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Cronaca

GLORIA ROSBOCH: RINVENUTO IL CADAVERE A POCHI CHILOMETRI DA CASA, FERMATO L'EX ALLIEVO

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Il giovane era stato querelato dalla professoressa per una truffa di 187mila euro

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di Angelo Barraco
 
Torino – E’ stato rinvenuto il corpo senza vita di Gloria Rosboch, professoressa di 49 anni scomparsa da Castellamonte il 13 gennaio scorso. Il cadavere è stato rinvenuto a pochi chilometri da casa sua, in un bosco di Rivara, dalle squadre che stavano svolgendo le ricerche. Sul posto Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco e il Medico Legale. Gli inquirenti hanno fermato il 22enne Gabriele Defilippi, ex allievo della Rosboch. Il giovane era stato querelato dalla professoressa per una truffa di 187mila euro, il giovane aveva promesso alla Rosboch una vita insieme e una sicurezza economica determinata dall’investimento della cospicua somma di denaro che, a detta del giovane, sarebbe servita come investimento per una società finanziaria presso cui, a detta del giovane, lavorava anche lui. Ma il giovane, dopo aver preso i soldi, ha interrotto i contatto con l’insegnante che successivamente ha intrapreso le vie legali. Ma i contatti del giovane con la società non esistono, la società che ha tirato in ballo il giovane ha annunciato querele contro Gabriele Defilippi. La professoressa ha presentato una querela per truffa, successivamente riesce a rintracciare il giovane con uno pseudonimo attraverso facebook e le viene riferito dal giovane che un “capo” l’avrebbe picchiato e gli avrebbe sottratto il denaro. Nel mese di Dicembre la professoressa di incontra con la madre del giovane che ribadisce la versione sopracitata e della sottrazione del denaro. Il 13 gennaio, dopo aver pranzato, la professoressa esce a piedi intorno alle 14.45 e riferisce di dover fare rientro a scuola per una riunione. Ma quel giorno non c’era nessuna riunione a scuola, Gloria scompare. Si fa sera e la professoressa non rientra a casa, numerose le chiamate fatte dalla famiglia ma il cellulare è sempre spento. Il 18 febbraio gli inquirenti hanno sentito un’altra insegnante, anche lei potrebbe essere stata truffata da Gabriele. 
 
Martedì 16 febbraio è stato interrogato Gabriele Defilippi presso il comando provinciale dei Carabinieri di Torino come persona informata dei fatti. Un interrogatorio durato circa 4 ore, in quella stessa circostanza è stata sentita anche la madre del giovane, per circa un’ora. Hanno successivamente lasciato la caserma senza rilasciare alcuna dichiarazione, il loro legale ha riferito: “Hanno risposto alle domande e ripercorso il verbale già redatto in precedenza. Sono entrati da persone informate dei fatti e sono usciti nella stessa veste di testimoni”. Il giovane avrebbe riferito di non aver visto la professoressa dal novembre 2014 e ha raccontato cosa ha fatto il giorno della scomparsa della donna. Il giovane ha dichiarato agli inquirenti di essere rimasto nella casa di Gassino dove risiede con la madre, con il compagno della donna e il fratello. Le circostanze in merito al pomeriggio e alla sera e all’accertamento dei movimenti del giovane in quella fascia oraria sarebbe tutta da verificare poiché i cellulari potrebbero dire altro. Gabriele è indagato per truffa aggravata, ma quello che stanno cercando di capire gli inquirenti è quando e come avrebbe incontrato la professoressa. Il suo alibi è legato ad un elemento, ovvero alla mancata disponibilità di un’autovettura che non gli avrebbe permesso eventuali spostamenti. Chi ha ucciso la Professoressa? Come è stata uccisa, ma soprattutto: perché è stata uccisa?

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Cronaca

Napoli, prima comunione in grande stile: 200 invitati. A mezzanotte arrivano i carabinieri

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Una festa per una prima comunione in corso in strada, a Napoli, con la partecipazione di circa 200 persone tra adulti e bambini, è stata interrotta nella notte dai carabinieri. Venti persone sono state sanzionate, tra questi anche i tre musicisti presenti e il promotore della festa, un 36enne che voleva festeggiare la comunione di suo figlio.

Nel quartiere San Carlo Arena, i carabinieri della compagnia Stella insieme con quelli del nucleo radiomobile di Napoli sono intervenuti – verso la mezzanotte di sabato 12 giugno – in via Calata di Capodichino, dove era in corso la festa. I tre musicisti presenti hanno immediatamente smontato l’impianto luci e musicale.

I controlli – I militari del comando Provinciale di Napoli sono stati impegnati in città e in provincia per i controlli sulla movida. Particolare attenzione è stata rivolta nella fascia oraria notturna. Controlli sulla movida anche in provincia. I Carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania, nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale, hanno presidiato le strade e le piazze di Frattamaggiore. Duecento le persone identificate e 106 i veicoli controllati. Sei scooter sono stati sequestrati.

Infine, dopo la mezzanotte i carabinieri hanno assistito alla chiusura di tutti i locali e fatto allontanare le persone per evitare rischiosi assembramenti nei principali luoghi di ritrovo.

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Nemi, cercasi addetto stampa per 1850 euro mese: le domande entro il 21 giugno

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NEMI (RM) – Il Comune di Nemi ha indetto una selezione, mediante procedura di valutazione comparativa, pee il conferimento dell’incarico professionale di addetto stampa del Comune al corrispettivo di 1.850,00 euro lordi al mese.

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 del 21 giugno 2021 all’Ufficio Protocollo del Comune di Nemi via del Municipio (RM)

CLICCARE QUI PER SCARICARE IL BANDO

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Roma, lite in piazza Saxa Rubra: uccide un cucciolo Labrador a calci

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Al culmine di una lite, un 50enne ha sfogato la sua rabbia su un Labrador di due mesi, uccidendolo a calci. È accaduto venerdì pomeriggio in piazza di Saxa Rubra (Roma). I proprietari del cane e alcuni residenti che hanno assistito alla scena hanno tentato di linciare l’aggressore, ma sono stati fermati dai poliziotti dei commissariati Villa Glori e Ponte Milvio. Lo riporta Il Messaggero.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia e riportato dal quotidiano, l’uomo, originario della Romania, stava discutendo animatamente con alcuni connazionali – tra questi c’erano anche i proprietari del cane – quando, apparentemente per ripicca, ha iniziato a prendere a calci l’animale, poi scaraventato a qualche metro di distanza esanime.

A quel punto, la folla, inferocita, ha aggredito l’uomo finché il presidente del Municipio XV Stefano Simonelli, che si trovava lì di passaggio, ha chiamato il 112. Al loro arrivo, gli agenti hanno bloccato la rissa e caricato il 50enne sull’auto per poi portarlo in commissariato. È stato denunciato per uccisione di animale e per possesso di arma da taglio (aveva con sé un coltello).

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