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Cronaca

Grottaferrata, panico da Antrace: Sindaco e Asl tranquillizzano

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Allarme rientrato, quindi, secondo i vertici della Asl dopo tutte le azioni prontamente messe in campo per neutralizzare e isolare il pericoloso batterio dell’Antrace.
Annunciata una ulteriore disinfezione del fontanile presente nella zona infetta

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GROTTAFERRATA (RM) – Nessun rischio di contagio antrace tra esseri umani e nessun pericolo di trasmissione del batterio con ortaggi e frutta.

 

Questo quanto emerso oggi a Grottaferrata durante la conferenza pubblica indetta dal primo cittadino Luciano Andreotti alla quale hanno partecipato il direttore generale della Asl Rm 6 Narciso Mostarda e il direttore della Prevenzione Mariano Sigismondi.

 

E’ stato anche ipotizzato il rientro nella normalità, entro pochi giorni, in merito all’ordinanza del sindaco di Grottaferrata che ha dichiarato “zona infetta” la località Molara. Per questo occorrerà attendere il via libera da parte dell’azienda sanitaria.

 

Durante l’incontro pubblico è emersa una grande preoccupazione da parte dei residenti, soprattutto per quanto riguarda il “rischio contagio” attraverso gli animali e i prodotti della terra che si trovano nelle vicinanze di quella che è stata dichiarata “zona infetta”. E’ stato chiarito che nessun contagio può avvenire attraverso la fruizione di ortaggi o anche attraverso il semplice contatto con animali. I dirigenti Asl rispondendo alle domande dei cittadini in merito alla possibilità o meno di vendemmiare e raccogliere ortaggi nell’area contigua hanno confermato il via libera con le dovute accortezze igieniche già comunicato precedentemente e annunciato per il futuro prossimo una campagna di vaccinazione dei capi di bovini e ovini oltre a una analisi di campioni di terreno per capire meglio l’origine della ricomparsa di una malattia che non si manifestava da oltre due decenni nei Castelli Romani.

 

Per quanto riguarda invece la questione del possibile rischio contagio per mancata profilassi, per i guardia parco dell’Ente regionale Parco dei Castelli Romani, che pattugliano il territorio, Mostarda ha detto che lo stesso Ente regionale ha precisato che nessuno degli operatori è stato contagiato: “Sono tutti in perfetta salute”. Un chiarimento, quello dell’Ente Parco, riportato per voce del direttore generale Asl, dopo che il presidente del Parco dei Castelli Romani aveva lamentato il fatto di essere venuto a conoscenza  attraverso i giornali dell’ordinanza del sindaco di Grottaferrata che dichiarava infetta la località della Molara.

Il direttore generale della AslRoma 6, Narciso Mostarda ci ha tenuto a sottolineare la tempestiva collaborazione tra istituzioni che c’è stata sulla vicenda smentendo quelle notizie che avevano parlato di un’emergenza che starebbe salendo. “Ad oggi possiamo dire che siamo vicini al rischio zero”. Mostarda ha quindi confermato i contagi del pastore che sta rispondendo bene alla cura antibiotica e del veterinario Asl, un collaboratore del dottor Sigismondi,  che tuttavia ora sta bene, è stato dimesso ed è a casa, grazie a una diagnosi precoce della malattia che – è stato ricordato più volte – non si trasmette da uomo a uomo ma solo dal contatto con sangue e viscere dell’animale malato.

 

E’ stato infine ribadito che il rischio contagio riguarda esclusivamente le persone che sono venute a diretto contatto con le carcasse degli animali infetti e che di fatto nessun altro caso si è verificato oltre a quelli del veterinario e dell’allevatore.

“Nessuna polemica, solo informazione corretta e diretta a conferma della volontà mia e di tutta l’Amministrazione comunale di Grottaferrata di restare vicini alla cittadinanza senza generare allarmismi e rispondendo con cognizione sui casi di carbonchio ematico registrati su alcuni capi di bestiame nel nostro territorio. Ora posso dire che rispetto alle ulteriori sollecitazioni ricevute nel corso dell’incontro pubblico provvederemo anche, per maggiore tranquillità di tutti, a disinfettare il fontanile presente nell’area dichiarata infetta dal bacillo dell’antrace, un’area che comunque, come ribadito più volte dal direttore generale Asl Roma 6, Mostarda e dal dottor Sigismondi, tornerà a breve alla normalità”.
Con queste parole il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti ha concluso l’incontro pubblico aperto alla cittadinanza con i responsabili della Asl Roma 6 tenutosi nel pomeriggio di oggi presso l’aula consiliare del Comune.

“Siamo molto soddisfatti dell’incontro avvenuto con i vertici della Asl Roma 6” ha detto il sindaco a latere dell’appuntamento.
“Come autorità sanitaria cittadina ho ritenuto importante che avvenisse questo momento di confronto diretto anche per dimostrare la effettiva presenza e collaborazione tra le istituzioni del territorio che restano a completa disposizione e costantemente vigili nella cura della salute, della prevenzione e della sicurezza della cittadinanza” ha concluso Andreotti.

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Cronaca

Torino, ‘ndrangheta: traffico droga, 12 arresti

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TORINO – I carabinieri del Ros hanno smantellato un’organizzazione criminale legata alla ‘Ndrangheta e dedita al traffico internazionale di stupefacenti. Dodici gli arresti eseguiti su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Torino, tra cui due pericolosi latitanti localizzati a Malaga, in Spagna. L’operazione ‘Bellavita’, come è stata ribattezzata, ha permesso di individuare i canali di approvvigionamento di ingenti quantità di cocaina e hashish, le modalità di trasporto e la rete di distribuzione.
Le misure cautelari sono state eseguite, oltre che in Spagna grazie alla collaborazione della polizia spagnola, nell’area metropolitana di Torino e in altre località italiane.
L’organizzazione criminale era dedita anche alla detenzione illecita di armi.

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Cronaca

Catanzaro, segregata e maltrattata per 10 anni: arrestato convivente

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CATANZARO – Ha segregato per dieci anni, prima in varie case e poi in una baracca fatiscente senza luce e servizi igienici, la convivente romena sottoponendola ad ogni forma di violenza, fisica e sessuale, dalla quale sono nati due figli, di 9 e 3 anni.

I carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno eseguito un fermo disposto dalla Procura nei confronti di un italiano di 52 anni, per maltrattamenti in famiglia, riduzione in schiavitù e violenza sessuale pluriaggravata. Dalle indagini è emerso che alcune gravi lesioni provocate alla donna – anche alle parti intime e anche durante la gravidanza – erano state suturate con una lenza da pesca direttamente dall’uomo.

Alla donna, inoltre, quasi sempre rinchiusa dentro la baracca e costretta per ore a subire inaudite violenze immobilizzata e legata al letto, non è stato mai consentito di avere relazioni sociali e di ricevere cure mediche neanche durante le gravidanze. L’uomo ha più volte minacciato i figli perché voleva partecipassero alle violenze.

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Ruvo di Puglia: identificato autore di rapina in banca

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RUVO DI PUGLIA – I Carabinieri della Stazione di Ruvo di Puglia hanno arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Trani (BT),  un 37enne, già noto alle forze dell’ordine per molteplici reati contro il patrimonio, resosi responsabile di rapina in concorso. I fatti contestati risalgono al 18 maggio scorso, allorquando due persone, di cui una armata di taglierino ed a volto scoperto, mentre l’altra travisata,  irrompevano all’interno di una filiale di banca nel citato comune.

Qui, dopo aver minacciato il cassiere riuscivano a farsi consegnare 12.000 euro in contanti e ad allontanarsi indisturbati.  I militari della locale Stazione e della Compagnia di Trani, giunti sul posto per le investigazioni del caso, analizzate le modalità dell’azione delittuosa, soprattutto in riferimento alla spregiudicatezza del malfattore a volto scoperto, hanno subito presupposto che non si trattassero di malviventi locali, pertanto, sono state diramate le ricerche in tutta la Regione. Tali considerazioni, supportate da molteplici escussioni testimoniali, esami di filmati e rilevazioni tecniche, hanno consentito di giungere all’identificazione del rapinatore nel  37enne di Cerignola, a carico del quale, la Procura della Repubblica di Trani, che ha coordinato tutte le indagini, ha richiesto al GIP del locale Tribunale, l’emissione del provvedimento restrittivo.

Al momento della notifica dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, il 37enne, che si trovava agli arresti domiciliari per altra causa,  è stato così tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia, ove resterà a disposizione della competente A.G.. Continuano nel frattempo le indagini condotte dai Carabinieri di Ruvo di Puglia per individuare il complice che, a seguito dell’arresto del principale esecutore del delitto, potrebbe avere le ore contate

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