Connect with us

Politica

Governo Pd5: Mattarella ha affidato l’incarico a Conte

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Mattarella ha conferito a Conte l’incarico di formare il governo. Il premier incaricato ha accettato con riserva. Oggi stesso avvierà le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari: si terranno a Montecitorio. Il presidente del Consiglio incaricato, dopo aver lasciato il Quirinale, si è subito recato a palazzo Giustiniani, dove è a colloquio con la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, cui comunica di aver ricevuto l’incarico di formare un nuovo governo.

Il discorso di Conte al Quirinale

“Non sarà un governo ‘contro’ ma un governo per modernizzare il Paese e per i cittadini. Realizzerò un governo nel segno della novità è quello che richiedono anche le forze politiche”, ha affermato il premier dopo aver ricevuto l’incarico al Quirinale. “Siamo agli albori di una nuova legislatura Ue e dobbiamo recuperare il tempo perduto per consentire all’Italia il ruolo da protagonista che merita. Il Paese ha l’esigenza di procedere speditamente”, ha detto Conte.

Tra le priorità indicate la manovra di bilancio

“Mi metterò subito all’opera per una manovra che contrasti l’aumento dell’Iva, tuteli i risparmiatori, dia una solida prospettiva di crescita e sviluppo sociale”, ha detto. Conte ha parlato di “stagione riformatrice, di rilancio, di speranze, che offra al paese certezze”. Lavoreremo per “un Paese migliore, un Paese che abbia infrastrutture sicure, reti efficienti, che si alimenti con energie rinnovabili, che valorizzi i beni comuni, che integri stabilmente nella propria agenda politica il benessere eco-sostenibile, che rimuova diseguaglianze di ogni tipo”.
“Deve essere un Paese di riferimento nella protezione delle persone con disabilità, che non lasci che i giovani si disperdano con esperienze all’esterno ma che sia un paese attraente per giovani che sono all’estero, che veda un Mezzogiorno rigoglioso. Un Paese nel quale la pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione, un Paese con una giustizia più equa ed efficiente dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno”. Lo afferma Giuseppe Conte al termine dell’incontro con Mattarella. “Molto spesso negli interventi pubblici sin qui pronunciati ho evocato la formula di un nuovo umanesimo, non ho mai pensato fosse lo slogan di un governo ma l’orizzonte ideale del Paese”.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Politica

Grillo sospeso da e-bay: “Le attività sono un rischio per la community”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Beppe Grillo espulso da Ebay, la piattaforma di shopping on-line sui cui ieri «l’Elevato» aveva messo in vendita la sua pietra pomice per «smerigliare il cervello dalla stupidità umana». L’annuncio della sospensione permanente di tutti gli account correlati ad «elevatobeppegrillo» è stato notificato a Grillo da Ebay che ha anche rimosso il suo «articolo» in vendita.
«Gentile elevatobeppegrillo, dopo aver esaminato le attività correlate al tuo account abbiamo deciso di sospenderlo in quanto riteniamo che tali attività costituiscono un rischio per la community di eBay. Non abbiamo preso questa decisione con leggerezza. Ô tuttavia nostra priorità garantire un mercato affidabile in cui persone da tutto il mondo possano acquistare e vendere in sicurezza. Questa sospensione è permanente, per cui non potrai più prendere parte ad attività di acquisto o di vendita su eBay in futuro.

Qualsiasi altro account in tuo possesso o associato a questo account sarà inoltre sospeso» si legge nella comunicazione del sito di commercio che Grillo stesso pubblica sul suo profilo Fb. «Siamo spiacenti per il disappunto e il disagio che ciò potrà causarti, ma la nostra decisione è inappellabile» comunica ancora eBay che infine annuncia che l’oggetto «pietra pomice dell’elevato Beppe» verrà rimosso dall’elenco di quelli in vendita.
Alcuni giorni fa Beppe Grillo aveva postato un videomessaggio sui social mostrando la pietra pomice. Questo il testo: «Pietra pomice, firmata dall’Elevato. Serve a pulire, a grattare, a smerigliare il cervello della stupidità umana. In vendita su e-Bay a mille euro al pezzo, di meno non posso fare. Smerigliatevi, pulitevi, grattatevi l’anima con la pietra filosofale smerigliatrice dell’Elevato…».

Continua a leggere

Politica

Elezioni regionali, Di Battista: “La più grande sconfitta della storia del M5s”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Sostanziale pareggio tra centrodestra e centrosinistra alle ultime elezioni regionali dove i 5 Stelle escono sconfitti ovunque, in ritirata non strategica al Sud, praticamente assenti al Nord.

Elezioni finite con un 3 a 3 dove il centrodestra, rispetto al gennaio scorso (quando si votò in Emilia-Romagna e il dem Stefano Bonaccini sconfisse la Lega), aggiunge comunque una regione nel proprio Risiko politico. Oggi, quindi, il centrodestra conduce 15 regioni a 5 rispetto al centrosinistra.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 24/09/2020

Un’evoluzione in cui l’Italia ha cambiato totalmente colore politico rispetto al 2014, quando lo strapotere dei governi “rossi” era di 16 a 4. Poi si è passati al 15 a 4 nel 2018, mentre il quadro è stato ribaltato nel 2019, quando il centrodestra ha rimontato, arrivando a condurre per 10 a 9 (non contando la Valle d’Aosta).

All’interno della coalizione di centrodestra sono iniziate subito le discussioni rispetto a un risultato che il leader della Lega, Matteo Salvini, aveva immaginato come molto più rotondo (“vinceremo 7-0”, aveva detto). Il leader della Lega ha però subito chiarito: “Nel centrodestra non ho competitor”. Secondo gli osservatori, questo risultato – unito a quello del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari: dove ha vinto il sì, con quasi il 70 per cento – dà respiro al governo e quelle che dovevano essere le elezioni della potenziale spallata sono diventate, dunque, le elezioni della stabilità.

Continua a leggere

In evidenza

Risultati referendum e regionali, Bruno Astorre: “Ora serve una legge elettorale che ridia, dopo tanti anni, la voce ai territori”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

“Non ci sfugge che tanto elettorato del PD ha votato no e quindi adesso è nostro compito ascoltare le ragioni del no e dare seguito al si. Quindi insieme al taglio dei parlamentari ora serve soprattutto una legge elettorale che ridia dopo tanti anni la voce ai territori”.

Così il segretario del Partito Democratico del Lazio il Senatore Bruno Astorre durante l’intervista con Chiara Rai nel corso della trasmissione “Officina Stampa”.

Astorre ha poi commentato i risultati delle regionali e delle comunali laddove l’esito si è consolidato al primo turno a favore dei candidati a sindaco sostenuti dal partito Democratico.

L’intervista di Chiara Rai al senatore Bruno Astorre segretario del partito Democratico del Lazio

Continua a leggere

I più letti