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Ginnastica ritmica, la Polimnia Ritmica Romana conquista l’accesso alla fase finale del campionato di serie a2 a Torino

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Nuovo successo per la Polimnia Ritmica Romana. Nella terza prova del Campionato Nazionale di serie A, che si è tenuta nei giorni scorsi a Desio, le migliori 24 società d’Italia hanno dato vita ad una gara di altissimo livello e la squadra romana, rappresentante anche del Municipio XIII, non poteva iniziare la stagione in maniera migliore: il terzo posto nella classifica generale di serie A2 proietta le “verdoline” alla finalissima di Torino, ovvero la nuova Final Six, riservata alle prime 6 squadre classificate della Regoular Season della massima serie.

La gara è stata ulteriormente impreziosita dall’esibizione della Squadra Nazionale Italiana (tra le cui fila troviamo Martina Centofanti, ginnasta cresciuta nella Polimnia Ritmica Romana) che ha presentato i nuovi esercizi in vista di Tokio 2021.

“Abbiamo aspettato tanto questo moment”, afferma Liliana Iacomini, tecnica responsabile del settore Gold della Polimnia, “rientrare in pedana dopo tanti mesi è stato emozionante, ma farlo disputando la gara più importante e prestigiosa è stato davvero difficile. Le nostre ragazze hanno saputo mantenere i nervi saldi e ci hanno regalato bellissime esecuzioni: siamo soddisfatte del risultato e anche se alcuni errori ci sono stati. Ma l’aver centrato l’obiettivo della qualificazione alla Final Six ci rende orgogliose e cariche”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Marzia Farlo, tecnica della squadra insieme a Fiammetta Mantella e alla coreografa Patrizia Natoli. “Abbiamo lavorato tanto in questi mesi”, spiega Farlo, “organizzando allenamenti on line durante il lockdown e poi di nuovo in palestra da maggio, applicando rigidamente tutti i protocolli e questo risultato ci ripaga di tutte le fatiche”. Prima della partenza le verdoline hanno ricevuto una visita speciale: Elisa Santoni, storico capitano della Squadra Nazionale Italiana plurimedagliata olimpica e cresciuta nella Polimnia Ritmica Romana, dopo aver terminato l’attività agonistica con Londra 2012 non ha mai fatto mancare il suo supporto alla squadra e l’ultimo giorno di allenamento è andata in palestra a dare personalmente il suo “in bocca al lupo” alle ragazze.

“E’ stato un momento speciale, che ha caricato la squadra!”, prosegue Marzia Farlo. La gara si è svolta senza presenza di pubblico: “è una sensazione particolare” racconta Elisa Todini, la capitana del Team Polimnia “perché manca il sostegno del pubblico e la magia dell’applauso alla fine dell’esercizio, ma già essere tornate a gareggiare è una gran cosa!” Insieme a Elisa Todini hanno gareggiato Martina Gargaro (la più giovane del team), Elizabeta Havyliv e Martina Lamberti, che dall’Accademia di Fabriano, dove è in ritiro con la Squadra Nazionale Juniores in preparazione per i prossimi Campionati Europei, ha dovuto dividersi tra l’allenamento di squadra e la preparazione dei suoi esercizi individuali. Insieme a loro Alessandra Cipriani, riserva sempre pronta a sostegno della squadra. Adesso il team diretto da Michela Conti è già al lavoro per essere protagonista del grande spettacolo che andrà in scena tra 2 settimane al Palaruffini di Torino: “guardare avanti con fiducia è il modo migliore per superare tutte le difficoltà ed i problemi di questo periodo, e noi, insieme alle nostre meravigliose atlete, siamo pronte a portare avanti il nostro sogno”.

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Volley Club Frascati, il presidente Musetti: “Stagione complicata, ma siamo riusciti a districarci”

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Frascati (Rm) – Il Volley Club Frascati (come tante altre società sportive) ha messo alle spalle una delle stagioni più complicate della sua storia. Il Covid ha rivoluzionato abitudini e ritmi consolidati anche nel mondo dello sport, ma l’organizzazione dirigenziale, la passione dello staff tecnico e la tenacia dei giovani atleti e delle loro famiglie ha permesso al club tuscolano di arrivare in fondo a questa annata 2020-21. “Siamo riusciti a mettere in campo tutti i gruppi che potevamo facendo sport e aggregazione con gli strumenti a nostra disposizione – dice il presidente Massimiliano Musetti – A livello organizzativo siamo stati rigorosi nell’applicazione delle varie restrizioni governative e federali, ma anche a livello tecnico abbiamo tenuto botta. Nel settore maschile è stato discreto il rendimento della serie D che si è piazzata al terzo posto del girone, potevano fare qualcosina in più l’Under 19 Eccellenza e l’Under 17 territoriale, ma siamo sostanzialmente soddisfatti di come crescono i nostri ragazzi. Nel femminile la collaborazione con la Roma Volley per la serie C è stata indubbiamente positiva e la prima squadra è riuscita ad accedere alla seconda fase che assegnava le promozioni. Tra le giovanili, l’Under 15 ha sfiorato le finali regionali e potrebbe rappresentare una base per la futura Under 16 Eccellenza. Sappiamo che la Federazione sta riflettendo sul da farsi per le categorie giovanili che quest’anno hanno avuto le età “dispari”, ma in ogni caso ci faremo trovare pronti ad ogni soluzione”. A gonfie vele anche il rapporto tra Volley Club Frascati e Città di Frascati: “Una sinergia molto positiva, due club con codici diversi, ma un’unica anima che ci ha consentito di avere un elevato numero di iscritti, proponendo ai nostri tesserati la giusta soluzione per una crescita tecnica e personale”. La chiusura di Musetti guarda al prossimo futuro: “Ci sono tante novità in arrivo, una delle quali è davvero ghiotta e sarà annunciata a breve. Ma saranno tutte iniziative che si inseriranno nel solco della storia che contraddistingue il Volley Club Frascati”.



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Cavese Academy 1919 (calcio), il neo presidente Flavi: “Vogliamo fare qualcosa per il paese”

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Cave (Rm) – E’ rivoluzione a Cave. L’Academy Cavese 1919 ha un volto dirigenziale totalmente nuovo: l’ex presidente Sandro Compagnoni ha passato la mano a Daniele Flavi che in questa nuova avventura potrà contare sul direttore tecnico Emanuele Giacchè, sul responsabile dell’intero settore agonistico e della Scuola calcio Armando Zammarelli, sul dirigente responsabile della prima squadra Fabio Scarozza, sullo storico dirigente Piero Monecchi e sul segretario Marco Flavi. “Ringrazio l’ex presidente Compagnoni e le istituzioni locali per la collaborazione: hanno capito il senso del nostro progetto che è quello di voler fare qualcosa di concreto per questo paese e per i suoi ragazzi. Per portare avanti un programma forte, bisogna partire dalle fondamenta e il “cuore” della nostra idea tecnica è proprio quello di mettere al centro i giovani del territorio. Solo così si può rendere forte un club. Sono cavisello doc e siamo amici di vecchia data con Giacchè che ormai è cavisello acquisito: quando gli ho proposto l’idea non ci ha pensato un solo momento. Per quanto riguarda Zammarrelli non è stato semplice portarlo via da Genazzano, ma questo è il segnale della forte fiducia che ha dimostrato nel nostro progetto: è una figura di alto livello a cui abbiamo affidato totalmente la ricostruzione della prima squadra, del nostro settore giovanile agonistico e del settore di base. Siamo certi che con la sua esperienza riuscirà a fare un grande lavoro”. Flavi entra più nel dettaglio di ciò che sarà la prossima stagione della Cavese Academy 1919: “Con la prima squadra giocheremo in Seconda categoria, anche se non ci faremo sfuggire la possibilità di un eventuale ripescaggio in Prima, qualora ce ne fosse l’opportunità. Ma vogliamo assolutamente allestire delle squadre giovanili agonistiche, dalla Juniores agli Allievi ai Giovanissimi: siamo già a buon punto per alcuni gruppi. E poi c’è l’obiettivo di ridare entusiasmo anche al settore di base, dedicato ai nati tra il 2009 e il 2016: vogliamo provare a toccare la quota di 120 iscritti e siamo convinti di potercela fare. La scorsa settimana, non appena abbiamo preso il timone del club, abbiamo organizzato tre giornate di “open day” dedicati ai nati tra il 2007 e il 2016 e la risposta è stata davvero positiva, col campo pieno e tanti caviselli sulle tribune. Nell’ultima settimana di agosto organizzeremo altri eventi, quindi l’invito a tutti è di venirci a trovare presso il campo “Ariola” per conoscere il nostro modo di fare calcio”.



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Europei 2020, il trofeo torna in Italia dopo oltre 50 anni

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L’Italia è campione d’Europa, battendo 4-3 l’Inghilterra ai rigori nella finale di Wembley. La partita si è messa subito bene per gli inglesi, con Shaw in gol al 2′.

L’Italia, non brillante come nelle precedenti partite, ha sofferto l’atteggiamento della squadra di Southgate, molto coperta, e solo un’azione personale di Chiesa ha messo qualche brivido a Pickford, praticamente inoperoso.

Nella ripresa, Mancini ha richiamato Barella e Immobile inserendo Cristante e Berardi. Al 22′ è arrivato il pareggio azzurro: su calcio d’angolo è scaturita una mischia in area e Bonucci ha infilato in rete da due passi. L’1-1 è rimasto inchiodato sia al 90′ sia ai supplementari, nonostante i tanti cambi dalle due parti, e sono stati necessari i rigori, con Donnarumma ancora una volta decisivo.

Questa la sequenza dei rigori nella finale di Euro 2020 a Wembley tra Italia e Inghilterra, finita 4-3 (1-1 dopo i tempi regolamentari ed i supplementari). Berardi gol (2-1) Kane gol (2-2) Belotti parato (2-2) Maguire gol (2-3) Bonucci gol (3-3) Rushford sbagliato (3-3) Bernardeschi gol (4-3) Sancho parato (4-3) Jorginho parato (4-3) Saka parato (4-3)

Roberto Mancini e Gianluca Vialli si abbracciano in lacrime dopo il trionfo dell’Italia ai rigori contro l’Inghilterra a Wembley. Un’esplosione di emozioni per il ct dopo tanta sofferenza e tensione vissuti fino all’ultimo. “Non so cosa dire, questi ragazzi sono stati meravigliosi. Stasera siamo felici, è importante per tutta la gente, per tutti i tifosi. Spero che festeggino”. E’ un Roberto Mancini commosso, che non riesce quasi a parlare per le lacrime agli occhi, quello che ai microfoni della Rai ha commentato il titolo di Campione d’Europa, conquistato dall’Italia con il 4-3 ai rigori sull’Inghilterra.

“Gli italiani celebrano il successo della nazionale ai campionati europei di calcio. Gli azzurri, guidati dal commissario tecnico Roberto Mancini, hanno mostrato insieme a grandi individualità un gioco e uno spirito di squadra straordinari. Il trofeo torna in Italia dopo più di 50 anni.” E’ quanto dichiara il premier Mario Draghi. Il Presidente del Consiglio riceverà nella giornata di lunedì la squadra e lo staff tecnico a Palazzo Chigi per ringraziarli a nome di tutto il Governo.

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