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Politica

Governo, Salvini fedele alla coalizione di centrodestra. E’ scontro col M5s

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E’ muro contro muro tra Centrodestra e Movimento 5 stelle sulla formazione del nuovo governo. Questo quanto emerso oggi dopo il secondo giro di consultazioni col Presidente della Repubblica.
Mattarella, ha incontrato le delegazioni del Partito Democratico, del centrodestra con Salvini, Berlusconi e Meloni e in ultimo quella dei pentastellati.

Di Maio: non capisco Salvini. Lega si prenda le sue responsabilità

“La Lega deve prendersi le sue responsabilità perché sta dicendo o che vuole fare un governissimo che non ci vede assolutamente d’accordo o che vuole tornare al voto, ipotesi che scongiuriamo ma di cui non abbiamo paura e su cui non abbiamo niente da perdere”, ha detto Luigi Di Maio al termine delle consultazioni al Quirinale. “E’ chiaro che la coalizione di centrodestra è tuttora divisa, – ha dichiarato ancora Di Maio – perché mentre il leader della Lega apriva al M5s, con una battutaccia nei nostri confronti Berlusconi ha dimostrato che il centrodestra stesse sperando in questo momento nel Pd”. Il capo dei pentastellati riferendosi poi al Berlusconi ha auspicato un passo di lato da parte dell’ex cavaliere: “Non possiamo più perdere altro tempo – afferma Di Maio – abbiamo proposto a due partiti la stesura di un contratto politico e avevo detto che avrei incontrato volentieri Martina e Salvini, ma abbiamo capito che i tempi non erano ancora maturi perché c’erano evoluzioni in corso in questi due partiti. Allora abbiamo chiesto a un comitato scientifico di valutare la compatibilità dei nostri programmi. Ho apprezzato l’apertura di notevoli esponenti del Partito democratico, che però è fermo su posizioni che non aiutano. L’unica soluzione investe Silvio Berlusconi: dovrebbe fare un passo di lato e consentire la partenza di un governo del cambiamento”.

Salvini ha ribadito sulla compatezza del centrodestra unito per un governo a lunga durata guidato dalla Lega

“Il centrodestra è pronto a farsi carico di questa responsabilità unitariamente, – ha detto il leader leghista – formando un governo forte e di lunga durata con un premier indicato dalla Lega. No ai veti e all’arroganza dei singoli. Basta con veti e tattiche, M5s sia responsabile. Se continuasse il gioco delle tattiche politiche – ha proseguito Salvini – e dei veti mentre gli italiani soffrono vuol dire che la richiesta di cambiamento emersa dalle elezioni del 4 marzo sarebbe disattesa. Speriamo non sia così per l’Italia, per noi è il valore più grande. Ci attendiamo dalle altre forze politiche, a partire dal Movimento Cinque Stelle, altrettanta responsabilità”. Matteo Salvini ha letto poi un comunicato congiunto con accanto Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, che annuiva vistosamente contando con le dita i singoli punti del comunicato man mano che venivano esplicitati. Il segretario della Lega ha poi escluso di “andare in Parlamento a cercare i voti a caso nel segreto dell’urna”. Salvini ha quindi dichiarando che: “O c’è un governo chiaro, che dice chiaramente chi c’è, con i punti di programma che abbiamo ribadito – abolizione della legge Fornero, controllo dei confini, abbassamento delle tasse -, vogliamo nomi e cognomi di chi c’è”.

Berlusconi ai giornalisti

“Distinguete i veri democratici” E alla fine della lettura del comunicato, l’ex premier ha ‘rubato la scena’ per una chiosa rivolta ai cronisti: “Fate i bravi, sappiate distinguere chi è veramente democratico da chi non conosce l’abc della democrazia, sarebbe ora di dirlo a tutti gli italiani”.

Martina: Pd lavora su temi prioritari. Stop tatticismi, mostrino se all’altezza

Il Pd ha ribadito l’impegno a “lavorare su alcune questioni prioritarie, fondamentali per il Paese, lo abbiamo ribadito oggi con grande convinzione: questa è la funzione fondamentale del nostro partito in un momento particolare come questo a maggior ragione”. Lo dice Maurizio Martina, parlando a nome della delegazione Pd al termine delle consultazioni al Quirinale, citando il sociale, il lavoro, il rilancio europeo. “Chi ha vinto smetta balletti e dica se governa” ha aggiunto. Anche alla luce di quanto avviene in Siria, “occorre che le forze che hanno prevalso la smettano col tira e molla, le tattiche, i tatticismi, i personalismi estremi e la grande incertezza che stanno generando” dicendo se sono in grado di essere “all’altezza della situazione”. “Il Paese – ha precisato- ha il bisogno di scelte chiare: chi ha prevalso ha il dovere di dire cosa vuol fare senza continuare con i balletti di polemiche pubbliche che nascondono solide intese di occupazione” di incarichi. “Inaccettabile il rinvio” per la formazione di un governo “per aspettare le regionali”. Conclude il reggente del Pd Maurizio Martina parlando a nome della delegazione dem. “Abbiamo espresso la nostra preoccupazione per certe reazioni di alcune forze, che hanno avuto successo alle elezioni, espresse in queste ore. Se qualcuno intende cambiare il quadro delle alleanze internazionali che Italia ha sempre avuto lo deve dire chiaro agli italiani”. Il Pd ha confermato la scelta di una collocazione internazionale italiana in linea con la pluridecennale tradizione di politica estera del Paese ed ha espresso “anche in questa circostanza preoccupazione per una vicenda delicata come quella siriana”. “Per quel che riguarda noi, con coerenza, con responsabilita’, con tenacia, con impegno, continueremo il nostro impegno, il nostro lavoro. Innanzitutto in Parlamento come stiamo già facendo. Continueremo a supportare l’azione del Presidente della Repubblica in questo passaggio delicato, continueremo a farlo con lo spirito che ci ha sempre animato, uno spirito di responsabilita’ verso l’Italia”.

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Economia e Finanza

Manovra, doccia fredda per l’Italia. Moscovici su deficit: “Ancora non ci siamo”

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Il commissario Pierre Moscovici incalza Roma sul deficit: “L’Italia dovrebbe compiere ulteriori sforzi per il Bilancio 2019, dice commentando l’annuncio del governo italiano di un deficit al 2,04% per il prossimo anno. “È un passo nella giusta direzione – afferma intervenendo presso la commissione affari economici del Senato, – ma ancora non ci siamo, ci sono ancora dei passi da fare, forse da entrambe le parti”.

Moscovici, torna a dire che la Francia di Emmmanuel Macron puo’ sforare il tetto del 3% per finanziare le misure volte a sedare la crisi dei gilet gialli, ma ha auspicato che questa violazione dei patti assunti con Bruxelles per il 2019 sia “piu’ limitata possibile” e “temporanea”.
Nessun commento alle parole di Moscovici da parte di Palazzo Chigi. Il presidente è concentrato sul negoziato. Quello che filtra da Palazzo Chigi è fiducia e orgoglio per la proposta fatta, che pure in una responsabile riduzione del rapporto deficit Pil lascia invariati redditi di cittadinanza e quota 100, coerentemente con quanto sempre promesso. Questa è la strada intrapresa e che si continuerà a percorrere, sottolineano fonti di Palazzo Chigi.

Ed intervengono anche i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. “Continuiamo a sostenere con convinzione la nostra proposta – affermano in una nota -. Piena fiducia nel lavoro di Conte. Siamo persone di buon senso e soprattutto teniamo fede a ciò che avevamo promesso ai cittadini, mantenendo reddito di cittadinanza e quota 100 invariati. Manterremo tutti gli impegni presi, dal lavoro alla sicurezza, dalla salute alle pensioni senza penalizzazioni, dai risarcimenti ai truffati delle banche al sostegno alle imprese”.

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Politica

Manovra, imprese e Tav: botta e risposta tra i vicepremier

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Botta e risposta tra i vicepremier impegnati in questi giorni in tavoli con imprese e parti sociali sulla manovra. “Tutti i ministri hanno il dovere di incontrare sempre le imprese. Come ha detto il presidente Boccia ora ci aspettiamo i fatti e i fatti si fanno al Mise, perché è il Mise che si occupa delle imprese”, ha detto il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se non si sentisse “scavalcato” dal ministro dell’interno Matteo Salvini, che ieri ha incontrato gli imprenditori. “A me interessa la sostanza, io incontro, ascolto, trasferisco, propongo, miglioro poi a me interessa che il governo nel suo complesso aiuti gli italiani. Ognuno fa il suo”, ha replicato il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, ad Assolombarda.

Altro tema di confronto nel governo il taglio delle pensioni d’oro “vanno tagliate, su questo non si discute, il M5s è per tagliare tutte le pensioni d’oro e ribadiremo la nostra posizione al presidente del Consiglio nelle riunioni di maggioranza”, ha puntualizzato Di Maio. “Sono sicuro che troveremo una soluzione – ha aggiunto in merito al disaccordo con la Lega su questo tema – perché nessuno è così suicida da voler bloccare il taglio in un momento in cui gli italiani sono arrabbiati”.

Le presunte proposte in arrivo dalla Commissione europea su quota 100 e reddito di cittadinanza di cui parlano oggi i giornali “presuppongono un tradimento degli italiani ma io gli italiani non li tradisco”. Lo ha puntualizzato il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio. Quindi per Di Maio ok a lavorare a “soluzioni di compromesso”, ma “se mi si chiede di tradire le promesse fatte agli italiani hanno sbagliato persone e governo”.

E ancora, sulla Tav, nel giorno in cui i sindaci della città metropolitana hanno detto sì all’opera con la Appendino che non ha partecipato al voto, il leader della Lega non esclude un referendum. Se dall’analisi costi benefici sulla Tav non dovessero arrivare risposte chiara una strada potrebbe essere quella del referendum. Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. “Aspettiamo il rapporto costi e benefici, ma se non si arrivasse a una decisione, chiedere ai cittadini cosa ne pensano penso che essere una strada” ha detto Salvini. ‘Ma quindi un referendum?’ gli è stato chiesto. “Perché no?” ha risposto Salvini.

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Cronaca

Anguillara, Manciuria su Polizia Locale: “Impossibile gestione part-time. Necessario un comando a tempo pieno”

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Ancora critiche sulla “gestione” amministrativa degli ex pentastellati guidati da Sabrina Anselmo. 
Il Presidente di AnguillaraSvolta Sergio Manciuria evidenzia la poco opportuna scelta della gestione trimestrale part time del nuovo comando della polizia locale: “Le nostre battaglie le abbiamo condotte sempre alla luce del sole e – ha detto Manciuria – dopo aver pazientato ed osservato accuratamente questo periodo siamo giunti alla conclusione che la gestione della polizia locale non si può ridurre ad un part time convenzionato.
Un adeguato svolgimento delle funzioni per le quali sono delegati appena dieci unità (una ogni 2000 abitanti per verificare gli accessi alle scuole, cerimonie, abusi edilizi, incidenti stradali oltre i match al consorzio agrario) divise in due turni giornalieri necessita inevitabilmente di un comando a tempo pieno per sfruttarle al meglio e per garantire una puntuale gestione del personale effettivo durante l’orario di lavoro e contestualmente
valorizzare chi merita e isolare chi si defila dai compiti preferendo stare comodamente in ufficio” .

E poi, il presidente di AnguillaraSvolta ha aggiunto: “Una scelta inopportuna dovuta probabilmente ai vincoli di assunzione – ragiona Manciuria – così come la defenestrazione a compiti meno avvezzi all’esperienza maturata della Dirigente Pierdomenico forse conseguenza del suo non essere “allineata” e per la quale la diversamente amministrazione ha l’ennesimo ricorso a spese dei contribuenti.

La gestione che fa acqua da tutte le parti

“Per gestire una polizia locale oltre il tempo pieno – prosegue Sergio Manciuria – sono indispensabili due qualità : la profonda conoscenza del territorio per garantire sicurezza e visibilità agli occhi dei cittadini e indubbie qualità umane e legislative per risolvere e perseguire i problemi che quotidianamente Anguillara vive in emergenza (ad esempio il traffico ed il parcheggio dissennato al netto di quello scolastico che si risolve da sè nella mezz’ora di entrata ed uscita dai plessi scolastici ).

Quel progetto sfumato

Durante un incontro presso l’ex Consorzio Agrario oramai noto come il “Madison Square Agrario” per la vile aggressione di una cittadina alla quale va tutta la nostra solidarietà – aggiunge Manciuria – la propaganda Anselmo ci aveva propinato la risoluzione di tali problematiche attraverso una bozza di progetto denominato simpaticamente “Patto dello Zodiaco” del quale non conosciamo più da mesi l’iter amministrativo nonostante costi ai
contribuenti 30.000 euro.
Un progetto curato bene dagli Architetti incaricati, sicuramente migliorabile, ma che senza finanziamenti adeguati e corposi rimarrà una proposta interessante che lascerà inalterati i problemi della nostra città.
Dal 2019 le maglie della pubblica amministrazione saranno sicuramente meno restrittive per le assunzioni – conclude Manciuria – e per questo auspichiamo due soluzioni semplici: un comando in house a tempo pieno e l’ incremento delle unità operative per assicurare la costante presenza in strada delle unità operative al fine di garantire sicurezza, ordine e protezione dei cittadini”.


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