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Castelli Romani

Grottaferrata, demolita la vecchia palestra: entro inizio 2020 arriva la nuova struttura

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GROTTAFERRATA (RM) – Sono iniziati e conclusi i lavori di demolizione della vecchia palestra della scuola Isidoro Croce di Grottaferrata.

L’intervento, operato lo scorso lunedì con il coordinamento dell’Ufficio Tecnico comunale, sarà definitivamente ultimato nella giornata di oggi, data entro la quale l’area sarà messa completamente in sicurezza attraverso la rimozione totale delle macerie e la spianatura del terreno.

Dalla demolizione della vecchia struttura, da tempo non più idonea e agibile per le attività di educazione fisica della scuola, sono emersi alcuni dati – individuati dagli ingegneri Cupellini e Cerquetani presenti sul posto – che confermano non solo l’opportunità ma la piena necessità dell’abbattimento del manufatto.

Il cemento, infatti, è risultato essere di qualità non eccelsa e soprattutto la quantità di ferro al suo interno era assolutamente al di sotto dell’attuale standard richiesto dalle norme di legge oggi vigenti.

Altresì sono stati rimossi i cassoni per il rifornimento idrico che sono risultati essere rivestiti in eternit, del cui smaltimento si stanno già occupando gli uffici comunali.

La demolizione della vecchia struttura è il primo passo necessario verso la costruzione di una nuova palestra completamente a norma che sarà finanziata da un finanziamento 100% dell’Istituto per il Credito Sportivo del valore di 485mila euro.

Il progetto esecutivo e la gara d’appalto per la nuova struttura sono in dirittura d’arrivo. Entro i primi mesi del 2020 si conta di completare il nuovo impianto, così da poterlo inaugurare e consegnare ai bambini della scuola Isidoro Croce.

In arrivo altri 100mila euro per i campi sportivi

La prossima realizzazione della nuova palestra scolastica non sarà tuttavia l’unico intervento in favore dell’impiantistica sportiva cittadina.
E’ giunta, infatti, in questi giorni in Comune la notizia che la Regione Lazio ha assegnato a Grottaferrata due finanziamenti, ciascuno da 50mila euro, alla società sportiva IAO Team per l’ammodernamento del centro sportivo polivalente “La Madonnella” e al Comune di Grottaferrata per il rifacimento del manto in erba artificiale del campo sportivo comunale di via degli Ulivi.

Andreotti e Masi: risultati figli del lavoro di squadra

“Il lavoro dell’Amministrazione comunale sugli impianti sportivi continua con decisione attraverso la partecipazione a bandi e progetti regionali che danno i risultati sperati a tutto vantaggio della nostra città, degli sportivi che praticano le loro attività a Grottaferrata e, per quel che riguarda la palestra Isidoro Croce, per il completamento del piano di attività didattiche con un luogo idoneo, sicuro e moderno dove poter svolgere al meglio gli esercizi di educazione fisica” dichiarano il sindaco di Grottaferrrata Luciano Andreotti e il delegato allo Sport, Federico Masi.

In particolare per quel che riguarda la palestra scolastica, il primo cittadino ha definito la realizzazione della nuova struttura “un obiettivo qualificante della nostra Amministrazione che ho fortemente voluto fin da inizio mandato, condiviso con la scuola e il consiglio comunale”.

Il sindaco ha voluto quindi riservare un plauso particolare agli operatori che si sono occupati del delicato passaggio rappresentato dalla demolizione della vecchia palestra: ”Hanno portato a termine il lavoro in maniera rapida, pulita e nella massima sicurezza. Per questo – ha concluso Andreotti – ringrazio di vero cuore i professionisti che hanno lavorato all’ottima riuscita di questa prima fondamentale fase del lavoro”.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, immersioni nel lago ed educazione ambientale: da qui il tuffo in un percorso virtuoso

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Immersione nel Lago Albano di Castel Gandolfo per il nucleo sommozzatori della Protezione Civile locale coordinata da Fausto D’Angelo.

I sub hanno perlustrato i fondali e si sono esercitati alla vigilia di un fine settimana che si è presentato ricco di sole e di visitatori che rispettosi delle regole di sicurezza hanno visitato il suggestivo lago alle pendici del Monte Cavo, incastonato nel verde della rinomata località dei Castelli Romani. 

Ad immergersi tutti e quattro gli istruttori del gruppo sub della Protezione Civile in capo al Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi. Gli istruttori sono: Roberto Sciarra, Mauro Tentoni, Lionello Sclavo e Luca Norscia

Prossimamente, il Comune, insieme all’Associazione Lago di Castel Gandolfo parlerà delle iniziative che verranno messe in campo per la valorizzazione del lago e per la promozione di una linea di educazione alla tutela ambientale e rispetto del territorio. 

Di recente il Sindaco Milvia Monachesi, in occasione della settimana civica ha ospitato in Municipio gli alunni delle medie dell’istituto Comprensivo di Castel Gandolfo e nei prossimi giorni incontrerà le classi medie del plesso di Pavona e tra i temi affrontati ha dedicato particolare attenzione al rispetto dell’Ambiente.

Grazie a questi incontri l’amministrazione ha la possibilità di avere un confronto virtuoso con i ragazzi e di operare una azione di sensibilizzazione rispetto al tema “green”.  “Importante è che i ragazzi conoscano la storia del territorio che li circonda e imparino a conoscere le bellezze del “lacus Albanus”, dominato dal Monte Cavo. Un ecomuseo a cielo aperto. 

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Centro sud, pericolo caduta frammenti razzo spaziale cinese. Il consiglio della Protezione Civile: state al chiuso e ai piani bassi

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Ci sono “porzioni” di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di ± 6 ore.

Le indicazioni arrivano dal Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento, Fabrizio Curcio. Il consiglio è di stare al chiuso e non in luoghi aperti dal momento che “è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici”. Il rientro in atmosfera previsto per la notte tra sabato e domenica.

Le previsioni di rientro, rileva la Protezione civile, saranno soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento dello stesso razzo e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.

Nell’intervallo temporale considerato sono tre le traiettorie che potrebbero coinvolgere l’Italia

Il tavolo tecnico – composto da Asi, (Agenzia Spaziale Italiana), da un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa – Coi, dell’Aeronautica Militare – Isoc e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni – continuerà, insieme ai rappresentanti delle Regioni potenzialmente coinvolte, a seguire tutte le operazioni del rientro, fornendo analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni.

“Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica – sottolinea la Protezione civile – è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti”. Si consiglia, comunque, indica il Dipartimento, “di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici.

All’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti; è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all’impatto. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti”.

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Nemi, al via il nuovo centro vaccinale anti-Covid19 a Villa delle Querce

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NEMI (RM) – La Casa di Cura “Villa delle Querce” sarà Centro Vaccinale. Da lunedì 10 maggio presso un’ala della struttura separata e con ingresso indipendente, sarà possibile, infatti, effettuare il vaccino anti Covid-19.

Per usufruire del Centro Vaccinale presso la Clinica “Villa delle Querce” di Nemi occorre effettuare la prenotazione telematica direttamente dal sito ufficiale della Regione Lazio, selezionando la struttura preferita e scegliendo la data e l’orario disponibili.

La struttura ha allestito un check-point di prima  accoglienza ed accettazione, un’area di attesa pre e post inoculazione e opportune postazioni di somministrazione, con percorsi di accesso ed uscita in totale sicurezza.

Il referente del Centro Vaccinale è il dottor Carlo Oliva, unitamente al direttore sanitario Roberto Ferappi, e si avvarrà di personale dedicato, infermieri e personale ausiliario, in grado di garantire fino a 230 somministrazioni al giorno.

Con l’attivazione del Centro Vaccinale prosegue l’impegno della proprietà della struttura, la Poligest SpA, nel consentire il completamento del percorso di immunizzazione dal Covid-19, nella massima sicurezza.

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