Connect with us

In evidenza

Giovanni dietro Falcone – seconda puntata: una vita blindata

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Abbiamo concluso la nostra prima puntata su Giovanni Falcone, ricordando le parole di Antonio Montinaro. L’agente faceva continuo riferimento al sentimento della paura che era spesso la protagonista durante gli spostamenti del giudice istruttore.

Dai racconti degli uomini della Quarto Savona 15, Falcone esce come un personaggio forte: non trasmettere mai l’ansia e l’inquietudine di essere il principale bersaglio di Cosa Nostra.

Cliccare sulla foto per guardare il video

Giovan Battista Guttadauro afferma nel reportage: “tutti avevamo paura”. D’altronde Falcone aveva subito diversi tentativi di attentato. Il primo nel carcere dell’Ucciardone a Palermo dove Salvatore Sanfilippo, che si era riuscito a procacciare un’arma da fuoco, avrebbe dovuto ucciderlo mentre il giudice istruttore era impegnato nell’interrogatorio a Ignazio Lo Presti, costruttore edile ritenuto in stretto legame col boss Salvatore Inzerillo. Fino ad arrivare al famoso 20 giugno 1989, località Mondello: sul litorale dell’Addaura Falcone e sua moglie Francesca Morvillo avevano affittato una villa per l’estate. Quel giorno il magistrato aveva invitato due colleghi svizzeri. Ma appena giunti sul posto, i ragazzi della scorta si accorgono che sulla scogliera vi era del materiale da sub: nella sacca saranno rinvenuti diversi chili di dinamite. L’agente Agostino che si occuperà delle indagini sull’Addaura verrà ucciso da Cosa Nostra. Michele Greco, detto il papa, boss di primo calibro paragonava Falcone a Maradona: l’unico modo di togliergli la palla è fargli lo sgambetto.

Ma il giudice per essere ucciso doveva rimanere solo. È così che l’aria all’interno del tribunale di Palermo, rinominato ad hoc Palazzo dei Veleni, si fa irrespirabile. Dopo la sentenza di primo grado del Maxi Processo, il consigliere istruttore Antonino Caponnetto decide di tornare a Firenze e di dimettersi. Borsellino già è alla procura di Marsala. Tutti si aspettano che il Csm elegga Falcone a capo dell’ufficio istruzione. Ma nel 1988 il Consiglio Superiore della Magistratura gli preferisce Antonino Meli, 16 anni più anziano di lui ma con zero esperienza in tema di mafia. Voterà contro anche l’amico di Falcone, Vincenzo Geraci: Meli era sopravvissuto ai campi di sterminio, la sua giustificazione. Nel reportage riportiamo una serie di sconfitte che Giovanni Falcone ha dovuto subire con l’intento di metterlo all’angolo, di non farlo più lavorare con la solita dedizione.

Dietro Falcone c’era però Giovanni, il marito di Francesca Morvillo. Anche lei magistrato. Si erano sposati nel silenzio costretti dalle esose misure di sicurezza alle quali era obbligato il giudice. Francesca Morvillo è la donna delle intime confidenze e dei puntuali consigli, ma anche moglie attenta al buon successo lavorativo del marito.

In un biglietto che Francesca Morvillo lascia all’interno di un libro nell’ufficio di Falcone, si trovano le seguenti parole che riflettono l’amore e il legame che univa i due: “Giovanni, amore mio, sei la cosa più bella della mia vita. Sarai sempre dentro il mio cuore così come io spero di rimanere viva nel tuo cuore”.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

In evidenza

LG Velvet, lo smartphone 5G dal design innovativo

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

LG decide di cambiare la linea estetica dei suoi smartphone e lo fa con Velvet, il primo device di fascia medio-alta capace di mostrarsi con un aspetto nuovo non solo esteticamente. E’ chiaro che LG con Velvet vuole abbandonare il susseguirsi della numerazione classica e soprattutto cambia il modo di esprimersi con un device da carattere e l’individualità a sé. Sarà il primo di una nuova serie che però prenderà nomi e caratteristiche differenti non portandosi dietro dunque la denominazione appunto di Velvet. L’azienda punta al mercato di fascia media ma quello più premium e lo si vede realizzando un Velvet con una struttura in vetro e alluminio e soprattutto con la certificazione IP68. Ma non sono perché il nome porta con sé anche una serie di colorazioni sgargianti che fanno parlare non appena le si osservano. Back cover luccicanti e curve che entrano nella cornice in alluminio lucida e che si incontrano in un tutt’uno con il display OLED doppiamente curvo. Gli smartphone di LG in passato non hanno mai davvero ottenuto il successo commerciale che avrebbero meritato. È un peccato, perché si tratta di dispositivi tecnicamente avanzati, “pensati” bene, con un buon design, ottimi display e con funzioni innovative e un po’ sperimentali. La colpa non è solo di un mercato che non li ha capiti, ovviamente, ma anche di una strategia di marketing globale un po’ debole. Con il nuovo Velvet la divisione smartphone dell’azienda coreana sembra voler fare le cose in maniera diversa. La cesura con i modelli V del passato (compreso l’ultimo V60 di poco tempo fa) è subito evidente nel design. Velvet abbandona il formato un po’ “massiccio” dei suoi predecessori in favore di linee snelle e leggere. Il risultato è un dispositivo ben bilanciato con un’ergonomia molto buona. Il prezzo di 649 euro al quale viene venduto mette in conto anche qualcosa di non premium come un display che non possiede refresh rate a 90Hz a differenza di molto contendenti di questa fascia di mercato ma anche una fotocamera che seppure tripla non si esalta rispetto alla concorrenza. Viene a mancare il sistema audio DAC che sembrava una prerogativa ormai di LG ma di fatto c’è il 5G grazie allo Snapdragon 765G che ormai conosciamo bene per efficienza ed efficacia. Acquistando lo smartphone entro il 31 luglio è possibile ricevere assieme allo smartphone anche una custodia protettiva trasparente in silicone ma anche le cuffie LG Tone Free Earbuds wireless che si auto sanificano non appena vengono poste nella confezione.

F.P.L.

Continua a leggere

In evidenza

Facebook, WhatsApp e Instagram: verso un’unica chat

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Facebook, WhatsApp e Instagram verso un nuovo futuro? Tutte le piattaforme riunite in un’unica “superchat” con miliardi di utenti.

Il progetto di Zuckerberg che era stato annunciato circa un anno fa, sta finalmente prendendo forma: le tre piattaforme consentiranno agli utenti di chattare fra di loro tramite un’unica chat anche se appartenenti a social network differenti.

I tempi sembrano essersi velocizzati in seguito al lockdown che ha mostrato la voglia delle persone di stare in contatto con gli altri. A dimostrazione di ciò ci sono le “Stanze” di Facebook, le “Messenger Rooms”, che permettono di conversare con diverse persone in contemporanea sulla stessa piattaforma, anche chi non ha un account. In pratica è il trailer ad una chat unica che riunisca i principali social. A rendere quasi ufficiale l’esistenza del super-progetto messo in atto da Zuckerberg è stato WABetaInfo, il sito specializzato nell’analisi del codice delle versioni beta delle varie applicazioni per smartphone con l’intento di scoprire le funzioni future ancora non attivate. 

Ci sarebbero infatti alcune stringhe che fanno riferimento alla creazione di un database all’interno dell’app, che serve alla piattaforma per sapere se un contatto è bloccato, se una chat è archiviata ed altri aspetti. E magari, chissà, in futuro, quando verranno integrati i sistemi di pagamento tramite app, già in fase sperimentale in Brasile, ci si potrà scambiare denaro tramite piattaforme social differenti. In tutta questa baraonda di interazioni tra utenti di diverse piattaforme ci sono però dei problemi da risolvere. Uno su tutti la privacy. Ad ora non si sa cosa abbia intenzione di fare Zuckerberg, anche perchè in Italia il Garante per la protezione dei dati, già nel 2018 aveva stabilito il divieto di cessione dati da parte di WhatsApp verso Facebook. Le cose sono destinate a cambiare oppure le tre piattaforme sono destinate a restare così vicine ma lontane fra loro? Solo il tempo potrà darci una risposta.

F.P.L.

Continua a leggere

Esteri

Finlandia, turismo post Covid-19: il governo attiva nuovi finanziamenti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il governo finlandese ha reso disponibili nuovi finanziamenti per la promozione e il recupero dell’industria del turismo e lo sviluppo del turismo nelle regioni del Paese. I finanziamenti sono aperti a organizzazioni turistiche regionali e attori simili che supportino le attività delle aziende e sviluppino il turismo della regione su vasta scala; sono destinati a progetti a sostegno delle opportunità delle regioni per sviluppare il turismo, rafforzare la gestione e il coordinamento dello sviluppo del turismo e migliorare la cooperazione nazionale. Un totale di 4 milioni di euro è riservato ai progetti nel quarto bilancio suppletivo per il 2020 con l’obiettivo del governo di aiutare le imprese turistiche a riprendersi dalla crisi del coronavirus. Anche in Finlandia, come in Italia, il settore è stato duramente colpito e stenta a riprendersi.

La richiesta mirata di finanziamenti è operativa dal 3 luglio al 31 agosto 2020

Le organizzazioni turistiche situate nelle regioni della Finlandia orientale e settentrionale possono chiedere finanziamenti al Consiglio regionale del Savo meridionale. L’autorità di finanziamento per le regioni della Finlandia meridionale e occidentale è il Consiglio regionale della Finlandia sud-occidentale. Progetti congiunti di dimensioni maggiori possono richiedere finanziamenti nella regione nord-orientale o nella regione sud-occidentale, in base all’ubicazione della sede legale del principale sviluppatore del progetto nel sistema informativo aziendale.

Una veloce tempistica del progetto per dare impulso al settore turistico

Con l’obiettivo principale dei progetti di promuovere il recupero dell’industria del turismo e sviluppare il turismo nelle regioni, i progetti dovrebbero essere avviati e attuati rapidamente e completati entro il 31 dicembre 2021;  devono inoltre essere compatibili con i temi principali della strategia turistica finlandese ed includerei seguenti obiettivi:

1. Rendere la sostenibilità una risorsa chiave del turismo finlandese

2. Digitalizzazione del settore turistico

3. Migliorare l’accessibilità per sostenere la crescita dei servizi turistici

4. Garantire un ambiente operativo a supporto della competitività.

Criteri di applicazione e valutazione dettagliati sono disponibili sui siti web del Consiglio regionale del Savo meridionale e del Consiglio regionale della Finlandia sud-occidentale.

Oltre ai 4 milioni di euro citati, il governo stanzierà 0,5 milioni di euro per una campagna finalizzata a promuovere il turismo internoì e questo finanziamento aggiuntivo assegnato al turismo fa parte del quarto bilancio supplementare per il 2020, approvato dal Parlamento il 25 giugno 2020.

Viaggiando in Finlandia, possiamo supportare i servizi e gli imprenditori locali. Anche il turismo contribuisce al recupero e all’occupazione di molti altri settori. Tuttavia, al fine di garantire un’estate sicura per tutti, le aziende turistiche e i turisti devono ricordare di seguire linee guida di salute e sicurezza. È anche importante che le aziende turistiche sviluppino le loro attività a lungo termine. Questo è il motivo per cui il governo sta ora investendo di più nel turismo”, ha dichiarato il ministro per l’economia,Mika Lintilä.

In generale, le imprese turistiche in Finlandia sono di piccole dimensioni e le loro attività sono sostenute da varie reti e organizzazioni. Nel Paese operano circa 70 organizzazioni turistiche regionali e sono responsabili della promozione del turismo in una determinata area limitata, come in un centro turistico, un comune, un gruppo di comuni, una regione o una provincia. Tali  organizzazioni hanno basi di proprietà e pratiche operative diverse.

La richiesta di finanziamento è stata appena avviata e Ministero degli affari economici e occupazione e i consigli regionali pubblicheranno informazioni sulle procedure di finanziamento e sui criteri di applicazione e valutazione.

Secondo le statistiche settoriali più recenti, il numero di pernottamenti trascorsi dai turisti interni è diminuito del 74% a maggio 2020 rispetto all’anno precedente. Il finanziamento del mezzo milione di euro sarà utilizzato per attuare una campagna nazionale per promuovere il turismo interno in collegamento con la corrente campagna 100 ragioni per viaggiare in Finlandia organizzata dalla società Suoma Ry, campagna che mira a incentivare l’offerta turistica nazionale e ad aiutare il recupero ed i fatturati delle aziende a seguito della crisi del coronavirus. Un altro obiettivo non meno importante è quello di prolungare il più possibile la stagione del turismo interno fino all’autunno.

Continua a leggere

I più letti