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Grottaferrata, il TAR Lazio respinge il ricorso di Immol S.r.l. e Si.Mo.Ge. S.r.l. contro il Comune di Grottaferrata

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GROTTAFERRATA – Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha respinto il ricorso presentato da Immol S.r.l. e Si.Mo.Ge. S.r.l. contro il Comune di Grottaferrata in merito a un procedimento urbanistico legato a interventi edilizi e infrastrutturali nell’area “Pratone – Roseto”. La sentenza, pronunciata il 13 dicembre 2024 e depositata il 31 gennaio 2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso iniziale e ha rigettato i motivi aggiunti presentati dalle società ricorrenti.

Le società ricorrenti avevano impugnato una serie di atti comunali, tra cui la nota del 26 luglio 2018 con cui l’amministrazione di Grottaferrata comunicava la conclusione del procedimento amministrativo riguardante la revisione dell’iter tecnico per la realizzazione di alcuni interventi edilizi. In particolare, il Comune aveva sollevato dubbi sulla fattibilità del progetto e sull’uso del permesso di costruire convenzionato previsto dal DPR 380/2001.

L’atto principale contestato era la deliberazione di Giunta n. 64 del 5 luglio 2019, con cui l’amministrazione comunale aveva ritenuto insussistenti le condizioni per utilizzare tale strumento urbanistico per il progetto proposto dalle società ricorrenti.

A difendere il Comune di Grottaferrata nel procedimento è stato l’avvocato Giuseppe Petrillo, che ha sostenuto l’infondatezza delle richieste delle società private, evidenziando la necessità di un piano attuativo più dettagliato prima di procedere con interventi edilizi di tale portata.

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Il TAR Lazio ha ritenuto che il ricorso fosse inammissibile per mancanza di un’effettiva lesione immediata e diretta degli interessi delle società ricorrenti. Il provvedimento contestato, infatti, è stato considerato un atto endoprocedimentale, ossia una fase istruttoria interna al Comune, e non una decisione definitiva.

Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati dalle società, il Tribunale ha ribadito la legittimità della decisione comunale di ritenere non applicabile lo strumento del permesso di costruire convenzionato, in quanto la complessità dell’intervento edilizio richiedeva una pianificazione urbanistica più approfondita. Inoltre, la Giunta comunale ha agito in coerenza con le valutazioni istruttorie precedentemente effettuate dai suoi uffici tecnici.

Il TAR ha anche escluso qualsiasi violazione del principio del contrarius actus, secondo cui l’atto amministrativo può essere revocato solo da un provvedimento dello stesso tipo, poiché il procedimento in questione non prevedeva ancora una decisione definitiva sull’approvazione del progetto.

Oltre alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso, la sentenza ha condannato le società ricorrenti al pagamento delle spese processuali in favore del Comune di Grottaferrata, liquidandole in 4.000 euro, oltre agli oneri di legge.

La decisione del TAR Lazio conferma la linea dell’amministrazione comunale, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Petrillo, nel garantire un’attenta valutazione degli interventi urbanistici prima della loro approvazione definitiva. Le società ricorrenti, ora, potrebbero valutare un ricorso al Consiglio di Stato per cercare di ribaltare la decisione del Tribunale Amministrativo.

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Genzano, Italia Nostra castelli romani chiede l’acquisizione del castello di San Gennaro

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Italia Nostra Castelli Romani ha lanciato un appello per l’acquisizione del Castello di San Gennaro come patrimonio pubblico. Il gruppo sostiene che il sito storico debba essere preservato per le future generazioni e che la sua acquisizione da parte del comune costituirebbe un passo significativo nella tutela del patrimonio culturale locale. L’organizzazione ha invitato le autorità locali a prendere provvedimenti concreti per garantire che uno dei simboli storici della regione non vada perduto.

Il castello, che si erge maestoso nei pressi di Genzano, rappresenta un importante pezzo di storia per i cittadini e i visitatori. L’appello di Italia Nostra è stato accolto con interesse dalla comunità locale, che vede nel castello non solo un edificio storico, ma anche un potenziale punto di riferimento culturale e turistico.

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Velletri, mattinata di educazione ambientale con Legambiente Artemisio

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Nel comune di Velletri, domenica 18 gennaio, i bambini avranno l’opportunità di partecipare a una mattinata dedicata all’educazione ambientale grazie all’iniziativa “Bimbi in Natura” organizzata da Legambiente Artemisio. L’evento mira a sensibilizzare i più piccoli sull’importanza della natura e della sua tutela, attraverso attività ludiche e didattiche che si svolgeranno all’aperto.

Durante la mattinata, i partecipanti avranno modo di esplorare gli spazi verdi locali e apprendere nozioni fondamentali riguardo alla flora e alla fauna del territorio. Gli organizzatori promettono un’esperienza coinvolgente e educativa, con laboratori creativi e giochi pensati per stimolare la curiosità e la consapevolezza ecologica dei bambini.

Legambiente Artemisio, da sempre attiva nel promuovere la sostenibilità e la protezione dell’ambiente, invita le famiglie a partecipare numerose per trascorrere una giornata diversa e istruttiva, all’insegna del rispetto per la natura e della condivisione di esperienze educative all’aria aperta.

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Velletri, il ministro Valditara in carcere per la consegna dei diplomi ai detenuti

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Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha visitato il carcere di Velletri per partecipare a una cerimonia speciale: la consegna dei diplomi ai detenuti che hanno completato con successo i loro studi. Questo evento rappresenta un importante passo verso la riabilitazione e il reinserimento sociale dei detenuti, sottolineando l’importanza dell’educazione come strumento di cambiamento e progresso personale.

Durante la cerimonia, il ministro Valditara ha espresso parole di incoraggiamento e ha elogiato gli sforzi compiuti dai partecipanti, affermando che l’istruzione è un diritto fondamentale che deve essere accessibile a tutti, indipendentemente dalle circostanze personali. Ha inoltre ringraziato il personale educativo del carcere per il loro impegno e dedizione nel supportare gli studenti durante il loro percorso formativo.

La visita del ministro Valditara ha posto l’attenzione sull’importanza di iniziative educative all’interno del sistema penitenziario, evidenziando come queste possano contribuire a ridurre il tasso di recidiva e a promuovere una società più inclusiva e giusta. La cerimonia si è conclusa con la consegna dei diplomi, un momento carico di emozione per tutti i presenti.

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