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Grottaferrata, europrogettazione: il Sindaco Andreotti mette un punto fermo sul futuro della città

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GROTTAFERRATA (RM) – Due stagisti in europrogettazione immediatamente a disposizione presso il Comune di Grottaferrata, quattro assi tematiche fondamentali, cinque importanti obiettivi che spaziano a 360 gradi sulla prospettiva futura della città.

Saranno questi i capisaldi di Europa in Comune, osservatorio sui progetti europei presentato ieri dal sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti e dall’assessora alle Politiche finanziarie, di Bilancio e Patrimonio, Simona Caricasulo nel corso di una conferenza stampa nella quale la Città di Grottaferrata ha dato il via a una collaborazione strutturale col Master in Europrogettazione dell’Università La Sapienza alla presenza del preside della Facoltà di Economia, professor Fabrizio D’Ascenzo.

Un punto fermo nella programmazione degli anni a venire della vita di Grottaferrata che il primo cittadino non ha esitato a definire “vitale tra i piani della sua giunta in questo primo mandato”.

Un passo iniziale al quale si è arrivati che dovrà essere prodromico alla costituzione “di un Ufficio Europa interno al Comune, una struttura moderna possa agire e favorire l’accesso dell’ente ai finanziamenti europei nelle varie aree e possa servire anche gli altri comuni, lavorando in squadra” ha ribadito il primo cittadino che quindi ha voluto ringraziare anche il consigliere comunale Piero Famiglietti, presente in sala assieme alla presidente del Consiglio comunale, Francesca Maria Passini, per il costante pungolo su questa tematica.

“La collaborazione con l’università nella formazione dovrà diventare strutturale e duratura”  ha detto ancora il sindaco, supportato dal professor D’Ascenzo che in apertura del suo intervento ha definito il nascente rapporto tra Grottaferrata e l’Università La Sapienza al pari di un “esempio di collaborazione tra rami diversi della Pubblica Amministrazione: dall’ente locale all’ateneo”. In tal senso il preside è voluto entrare proprio nel merito della necessaria professionalizzazione delle figure di “europrogettatori” che si vanno formando in un ambito universitario “dai requisiti ineliminabili” che sono poi quelli che danno il valore al master stesso: “attività frontali, visite istituzionali di cui un’Amministrazione comunale virtuosa come quella di Grottaferrata che ha scelto di collaborare in questa direzione, coglierà certamente le molteplici opportunità”.

In tal senso pronta è stata l’esposizione dell’assessora Simona Caricasulo autrice di una relazione nella quale sono emersi chiaramente strategia e traguardi di un progetto, Europa in Comune, che non può fare a meno di nuove figure professionali come quelle degli europrogettisti di cui Grottaferrata intenderà dotarsi in pianta organica. Omne vivum ex vivo il motto latino scelto per l’iniziativa a sottolineare la coerenza e la centralità della presenza e dell’azione umana attraverso i grandi cambiamenti di fronte ai quali i tempi ci pongono.

Quattro, come detto, sono le direttrici che l’Amministrazione ha individuato in una bozza di programmazione: la coesione sociale raggiungibile attraverso una mai secondaria dimensione umana dei rapporti, lo sviluppo territoriale attraverso la sostenibilità, la rigenerazione e la riqualificazione urbana, una amministrazione efficace  capace di dare vita a una  sinergia tra pubblico e privato dove l’ente pubblico possa diventare il facilitatore in un dialogo fondato su una capacità di visione del territorio e su una buona gestione dell’informazione.

Direttrici che portano a una raggiera di obiettivi fondati su conoscenza della storia, dell’identità, della cultura e delle specificità del territorio: attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale e librario presente nell’Abbazia di San Nilo, approdo del cammino che il monaco fondatore ha compiuto partendo dalla Calabria e mettendo naturalmente Grottaferrata in una posizione di dialogo naturale con le comunità toccate dal percorso niliano. Non secondario l’obiettivo di trasformare Grottaferrata in Città della Salute, fondata su uno sviluppo deciso dell’economia green e di un turismo centrato su una mobilità sostenibile. Per arrivare quindi alla riqualificazione della Fiera che, forte dei suoi quattrocento anni, deve diventare momento di scambio di idee e conoscenze.

Una evidente multidisciplinarietà che spiega facilmente il perché, illustrato dal professor Andrea Rocchi, coordinatore del Master giunto all’ottava edizione, vi sia una apertura ai laureati di qualsiasi ambito.

E se il professor Vanni Resta, europrogettista e docente del master, ha parlato di “Europa in Comune” come di una “idea da osannare”, il sindaco Andreotti nel suo intervento conclusivo ha voluto sottolineare nuovamente l’urgenza di “investire sul futuro, aprendo una finestra sull’Europa”, ambito nel quale i Comuni sono gravemente carenti e per il quale si sono perse troppe opportunità: “Grottaferrata – ha detto –  non ha partecipato con alcun proprio progetto finanziato dal Fondo Strutturale Europeo 2014-2020. Ragion per cui è ora, in vista del prossimo settennato, di prepararci a cogliere queste opportunità fondamentali rispetto alle quali non intendiamo più restare indietro”.

Presenti in sala e intervenuti brevi interventi di sottolineatura dell’importanza del tema trattato nell’incontro: l’assessore alle Attività Produttive, Gianluca Santilli, il consigliere delegato al Turismo, Alessandro Cocco, l’assessora alle Politiche Sociali, Tiziana Salmaso, il presidente della Consulta per la Cultura, professor Carlo Mongardini, il presidente dell’associazione commercianti, Angelo Mecozzi e la presidente del Centro Socio Culturale, Nicoletta Vinciguerra.

“La formazione che si andrà a fare per il master in progettazione europea è aperta a giovani laureati che si iscriveranno ai corsi annuali e avrà la durata di 4 anni” ha aggiunto il sindaco Andreotti a latere dell’incontro.

“Ai master parteciperanno ogni anno singoli dipendenti dell’ente.

L’Amministrazione intende istituire una borsa di studio per far partecipare ogni anno un giovane laureato di Grottaferrata. Questi nostri giovanni una volta formati andranno a costruire l’ufficio Europa in Comune interno all’amministrazione”.

“L’intento dell’Amministrazione – ha concluso il sindaco – è quello di dare l’opportunità ai giovani grottaferratesi di specializzarsi in un lavoro che sarà sempre più attuale e richiesto”.

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Genzano di Roma, la boutique del falso: Guardia di Finanza sequestra 300 capi d’abbigliamento contraffatti

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GENZANO DI ROMA (RM) – Utilizzava i social network per promuovere la vendita di capi ed accessori di abbigliamento che riproducevano modelli delle più affermate griffe di alta moda un uomo di nazionalità marocchina individuato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno sequestrato oltre 300 articoli contraffatti.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, dopo alcuni approfondimenti, hanno deciso di perquisire l’appartamento del venditore, situato a Genzano, al cui interno era stata allestita una vera e propria “boutique del falso”, costituita da oltre 300 pezzi – borse, scarpe, giubbotti, t-shirt, cinture e portafogli – recanti i marchi Louis Vuitton, Gucci, Moncler, Giorgio Armani, Versace, Ralph Lauren, Colmar, Nike e Adidas.

Oltre alla merce sono stati rinvenuti diversi campionari e un “brogliaccio” in cui erano annotati gli importi degli incassi, quantificati in circa 80 mila euro l’anno.

Il “commerciante” è stato denunciato per i reati di detenzione di merce contraffatta e ricettazione alla Procura della Repubblica di Velletri, che ha disposto la donazione dei capi di abbigliamento al centro religioso Don Orione, dopo averli privati dei loghi distintivi.

L’operazione si inquadra nel più ampio dispositivo messo in campo dalla Guardia di Finanza di Roma per il contrasto alla “filiera del falso”.

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Lanuvio, morti in casa di riposo. Burattini (Anchise): “Più trasparenza nella gestione di queste strutture. Ora basta!”

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Critica la nota che arriva da Antonio Burattini, presidente di “Anchise” – Comitato Nazionale Famiglie Rsa Rsd Sanità sulla tragedia successa a Lanuvio in una casa di riposo dove cinque ospiti sono deceduti e altri sette sono gravi per un’intossicazione da monossido di carbonio. Ospiti e operatori, inoltre erano risultati positivi al Covid e stavano per essere trasferiti.

“Ancora una volta – dice Antonio Burattini – ci troviamo a mettere in evidenza l’ennesimo tragico evento accaduto in una struttura per anziani, con persone in difficoltà, che siano disabili, non autosufficienti o
soltanto anziani.
Altri 5 anziani morti ingiustamente! Si parla di fuga di monossido di carbonio che ha ucciso
anziani, quindi forse poco meritevoli di attenzione! Altre 7 persone ( 5 anziani e 2
operatori) sono stati ricoverati in vari ospedali.
Molti familiari hanno addirittura appreso la notizia soltanto dal telegiornale. La Procura
della Repubblica deve indagare e a noi il dovere di pretendere subito risposte! Adesso
basta!
A quante stragi ancora dobbiamo assistere perché qualcuno si interessi veramente della
questione? Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come
quella accaduta a Lanuvio, c’è la dimostrazione di una grave carenza e poca trasparenza
sulla gestione, a tutto tondo, di queste strutture.
Per ogni struttura deve essere evidenziato in modo chiaro e reso pubblico il numero di
Medici, Infermieri, Operatori Socio Sanitario, ecc. che devono esser e presenti nei vari
turni di lavoro, con riferimento al numero di ospiti, pianificazione dei rischi all’interno, dei
piani di sicurezza aggiornati, della formazione continua del personale certificata da enti
terzi e non ultimo della sicurezza strutturale e manutentiva!
Chiediamo alle ASL queste verifiche, in quanto ci risultano essere di loro competenza e di
rendere pubblica e trasparente la gestione delle stesse
Questo ci riporta sempre alla constatazione che le strutture adibite a ricovero di persone
non autosufficienti in generale, necessitano di una profonda riforma, sul sistema oggi in
essere dei controlli da parte delle Istituzioni preposte.
Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come quella accaduta
a Lunuvio, c’è la dimostrazione di una carenza e a volte superficialità nei controlli sulla
sicurezza.
Chiediamo al Presidente della Regione Lazio On. Zingaretti e all’Ass. alla Sanità On.
D’Amato, un incontro urgente per aprire un confronto sulle tematiche delle RSA e delle
RSD, dalla riapertura alle visite dei familiari, alla gestione delle stesse in questo momento
di pandemia, alla futura revisione normativa, anche riguardo al personale Socio Sanitario
che opera allinterno delle stesse. Il Presidente”.

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Albano Laziale, rissa tra ragazzi a Villa Doria: 1 ferito grave in prognosi riservata

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ALBANO LAZIALE (RM) – Serata violenta nei giardini comunali di Villa Doria dove intorno alle 19:30 di ieri si è scatenata una rissa tra ventenni ma anche minori. I ragazzi hanno utilizzato una o più armi da taglio. Sono rimasti feriti due ragazzi: uno di origine romena di 23 anni, residente ad Albano e un ragazzo romano di 22 anni. Il ventitreenne è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Tor Vergata con scheggiatura a una vertebra e ferite da taglio alle gambe. Il giovane di 22 anni ha riportato ferite da taglio, contusioni e trauma cerebrale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Albano Laziale e Castel Gandolfo. I militari hanno effettuato i rilievi e acquisito le immagini delle telecamere. Adesso gli inquirenti stanno cercando di identificare i ragazzi coinvolti, tra cui ci sarebbero anche dei minori e ricostruire la dinamica della rissa.

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