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Grottaferrata calcio a 5 pronto per i quarti di finale, Piscedda: “Don Bosco squadra pericolosa”

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Grottaferrata (Rm) – Il Grottaferrata calcio a 5 vuole chiudere questa complicata stagione nel migliore dei modi. Per farlo, la squadra del presidente Manuel Masi vuole arrivare in fondo al torneo “Provincia di Roma” e da stasera non c’è possibilità di errore. I ragazzi di mister Simone Piscedda, infatti, se la vedranno contro il Don Bosco calcio a 5 per i quarti di finale della competizione. Il match, ovviamente in gara unica, si disputerà presso l’impianto sportivo della Vigor Perconti a partire dalle ore 19,30. Una gara che l’allenatore criptense e i suoi ragazzi hanno preparato con meticolosa attenzione: “Il Don Bosco non lo avevamo affrontato nel girone, ma è una squadra che conosco bene e che tra l’altro ho visto giocare – dice Piscedda – Una compagine ben allenata e con giocatori di valore nella rosa. La considero come una delle avversarie più pericolose tra quelle rimaste, bisognerà affrontare la sfida con grande concentrazione e determinazione se vogliamo andare in semifinale. Che partita prevedo? La tendenza di tutti è quella di aspettare, anche per gestire il gran caldo di questo periodo. Poi vedremo in campo che tipo di atteggiamento adotteranno le due squadre”. Il Grottaferrata calcio a 5 è reduce dalla netta vittoria sul Settecamini, sconfitto con un largo punteggio: “Li avevamo già affrontati nel girone – dice Piscedda – Hanno una squadra molto giovane e siamo stati bravi a spegnerne subito l’entusiasmo, conducendo in maniera tranquilla la partita”. Insomma il gruppo castellano sembra essere ancora in buona condizione e ha tutte le intenzioni di andare avanti: “A questo punto del torneo l’obiettivo di tutte è cercare di approdare in finale, poi ogni partita fa storia a sé. Il nostro obiettivo era quello di stare insieme, divertirci e cercare di fare il massimo: sono contento di come si sta allenando la squadra anche a fine giugno, ora vogliamo mettere la ciliegina sulla torta”. Grottaferrata (Rm) – Il Grottaferrata calcio a 5 vuole chiudere questa complicata stagione nel migliore dei modi. Per farlo, la squadra del presidente Manuel Masi vuole arrivare in fondo al torneo “Provincia di Roma” e da stasera non c’è possibilità di errore. I ragazzi di mister Simone Piscedda, infatti, se la vedranno contro il Don Bosco calcio a 5 per i quarti di finale della competizione. Il match, ovviamente in gara unica, si disputerà presso l’impianto sportivo della Vigor Perconti a partire dalle ore 19,30. Una gara che l’allenatore criptense e i suoi ragazzi hanno preparato con meticolosa attenzione: “Il Don Bosco non lo avevamo affrontato nel girone, ma è una squadra che conosco bene e che tra l’altro ho visto giocare – dice Piscedda – Una compagine ben allenata e con giocatori di valore nella rosa. La considero come una delle avversarie più pericolose tra quelle rimaste, bisognerà affrontare la sfida con grande concentrazione e determinazione se vogliamo andare in semifinale. Che partita prevedo? La tendenza di tutti è quella di aspettare, anche per gestire il gran caldo di questo periodo. Poi vedremo in campo che tipo di atteggiamento adotteranno le due squadre”. Il Grottaferrata calcio a 5 è reduce dalla netta vittoria sul Settecamini, sconfitto con un largo punteggio: “Li avevamo già affrontati nel girone – dice Piscedda – Hanno una squadra molto giovane e siamo stati bravi a spegnerne subito l’entusiasmo, conducendo in maniera tranquilla la partita”. Insomma il gruppo castellano sembra essere ancora in buona condizione e ha tutte le intenzioni di andare avanti: “A questo punto del torneo l’obiettivo di tutte è cercare di approdare in finale, poi ogni partita fa storia a sé. Il nostro obiettivo era quello di stare insieme, divertirci e cercare di fare il massimo: sono contento di come si sta allenando la squadra anche a fine giugno, ora vogliamo mettere la ciliegina sulla torta”.

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Valmontone 1921 (calcio), presentata l’Eccellenza femminile: domenica il debutto in campionato

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Valmontone (Rm) – Ieri sera il Valmontone 1921 ha presentato alla città la sua prima squadra femminile che domenica debutterà fuori casa con il Montespaccato nel campionato di Eccellenza. Nel corso dell’evento, svoltosi presso il ristorante l’Osteria del Parco alla presenza di tanti amici del club tra cui Fabio Caselli (ex responsabile area scouting della serie A dell’As Roma femminile), sono stati presentati tutti gli elementi della rosa che ha già esordito ufficialmente domenica scorsa in Coppa Italia con una bella vittoria per 4-2 sul campo dell’Atletico Lodigiani: i due portieri Clementina Delfi e Francesca Maffucci (che hanno la particolarità di essere mamma e figlia) e i giocatori di movimento Marta Lanna, Alice Bertini, Francesca Coladarce, Lucia Lucciola, Ilaria Cicerchia, Marzia Filippi, Benedetta Gonnella, Arianna Terrinoni, Giorgia Carinci, Alessandra Rocchi, Margherita Lanna, Federica Trolli, Noemi Schina, Giulia Cianni, Melissa Del Brusco, Maria Di Cori, Diana Vitullo, Ana Lucia Consalvi, Silvia Leo, Marisa Menichelli, Ilaria Musetti e Federica Petitto. Dopo di loro è toccato a mister Andrea Canale, il responsabile del settore Ettore Cacciotti e il dirigente Alberto Rocchi. “Il calcio femminile per me è il massimo – ha detto Canale – L’obiettivo è fare bene, poi è sempre il campo che parla. Siamo pronti per l’esordio col Montespaccato”. Cacciotti ha ricordato che “il progetto del Valmontone 1921 mi ha convinto perché la società ci crede veramente ed in poco tempo è stato creato un gruppo di 25 atlete”. Il presidente Massimiliano Bellotti ha ricordato “l’entusiasmo delle ragazze che iniziarono l’avventura nella serie D del calcio a 5 qui a Valmontone e che poi negli anni sono riuscite a conquistare l’incredibile traguardo della serie A2. In generale sarebbe opportuno che la Federazione sostenga di più il settore femminile”. La chiusura è stata affidata al patron Manolo Bucci: “Nel progetto che mi ero prefissato uno dei punti fondamentali è stato quello del calcio femminile. Alle ragazze dico di divertirsi e onorare la maglia del centenario del calcio valmontonese”.

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Cynthialbalonga (calcio, serie D), Scudieri ci mette la faccia: “La responsabilità maggiore è la mia”

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Genzano (Rm) – E’ davvero un inizio di stagione complicato per la Cynthialbalonga. La squadra di mister Raffaele Scudieri ha ceduto in casa per 2-1 con la Torres e ha rimediato il suo terzo k.o. consecutivo dopo il pari d’esordio sul campo dell’Ostiamare. “Nessuno si aspettava questo tipo di partenza – dice senza girarci intorno l’allenatore della Cynthialbalonga – Non sono per niente soddisfatto di quello che sta facendo la mia squadra, ma la responsabilità maggiore è mia. Produciamo una costruzione di gioco troppo lenta e senza la dovuta qualità per una squadra che ha le nostre qualità, c’è stata un’involuzione notevole rispetto al periodo preparatorio, domenica abbiamo segnato il primo gol e questo non è un dato che rende merito alle caratteristiche del nostro organico. Non abbiamo mai preso gol su azione in questo avvio di campionato, fatta eccezione per l’eurogol di Scotto nell’ultima partita e soprattutto sono tre domeniche che prendiamo gol “negli spogliatoi” ovvero in avvio di gara: dopo la partita si “sporca” e non è semplice”. Scudieri entra nel dettaglio dell’analisi del match con la Torres: “E’ sembrata una partita di serie C per i valori in campo da una parte e dall’altra. Nelle analisi ognuno tira l’acqua al suo mulino, ma essere sotto 2-0 dopo 12’ in una partita così importante, con un eurogol e un “infortunio difensivo” che ci può stare, è chiaro che condiziona tutto. Questo ha permesso alla Torres, squadra forte partita per vincere il campionato come noi, di gestire la partita. Le abbiamo provate tutte sia coi cambi che con l’atteggiamento al di là della superiorità numerica: loro si sono messi a cinque e con un campo di queste dimensioni ci hanno tolto la profondità anche se siamo riusciti comunque a creare delle situazioni pericolose. Oggi la loro classifica della Torres e di tante altre concorrenti è nettamente migliore della nostra, ma non ci sentiamo inferiori: ora dobbiamo dimostrarlo”. E’ chiaro che nell’ambiente c’è una delusione forte: “Dispiace molto per la società, il presidente Bruno Camerini e il direttore sportivo Giorgio Tomei mi stanno dando tutto quello che serve e andrebbero ripagati con altri risultati. Il lavoro da fare è tanto per uscirne fuori, la pressione c’è, ma è normale che sia così. Ci dobbiamo dare una svegliata e cercare di fare risultato visto che nel calcio contano soprattutto quelli” conclude Scudieri.

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Cavese Academy 1919 (calcio), il ritorno di Aldo De Angelis: “Il club ha progetti importanti”

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Cave (Rm) – Gradito ritorno in casa Cavese Academy 1919. La società ha riportato al campo “Ariola” il cavisello doc Aldo De Angelis che allenerà l’Under 14 provinciale. “Sono stato qui già circa cinque anni fa quando allenai la Juniores, poi la vecchia società cambiò i programmi e non si riuscì ad andare avanti. Non nego che mi siano arrivate altre proposte interessanti, ma alla fine ho scelto di tornare a Cave. Rientro grazie alla grande amicizia che mi lega al responsabile dell’agonistica e della Scuola calcio Armando Zammarrelli e alla grande passione dei presidenti Daniele Flavi ed Emanuele Giacchè che mi hanno subito dimostrato una grande stima. Tutti si stanno dedicando con grande impegno alla ricostruzione di un bel movimento calcistico qui a Cave e nel giro di poco tempo sono state totalmente riavviate sia la Scuola calcio che il settore giovanile agonistico, a cui mancherà un solo gruppo sui cinque “tradizionali”. E se queste sono le premesse, la strada per il futuro prossimo non può che essere in discesa”. Non è stato semplice formare il suo gruppo Under 14: “Ma quando sono stato contattato da Zammarrelli, non avevo dubbi che avrebbe risolto i problemi: è un uomo di calcio a cui tutti riconoscono competenza e capacità, ha fatto un lavoro eccezionale”. De Angelis parla della conformazione dell’Under 14 della Cavese Academy 1919: “Si tratta di un gruppo abbastanza disomogeneo con alcuni elementi che hanno alle spalle diversi anni di Scuola calcio, mentre altri sono alla prima esperienza nel mondo del calcio. Inoltre bisogna aggiungere le problematiche legate all’inattività per via della pandemia e il “salto” che questi ragazzi dovranno fare cimentandosi nel campo a 11. Ma sono tutti molto svegli e attenti e soprattutto hanno una grande voglia di imparare. Ci lavoro da tre settimane e abbiamo ancora un po’ di tempo a disposizione prima dell’inizio del campionato. In ogni caso questa sarà una stagione di transizione e crescita, il progetto su questo gruppo è più a lungo termine”. Cave (Rm) – Gradito ritorno in casa Cavese Academy 1919. La società ha riportato al campo “Ariola” il cavisello doc Aldo De Angelis che allenerà l’Under 14 provinciale. “Sono stato qui già circa cinque anni fa quando allenai la Juniores, poi la vecchia società cambiò i programmi e non si riuscì ad andare avanti. Non nego che mi siano arrivate altre proposte interessanti, ma alla fine ho scelto di tornare a Cave. Rientro grazie alla grande amicizia che mi lega al responsabile dell’agonistica e della Scuola calcio Armando Zammarrelli e alla grande passione dei presidenti Daniele Flavi ed Emanuele Giacchè che mi hanno subito dimostrato una grande stima. Tutti si stanno dedicando con grande impegno alla ricostruzione di un bel movimento calcistico qui a Cave e nel giro di poco tempo sono state totalmente riavviate sia la Scuola calcio che il settore giovanile agonistico, a cui mancherà un solo gruppo sui cinque “tradizionali”. E se queste sono le premesse, la strada per il futuro prossimo non può che essere in discesa”. Non è stato semplice formare il suo gruppo Under 14: “Ma quando sono stato contattato da Zammarrelli, non avevo dubbi che avrebbe risolto i problemi: è un uomo di calcio a cui tutti riconoscono competenza e capacità, ha fatto un lavoro eccezionale”. De Angelis parla della conformazione dell’Under 14 della Cavese Academy 1919: “Si tratta di un gruppo abbastanza disomogeneo con alcuni elementi che hanno alle spalle diversi anni di Scuola calcio, mentre altri sono alla prima esperienza nel mondo del calcio. Inoltre bisogna aggiungere le problematiche legate all’inattività per via della pandemia e il “salto” che questi ragazzi dovranno fare cimentandosi nel campo a 11. Ma sono tutti molto svegli e attenti e soprattutto hanno una grande voglia di imparare. Ci lavoro da tre settimane e abbiamo ancora un po’ di tempo a disposizione prima dell’inizio del campionato. In ogni caso questa sarà una stagione di transizione e crescita, il progetto su questo gruppo è più a lungo termine”.

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