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Politica

Governo, maggioranza agitata tra caso Durigon e ius soli

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Una platea sempre più vasta – oltre ai politici si sono aggiunti l’Anpi e il sindaco di Stazzema – chiede le dimissioni dal Governo del sottosegretario all’Economia Claudio Durigon che vorrebbe intitolare il parco di Latina dedicato a Falcone e Borsellino al fratello di Mussolini. Dal M5S, a Leu, al Pd il coro è unanime: deve dimettersi.

Ma se la maggioranza è compatta nel chiedere le dimissioni dell’esponente leghista, si divide sullo ius soli. Il Pd lo chiede a gran voce, mentre i 5S con Paola Taverna dice che “ora ci sono altre priorità”. E il leader della Lega, Matteo Salvini a Zona Bianca, su Rete 4: “A ottobre facciamo un tavolo sul lavoro e sulle pensioni: non perdiamo tempo con tavoli sullo ius soli che non interessano nessuno, ma solo Letta per motivi elettorali”. 

Il futuro politico di Claudio Durigon e lo scontro perenne sullo ius soli agitano la maggioranza in questi giorni di pausa dei lavori parlamentari. Anche nelle ultime ore si fa più forte la pressione dell’asse “giallorosso” formato da Pd-M5s e Leu sul sottosegretario leghista perchè dimetta il suo mandato al governo. Di contro, il suo partito tiene il punto: finora nessuna dichiarazione ufficiale ma ambienti vicini al segretario federale fanno sapere che a loro giudizio si tratta di una polemica strumentale e che quindi la fiducia nei suoi confronti è immutata. Silenzio che però viene aspramente criticato dalla sinistra. “In questi ultimi giorni – accusa il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni – Matteo Salvini ha parlato di tutto e di più: dallo Ius soli ai migranti e al reddito di cittadinanza, di Marcinelle, Siena e pure di Fiorentina-Milan. Solo su una questione rimane afono o disinteressato: il suo sottosegretario Durigon che dovrebbe togliere il disturbo al più presto dal governo Draghi”. Contro la Lega, duro anche il Pd: “Salvini batta un colpo ed eviti questo silenzio terribile”, scrive su Facebook il dem Piero De Luca. Aver riproposto una vecchia idea del centrodestra pontino, cioè di cancellare l’intitolazione del Parco di Latina a Falcone e Borsellino per reintitolarlo ad Arnaldo Mussolini, provoca sconcerto anche al di là della normale dialettica politica. E in tanti chiedono che il premier Mario Draghi assuma l’iniziativa. “Inneggiare al fascismo – attacca Fabio Vallon, presidente del comitato provinciale Anpi-Vzpi Trieste – è incompatibile con qualsiasi ruolo governativo. Se Durigon non ha neppur quel minimo sussulto morale necessario per presentare le proprie dimissioni volontariamente, che il presidente del consiglio dei ministri Draghi applichi le proprie prerogative e revochi immediatamente le deleghe a siffatto figuro”.

Salvini, Durigon bravissimo, nella Lega nessun nostalgico  – “La sinistra chiede le dimissioni di chiunque un giorno sì e un giorno no. Fascismo e comunismo sono stati sconfitti dalla storia e nella Lega non c’è nessun nostalgico. Durigon è bravissimo, è il papà di ‘Quota cento’. Chi è di Latina sa di che vicenda si tratta: il parco era intitolato a Arnaldo Mussolini, non a Benito, e la sinistra poi gli ha cambiato il nome. Durigon aveva chiesto al sindaco di occuparsi di immondizia e non di cambiare i nomi ai parchi. Nessuna nostalgia nel passato. La Lega ha i piedi piantati nel presente e nel futuro”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a Zona Bianca, su Rete 4.

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A Roma riunita una piccola Europa

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Si è svolto, al palazzo del Quirinale in Roma, il 16° incontro dei Capi di Stato del “Gruppo Arraiolos”

Il Gruppo “Uniti per l’Europa” o “Gruppo Arraiolos” – che riunisce i Capi di Stato di Italia, Bulgaria, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Croazia, Lettonia, Ungheria, Malta, Austria, Polonia, Portogallo, Slovenia e Finlandia – prende il nome da una citatdina dell’entroterra portoghese dove, il 18 ottobre 2003, i Capi di Stato di Finlandia, Germania, Lettonia, Polonia, Portogallo e Ungheria si sono incontrati informalmente, su invito dell’allora Presidente portoghese Jorge Sampaio, per discutere attuali complesse questioni europee.

L’eterogeneità di uno schema che riunisce Paesi estremamente diversi per dimensione, situazione economica e localizzazione geografica è stata così ben accolta che, negli anni, il gruppo si è progressivamente ampliato fino alle dimensioni attuali. L’Italia partecipa agli incontri dal 2006, quando sono stati organizzati a Dresda, e ha accolto i Capi di Stato del Gruppo Arraiolos a Napoli nel giugno 2009.

Le due sessioni di lavoro, una la mattina e l’altra nel pomeriggio, hanno avuto come temi: “Unione Europea sulla via dell’autonomia strategica: responsabilità e opportunità” e “Il contributo dell’Unione Europea al multilateralismo nel mondo post-pandemia”. Al termine dei lavori i Presidenti hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. Hanno preso parte alla riunione i Capi di Stato di Italia, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Croazia, Lettonia, Ungheria, Malta, Austria, Polonia, Portogallo, Slovenia e Finlandia.

Mattarella: l’Europa è al bivio

Molto apprezzato l’intervento del presidente Mattarella per il quale “Ci troviamo a un punto di svolta molto importante per l’Unione europea, un punto nel quale, a mio avviso, senza remore e senza temi intoccabili, dobbiamo prima di tutto impegnarci per completare tanti cantieri aperti nella nostra integrazione. La nuova fase ha bisogno di basi molto solide: lo dobbiamo alle nuove generazioni di europei. Come la pandemia ci ha dimostrato, nella drammatica tristezza del suo sopravvenire, le sfide di questi anni ci chiamano ad alzare il nostro livello di ambizione. Il Next Generation è il nostro orizzonte, la nostra strategia per il futuro. E il percorso per realizzarlo è l’autonomia strategica dell’Unione. Sul fronte della politica estera di difesa, la recente vicenda in Afghanistan sprona e dimostra ulteriormente quanto sia ineludibile compiere un passo avanti per costruire una credibilità maggiore dell’Unione in termini di sicurezza; una credibilità ovviamente complementare con la Nato e tesa al rafforzamento della cornice del reciproco sostegno e rispetto tra gli Stati. Di fronte a carenze e omissioni, vi sono tanti commentatori, tanti opinionisti e esponenti della società civile che si chiedono spesso dove sia l’Europa e come intenda muoversi. Sono interrogativi che chiedono una maggiore presenza dell’Europa. Il nostro impegno deve essere, allora, colmare questo divario tra le attese e la risposta che l’Unione europea è capace di dare per costruire un futuro nel quale l’Unione sia protagonista e possa parlare autorevolmente, con un’identità precisa. Credo che questo serva, fortemente, alla causa della pace internazionale e alla tutela degli interessi dei popoli dell’Unione europea”.

Significativa la battuta del presidente austriaco che ha detto, ringraziandolo, che “Mattarella costituisce per me un modello, anche se lui non lo sa”.

Per la Finlandia, necessario rafforzare i denominatori comuni

Anche il Presidente della Repubblica finlandese Sauli Niinistö ha partecipato alla riunione del Gruppo Arraiolos dei Presidenti Europei il 15 settembre 2021 a Roma., avendo anche un incontro bilaterale con Mattarella il giorno seguente. Nel suo discorso, Niinistö ha affrontato il ruolo globale dell’UE. Secondo il Presidente, il rischio per l’Europa è quello di passare da soggetto a oggetto nell’accelerata competizione delle superpotenze. La bussola strategica, che l’Ue sta attualmente preparando per definire le linee guida della sua cooperazione in materia di sicurezza e difesa, è un buon strumento, ma “deve anche essere sulla mappa”. Il Presidente ha osservato che tutti conoscono il paradosso per cui trovare soluzioni globali comuni diventa più difficile man mano che i problemi e le sfide comuni diventano più urgenti. Per superare questo paradosso sono necessari denominatori comuni. Secondo il Presidente, la Finlandia intende utilizzare il 50° anniversario della riunione della CSCE, Conferenza sulla Sicurezza e Cooperazione Europea per rivitalizzare lo ‘Spirito di Helsinki’ nel 1975 in tutto il mondo. “La conferenza originale di Helsinki si è distinta proprio per questo spirito: la volontà di dialogare tra avversari e concorrenti, costruire fiducia e cercare denominatori comuni, anche piccoli all’inizio”.

Nell’incontro bilaterale con Mattarella, sono stati approfonditi gli argomenti discussi nelle sessioni plenarie e nel confro0nto è stata riscontrata sintonia sull’estensione della sovranità a livello europeo. Tra Roma ed Helsinki c’è stata poi una comune adesione al piano di investimenti europeo su digitale e transizione ecologica.

La prossima riunione del Gruppo sarà ospitata a Malta l’anno prossimo.

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Politica

Itaca20.21, Sammarco – Cangemi: “Numeri importanti. Il confronto su temi centrali sono benzina per dibattito”

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“Arrivata alla sua quarta edizione, e già con l’idea di lavorare per quella del prossimo anno, Itaca20.21 si chiude con dei numeri importanti, che significano come il  confronto su idee e temi sentiti da tutti, cittadini in primis, sia premiante. Una fondamentale benzina per il dibattito e la crescita anche delle istituzioni.
Tre giorni di lavori, oltre 10 temi trattati con più di 60 relatori, 2000 iscrizioni ricevute, uno spazio dedicato al confronto sui libri con autori, moderatori di elevatissimo profilo: questi i tratti salienti dell’edizione 2021 di quello che abbiamo ribattezzato Viaggio tra le Idee. Un impegno che non si arresta, e che sulle tracce di Ulisse riprende i valori che si trovano nello scritto omerico: rispetto dell’amicizia, delle proprie origini, dedizione e abnegazione verso il proprio Paese. Principi radicati nel tempo, che oggi con orgoglio continuiamo a portare avanti”

E’ quanto dichiarano Gianni Sammarco, presidente dell’associazione Itaca2.0, organizzatrice dell’omonima kermesse che si è svolta a Formello, e il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Emanuele Cangemi.

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Sermoneta, si dimette l’assessore Minossi: “Sarò candidato a Cisterna”

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Gabriele Menossi ieri mattina ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di assessore all’urbanistica del Comune di Sermoneta.
«Ho aderito a “Coraggio Italia” ormai da tempo e il partito mi ha chiesto un impegno personale alle prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre, per contribuire alla crescita del movimento politico sul territorio» spiega Menossi: «sarò candidato al consiglio comunale di Cisterna e pertanto ho deciso, non senza sofferenza, di lasciare la giunta di Sermoneta. Ringrazio il sindaco Giuseppina Giovannoli per la fiducia che mi ha accordato, conferendomi la delega esterna all’urbanistica, incarico che ho portato avanti con passione in questi due anni; ringrazio tutti i colleghi di maggioranza per il lavoro di squadra che abbiamo svolto insieme dal 2019, e naturalmente gli uffici comunali: sono stati due anni intensi di lavoro ma ricchi di soddisfazioni e sono orgoglioso di aver dato il mio contributo fattivo all’amministrazione di Sermoneta».
«Quello di Gabriele Menossi è stato un valore aggiunto per questa amministrazione – aggiunge il sindaco Giovannoli – e, seppur con rammarico per la decisione presa, nel ringraziarlo del lavoro svolto per la nostra comunità gli auguro buona fortuna per il suo futuro».
La delega all’urbanistica resta per ora nelle mani del sindaco Giovannoli.

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