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Cronaca

Green Pass, Berlusconi: “L’unica alternativa è l’obbligo vaccinale”

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Silvio Berlusconi interviene sulle tensioni sociali a causa del Green pass: “Non parlerei di piazze scatenate, ma di qualche migliaio di persone in buona fede e di qualche centinaio di scalmanati e di agitatori professionisti”. Secondo il leader di Forza Italia i primi “vanno convinti e rassicurati, gli altri vanno perseguiti con il massimo rigore”. E sul Green pass dice: “L’unica alternativa è l’obbligo vaccinale”.

Silvio Berlusconi, in una intervista su Il Messaggero, parla delle manifestazioni delle ultime settimane: “Dobbiamo tenere presente che parliamo di un’esigua minoranza, la grande maggioranza degli italiani non va in piazza, va a vaccinarsi, se non l’ha già fatto”. Per Berlusconi, “il Green pass è lo strumento che abbiamo scelto per ripristinare gradualmente la normalità. Naturalmente è uno strumento perfezionabile. Sino ad oggi, però, ha funzionato bene: sta consentendo al nostro Paese di rimettersi in moto e a noi tutti di tornare a una certa dose di socialità in sicurezza”.

L’unica alternativa è il vaccino obbligatorio – E aggiunge: “Comprendo le preoccupazioni nei lavoratori e nelle aziende più piccole, ma non dobbiamo dimenticare che l’unica alternativa è l’obbligo vaccinale che, del resto, noi di Forza Italia abbiamo proposto sin dall’inizio”. E in merito alle violenze di piazza sottolinea: “Non siamo negli anni 70, fortunatamente, però non bisogna mai abbassare la guardia, la violenza va sempre isolata e combattuta con il massimo rigore”.

Quanto alle comunali nella Capitale, Berlusconi sottolinea: “Roma ha bisogno di discontinuità e solo il centrodestra guidato da Enrico Michetti può garantirla. Significa abbassare le tasse ed aumentare l’efficienza, ma anche valorizzare Roma come merita”. Per Berlusconi “Michetti, con la sua competenza amministrativa, è anche l’uomo giusto per un razionale impiego delle risorse del Pnrr”. 

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Reggiano, fatto inginocchiare e poi ucciso: vittima e carnefice entrambi del Crotonese

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Assume i contorni di un’esecuzione, la morte di Salvatore Silipo 29enne, originario di Crotone e abitante a Gualtieri, nel Reggiano, ucciso – ieri pomeriggio – all’interno dell’autofficina di ricambi pneumatici ‘Dante Gomme’ a Cadelbosco Sopra.

A quanto si è appreso, l’uomo sarebbe stato fatto inginocchiare e poi ucciso con un colpo diretto al collo.

Per la morte di Silipo è stato arrestato, nella notte, dai Carabinieri – con l’accusa di omicidio, ricettazione e porto illegale di armi e munizioni – il 70enne Dante Sestito, originario di Cutro, nel Crotonese e residente a Cadelbosco Sopra, nel Reggiano, gestore dell’autofficina nella cittadina emiliana. L’uomo, la sorsa notte, è stato interrogato dal pm, la dottoressa Piera Cristina Giannusa, alla presenza del suo legale avvalendosi della facoltà di non rispondere. La pistola usata per il delitto un revolver ‘Smith & Wesson’ calibro 44 Magnum, illegalmente detenuta e risultata rubata, è stata sequestrata insieme a 18 colpi di cui uno esploso. L’arma – sempre a quanto si è appreso – è stata rubata a Pieve di Cento, nel Bolognese, nel gennaio del 2019. Il 70enne era stato bloccato e disarmato dall’intervento di due Carabinieri di una pattuglia della stazione di Castelnovo Sotto – in transito nei pressi dell’azienda di pneumatici e diretti allo stadio per svolgere servizio di ordine pubblico – allertati dalle urla e dalla presenza in strada di un cugino della vittima che si trovava con lui nell’officina.

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Coniugi no vax in fin di vita per Covid

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Due coniugi dell’Europa dell’est non vaccinati, contagiati dal Covid una decina di giorni fa, sono in condizioni gravissime, ricoverati nella stessa stanza della terapia intensiva di Padova.

I due si erano presentati in ospedale con problemi respiratori. Confermato il contagio da coronavirus, sono stati ricoverati prima in stanze separate poi insieme in una cosiddetta “box Covid”, dove sono attaccati ai respiratori.

Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Gazzettino, all’arrivo in ospedale i due hanno spiegato di non essersi vaccinati. Ora sono ricoverati assieme in un’ampia stanza di terapia intensiva dove lottano tra la vita e la morte.

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Rieti, spaccia droga in pieno centro storico: arrestato pusher 28enne

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RIETI – Un cittadino nigeriano di 28 anni è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti che lo hanno colto in flagranza di reato mentre spacciava sostanze stupefacenti.

I militari, nel contesto di una più ampia attività di contrasto alla vendita di stupefacenti nella città di Rieti, perlustrando i vicoli del centro storico, hanno notato un giovane reatino che si guardava intorno in nervosa attesa.

Ritenendo la cosa sospetta, i Carabinieri hanno tenuto sotto controllo discreto l’uomo fino a quando, poco dopo, lo stesso è stato raggiunto da un soggetto straniero che gli ha ceduto due piccoli involucri dietro consegna di alcune banconote.

Realizzando che quella che si stava svolgendo davanti ai loro occhi, con tutta probabilità, era una cessione di stupefacenti, i militari sono immediatamente intervenuti bloccando entrambi gli uomini. Lo straniero è risultato essere un cittadino nigeriano con diversi precedenti di polizia, con regolare permesso di soggiorno e giunto da pochi giorni nel capoluogo reatino, mentre il secondo è risultato un reatino, già noto alle forze dell’ordine.

La perquisizione personale condotta sul posto ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro due dosi di eroina e la somma di euro 35,00, in banconote di piccolo taglio, evidente corrispettivo appena riscosso per la cessione osservata.

Il Giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei confronti del nigeriano il provvedimento di divieto di dimora nel Comune di Rieti.

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