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Castelli Romani

Genzano, ultimo atto della giunta a 5 stelle. Libanori (Noi con l’Italia): “Genzano è libera”

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GENZANO DI ROMA (RM) – “This Is the end. Una figura imbarazzante. Questo è emerso da questo governo cittadino ahinoi targato 5 stelle. Ahinoi perché non noi ma loro, sindaco, vice sindaco e consiglieri, hanno tradito il loro mandato e i principi fondanti del M5S”. Parole dure quelle espresse sulla pagina Fb del Meetup Genzano di Roma nei confronti della ormai ex giunta pentastellata a guida Lorenzon. “Loro – proseguono dal Meetup – perché al “noi e loro” hanno contribuito in maniera decisiva nel volersi staccare dagli attivisti, quelli veri, dalla base e da coloro che li avevano portati in alto senza nulla chiedere come Emanuele Menicocci ed Elena Fattori. Da subito si sono voluti affrancare ergendosi a grandi politici che la sapevano lunga su ogni cosa, senza volersi confrontare con chi a loro disposizione ha messo mezzi, impegno e conoscenze. Sì sono arroccati in una torre di avorio che si è invece rilevata di sabbia che un colpo di vento legato a beghe interne, bugie e l’affidamento in toto del proprio destino a personaggi più che discutibili ha spazzato via. Questo ha minato non solo la nostra credibilità come attivisti e come Movimento 5 stelle, ma ciò che è peggio, ha significato un lavoro destabilizzante per i cittadini e per una Genzano che merita molto di più che non l’arroganza loro e di chi li ha preceduti. Il collasso dell’amministrazione rischia di consegnare nelle mani della destra il nostro paese laddove la sinistra si è dimostrata assente e inconsistente anche come opposizione e questi sedicenti 5 stelle sono stati il vuoto istituzionale. Speriamo vivamente che questa parentesi si chiuda non solo con le dimissioni ma con perlomeno la dignità di questa saccenza di capire che la politica e l’amministrazione non sono nelle loro corde e di dedicarsi ad altro. Ci vergogniamo noi per loro, pur avendo fatto decine di proposte rimaste sempre lettera morta”.

Giovanni Libanori (Noi con l’Italia): “Genzano è libera”

“Finisce la pessima esperienza a 5 stelle nel comune di Genzano, 3 anni di scarsi risultati, cambi di poltrone e caos totale che hanno bloccato lo sviluppo turistico ed economico”. – Questo un primo commento di Giovanni Libanori consigliere metropolitano di “Noi con l’Italia” in merito alla notizia Bene hanno fatto i consiglieri di maggioranza che si sono resi conto del l’esigenza di un cambio di marcia impossibile con questa amministrazione guidata da un sindaco evidentemente non all’altezza del ruolo assegnatogli dai cittadini che, volenterosi di un cambiamento, hanno votato in massa il movimento 5 stelle. Progetto come prevedibile fallimentare non solo a Genzano ma in tutti i comuni che hanno messo nelle mani di inesperti i propri territori, la politica è una cosa seria, non si può e non si deve improvvisare. A Genzano i cittadini lo hanno purtroppo imparato a loro spese. Il paradosso è che gli altri 4 esponenti pentastellati abbiano protocollato le proprie dimissioni col Sindaco in partenza verso Tokyo. Quest’ultimo scoprirà la notizia una volta sbarcato in terra nipponica, segnale evidente della totale assenza di trasparenza sia con i cittadini che con l’amministrazione stessa. Durante il periodo di commissariamento, sarà dovere delle forze di centrodestra costruire una valida alternativa per risollevare le sorti di questo territorio che merita di più, un gruppo serio e competente che abbia a cuore il benessere dei cittadini che avrà l’onore di rappresentare”.

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Frascati, tornano i cento pittori di via Margutta

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Tornano a Frascati i pittori di via Margutta con un’esposizione en plein air che per tre giorni animerà la Passeggiata Belvedere di via Veneto. La mostra, che presenta il meglio della pittura contemporanea romana, si inaugura venerdì 28 giugno 2019 e sarà visitabile per l’intero weekend (29 e 30 giugno).
«Sarà un lungo e originale weekend all’insegna della pittura – dice l’Assessore alla Cultura Emanuela Bruni – e la Città accoglierà oltre 80 artisti, italiani e stranieri, che vivono e lavorano a Roma e che dal 1953 espongono le loro opere nella celebre via Margutta. Ospitare i pittori è una tradizione che l’Amministrazione comunale ha voluto riproporre dopo molti anni e che l’estate scorsa ha fatto registrato un alto gradimento con migliaia di visitatori. Con i loro storici e tradizionali stand-cavalletti, gli artisti
animeranno la Passeggiata Belvedere, uno degli scorci più affascinanti della Città di Frascati».
«Siamo felici ed onorati di esporre a Frascati – precisa l’Arch. Luigi Salvatori, Presidente dell’Associazione – culla della cultura dei Castelli Romani, centro storico- artistico che affonda le proprie radici nella lontana epoca romana con gli affascinanti siti archeologici fino agli sviluppi rinascimentali e barocchi e a quelli contemporanei che fanno della città un polo culturale attrattivo. In questo scenario i Cento Pittori scenderanno a Frascati per attualizzare questa tradizione storico-artistica. Tutti i
cittadini di Frascati, ma anche i tanti turisti che affolleranno questo weekend, avranno la grande occasione di poter ammirare le opere e i lavori di tanti artisti straordinari. Tutti gli artisti presenteranno il proprio lavoro e le proprie esperienze attraverso le migliaia di opere esposte: la passeggiata di Frascati diventerà per questi tre giorni un museo all’aperto pensato come un grande luogo di incontro tra gli artisti e i cittadini, dove arte e società si incontreranno».

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Frascati: una negoziante vince il braccio di ferro di contro il Comune che voleva togliergli la concessione del suolo pubblico

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Vince contro il Comune di Frascati la titolare di un negozietto di ortofrutta in piazza del Mercato a cui l’amministrazione voleva ritirare la concessione permanente di occupazione del suolo pubblico per 25 mq. Così ha sentenziato il Tar che ha condannato il Comune di Frascati a pagare 2 mila euro per le spese di lite. Il ricorso che sicuramente fa giurisprudenza nel caso specifico affrontato, è stato presentato dall’Avvocato Emanuela Comandini dello studio Petrillo di Albano Laziale.

A febbraio del 2017 la negoziante riceve l’avviso del procedimento di revoca della concessione per il mancato pagamento dei canoni dal 2010 al 2016 sebbene tutte le annualità fossero state regolarmente pagate dalla signora con bollettino consegnato in Comune e per il 2017 la negoziante avesse richiesto la rateizzazione del pagamento accolta dal Comune.

Fermo restando che anche se non avesse pagato regolarmente non avrebbe comunque perso la concessione di occupazione di suolo pubblico, l’azione del Comune è apparsa fin da subito illegittima.

Ma torniamo ai fatti, a maggio del 2017 il Comune di Frascati invia una ingiunzione di pagamento per le annualità dal 2010 al 2014 sebbene fossero state regolarmente pagate. Nel provvedimento si lamenta anche il pagamento del Cosap per il 2018 sebbene la signora fosse ancora in tempo per pagare.

Nel merito il Tar ha ben argomentato il respingimento delle istanze del Comune di Frascati. Nell’articolo 13 del regolamento comunale si legge che la concessione può essere revocata solo in caso il concessionario abbia modificato le modalità di occupazione o l’attività a favore della quale era richiesta la concessione senza darne preventiva comunicazione al Servizio e poi ci sono altri casi che contemplano la revoca ma non il caso di presunto ritardo nei pagamenti o mancato pagamento di alcune annualità. La revoca è disposta con atto scritto e ben motivato con la dovuta “fedeltà” al regolamento comunale.

Al massimo per la signora sarebbe potuta scattare una sanzione pecuniaria. Non di più. E se non avesse ottemperato al pagamento e fosse stata recidiva il Comune avrebbe potuto sospendere (e non revocare) la concessione per qualche giorno. Non di più. Pertanto il ricorso della negoziante è stato pienamente accolto.

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Scossa di terremoto, epicentro ai Castelli Romani

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CASTELLI ROMANI – Avvertita verso le 22.45 di domenica sera una forte scossa di terremoto scossa 3.7 tra Lazio e Abruzzo. L’epicentro a 18 chilometri dalla Capitale. La scossa è stata avvertita anche ai piani bassi delle abitazioni soprattutto nelle zone nord ed est della Capitale e ai Castelli. L’epicentro è stato localizzato a Colonna, a sud-est della Capitale a una profondità di 9 km. La Metro C è stata fermata per poco meno di un’ora per verifiche, ha segnalato Atac.

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