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Roma

Grottaferrata, centro servizi: il sindaco chiarisce sull'ispezione del NOE

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"Il Comune, allo stato, non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale"

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Red. Cronaca

GROTTAFERRATA (RM) – Il Sindaco di Grottaferrata, Dott. Giampiero FONTANA, riguardo le notizie di stampa diffuse nei giorni 11 e 12 agosto u.s., relative all’ispezione svolta dal Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente – Nucleo Operativo Ecologico di Roma (NOE), col supporto della locale Stazione Carabinieri, presso il Centro Servizi (e non Isola Ecologica) della Tekneko Sistemi Ecologici S.r.l., gestore del Servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (RSU), precisa quanto segue;


–      l’intervento del NOE, presumibilmente dovuto a segnalazioni e/o esposti di terzi, si aggiunge ai provvedimenti che la Giunta in carica, sin dall’insediamento, ha adottato riguardo la presenza del Centro Servizi della Società Tekneko, realizzato all’interno del sito previsto dal Piano degli Insediamenti Produttivi (PIP o Area Artigianale), provvedimenti, tra cui anche sanzioni pecuniarie, volti a svincolare l’Area Artigianale dal predetto Centro al fine di attuare il Piano da anni deliberato, nel rispetto del capitolato d’appalto del Servizio raccolta rifiuti;
–      il Centro Servizi in questione è stato autorizzato, in via temporanea, sin dal maggio 2009 dalla Giunta pro tempore, in occasione dell’avvio del Servizio di raccolta differenziata dei RSU, e ripetutamente confermato sia dalla successiva Amministrazione comunale (2010-2013) che dal Commissario Straordinario (2013-2014);
–      l’Amministrazione in carica, anche nel rispetto del capitolato che regola il Servizio rifiuti, da oltre un anno aveva:
          interrotto il rinnovo dell’autorizzazione alla permanenza del Centro Servizi, in linea con le previsioni dell’appalto ed il carattere temporanei della dislocazione della struttura nell’area PIP, nelle more dell’individuazione di altra area, a cura del gestore del Servizio, nonché della realizzazione dell’Isola Ecologica;
          ricevuto comunicazione da Teknekco nella quale si dichiarava che il mancato rinnovo autorizzativo, ed il contestuale invito alla scelta di un’area alternativa ove realizzare il Centro Servizi, paventavano il rischio di interruzione del Servizio rifiuti;
          presentato formale esposto alla locale Stazione dei Carabinieri;
          proseguito, come già in atto dal giugno 2014 ed in linea col programma di governo della Città, la ricerca di soluzioni fattibili volte a realizzare l’Isola Ecologica, strumento fondamentale per il Servizio raccolta rifiuti, nonché il contestuale spostamento del Centro Servizi e l’avvio definitivo dell’Area artigianale.

 

Il Comune, allo stato, non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dal NOE, né dalla Tekneko. Tuttavia, stando a quanto appreso verbalmente dai Rappresentanti della Società stessa, i militari del NOE hanno contestato a Tekneko due violazioni:
–      il mancato rinnovo dell’autorizzazione all'uso dell'area ove insiste il Centro Servizi;
–      l’effettuazione del trasbordo di rifiuti solidi urbani su un area priva di sistemi di raccolta delle acque, nonché parzialmente sprovvista di idonea impermeabilizzazione.
Secondo quanto riferito da Tekneko, il NOE, tra gli altri provvedimenti adottati, ha quindi disposto il sequestro preventivo dell’area di cantiere interessata (circa 600 mq). Verosimilmente potranno essere effettuati ulteriori accertamenti dopo la pausa ferragostana.
Preso atto di quanto sopra, benché in assenza, come detto, di formali comunicazioni dal NOE o da Tekneko, personale dell’Ufficio Lavori Pubblici comunale si è recato sul posto per verificare la situazione ed acquisire ulteriori elementi di informazione, specie per quanto attiene alla continuità del Servizio raccolta rifiuti che, come assicurato da Tekneko, non subirà interruzioni grazie all’adozione di misure alternative la cui fattibilità sarà valutata di concerto con l’Ufficio comunale preposto.
In attesa di eventuali ulteriori sviluppi, il Sindaco FONTANA stigmatizza le stantie oltre che stucchevoli strumentalizzazioni sull’argomento, da parte del Consigliere del Movimento Cinque Stelle, il quale continua nell’allarmismo sociale, paventando danni e sfaceli per la Città, gli artigiani e quanti altri, enumerando cifre astronomiche assolutamente fuorvianti oltre che errate, evocando, come suo solito, procuratori della repubblica e magistrati contabili in luogo delle scelte politiche responsabili.
Lo stesso Consigliere, annuncia di volersi adoperare, insieme ai rappresentanti sovracomunali del Movimento Cinque Stelle, affinché la Regione Lazio chieda al Comune la restituzione di un milione e settecentomila euro, somma che all’epoca sarebbe stata erogata per la realizzazione del PIP, rischiando in tal modo di porre in capo ad ogni grottaferratese un debito di circa 80,00 euro ma, soprattutto, di compromettere irrimediabilmente il futuro dell’Area Artigianale.
Tale Consigliere, nel goffo tentativo di accattivarsi improbabili consensi, incita allo sgombero del Centro Servizi dall’Area Artigianale senza proporre soluzioni alternative fattibili, mentre la Giunta in carica, grazie anche ad una Mozione approvata dalla maggioranza dei Gruppi consiliari (Forza Italia, Lista Civica “Grottaferrata per Noi” e Fratelli d’Italia) lo scorso 13 giugno, sta finalmente risolvendo annose e complesse questioni, ponendo soluzione, contestualmente ed in tempi contenuti, allo spostamento del Centro Servizi Tekneko, all’avvio dell’Area Artigianale (con annessi servizi primari) ed all’acquisizione del terreno ove realizzare l’Isola Ecologica.
 

Metropoli

Anguillara Sabazia, cava al Quartaccio ed ex Miri Pennacchi: il consigliere Manciuria interroga il Sindaco

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Il Consigliere comunale Sergio Manciuria ha presentato una interrogazione al Sindaco in merito la revoca alla cava di inerti nazionali in località Quartaccio e sull’ex Miri Pennacchi che oggi è una buca a cielo aperto pronta in casi emergenziali a diventare una discarica in quanto scaduta la polizza fideiussoria non è stata risanata (ricoperta e sistemata) secondo le norme ambientali …

Cliccare qui per leggere l’interrogazione

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Metropoli

Bracciano: estorsione, spaccio di cocaina e colpi d’arma da fuoco contro una vettura. 5 persone finiscono in manette

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BRACCIANO (RM) – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Bracciano hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone l’arresto per 5 persone da sottoporre agli arresti domiciliari, ritenute responsabili a vario titolo di tentata estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti e porto illegale di arma da fuoco.

Il provvedimento trae origine da un episodio avvenuto la sera dell’08/03/2019 quando furono esplosi alcuni colpi di arma da fuoco su un’autovettura in uso a uno degli odierni arrestati. In particolare, il veicolo, parcheggiato in strada tra il comune di Roma e quello di Anguillara Sabazia, fu attinto da due colpi di fucile.

Dai bossoli rinvenuti nel corso del sopralluogo, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bracciano sono risaliti al tipo di arma utilizzata, mentre le immagini, estratte da un sistema di videosorveglianza, installato nei pressi del luogo dell’evento, hanno permesso di ricostruire la dinamica. Le successive indagini consentivano di risalire ad un movente estorsivo, riconducibile ad esposizioni debitore della vittima, inserita con altri indagati in un traffico di sostanze stupefacenti. Tre dei 5 arrestati sono accusati a vario titoli di essere i mandanti e materiali esecutori dell’atto intimidatorio, origine delle investigazioni e tutti e 5 per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Nel corso delle fasi esecutive dell’operazione di questa mattina, a cui hanno preso parte anche unità cinofile della Compagnia Aeroporti di Roma, sono state rinvenute due pistole: una ad aria compressa a piombini, priva del tappo rosso, trovata in un mobile che è stata sequestrata; una pistola semiautomatica Glock, di provenienza illecita, perfettamente funzionante, rinvenuta in un’area demaniale in via dello Sboccatore a Trevignano Romano, nei pressi di una cabina elettrica. Quest’ultima, sequestrata a carico di ignoti, sarà inviata nei laboratori del Ris Carabinieri di Roma per gli accertamenti balistici e dattiloscopici nonché per verificare se sia stata utilizzata in azioni delittuose.   

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Colleferro, frusta la compagna col filo dell’asciugacapelli

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COLLEFERRO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal Tribunale ordinario di Velletri, un 32enne italiano, con precedenti, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

I fatti risalgono ad un intervento dei Carabinieri avvenuto alcuni giorni fa nella cittadina colleferrina. A richiedere l’intervento al 112 una giovane donna, compagna e convivente dell’arrestato, che poco prima era stata aggredita e ferita, a seguito di una lite scaturita per futili motivi. Il 32enne, utilizzando il filo elettrico dell’asciugacapelli, l’aveva aggredita picchiandola sulle gambe e sulla schiena causandole vari traumi, medicati dai sanitari.

Dopo aver raccolto la denuncia della vittima, i Carabinieri della locale Stazione hanno avviato immediati accertamenti per ricostruire l’accaduto. I militari hanno inoltre scoperto che tali aggressioni erano avvenute anche in passato, sin dall’agosto del 2020. Minacce, insulti e aggressioni verbali che avevano costretto la vittima nel tempo a cambiare le proprie abitudini di vita.

Certificata l’escalation di violenze commesse dal 32enne, i Carabinieri lo hanno arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari presso un’altra abitazione di sua disponibilità.

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