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Greedfall, il Gdr in stile coloniale

Greedfall, svilupato dai francesi Spiders, è il nuovo gdr
per Pc, Xbox One e Ps4 che catapulta il giocatore in un’epoca che strizza l’occhio
all’Europa all’Europa del diciottesimo secolo. Il titolo racconta le vicende di
De Sardet, un ambasciatore della Confederazione dei Mercanti in partenza da
Serene, sua nazione natale, alla volta dell’isola di Teer Frade. Questa terra è
un luogo misterioso e semisconosciuto verso il quale è iniziato un processo di
colonizzazione, e che pare custodisca la chiave per scongiurare la Malicore,
un’epidemia che imperversa sul continente e che sta mietendo migliaia di vite
umane. L’avventura inizia nel porto di Serene, subito dopo la creazione del proprio
alter ego virtuale attraverso un editor piuttosto profondo, dove oltre
all’aspetto fisico del personaggio, vengono applicate le caratteristiche legate
al gameplay come forza fisica, destrezza, carisma o conoscenza delle arti magiche.
Nel triplice intento di trovare nuove rotte commerciali, nuove risorse naturali
ed una cura per la malicore (la piaga di cui sopra), De Sardet viene affiancato
da suo cugino più giovane, che, in verità, necessita di una balia più di quanto
non dicano i suoi anni. L’incipit è promettente, e l’approccio con un nuovo
mondo, con le fazioni che lo animano, con la flora e la fauna locali è a dir
poco elettrizzante. In Greedfall più che l’intreccio in sé a destare interesse
sono la cura per i particolari, la costruzione dell’universo di gioco, la
differenziazione tra le fazioni presenti in game e, soprattutto, le quest
secondarie, foriere di informazioni aggiuntive e di abbondanti dosi di lore. Le
sei fazioni contribuiscono a rendere credibile il mondo di gioco e ad offrire
sempre una sponda al giocatore, con effetti evidenti sull’esito della storia,
che può contare su quattro differenti finali. Si spazia dalla popolazione
locale, che richiama fortemente i nativi americani, a Theleme, fazione
strettamente religiosa con tanto di Inquisizione, passando per i Nauti,
peculiare gilda marinaresca che ottiene i suoi membri come pagamento di
contratti di lavoro.

Tra tanti giochi di ruolo che scelgono di lasciare esplorare
al giocatore mondi devastati, classiche lande fantasy o ambienti urbani
contemporanei, allora, l’ambientazione scelta dal team francese, pur non del
tutto inedita, risulta fresca e stimolante, e mette realmente il giocatore di
fronte a scelte non banali. Peccato che la scarsa espressività facciale dei
personaggi di Greedfall e una serie di dialoghi a volte troppo prolissi
limitino la godibilità dell’intreccio e delle relazioni tra fazioni, che
rimangono comunque tra i punti più alti della produzione, anche in assenza del
doppiaggio italiano e con qualche strafalcione tra i sottotitoli. Sin dai primi
passi nel mondo di gioco si può respirare un’atmosfera davvero molto
particolare: le ambientazioni ricalcano il nostro continente in epoca
coloniale, sia per quanto riguarda l’architettura di abitazioni e vascelli che
nell’abbigliamento dei personaggi, chiaramente ispirato alle vesti iberiche
dell’epoca, e fanno da sfondo ad un mondo popolato da bizzarre creature,
mostruosità di ogni genere, magia e arti oscure. Le primissime ore del gioco si
svolgono all’interno dell’area portuale di Serene, fungendo un po’ da tutorial
per iniziare a metabolizzare le dinamiche del gioco prima di immergersi in un
così particolare universo. Diversi sono i compiti che vengono assegnati già in
questa fase e che permettono immediatamente di capire che in Greedfall ogni
incarico può essere affrontato in diversi modi, a seconda delle proprie
inclinazioni. Ad esempio quando ci si trova dinanzi a una persona da cui
ottenere preziose informazioni, ad esempio, si può scegliere di propendere per
l’utilizzo della dialettica, qualora il livello di carisma sia sufficientemente
alto per riuscire a convincerlo a parlare, oppure si può scegliere di optare per
le maniere forti, minacciandolo fisicamente facendo leva sul livello di costituzione
fisica, o ancora si può optare per la subdola arte della corruzione, offrendo
oro in cambio di favori. Libera scelta è lasciata in gran parte di queste
situazioni, e le scelte adottate influenzeranno in maniera importante
l’universo di gioco, facendo guadagnare lustro agli occhi di una fazione a
discapito di un’altra. In sostanza ogni azione avrà sempre pro e contro, quindi
grazie a questo sistema Greedfall offre un livello di giocabilità veramente
elevato.

Greedfall è un gioco complesso fin dalle prima battute, ma
dà grandi soddisfazioni per via delle meccaniche semplici quanto profonde. Una
volta avviato il gioco per la prima volta e creato un personaggio, esso va
indirizzato verso una delle tre classi iniziali, una basata sugli attacchi
corpo a corpo, una sulla magia ed una sugli attacchi indiretti e la furtività,
al giocatore sarà lasciata ampia libertà di scelta nel prosieguo della storia,
così da creare build miste come maghi/guerrieri capaci di brandire pesanti armi
a due mani o tecnici insospettabilmente abili nelle arti curative. Il sistema
di crescita del personaggio si basa su tre valori, ovvero abilità, che include
tutte le skill attive, attributi, che invece raggruppa quelle passive, e
talenti, ovvero ulteriori conoscenze, in genere non legate al combattimento ma
utili per facilitarsi la vita nel mondo di gioco, come la capacità di
scassinare serrature, preparare pozioni o disinnescare mine. I tre alberi sono
di dimensioni molto contenute, ed è possibile, dedicandosi con costanza alle
quest secondarie, riempirli tutti anche solamente in una prima run, svilendo un
po’ la rigiocabilità del titolo. Per quanto riguarda le missioni secondarie, a
nostro avviso, esse rappresentano uno dei punti più alti della produzione. A
fronte di un numero generale assai ristretto se confrontato con larga parte
della concorrenza, le side-quest risultano ben scritte e sufficientemente varie
da invogliare chi gioca ad affrontarle tra una missione principale e quella
successiva. Funzionano discretamente anche il sistema di crafting, basilare
nell’esecuzione ma sempre chiaro e mai troppo invadente, e la grande libertà di
scelta lasciata al giocatore anche in sede di scontro, con una pletora di
approcci possibili, dallo stealth alla diplomazia, passando per la coercizione
e l’approccio violento. In Greedfall l’esplorazione di Teer Frade avviene con
una struttura semi-open world: l’isola è esplorabile liberamente in tutta la
sua estensione, ma è suddivisa in zone in cui il passaggio tra una e l’altra
richiede un breve caricamento. In queste fasi gli sviluppatori hanno fatto
ricorso ad un escamotage semplice quanto geniale per evitare di tediare il
giocatore nella seppur brevissima attesa: durante il caricamento si accede
infatti ad una sorta di accampamento dove poter organizzare la propria squadra,
cambiandone i membri per renderla quanto più equilibrata possibile, modificare
il proprio equipaggiamento o potenziarlo attraverso lo strumento di crafting. A
proposito di team, è bene sottolineare che in Greedfall il protagonista durante
le sue peripezie non è solo ma è accompagnato da due compagni che lo affiancano
negli scontri. Essi possono essere reclutati tra i moltissimi personaggi che
incrociano il cammino del giocatore e vantano talenti e specializzazioni uniche.
Queste abilità possono essere miscelate a dovere per la creazione di una
squadra equilibrata e che funzioni. I compagni non rappresentano però delle
mere “bocche da fuoco” supplementari. Col passare del tempo infatti le relazioni
con loro si fanno più strette, si impara a conoscerli, si scoprono i segreti
delle loro vite e affrontando con loro missioni secondarie si potranno
instaurare legami sempre più forti.

Per quanto riguarda il sistema di combattimento di Greedfall,
esso si basa sull’utilizzo fondamentale di due colpi da breve distanza, attacco
leggero e attacco caricato, e da un attacco da lunga distanza, effettuato
mediante l’utilizzo della pistola. In fase difensiva due tasti frontali sono
designati alla parata ed alla schivata. Parlando delle armi da mischia, queste
si dividono in due classi, armi contundenti e da taglio: equipaggiate
contemporaneamente nell’inventario queste armi possono essere alternate
velocemente, ed il loro utilizzo combinato risulta determinante per distruggere
le armature con le prime ed infliggere ingenti danni a bersagli scoperti con le
seconde. A livello di giocabilità, tra fasi d’esplorazione, dialoghi con i
personaggi, missioni e combattimenti, Greedfall può tenere impegnati tra le 30
e le 60 ore a seconda se si vuole esplorare a dovere il mondo di gioco o se si
vuole fare solo l’essenziale. La versione Xbox One da noi testata per questa
recensione, offre un livello grafico buono ma non sempre eccellente. Ciò è
probabilmente dovuto al fatto che una tale produzione è troppo ambiziosa per
uno sviluppatore che ha comunque dei limiti di budget ben precisi. Greedfall, è
bene sottolinearlo, rappresenta l’apice della produzione del team transalpino,
grazie a scorci mozzafiato e a un lavoro scenico eccellente, tanto sui costumi
d’epoca quanto sulle ambientazioni, impreziosito dal supporto all’HDR. Purtroppo
però, c’è ancora tanto da lavorare sul comparto animazioni, che rimane povero e
generalmente legnoso, sui modelli poligonali, che sono passabili ma non
perfetti e, soprattutto, sul massiccio riutilizzo di texture ed asset, che
rende tutti gli interni delle case identici tra loro e costringe il giocatore a
parlare con i medesimi sette o otto NPC per tutta la durata dell’avventura.
L’ambizione del team di sviluppo è assolutamente ammirevole, e il risultato
finale è comunque buono in quanto, nonostante Greedfall non sia un titolo
perfetto, il gioco resta comunque un’avventura profonda e bella da portare a
termine. Tirando le somme, l’ultima opera del team Spiders è sicuramente una
sorpresa gradita per gli amanti dei gdr. Una buona giocabilità, la possibilità
di fare tante cose e una trama ben strutturata fanno si che non ci si annoi
mai. Se quello che si cerca è un gioco di ruolo mediamente difficile, in grado
di offrire diverse ore di gioco e abbastanza profondo, allora Greedfall è un
titolo che non bisogna lasciarsi scappare.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 7,5

Sonoro: 7,5

Gameplay: 7,5

Longevità: 8,5

VOTO FINALE: 7,5

Francesco Pellegrino Lise