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Cultura e Spettacoli

Giornata dell’Unita nazionale 2020: l’Ancri sceglie la Toscana

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L’Ancri ha scelto la Toscana per celebrare la Per la celebrazione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera 2020, compatibilmente con gli scenari dell’evoluzione, nei prossimi giorni, dell’epidemia di coronavirus, l’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al merito della Repubblica (Ancri) ha scelto la Toscana, con un programma che è fitto di tanti eventi di altissimo spessore culturale e artistico.
Dal concerto al Gran Teatro Giacomo Puccini a Torre del Lago, all’omaggio a Leonardo da Vinci per l’anniversario dei 500 anni dalla morte. Dal viaggio nel mito della Vespa in occasione del 20° anniversario creazione Museo Piaggio di Pontedera alla partecipazione alla celebrazione della “Settimana Mondiale del Cervello 2020” alla Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Tutti eventi programmati nell’ambito della celebrazione della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”.
Quest’anno la cerimonia prevede anche la consegna da parte del presidente dell’ANRI Tommaso Bove e del vice presidente Domenico Garofalo, della “Bandiera Tricolore alla Memoria” degli Agenti della Polizia di Stato Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, uccisi il 4 ottobre scorso a Trieste alla presenza, dei familiari delle vittime, del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie e del Questore di Trieste.
Tutti gli eventi in programma saranno introdotti e moderati da Francesco Tagliente già Prefetto di Pisa.
La sera di domenica 15 marzo è in programma un Concerto del socio onorario Marco Voleri all’Auditorium Enrico Caruso del Gran Teatro Giacomo Puccini a Torre del Lago.
Lunedi 16 è in programma la visita alla mostra allestita al Centro Espositivo Leo-Lev di Vinci (FI), dall’Architetto Oreste Ruggiero, per celebrare l’anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.
Oltre all’Architetto Ruggiero, ed altre Autorità, interverranno il presidente di “Gli Amici dei Musei e Monumenti Pisani” Piera Orvietani e l’attore Stefano de Majo, che reciterà un frammento del suo spettacolo teatrale: “Leonardo. L’ultimo segreto”.

A seguire è programmato un viaggio nel mito della Vespa, in occasione del 20° anniversario creazione Museo Piaggio di Pontedera.

Il pomeriggio è in programma la partecipazione alla Cerimonia di apertura della “Settimana Mondiale del Cervello 2020” organizzata alla Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Dopo l’intervento introduttivo del direttore della Scuola, il neuroscienziato Pietro Pietrini e i saluti del presidente dell’Ancri Tommaso Bove, è prevista una conferenza inaugurale sul tema dell’intelligenza artificiale tenuta dal prof Aldo Gangemi.
Martedì 17 marzo, le celebrazioni della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera” inizieranno con la cerimonia dell’Alzabandiera, organizzata dal Prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo con Picchetto Interforze del Presidio Militare e con i gonfaloni regionali e delle sezioni territoriali dell’ANCRI, schierati sul Ponte seguita dalla deposizione di una corona d’alloro sul monumento a Giuseppe Garibaldi.
Alla cerimonia nell’Auditorium dell’Area della Ricerca del CNR interverranno anche i ragazzi delle Scuole pisane nel ruolo di protagonisti della promozione della cultura costituzionale. Dopo i saluti di Ottavio Zirilli, Direttore dell’Area ricerca C.N.R.; Raffaella Bonsangue, Vice Sindaco di Pisa; Massimiliano Angori, Presidente Provincia Pisa; Mario Cerrai, Presidente Sezione ANCRI Pisa; Tommaso Bove, Presidente Nazionale Ancri e Giuseppe Castaldo, Prefetto di Pisa, uno studente del 2° anno di Giurisprudenza, Matteo Ghezzi, affronterà il tema della tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile nella Carta Costituzionale con proiezioni e suggestioni nelle prospettive delle giovani generazioni.

A seguire il Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Pisa, Giacomo Tizzanini, parlerà del modello Pisano per la promozione della cultura costituzionale nelle scuole secondarie di secondo grado.
Dopo un breve riferimento agli aspetti protocollari dell’esposizione delle Bandiere, per sensibilizzare i giovani, ad una più consapevole adesione ai valori dell’unità nazionale e stimolare in loro il senso di cittadinanza e di cosciente partecipazione all’attività pubblica, sarà presentato uno spettacolo teatrale dal titolo intrigante e suggestivo “Di sana e robusta Costituzione” di Michele D’Andrea e Ferdinando de Blasio di Palizzi.
Il momento solenne della giornata sarà omaggio alla memoria degli Agenti della Polizia di Stato Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, uccisi il 4 ottobre scorso a Trieste. Il presidente dell’ANCRI Tommaso Bove e il vice presidente Domenico Garofalo, alla presenza del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie Prefetto Antonio De Iesu, del Prefetto Giuseppe Castaldo e dei Questori di Trieste Giuseppe Petronzi e di Pisa Paolo Rossi, consegnano la “Bandiera Tricolore alla Memoria” ai familiari delle vittime.
I lavori saranno poi chiusi con un intervento del Vice Capo della Polizia con Funzioni Vicarie Prefetto Antonio De Iesu e con l’Inno Nazionale cantato dal Tenore Marco Voleri.

Costume e Società

Horror, giallo e thriller: ecco i vincitori del “Bloody Festival Roma 2021”

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ROMA – Si è svolta la serata conclusiva di premiazione del “Bloody Festival Roma 2021”, presso la sede di L. Armonia in Via dei Banchi Vecchi 108. 


Testimonial di questa nuova edizione del festival il Maestro dell’italian thrilling, Dario Argento, con la madrina d’eccezione, Manuela Arcuri, e con il critico cinematografico Francesco Lomuscio, nel ruolo di presentatore.

Tra le pellicole in gara, sono stati assegnati i premi come Miglior giallo Yuria di Mattia Riccio. Miglior horror Italian horror stories di Daniele Malavolta, Andrea D’Emilio, Antonio Losito, Vincenzo Della Corte, Francesco Giorgi, Gianluca Bonucci, sotto la supervisione di Claudio Fragasso. Premi Roberto Pariante alla carriera a Claudio Fragasso e Angelo Iacono. Premio speciale a Doppia luce di Laszlo Barbo. Mentre il premio per il Miglior corto è stato assegnato a Massimiliano Reina.

Ad assegnare i premi la produttrice Carla Finelli, la financial manager e produttore esecutivo Sonia Giacometti, il regista e sceneggiatore Giovanni Galletta, il pittore Roberto Russo, la make-up artist Isabella Morelli, lo scenografo Arturo Andreoli e gli attori Eleonora Pariante, Giulio Neglia e Claudio Collevecchio.

Suddivisi in tre diverse sezioni che prevedono Horror, Giallo e Thriller, a concorrere erano i lungometraggi Clara di Francesco Longo, Nati morti di Alex Visani, L’uomo col cilindro di Stefano Simone, Yuria di Mattia Riccio e Italian horror stories, film a episodi diretto da Antonio Losito, Daniele Malavolta, Andrea D’Emilio, Vincenzo Della Corte Gianluca Bonucci e Francesco Giorgi sotto la supervisione di Claudio Fragasso, storica firma del cinema di genere italiano cui si devono, tra gli altri, Palermo  Milano solo andata e La casa 5. Molto spazio anche per i cortometraggi, che, come i film citati, sono stati premiati con appositi sampietrini da una giuria di qualità costituita da professionisti della Settima arte, con direttrice artistica l’organizzatrice esecutiva di ZTV Production Sabina Pariante e presidente il direttore della fotografia e sceneggiatore Mark Melville.

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Costume e Società

Junior Eurovision Song Contest 2021: l’Italia rappresentata dalla 12enne Elisabetta Lizza

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La diretta da Parigi domenica 19 dicembre a partire dalle 15:50 su RAI GULP

Sulla scia dei Maneskin, ma ancora più giovane, sarà Elisabetta Lizza, 12 anni, a rappresentare l’Italia allo Junior Eurovision Song Contest 2021, la più importante competizione europea dedicata ai giovani artisti di tutta Europa, organizzata dall’Unione delle TV pubbliche europee (EBU), tra cui la RAI.

La manifestazione si terrà domenica 19 dicembre a Parigi in Francia e sarà seguita in diretta anche quest’anno da Rai Gulp, a partire dalle 15:50.

Elisabetta Lizza, 12 anni, interpreterà il brano “Specchio (Mirror On The Wall)”, un brano sul difficile rapporto tra i ragazzi e la propria immagine.

“Specchio” (musica di Stefano Rigamonti, Marco Iardella e Franco Fasano e testo di Fabrizio Palaferri e Stefano Rigamonti, edito da Rai Com Edizioni Musicali), è un dialogo tra la giovane cantante e la sua immagine allo specchio, in cui lei chiede di andare oltre le apparenze.

Il videoclip prodotto da Rai Gulp in collaborazione con l’Antoniano di Bologna, per la regia di Marco Lorenzo Maiello, è disponibile su Rai Play, sul canale ufficiale YouTube del Jesc (https://www.youtube.com/watch?v=r_l1eHfQdbk), e sui social network di Rai Gulp.

Elisabetta Lizza, 12 anni, di Adro (Brescia), ama da sempre cantare, ballare e suonare il piano. Le prime canzoni che ha imparato a cantare sono state “Tutta colpa mia” di Elodie e “Come foglie” di Malika Ayane. Negli ultimi tre anni ha preso parte a musical e concorsi canori, tra cui “Peter Pan” (2018), “Forza Venite Gente” (2019) e i concorsi “Bucarest Music Festival” (2021) e “Sanremo in Città” (2021).

Con “Imagine”, lo slogan di questa diciannovesima edizione, lo Junior Eurovision Song Contest 2021 vedrà quest’anno la partecipazione di: Albania, Armenia, Arzebaigian, Bulgaria, Francia, Georgia, Germania, Irlanda, Italia, Kazakistan, Malta, Macedonia del Nord, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia, Spagna e Ucrania.

Parigi è la città scelta per questa nuova edizione, organizzata da France Télévisions sotto la supervisione dell’European Broadcasting Union (EBU), dopo la vittoria lo scorso anno a Varsavia della concorrente francese Valentina.

Il Junior Eurovision Song Contest si svolgerà il 19 dicembre presso La Seine Musicale, una spettacolare sala da concerto situata sull’Île Seguin, sul fiume Senna (diretta dalle ore 15.50 su Rai Gulp e RaiPlay). Lo slogan del concorso sarà “Imagine”, uno slogan semplice che riecheggia la canzone di Valentina ma che allude anche alla capacità di sognare di tutti i ragazzi e, in particolare, alla creatività dei giovani talenti che si incontreranno per promuovere la propria musica attraverso tutta l’Europa, l’Asia centrale e l’Australia.

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Cultura e Spettacoli

Marsala, al teatro Impero va in scena “Cavalleria rusticana”

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Una nuova rappresentazione che coinvolgerà ed emozionerà il pubblico seguendo le note dell’opera indimenticabile di Mascagni.

MARSALA (TP) – Cavalleria rusticana, la celebre opera del compositore Pietro Mascagni in scena al Teatro Impero di Marsala il prossimo 9 dicembre. Un unico atto, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, si ispira alla nota novella omonima di Giovanni Verga.

È ambientata nella Sicilia di tardo Ottocento, una terra lontana a noi non solo temporalmente, ma anche socialmente, poiché la condizione di vita dei protagonisti di quest’opera è fortemente condizionata dai rigidi e antichi costumi morali dell’Isola, dove su tutto predominano la legge del più forte, l’orgoglio e l’onore, anche sulle passioni.

Tutto ha inizio nel paese di Vizzini, quando compare Turiddu torna dal servizio militare. All’alba di una domenica di Pasqua si ode una serenata dedicata a Lola, moglie di compare Alfio, ma non è suo marito a cantarla. Lola ha infatti una relazione clandestina con Turiddu, risalente a prima della leva militare. Inizialmente si sarebbero dovuti sposare Turiddu e Lola, ma con la proroga del servizio ella si stancò di aspettare e sposò Alfio; per ripicca, Turiddu all’inizio si sposò con Santuzza, ma alla fine l’antica passione ebbe la meglio. Santuzza, scoperto il tradimento, si scontra verbalmente con Turiddu e Lola, arrivando poi assalita dalla collera non solo a maledire Turiddu, ma a rivelare tutto ad Alfio. L’uomo, sentendosi ferito nell’orgoglio, sfida il rivale Turiddu a duello all’arma bianca, secondo l’usanza tradizionale. Turiddu sa di essere nel torto, e si lascerebbe uccidere per espiare la propria colpa, ma non può lasciare sola Santuzza, disonorata dal suo tradimento, dunque deve accettare. Turiddu, prima di recarsi al duello, saluta sua madre Lucia, raccomandando di fare da madre a Santuzza se lui non dovesse tornare, poi corre via. Mentre le due donne si abbracciano, si ode un mormorio venire da lontano e poco dopo una popolana urla che Turiddu è stato ammazzato, gettando tutti nella disperazione.

La visione e il dramma della solitudine femminile e dell’onore maschile, ancor più forti in un paese della Sicilia antica, restano intatti nella visione della Regista Cettina Messina, dando un messaggio forte ma elegante al tempo stesso che non fa altro che svelare la comune debolezza umana.

L’ambientazione scelta da Pietro Mascagni rivive in scena nella visione interamente creata dallo Scenografo Russo Evgenii Gurenko, le cui pittoresche scenografie rappresentano in pieno la Sicilia di pietra raccontata da Giovanni Verga. Povera, ma allo stesso tempo ricca di elementi tipici, come le finestre e i balconi addobbati per la pasqua, la chiesa in festa e le porte della città rurale, che ci ricorda il tempo passato dell’isola.

La compassione della pietà, la processione del Cristo Risorto, la Pasqua, ma soprattutto le vicende e le passioni dei protagonisti di Cavalleria rusticana, accompagnati dall’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Siciliano, diretta magistralmente dal Maestro Michele Netti, e un cast di interpreti di valore assoluto come Alberto Profeta che interpreta il ruolo di Turiddu e Nati Katai Santuzza, prendono vita in una nuova rappresentazione che coinvolgerà ed emozionerà il pubblico seguendo le note dell’opera indimenticabile di Mascagni.

Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico Siciliano

Direttore d’Orchestra Michele Netti

Interpreti:

Turiddu: Alberto Profeta

Santuzza: Nati Katai

Lola: Lara Leonardi

Mamma Lucia: Alessia Sparacio

Alfio: Salvo Di Salvo

Regia: Cettina Messina

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