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Grottaferrata, 300mila euro in più a carico del Comune per il servizio mensa in classe

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Il Sindaco Andreotti: “Il comune pagherà il sovrapprezzo: nessun aggravio di spesa per le famiglie”

GROTTAFERRATA (RM) – Avvio regolare, a una settimana dall’inizio, per il servizio di mensa scolastica rimodulato in seguito all’emergenza Covid-19 con un aggravio di costi pari a € 305.257,80 che l’Amministrazione non farà ricadere sui bilanci delle famiglie.

Numerose e sostanziali le modifiche intervenute nella somministrazione del servizio di refezione scolastica. Nuove regole che l’Amministrazione con una apposita deliberazione dello scorso 22 settembre ha integrato in un vademecum contenente espressamente le Linee d’indirizzo per lo svolgimento del servizio di refezione scolastica  che gli addetti, coadiuvati dal personale docente e ausiliario, sta da oltre sette giorni mettendo in atto con successo, soddisfazione da parte dei giovani alunni grottaferratesi e particolare attenzione nel rispetto delle nuove norme dettate dall’emergenza sanitaria in corso e dalla prevenzione al contagio da Covid-19.

Il servizio, gestito dalla ditta appaltatrice  Vivenda SpA, viene effettuato direttamente all’interno delle classi, ambienti che vengono completamente igienizzati prima e dopo che gli alimenti siano stati distribuiti e consumati.

Lo stesso vademecum prevede la distribuzione dei pasti in contenitori monoporzione e monouso in plastica, la fornitura di borracce personali a tutti gli utenti del servizio di refezione scolastica, l’eventuale installazione di erogatori d’acqua, uno per ogni piano, negli edifici scolastici, la consegna dei pasti nelle nuove sedi distaccate, la modifica e l’integrazione del software gestionale del servizio per agevolare i pagamenti all’utenza e per poter comunicare, in via telematica, le assenze degli alunni da parte dei genitori.

Tali nuove linee d’indirizzo hanno quindi indotto l’Amministrazione comunale a valutare l’integrazione del contratto di affidamento del servizio del servizio di refezione scolastica al fine di adeguarlo alle nuove modalità di erogazione dei pasti con conseguente diverso corrispettivo economico.

I rappresentanti della ditta Vivenda SpA, in tal senso, nel corso della stagione estiva hanno partecipato alle numerose conferenze dei servizi dedicate alla ormai avvenuta ripartenza in sicurezza della scuola in presenza nel territorio comunale di Grottaferrata, formulando varie proposte di rimodulazione, di fronte alle quali l’Amministrazione comunale  ha ritenuto che le migliore soluzione nell’interesse dei fruitori del servizio tenendo conto del rapporto qualità/spesa, consti nella distribuzione del pasto in un’unica soluzione, ma con consegna delle pietanze in contenitori diversi per evitare la commistione di pietanze calde e fredde e conservare, quanto più possibile, la gradevolezza del pasto.

Il Sindaco Andreotti: “Servizio partito bene, il comune pagherà il sovrapprezzo: nessun aggravio di spesa per le famiglie”

Il sindaco Luciano Andreotti esprime soddisfazione per l’avvio della mensa scolastica: “Non era scontato né facile che nei tempi consueti di avvio del regolare servizio di refezione si riuscisse a mettere in campo tanti e tali cambiamenti che i nostri ragazzi peraltro, mi si dice, hanno recepito con la curiosità e l’entusiasmo con cui alla loro bella età tipicamente si approccia ai piccoli e grandi cambiamenti anche se, come in questo caso, dettati da una situazione di complessa emergenza e convivenza con l’epidemia da Covid-19. Proprio per questo, come sindaco di questa città – prosegue Andreotti –  ben conscio dei gravi problemi, anche di carattere economico, ai quali le famiglie stanno facendo fronte, coerentemente con quanto già operato per la rimodulazione di altri servizi, come quello di trasporto scolastico, abbiamo deciso di non dare alcun aggravio di spesa alle famiglie dei nostri giovani alunni. Una scelta di coscienza resa possibile anche dalla collaborazione attiva e puntuale degli uffici comunali coordinati dai responsabili dei servizi, dottor Andrea Storani (Settore Finanziario) e dottoressa Patrizia Pisano (Politiche scolastiche) coordinati dalle assessore Simona Caricasulo (Bilancio) e Tiziana Salmaso (Politiche sociali) insieme al delegato alle Politiche Scolastiche, professor Franco Antonio Sapia, tutti portatori di contributi di idee e azioni decisive in un momento tanto delicato ma al tempo stesso fondamentale di ripartenza delle attività sociali e educative di cui la scuola non può non essere l’elemento trainante. Sono infatti convinto – conclude il sindaco – che anche nel bel mezzo di una situazione tanto inedita e complicata qual è quella che stiamo vivendo, possiamo e dobbiamo continuare a credere e sperare in un futuro che possa essere migliore del passato e potremo farlo con la coscienza più tranquilla se le istituzioni a tutti i livelli si adopereranno al massimo affinché la scuola non cessi di esercitare il proprio ruolo di maestra, più che mai ora, anche di vita”.

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Monte Compatri, nuovo polo scolastico: Comune al lavoro per progetto definitivo e per accensione mutuo con Cassa Depositi e Prestiti

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MONTE COMPATRI (RM) – Via libera della Giunta comunale di Monte Compatri al Quadro Tecnico Economico (QTE) del nuovo polo scolastico del centro urbano di Monte Compatri.

Con l’approvazione della delibera di Giunta saranno ora attivate le attività propedeutiche alla realizzazione di un’opera fondamentale per garantire la sicurezza degli studenti offrendo spazi adeguati alla nuova didattica

Il costo totale è di 5,3 milioni di euro di cui oltre 3,5 milioni saranno finanziati con fondi pubblici mentre per la parte restante il Comune accenderà un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti.

Ora per avviare l’iter con CDP  sarà necessario procedere con la progettazione definitiva che potrà essere avviata grazie al via libera ricevuto con la delibera di Giunta.

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Monte Compatri, differenziata scende al 66 per cento: ancora troppi rifiuti indifferenziati per poter diminuire la Tari

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MONTE COMPATRI (RM) – Dopo il balzo in avanti, con il 72,15% di percentuale di raccolta porta a porta registrata ad agosto a settembre piccolo passo indietro: 66,14 punti di materiali differenziati. In nove mesi, nel 2020, la percentuale media resta al 68,01; la stessa del primo semestre.

Questi 274 giorni mostrano come per un trimestre sia stato superato il tetto del 70% e per cinque volte si sia mantenuta una percentuale maggiore ai 65 punti; in una sola occasione, a gennaio, sotto solo dell’1%. Segno che Monte Compatri va nella direzione giusta, grazie all’impegno e alla costanza dei monticiani e al lavoro degli uffici.

“Da un lato, abbiamo buone pratiche di differenziazione applicate da voi cittadini, dall’altro, invece produciamo ancora troppi rifiuti. – Commenta l’assessore all’Ambiente Sabrina Giordani. – Senza dimenticare – prosegue – che a settembre paghiamo la bonifica e lo smaltimento di materiali, oggetti e sterpaglie che hanno invaso le strade a causa di una tre giorni di maltempo che ha messo sotto stress tutto il quadrante dei Castelli Romani. Come ho detto in questi anni da assessore all’Ambiente, ripeto l’importanza di cristallizzare la percentuale sopra il 70%: riuscire a superare stabilmente questa cifra, farlo diminuendo i quintali di rifiuti indifferenziati che continuiamo a smaltire e hanno un costo elevatissimo per la comunità, ci porterà a ridurre il costo del servizio. Senza questi due, fondamentali passaggi, la Tari non potrà scendere.

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Nemi, colpo di scena sulla stele di via Nemorense: l’intervista al Consigliere comunale Carlo Cortuso

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NEMI (RM) – Discordanza sulla relazione tecnica allegata alla documentazione autorizzativa della stele di benvenuto e monumento ai paracadutisti di via Nemorense 14, realizzata alle porte di Nemi che verrà inaugurata ufficialmente domenica mattina.

A evidenziare questa discordanza dell’atto propedeutico all’ottenimento delle autorizzazioni da parte degli Enti sovracomunali per poter realizzare il monumento il Consigliere comunale Carlo Cortuso di “Ricomincio da Nemi”.

In pratica la relazione tecnica descrive esattamente quello che è il progetto – misure e fattezze del monumento – al fine della valutazione da parte dei tecnici della Città Metropolitana di Roma Capitale, dell’Ente Regionale Parco dei Castelli Romani e del Comune di Nemi per valutare se l’opera in questione rispetta tutti parametri dettati dai vari vincoli ai quali è sottoposta l’area, che nel caso in questione è di massima tutela.

Ebbene, il Consigliere comunale di “Ricomincio da Nemi”, documenti alla mano, ha evidenziato che la relazione tecnica agli atti presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Nemi è diversa da quella agli atti presso l’Ente Parco dei Castelli Romani.

Quindi l’Ente Regionale avrebbe autorizzato un monumento secondo quanto descritto nella relazione tecnica in proprio possesso, fornitagli dal Comune di Nemi, che non corrisponderebbe a quanto effettivamente realizzato mentre la relazione tecnica agli atti del Comune di Nemi riporterebbe altre specifiche del Monumento che invece corrispondono a quanto realizzato.

Una discordanza su un atto pubblico sulla quale ora dovranno essere accertate le responsabilità su quanto accaduto.

Sulla vicenda abbiamo intervistato il Consigliere Carlo Cortuso

Consigliere Carlo Cortuso, per capire meglio cosa è successo ieri in Consiglio Comunale in merito alla stele di via Nemorense le vorrei rivolgere alcune domande.

Quale il quesito posto al Sindaco Alberto Bertucci?

Le racconto la vicenda per intero per poterle dare un quadro della situazione più preciso possibile. Parlo della Stele di “Benvenuto a Nemi” che il Nucleo Paracadutisti Colline Romane ha eretto sulla nemorense, all’altezza del “Faro”. È un manufatto che non passa inosservato, anzi la definirei una presenza molto “arrogante”. Insieme alla mia collega del Gruppo Consigliare “Ricomincio da Nemi”, Patrizia Corrieri, abbiamo presentato un accesso agli atti presso l’ufficio tecnico del comune di Nemi chiedendo informazioni e documentazione riguardo al “monumento”. Questo accadeva il 16 luglio scorso. Arriviamo al 9 settembre senza avere alcuna risposta dall’ufficio tecnico, ragione per la quale protocolliamo un sollecito all’attenzione dell’Ing. Massimo Salvatori, responsabile dell’area tecnica. Apro una parentesi: non rispondere a richieste ufficiali dell’opposizione è una prassi ormai consolidata da parte di questa amministrazione; ne sono la riprova i numerosi solleciti e messa in mora presentati da noi nel corso di questi anni di consigliatura. Il 28 settembre, non avendo nessun riscontro da parte dell’amministrazione comunale, presentiamo una diffida e messa in mora indirizzata al responsabile dell’ufficio tecnico intimando un termine ultimo pena un esposto alle autorità competenti. Nel frattempo decidiamo di rivolgerci anche agli altri enti coinvolti per le autorizzazioni della stele presentando, per ognuno, lo stesso accesso agli atti. Finalmente il 5 ottobre l’ufficio tecnico del comune di Nemi ci fa la grazia della consegna dei documenti richiesti. Troppa grazia per l’appunto. Tra i documenti manca la relazione tecnica illustrativa. Facciamo presente e l’impegno è che ci verrà fornita immediatamente. Così è. Dopo un paio di giorni finalmente l’otteniamo. Contemporaneamente ci arriva la documentazione anche dal Parco dei Castelli Romani, dimostrando una notevole efficienza. E qui viene fuori il colpo di scena. Nel confrontare i documenti viene fuori una evidente discordanza.

Quale la discordanza rilevata?

La relazione tecnica ricevuta dal comune di Nemi, in riferimento all’intervento di progetto, descrive che la stele avrà quattro lati scolpiti (posizionati a parallelepipedo equilatero) con alla sommità una piramide quadrangolare che è esattamente quello che è stato realizzato e che si può vedere passando dalla via Nemorense. Invece la relazione tecnica ricevuta dal Parco dei Castelli Romani descrive un altro progetto: la stele avrà tre lati scolpiti (posizionati a triangolo equilatero) e non parla di piramidi sulla punta. Anche le misure sono diverse: 3,80 m. di altezza della prima contro i 3,00 m. della seconda. Peraltro in nessuna delle due relazioni compare il pennone che è stato realizzato ed è visibile accanto alla stele. Stante la relazione tecnica fornitami dal Parco, l’opera realizzata non è conforme al progetto.

In qualità di Consigliere Comunale, visti i fatti appena narrati, cosa intendete fare?

Ieri, in Consiglio comunale, ho fatto una comunicazione in cui ho riportato i fatti che le ho appena raccontato facendo mettere a verbale le mie dichiarazioni e allegando le due relazioni discordanti. Oggi come gruppo consigliare abbiamo protocollato una richiesta urgente di chiarimento all’indirizzo del responsabile dell’ufficio tecnico Ing. Massimo Salvatori e, per conoscenza, al Segretario Comunale Dott. Fulli.

Ciò che ha appena esposto ha tutti i contorni di un possibile falso in atto pubblico. Perché secondo lei il Comune avrebbe dovuto esporsi in questa maniera per una mera realizzazione di una stele?

Mi sono limitato ad sottolineare una discrepanza evidente tra le due relazioni. Per il momento non giungo a conclusioni. Sono sicuro che sarà data una spiegazione a questo episodio increscioso. Se così non fosse, insieme al gruppo consigliare, denunceremo la circostanza. Mi faccia dire un’ultima cosa. Dopo la mia comunicazione al Consiglio comunale, il sindaco ha detto: “Evito di farvi fare brutta figura e non risponderò ora.” Vogliamo ricordare al Sindaco che il nostro compito di consiglieri di minoranza (uso il termine di proposito al posto di opposizione) è sempre stato propositivo, laddove possibile, considerandolo sempre come il sindaco di tutti i cittadini. Faccio questa precisazione per rimarcare il fatto che non si tratta di voler fare una bella o brutta figura, ma del sacrosanto diritto e dovere di poter svolgere il nostro lavoro come è giusto e nel rispetto delle regole democratiche. Anzi, io e la collega Corrieri, saremmo ben lieti di fare una “brutta figura” e di essere rassicurati sulla buona condotta del sindaco e dell’ufficio tecnico. Noi operiamo sempre per il bene comune e ci auguriamo di cuore che i nostri dirigenti e i nostri consiglieri di maggioranza facciano lo stesso.

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