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Castelli Romani

Grottaferrata, quella riunione criminale tra Diabolik e Casamonica in un noto ristorante della città dei Castelli

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I Finanzieri del comando provinciale di Roma e i loro uomini sotto copertura hanno intercettato, in presa diretta, Salvatore CASAMONICA e “DIABOLIK” (Fabrizio Piscitelli) mentre concordavano la pax mafiosa tra il clan SPADA e il sodalizio lidense facendo capo a ESPOSITO.
Per siglare e mantenere l’accordo, i due “garanti” (“…io e te ci stiamo mettendo in mezzo per fare da garanti eh!…”) avevano però bisogno del supporto di un professionista quale trait d’union con libertà di movimento, credibile agli occhi degli altri criminali e con possibilità di accesso alle aule di Tribunale e agli istituti carcerari.
Il 13 dicembre 2017, il legale giungeva in un ristorante a Grottaferrata (RM) dove, di lì a poco, sarebbe iniziata la riunione illecita, suscitando lo stupore di uno dei presenti (“…Ho paura di tutti questi delinquenti che stanno a questo tavolino… l’avvocato, mamma mia che coraggio che ha! Mamma mia… in mezzo a tutti questi scatenati…”).
Ma – come riporta il G.I.P. di Roma nell’ordinanza – “…la presenza dell’avvocato… non era affatto casuale”, tant’è che CASAMONICA e “DIABOLIK” iniziavano a parlare della necessità di avviare il processo di pacificazione fra le due fazioni egemoni nel territorio di Ostia solo
quando il professionista giungeva al ristorante.
D’altronde, la pace da imporre sul litorale si inseriva in un momento storico particolarmente complesso per il clan SPADA, dovuto allo stato di detenzione dei propri vertici Ottavio SPADA detto “Marco” e Roberto SPADA (per il fermo conseguente all’aggressione del giornalista della RAI Daniele PIERVINCENZI), alle limitazioni cui era soggetto il capo indiscusso della consorteria, Carmine SPADA detto “Romoletto” (sottoposto all’obbligo di
dimora e vittima di due tentati omicidi nel novembre del 2016) e al fatto che i capi e numerosi sodali del clan FASCIANI, federati agli SPADA, erano detenuti da anni.
In virtù del momento di difficoltà del clan SPADA, l’organizzazione riconducibile al “BARBONCINO” aveva intenzione di “riprendersi” Ostia con atti di forza e di alto impatto sulla cittadinanza

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Castelli Romani

Nemi, tira dritto in curva e vola in un fosso: due ferite

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NEMI (RM) – All’altezza della curva anziché girare tira dritto, rompe la steccionata e finisce in un fosso. Così una utilitaria bianca, una Picanto Kia, è finita nel canale sotto la via De Sanctis all’altezza del secondo ponte arrivando dalla via dei Laghi verso Nemi. A bordo si trovavano due donne rimaste ferite con varie contusioni. Le due sono state soccorse dagli operatori del 118 che le hanno trasportate al pronto soccorso del Nuovo Ospedale dei Castelli.

Sul posto i carabinieri di Nemi insieme alla polizia locale.

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Castelli Romani

Rocca di Papa, esplosione palazzo comunale: verso la riapertura della zona rossa

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ROCCA DI PAPA (RM) – Al via gli accertamenti tecnico giudiziari su corso Costituente a Rocca di Papa finalizzati al dissequestro dell’area interessata dall’esplosione del palazzo comunale e della vicina scuola avvenuta lo scorso 11 giugno a seguito di una fuga di gas proveniente da un tubo situato nelle cavità sotterranee proprio di fronte il Comune.

Si tratta di accertamenti tecnici e irripetibili che prevedono, tra l’altro, l’estrazione e sequestro del tubo da dove è avvenuta la fuga di gas e l’acquisizione delle prove necessarie alla esatta ricostruzione del giorno dello scoppio.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEO SERVIZIO

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 27/02/2020

Lo scorso lunedì è stato blindato l’intero corso per l’apertura della “zona rossa” al personale incaricato: sul posto vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri e il nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco.

Presente sin dalle prime ore del mattino il comandante della polizia locale di Rocca di Papa Gabriele Di Bella: “Stiamo a un passo dal traguardo dopo otto mesi di corsa continua senza respiro. Questi accertamenti – ha detto Di Bella – erano molto attesi dall’amministrazione e dalla cittadinanza tutta in quanto preludono a un auspicato dissequestro dell’area da parte dell’autorità giudiziaria. Ciò significa far ripartire il cuore di Rocca di Papa grazie all’attuazione del progetto già pronto di messa in sicurezza di Corso Costituente che servirà a far riaprire il transito alle auto e quindi a risollevare anche tutte le attività commerciali rimaste ferme dal quel terribile giorno dello scoppio”.

Nel tragico evento morirono il sindaco Emanuele Crestini e il suo delegato Vincenzo Eleuteri

I sigilli della Procura di Velletri sono arrivati subito e l’attuale sindaco Veronica Cimino è stata nominata custode giudiziario: “La prima fase del sequestro – ha detto Cimino – ha riguardato le indagini della Procura mentre la seconda fase inizia il 16 luglio quando il Gip ha ammesso l’incidente probatorio richiesto dai difensori di uno degli indagati. Conclusi questi accertamenti alla presenza del Ctu incaricato dalla Procura e con gli altri tecnici di parte potremmo finalmente ottenere il dissequestro e iniziare subito i lavori di consolidamento della strada per poteri riaprire il Corso al traffico veicolare. Ringrazio tutte le forze dell’ordine che in questo giorno delicato d’ispezione hanno garantito che i lavori si svolgessero in piena sinergia e senza intoppi”.

Dopo otto mesi di difficoltà soprattutto per residenti e commercianti costretti a chiudere le saracinesche qualcosa ricomincia a muoversi. Cimino infatti, a seguito del sequestro dell’intera area che oggi comprende il palazzo Comunale e il tratto di corso costituente che va dal civico 49 al 51, ha emesso una ordinanza di interdizione alle auto. Di fatto il centro di Rocca di Papa, dopo i sigilli, si è ridotto a una zona “fantasma” col commercio in ginocchio e gli automobilisti costretti a fare lunghi giri per raggiungere la piazza centrale incunearsi negli strettissimi vicoli del paese.

I lavori interesseranno la parte centrale del Corso e si estenderanno dall’altezza dell’ingresso del Municipio fino a quello della scuola, per una lunghezza di circa 30 metri. Verranno attuate delle operazioni di riempimento della cavità con materiale inerte. Si inizierà dalla parte inferiore, procedendo verso l’alto, e verranno anche sistemati alcuni muri sotterranei, che serviranno per rendere strutturalmente più solida la strada sovrastante.

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Castelli Romani

Genzano, sos sicurezza. Lommi: “Per noi è una priorità”

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La sicurezza cittadina è uno dei temi sui quali si sta concentrando la coalizione politica a sostegno del candidato sindaco di Genzano, Luca Lommi, in vista delle amministrative della prossima primavera. Gli incontri e i dibattiti portati aventi sul territorio, sia dal candidato che dalla sua squadra, per raccogliere pareri e sollecitazioni da parte dei cittadini, stanno mettendo in luce una crescente richiesta di attenzione e cura della città, che si tramuti anche in presenza e controllo a beneficio di tutti.

“Garantire un ambiente urbano sicuro è uno dei primi doveri di un sindaco e quindi sarà un impegno primario della nostra Amministrazione – ha commentato a riguardo Lommi -. Un modello di città aperta e accogliente non può prescindere dal contributo indispensabile del corpo di polizia locale, il cui ruolo merita di essere riqualificato con un nuovo piano di assunzioni e valorizzato attraverso nuove e più moderne strumentazioni. A tal proposito riteniamo fondamentale l’implementazione del sistema di videosorveglianza, tramite l’ottenimento di finanziamenti, che può contribuire a garantire la sicurezza urbana, fungendo da deterrente, e allo stesso tempo tutelare edifici e spazi pubblici, nonché contrastare l’abbandono dei rifiuti”.

“Con sicurezza urbana però – ha aggiunto Lommi – ci riferiamo anche alla sicurezza delle nostre strade. Svolgeremo un censimento delle arterie cittadine individuando delle macro aree di intervento, e sulla base di queste pianificheremo un calendario per la manutenzione ordinaria e straordinaria, al fine di prevenire situazioni pericolose e garantire costantemente una sicura viabilità. Importanti saranno anche gli interventi strutturali volti a migliorare la fruibilità delle strade da parte dei pedoni, con dissuasori della velocità e attraversamenti luminosi”.

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