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Grottaferrata, novità in giunta: ecco i nuovi assessori al Bilancio e ai Servizi Sociali

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GROTTAFERRATA (RM) – Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti ha firmato nella giornata di oggi i decreti di nomina delle due nuove assessore in forza alla giunta comunale.

Si tratta della dottoressa Simona Caricasulo, nominata nuova assessora alle Politiche Finanziarie e di Bilancio, Patrimonio mobiliare ed immobiliare.

Dottore commercialista, originaria della provincia di Taranto, è docente di Economia Aziendale, Contabilità e Bilancio ed Economia Aziendale dello Sport presso l’università LUISS Guido Carli di Roma.

“Accetto con profondo piacere e onore questo incarico che porterò avanti con l’impegno di operare nell’interesse della cittadinanza, confidando nella collaborazione degli uffici e nel coordinamento con gli altri assessorati. In particolare, manifestando la mia gratitudine al sindaco, intendo esprimere il mio personale apprezzamento nei confronti della dottoressa Prisco per l’eredità lasciata, segno evidente di un lavoro svolto in maniera egregia e nel cui solco intendo continuare”.

Sono queste le prime parole della neo assessora Caricasulo che ci ha tenuto ad aggiungere: ”Metto quindi a disposizione del Comune la mia esperienza professionale maturata nei vari ambiti in cui opero”.

Tra le numerose specializzazioni della dottoressa Caricasulo ci sono infatti studi in materia di analisi finanziaria e di controllo di gestione, pubblicazioni in materia contabile nazionale e internazionale, nonché sviluppo di progetti in finanza agevolata.

La dottoressa Tiziana Salmaso è invece la nuova assessora che ha raccolto le deleghe della dimissionaria Francesca Rocci, fino alla scorsa settimana titolare dell’assessorato alle Politiche sociali, Sostegno e sussidiarietà, Minori e Famiglie, Politiche per le persone con disabilità, Rapporti con enti di gestione servizi socio-sanitari, Valorizzazione sociale dei beni pubblici, Politiche per l’immigrazione e l’integrazione, Mensa scolastica.

Psicoterapeuta, Tiziana Salmaso è una attenta conoscitrice delle problematiche sociali del territorio dei Castelli Romani, avendo operato in strutture pubbliche, private, scolastiche, di assistenza e riabilitazione in vari comuni del comprensorio.

Al suo attivo anche una precedente collaborazione con il Comune di Grottaferrata nell’ambito dei servizi di psicologia scolastica presso i quali ha curato progetti legati in particolare alle tematiche della disabilità e della prevenzione in ambito didattico.

“Ringrazio il sindaco per la fiducia accordatami. Metto a disposizione le competenze professionali in un settore delicato e vitale quale è il sociale” ha detto la neo assessora.

“Lo sviluppo di ogni territorio del resto passa in primo luogo attraverso il benessere delle persone che lo vivono”.

“In particolare – ha sottolineato l’assessora Salmaso – prendo questo incarico in concomitanza con l’importante ruolo assurto da Grottaferrata che è da poco comune capofila dell’Ufficio di Piano di Zona del distretto socio-sanitario, un particolare oltremodo importante che sarà motivo di ulteriore stimolo ad operare bene anche in ambito sovracomunale”.

Il sindaco Andreotti, a margine delle nomine, ha ringraziato anzitutto le due assessore dimissionarie, Prisco e Rocci. “Hanno trascorso due anni in questa Amministrazione, votato, proposto e condiviso delibere e per tali ragioni rivolgo loro la mia gratitudine. E’ chiaro che molto diverse sono state le modalità di uscita. Se la dottoressa Prisco, infatti, ha addotto motivi professionali legati a una palese incompatibilità sopraggiunta che tuttavia non le impedisce di restare vicina umanamente alla città e all’Amministrazione di cui è stata motore; per la ex assessora Rocci le motivazioni sono state ricollegate a una forte polemica politica che, avendola conosciuta nei due anni precedenti, è parsa forse addirittura eccessivamente incoerente con le convinzioni e lo spirito di collaborazione messi in campo evidentemente fin quando ha potuto”.

Il sindaco ha quindi spiegato la ratio seguita nell’individuazione e nella scelta delle due professioniste appena entrate in giunta: “Per arrivare al risultato di completare nuovamente la nostra Amministrazione nei suoi ruoli assessorili, ho ritenuto opportuno attuare un ragionamento che si basasse ancora una volta – come era già stato e con successo con la dottoressa Prisco – sulle competenze più che sugli accordi politici. Si tratta, dunque, di scelte che mi appartengono e rivendico con decisione, operate dopo attente valutazioni su una rosa di nomi. Le responsabilità di un sindaco, del resto, sono anche queste e in ogni caso non fanno di sé un dittatore come pure, nei casi in cui le decisioni sono corali, il primo cittadino non dovrebbe essere scambiato per un burattino eterodiretto. Si tratta soltanto di normale prassi democratica – aggiunge Andreotti – che con un po’ di umiltà e una maggiore conoscenza delle istituzioni oltre che della deontologia giornalistica, anche qualche improvvisato commentatore web – lui sì evidentemente eterodiretto – potrebbe facilmente recuperare, assieme a un minimo di senso della realtà che non farebbe male al dibattito politico cittadino purtroppo ridotto a chiacchiericcio di bassa lega da certuni personaggi. Detto ciò si va avanti: più forti ed evidentemente qualificati di prima. Per questo – conclude il sindaco – è con sincera felicità e legittimamente a nome della maggioranza e dell’intera giunta comunale che esprimo alle due nuove componenti della squadra di governo cittadino la massima stima e fiducia assieme agli auguri per un proficuo lavoro da portare avanti al servizio della comunità grottaferratese”.

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Genzano di Roma, Oratorio e PGS Don Bosco: due eccellenze per il territorio

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GENZANO DI ROMA (RM) – Una inaugurazione in grande stile, quella dello scorso 8 dicembre, per il nuovo campo da calcio in erba dell’Oratorio dei Salesiani di Genzano di Roma “San Luigi Versiglia”.

E con l’occasione della ricorrenza per la festività dell’Immacolata Concezione e dei 178 anni dalla nascita dell’Oratorio, come ha ricordato Mario Lela responsabile della struttura religiosa, il nuovo campo è stato teatro del consueto cerchio Mariano, che ogni 8 dicembre, in tutte le case salesiane del mondo, alle 12 esatte vede prendersi per mano, formando un grande cerchio, tutti i partecipanti per recitare l’Ave Maria.

Una preghiera per ricordare l’incontro avvenuto l’8 dicembre del 1841 tra don Bosco e Bartolomeo Garelli, il muratore astigiano di 16 anni.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 12/12/2019

L’opera di bonifica del campo in erba si deve soprattutto a colui che è conosciuto come “il benefattore”. Si tratta di Gimmy l’allenatore dei giovani calciatori della scuola calcio PGS che si occupa della gestione degli impianti sportivi e che ora dopo aver contribuito sostanzialmente alla rimessa a nuovo del campo da calcio sta lavorando al restyling del campo di calciotto.

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L’intervista di Chiara Rai durante la puntata di Officina Stampa del 12/12/2019 a: Giancarlo Gabbarini Presidente PGS Don Bosco Genzano di Roma, Alessandro Varesi dirigente scuola calcio e Marco Pellis dirigente attivita’ agonistica

Un’opera di ristrutturazione, quella degli impianti sportivi del centro salesiano, che ha interessato anche gli spogliatoi e il campo da calcio coperto, quest’ultimo in fase di ultimazione.

E per il prossimo maggio si assisterà anche alla posa del manto in erba sintetica per un campo, attualmente in terra battuta, che andrà ad aggiungersi a quello già presente.

Una casa salesiana, quella di Genzano di Roma, che da molte generazioni è frequentata da tutti i ragazzi del luogo, anche dai figli dei più arrabbiati “mangiapreti”. Un luogo dove tra pagnottelle e i fichi secchi, giochi ginnastici, teatro, bel canto, e altri mille ingegnosi espedienti, i Salesiani sono riusciti a togliere, per lunghe ore della giornata, i ragazzi dalla strada, dove ne avrebbero combinate, robusti e svegli come sono, di tutti i colori.

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Addio a Sergio Celli, umile e tenace imprenditore dell’alta moda: dai Castelli ha conquistato il mondo

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È scomparso all’età di 73 anni l’imprenditore Sergio Celli, fondatore del Celli Centro Sposi di Pavona, nel comune di Albano Laziale. I funerali domani alle 15 nella cattedrale di San Pancrazio ad Albano.

di Daniele Priori

Addio a Sergio Celli. Il “signor Sergio” per i suoi amati dipendenti. Un genio dell’imprenditoria che ha saputo onorate al meglio, col suo marchio Celli Alta Moda, il nome dei Castelli Romani e di Roma nel mondo.

Sergio era un uomo mite ma coraggioso, umile ma determinato. Sempre un passo indietro. Alle sfilate nemmeno dietro le quinte ma in fondo alla sala o a fare il “guardiano del faro” nei suoi 3mila metri quadri di Pavona, ad Albano Laziale, dove trent’anni fa ha deciso di buttare il cuore – quello sì sempre tanto avanti – oltre gli ostacoli, fondando il suo “centro sposi”. Facendo leva sul suo cognome storico nell’ambito della moda per cerimonie e donandolo, anche come brand, alla sua amata moglie Maria, stilista divenuta ben presto sinonimo di eleganza, stile, glam, icona dal volto umano, ambasciatrice nel mondo della moda firmata Celli.

Sergio sapeva che la sua sposa, “la stilista di tutte le spose”, sarebbe stata l’immagine perfetta. La nave guida anche per i figli: Giampaolo e Alessia, entrambi protagonisti nell’azienda di famiglia.

Dal caro Sergio il lasciapassare per arrivare ovunque: dalla scalinata di Trinità de’Monti a Comacchio, fino a a Jesolo e Salsomaggiore, nelle finalissime di Miss Italia, come in Qatar dove il marchio Celli Alta Moda è stato tradotto in arabo.

Un lavoro faticoso e complesso sulle rotte internazionali al quale Sergio non ha mai fatto mancare la sua bonomìa e, nei momenti più aspri, anche qualche battuta salace ma sempre con il sorriso in un angolo del viso. E la tenace speranza che non veniva mai meno.

L’ultimo terribile anno l’ha portato a manifestare con forza una fede nella vita, anche attraverso la preghiera, figlia di una conversione autentica e vissuta, che servirà ora come testimonianza anche per i passi futuri della sua famiglia e della sua azienda dove ha avuto la gioia di vedere lavorare anche i nipoti che, tra i tanti vip che l’hanno popolata, sono state certamente le vere persone più importanti: i rampolli futuri nei quali Sergio ha creduto sempre, senza forzature e fanatismi ma con grande sentimento, anche quando la predilezione dei suoi ragazzi prendeva il largo dal settore della moda. Ricordo quante volte mi ha chiesto con dolcezza di “stare vicino, seguire” il primo nipote Simone che coltiva una bella passione per la scrittura.

E tutte quelle volte che, all’ora di pranzo, spente le luci dell’atelier e chiuso il cancello, a chi continuava a lavorare negli uffici, non mancava di offrire un invito a tavola, nel cucinino-cuore del retrobottega.

Sergio ha accolto davvero tante persone nella sua bella, colorata, vivace famiglia senza perdere mai il contatto con la quotidianità perché i sogni, il prestigio, le sfilate, la tv e il cinema non avrebbero potuto brillare senza i suoi piedi ben saldi a terra.

Mancherà davvero tanto Sergio Celli. Ai familiari, ai suoi tanti amici, ai tantissimi clienti, al territorio.

Alla dolcissima Maria, a Giampaolo, Debora, Alessia, Otello, Simone, Alessio,Aurora, Lorenzo, Martina e Maria Sole l’impegno – che già stanno onorando appieno – di tenerne alta la memoria.

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Albano Laziale, elezioni comunali: una base di quattro forze politiche per un progetto di sviluppo condiviso

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Al fine della definizione di una proposta programmatica amministrativa per le elezioni comunali del 2020, la lista civica “La Città – Albano Laziale” ha proposto un incontro alle forze politiche ed alle liste civiche che finora si erano dichiarate interessate ad esaminare i contenuti per un progetto di sviluppo di Albano.

Hanno aderito all’iniziativa i partiti politici Forza Italia e la Lega, e la lista civica Area Democratica. 

Le quattro entità politiche e civiche si sono incontrate il 10 dicembre scorso e si sono trovate d’accordo nella impostazione di iniziative programmatiche comuni da svolgere nella prossima Amministrazione comunale per il quinquennio 2020-2025.

Definiti i criteri generali del progetto amministrativo, hanno auspicato che sui temi fondanti per lo sviluppo di Albano  si possano ottenere convergenze di altre forze politiche e liste civiche che si dichiareranno interessate.

Le delegazioni hanno condiviso che, per far crescere Albano Laziale occorra qualificare il centro storico con la graduale riprogettazione estetica dell’arredo urbano e promuovere azioni innovative per attrarre turismo costante (non occasionale). Ne beneficeranno il commercio e le attività produttive locali. E con essi le attività indotte e naturalmente l’occupazione locale.

Iniziative concrete a favore della sicurezza delle persone costituiranno un punto di forza per una sana e tranquilla convivenza civile.

I punti cardine per ottenere questo “scatto in avanti” del turismo e dell’economia e per sostenere una migliore qualità della vita, ruotano sulle seguenti prioritarie (ma non esclusive) iniziative, condivise dalle quattro forze politiche presenti:

1) Riprogettare l’arredo urbano del centro storico, applicando architetture di pregio ed innovative. I tratti architettonici storici andranno salvaguardati e valorizzati, ed ove possibile associati a combinazioni antico/moderno.  Ad es. nelle microzone che si adattano alla creatività architettonica. Fa parte di questo progetto la creazione di un quartiere dell’artigianato (individuato in Piazza della Rotonda), piazza da ristrutturare con arredo urbano attraente. Il quartiere dovrà ospitare negozi stabili di artigiani dell’arte. Sia professionisti già esperti, e sia nuovi artigiani che dovranno essere formati con corsi di formazione gestiti dal Comune.

2) Favorire la creazione di strutture ricettive di qualità, allo scopo di attrarre nuovo e qualificato turismo. Questo obiettivo, fonda le radici sul rilascio di una autorizzazione a costruire un  hotel di qualità elevata con SALONE CONGRESSI e un centro benessere in stile UNICO, attrattivo per il turista. Il complesso, e la sua gestione, dovranno essere autorizzati a favore dell’operatore alberghiero più qualificato che si candiderà per l’iniziativa. L’obiettivo è attrarre turismo congressuale tutto l’anno. Si otterrà un turismo stabile e con adeguata capacità di spesa. E’ conseguente che, anche l’offerta commerciale si adeguerà e beneficierà della nuova domanda, a vantaggio di tutta l’economia locale. Più agevoli procedure amministrative a favore della nascita di strutture “bed and breakfast” completeranno la capacità ricettiva turistica attesa.

3) Saranno adottati interventi concreti per una politica fiscale che riduca fortemente le tasse comunali che l’Amministrazione uscente ha mantenuto al livello  massimo consentito dalla legge (l’IMU è al 10,6 per mille e l’addizionale Irpef è allo 0,8%).La riduzione delle tasse fonderà sul principio della premialità a favore di comportamenti virtuosi che valorizzano l’economia del territorio. L’azione più rappresentativa sarà data dall’applicazione di riduzioni di imposte comunali a favore dei cittadini che fanno acquisti in negozi ed imprese nel territorio del comune.L’obiettivo sarà incoraggiare i cittadini ad effettuare le proprie compere negli esercizi di Albano (anziché nei market limitrofi) per aiutare il commercio locale  e quindi l’economia locale. La nostra proposta fornisce supporto concreto alle attività commerciali locali che risentono della  soverchiante competitività imposta dalla grande distribuzione presente nei comuni circostanti.In materia di tasse locali, saranno applicate consistenti riduzioni a favore di persone di oltre 65 anni e con redditi bassi, oltre che per invalidi.4) Sarà attivata una massiccia azione a tutela della sicurezza dei cittadini. L’iniziativa dovrà basarsi sulla installazione di impianti di videosorveglianza nelle zone più sensibili del territorio, ma anche nelle zone di transito o di passeggio più isolate. l’operatività degli impianti dovrà essere assicurata attraverso la creazione di una funzionale sala operativa di raccolta delle immagini. Ciò al fine di mettere in condizione la sala operativa di attivare le forze dell’ordine al verificarsi di condizioni di pericolo per le persone. Fatte queste considerazioni comuni su alcuni punti cardine per un progetto di sviluppo di Albano, le quattro forze politiche e di azione civica hanno condiviso sulla opportunità di esplorare altre convergenze su questi temi essenziali, e di accogliere eventuali altri contributi, consonanti o complementari, da parte di altre forze politiche o di liste civiche che intendano darsi gli stessi obiettivi qui individuati (la crescita economica e sociale per la nostra città).

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