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Castelli Romani

Grottaferrata, agevolazioni messe in campo dal Governo in ambito edilizio: al via la definizione per 1700 pratiche di condono

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Attivato a Grottaferrata presso l’Ufficio Tecnico comunale il Servizio per l’esame istruttorio e la definizione delle pratiche di condono edilizio ai sensi delle leggi 47/85, 724/94, 326/2003.

Un tecnico esterno è stato incaricato dal Comune di definire le circa 1700 residue istanze di condono edilizio a tutt’oggi giacenti presso il Comune.

Le prestazioni attengono alla definizione di tutte le fasi finalizzate alla conclusione del procedimento e in particolare: istruttoria tecnica preliminare, predisposizione e invio agli interessati delle richieste di integrazione (in caso di eventuale incompletezza dei documenti presentati), verifica delle integrazioni prodotte; registrazione della pratica utilizzando il programma di gestione pratiche edilizie del S.U.E. on line, acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica ove necessario, relazione conclusiva dell’attività istruttoria svolta e formulazione della proposta di rilascio del permesso di costruire in sanatoria, predisposizione dell’atto di rilascio del permesso di costruire in sanatoria.

Precedentemente e sotto le passate amministrazioni, l’Ufficio Tecnico definiva le pratiche a domanda dell’interessato. Oggi, invece, verranno definite tutte le pratiche giacenti. Questo permetterà al Comune di avere una esatta situazione delle quantità edilizie sanate. Si potrà così rispondere alle necessità dei singoli richiedenti le sanatorie e avere un esatto quadro conoscitivo delle quantità edilizie in gioco, necessarie a definire future pianificazioni.

“Si tratta di una definizione necessaria e molto attesa per il nostro Comune – spiega il sindaco Luciano Andreotti – che intendevamo da tempo portare a compimento anzitutto per dare un esito certo alle circa 1700 pratiche ancora pendenti, in qualche caso da trentacinque anni, presso l’ufficio tecnico”.

“La particolarità dell’anno appena concluso, segnato dalla pandemia e la politica di agevolazioni messe in campo dal Governo in ambito edilizio per le ristrutturazioni (110% e sismabonus) e per l’efficientamento energetico degli immobili (ecobonus) ha fatto sì che questo servizio, da parte di moltissimi comuni, tra i quali il nostro, prendesse finalmente forma con l’attivazione di un ufficio dedicato presso il quale la cittadinanza può trovare supporto e competenze necessarie. Anche perché – prosegue il sindaco – è bene ricordare a tutti i cittadini che non avessero ancora provveduto, che i bonus possono essere applicati solo a quelle situazioni che non presentino alcun tipo di pendenza o carenza in termini di rispetto delle vigenti normative urbanistico-edilizie, in primis, ovviamente, il rilascio delle documentazioni in merito alla regolare costruzione dell’edificio che si vuole sottoporre a interventi di riqualificazione strutturale e modernizzazione energetica con le consistenti agevolazioni previste dallo Stato per quelle famiglie che risultano in regola con i pre-requisiti”.

“Si tratta – conclude Andreotti – in maniera correlata ma non meno sostanziale, dell’ennesimo intervento che l’Amministrazione comunale di Grottaferrata opera a favore dei cittadini e delle famiglie nel corso di questo periodo di pandemia che vede ognuno di noi affrontare molteplici difficoltà alle quali lo Stato e gli enti locali stanno cercando insieme di porre argini che si rivelino il più possibile efficaci”.

Attivato a Grottaferrata presso l’Ufficio Tecnico comunale il Servizio per l’esame istruttorio e la definizione delle pratiche di condono edilizio ai sensi delle leggi 47/85, 724/94, 326/2003.

Un tecnico esterno è stato incaricato dal Comune di definire le circa 1700 residue istanze di condono edilizio a tutt’oggi giacenti presso il Comune.

Le prestazioni attengono alla definizione di tutte le fasi finalizzate alla conclusione del procedimento e in particolare: istruttoria tecnica preliminare, predisposizione e invio agli interessati delle richieste di integrazione (in caso di eventuale incompletezza dei documenti presentati), verifica delle integrazioni prodotte; registrazione della pratica utilizzando il programma di gestione pratiche edilizie del S.U.E. on line, acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica ove necessario, relazione conclusiva dell’attività istruttoria svolta e formulazione della proposta di rilascio del permesso di costruire in sanatoria, predisposizione dell’atto di rilascio del permesso di costruire in sanatoria.

Precedentemente e sotto le passate amministrazioni, l’Ufficio Tecnico definiva le pratiche a domanda dell’interessato. Oggi, invece, verranno definite tutte le pratiche giacenti. Questo permetterà al Comune di avere una esatta situazione delle quantità edilizie sanate. Si potrà così rispondere alle necessità dei singoli richiedenti le sanatorie e avere un esatto quadro conoscitivo delle quantità edilizie in gioco, necessarie a definire future pianificazioni.

“Si tratta di una definizione necessaria e molto attesa per il nostro Comune – spiega il sindaco Luciano Andreotti – che intendevamo da tempo portare a compimento anzitutto per dare un esito certo alle circa 1700 pratiche ancora pendenti, in qualche caso da trentacinque anni, presso l’ufficio tecnico”.

“La particolarità dell’anno appena concluso, segnato dalla pandemia e la politica di agevolazioni messe in campo dal Governo in ambito edilizio per le ristrutturazioni (110% e sismabonus) e per l’efficientamento energetico degli immobili (ecobonus) ha fatto sì che questo servizio, da parte di moltissimi comuni, tra i quali il nostro, prendesse finalmente forma con l’attivazione di un ufficio dedicato presso il quale la cittadinanza può trovare supporto e competenze necessarie. Anche perché – prosegue il sindaco – è bene ricordare a tutti i cittadini che non avessero ancora provveduto, che i bonus possono essere applicati solo a quelle situazioni che non presentino alcun tipo di pendenza o carenza in termini di rispetto delle vigenti normative urbanistico-edilizie, in primis, ovviamente, il rilascio delle documentazioni in merito alla regolare costruzione dell’edificio che si vuole sottoporre a interventi di riqualificazione strutturale e modernizzazione energetica con le consistenti agevolazioni previste dallo Stato per quelle famiglie che risultano in regola con i pre-requisiti”.

“Si tratta – conclude Andreotti – in maniera correlata ma non meno sostanziale, dell’ennesimo intervento che l’Amministrazione comunale di Grottaferrata opera a favore dei cittadini e delle famiglie nel corso di questo periodo di pandemia che vede ognuno di noi affrontare molteplici difficoltà alle quali lo Stato e gli enti locali stanno cercando insieme di porre argini che si rivelino il più possibile efficaci”.

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Albano Laziale, al via il rifacimento manto stradale su via della Selvotta e su via Miralago

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Si avvicina la chiusura al traffico del Ponte monumentale di Ariccia. I necessari lavori di consolidamento della struttura non sono più rinviabili e va tracciata una viabilità alternativa che non crei disagi ai cittadini. Per questo il confronto costruttivo con Anas e Astral ha portato a individuare le strade sulle quali intervenire. Questa mattina si è svolto un sopralluogo tecnico tra Astral e gli uffici comunali per la programmazione dei lavori di rifacimento del manto stradale su via della Selvotta e via Miralago. A seguire Anas interverrà su via Risorgimento e via Massimo D’Azeglio.
“La chiusura del ponte di Ariccia – dichiara il Sindaco di Albano Laziale Massimiliano Borelli
creerà difficoltà alla vita quotidiana di tanti cittadini, che siano pendolari o residenti. Ci siamo
attivati come Amministrazione per non farci trovare impreparati, anticipando i problemi e le
possibili soluzioni. Ringrazio l’Assessore regionale Mauro Alessandri che si è prodigato per
costruire un tavolo di confronto con le aziende che hanno la gestione dei lavori. Attraverso il lavoro
di squadra tra gli Assessori Andreassi, Sementilli e Cammarano, e grazie ai suggerimenti del
comitato di quartiere di Villa Ferrajoli- Roccolo, abbiamo ottenuto l’impegno da parte delle aziende
di farsi carico della sistemazione del manto stradale prima della chiusura del ponte. Vedremo poi in
corso d’opera – conclude Borelli – se occorreranno altri interventi per limitare i disagi”.

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Monte Compatri, guerra a chi non differenzia bene i rifiuti: questa mattina pioggia di multe elevate dalla polizia locale

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MONTE COMPATRI (RM) – A partire da oggi, ogni mercoledì la Polizia Locale accompagnerà gli operatori Tekneko durante la raccolta dei rifiuti nel territorio di Monte Compatri.

Gli agenti potranno così multare gli utenti che non fanno una corretta differenziazione dei rifiuti.

“Chi non segue le regole verrà sanzionato. Questa mattina è stato fatto un numero elevato di contravvenzioni”, dichiara l’Assessore all’Ambiente, Igiene e Sanità Sabrina Giordani. “Spero che questa iniziativa scoraggi tutti quelli che ancora non fanno la differenziata nel modo corretto. Conferire i rifiuti nel modo giusto è importante per tutta la comunità. Ricordo l’importanza di usare i mastelli e di inserire i rifiuti all’interno. Chi li ha rotti o smarriti li può ritirare il martedì dalle 10:00 alle 12:00 e il giovedì dalle 13:00 alle 15:00 in Piazza del Mercato 7 presentando l’ultima bolletta Tari pagata e un documento di identità. Ricordo inoltre che i cittadini si possono recare all’isola ecologica sita in Via Santa Maria le Quinte – Pantano Borghese – il martedì, giovedì sabato e domenica mentre le isole mobili si trovano il 2° mercoledì del mese al parcheggio del Campo Sportivo e il 4° mercoledì del mese a Molara in Piazza Madonna di Molara”. 

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Nemi, palazzo Ruspoli: il cornicione a rischio crollo: intervengono i Vigili del Fuoco

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A marzo del 2018 segnalavamo su questo quotidiano lo stato preoccupante della parete esterna del Castello dove era visibile a occhio nudo una infiltrazione d’acqua molto grande

NEMI (RM) – Pericolo di crollo per il cornicione di palazzo Ruspoli a Nemi dove sono intervenuti i Vigili del Fuoco, allertati dai Carabinieri del posto, per un rigonfiamento sulla parete del castello che guarda il lago.

Messa in sicurezza l’intera area che è stata recintata e interdetto il traffico sia veicolare che pedonale lungo la via che costeggia palazzo Ruspoli. Un intervento preventivo visto il pericolo che l’intonaco si possa distaccare dalla parete e cadere in strada da un’altezza di 15 metri.

Una storia ormai vecchia, quella del castello di Nemi la principale attrazione culturale del paese delle Fragole che dovrebbe essere la punta di diamante per i turisti che visitano il borgo storico e che invece sta diventando un vecchio stabile da demolire. Lo stato di degrado è visibile a tutti: le finestre sono rotte o inesistenti e i cornicioni, in alcune parti, sono staccati dal muro e rischiano di causare feriti tra i passanti. Alcune parti del palazzo sono usate come sale riunioni o per organizzare conferenze.

A marzo del 2018 segnalavamo su questo quotidiano lo stato preoccupante del Castello dove era visibile a occhio nudo una infiltrazione d’acqua molto grande che inibiva la parete retrostante il palazzo dalla parte che affaccia sul lago, dove oggi c’e’ il rigonfiamento. Avevamo avvertito l’ufficio stampa del Comune di Nemi, che ci aveva fatto sapere che l’Ufficio Tecnico comunale non aveva ricevuto in quei giorni segnalazioni di infiltrazioni d’acqua al Castello Ruspoli, ma che comunque l’amministrazione si era resa disponibile a verificare lo stato dei luoghi qualora fosse stata allertata.

Eppure nel 2015, dopo ben 11 anni di attesa, la Regione Lazio ha approvato la proposta di accordo di programma per la realizzazione dell’intervento relativo il recupero di Palazzo Ruspoli a Nemi, in variante al P.R.G.

La proposta di accordo della Poligest S.p.A, società proprietaria del castello, all’epoca disponibile ad un notevole investimento per il Palazzo e per Nemi, fu discussa nel consiglio comunale di Nemi del 14 febbraio 2004 dove sotto l’allora giunta guidata dal sindaco Alessandro Biaggi venne approvato il progetto e adottata la conseguente variante urbanistica.

Il 25 maggio 2004, si tenne un nuovo Consiglio comunale finalizzato a verificare eventuali osservazioni e opposizioni riguardo l’approvazione del progetto di restauro di palazzo Ruspoli precedentemente deliberata nella seduta del 2 marzo 2004.

Si tenne quindi, il 2 marzo 2005, la conferenza di servizi tra le parti interessate – Poligest S.p.A., Comune di Nemi, Provincia di Roma, Agenzia Sviluppo Provincia (ASP), Regione Lazio – per discutere la fattibilità del progetto relativo il recupero dell’antico maniero che sovrasta piazza Umberto I a Nemi. 

Dal 2015 ad oggi sono passati altri 6 anni e palazzo Ruspoli, tra annunci, proclami e soliti spot elettorali sembra ormai stanco di aspettare un intervento che ancora oggi non si è visto.  

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