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Castelli Romani

Grottaferrata, rifiuti: bonificato il sito di via Tanzi. Presto le fototrappole contro gli incivili

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GROTTAFERRATA (RM) – Nei giorni immediatamente precedenti al Natale è stato effettuato intervento di bonifica e ripulitura del sito di via Tanzi, area del territorio comunale di Grottaferrata tristemente nota come luogo di abbandono seriale, indiscriminato e perpetrato negli anni di rifiuti ingombranti e indifferenziati.

L’operazione, sotto il coordinamento dell’Ufficio Tecnico comunale, è stata portata a termine dalla ditta Intereco Servizi Srl di Pomezia che in tre giornate di lavoro, come da determinazione dirigenziale numero 1341 del 1 Dicembre 2020 ha proceduto alla rimozione di tutti i rifiuti presenti nell’area, al carico degli stessi su idonei mezzi e il loro trasporto presso il centro di smaltimento autorizzato, individuato dall’impresa affidataria e il seguente smaltimento finale dei rifiuti.

Il costo dell’intera operazione è stato di 23mila 180 euro Iva inclusa che in forza della legge art.192 del D.Lgs n.152/2006 prevede la possibilità per l’Amministrazione di procedere “alla esecuzione d’ufficio in danno dei soggetti obbligati e al recupero delle somme anticipate” come peraltro anticipato nella delibera n. 93 del 25 giugno 2020 scorso inerente proprio i cumuli di rifiuti abbandonati in via Tanzi.

Il sindaco di Grottaferrata nel corso della seduta del Consiglio comunale del 29 dicembre 2020 è intervenuto sulla tematica specificando che, a fronte dell’atteso intervento di bonifica e ripulitura messo a punto dall’Amministrazione comunale, seguiranno altri atti come il posizionamento di fototrappole per individuare e sanzionare i responsabili di atti contrari al pubblico decoro del territorio comunale.

“Si tratta  – ha concluso il sindaco non senza aver rinnovato l’appello generale a un maggiore senso civico – di un intervento che vuole essere risolutivo da parte della nostra Amministrazione. Siamo ben lieti di portarlo a compimento in quanto con la collaborazione della stragrande maggioranza dei cittadini perbene che è sensibile a queste tematiche, potremo finalmente mettere la parola fine a un malcostume che si annida purtroppo da molti anni nel territorio, periodi nei quali anche chi oggi, legittimamente, fa segnalazioni sulla stampa e raccomandazioni in Consiglio comunale, si trovava ad occupare incarichi di governo della città. Anche per questo auspichiamo con decisione come questo nostro intervento che, tra le altre cose, ribadisce la presenza e l’attenzione dell’ente comune alle necessità del territorio, possa segnare davvero un momento di svolta e risoluzione nella piaga dell’abbandono dei rifiuti”.

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Genzano di Roma, la boutique del falso: Guardia di Finanza sequestra 300 capi d’abbigliamento contraffatti

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GENZANO DI ROMA (RM) – Utilizzava i social network per promuovere la vendita di capi ed accessori di abbigliamento che riproducevano modelli delle più affermate griffe di alta moda un uomo di nazionalità marocchina individuato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno sequestrato oltre 300 articoli contraffatti.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, dopo alcuni approfondimenti, hanno deciso di perquisire l’appartamento del venditore, situato a Genzano, al cui interno era stata allestita una vera e propria “boutique del falso”, costituita da oltre 300 pezzi – borse, scarpe, giubbotti, t-shirt, cinture e portafogli – recanti i marchi Louis Vuitton, Gucci, Moncler, Giorgio Armani, Versace, Ralph Lauren, Colmar, Nike e Adidas.

Oltre alla merce sono stati rinvenuti diversi campionari e un “brogliaccio” in cui erano annotati gli importi degli incassi, quantificati in circa 80 mila euro l’anno.

Il “commerciante” è stato denunciato per i reati di detenzione di merce contraffatta e ricettazione alla Procura della Repubblica di Velletri, che ha disposto la donazione dei capi di abbigliamento al centro religioso Don Orione, dopo averli privati dei loghi distintivi.

L’operazione si inquadra nel più ampio dispositivo messo in campo dalla Guardia di Finanza di Roma per il contrasto alla “filiera del falso”.

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Lanuvio, morti in casa di riposo. Burattini (Anchise): “Più trasparenza nella gestione di queste strutture. Ora basta!”

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Critica la nota che arriva da Antonio Burattini, presidente di “Anchise” – Comitato Nazionale Famiglie Rsa Rsd Sanità sulla tragedia successa a Lanuvio in una casa di riposo dove cinque ospiti sono deceduti e altri sette sono gravi per un’intossicazione da monossido di carbonio. Ospiti e operatori, inoltre erano risultati positivi al Covid e stavano per essere trasferiti.

“Ancora una volta – dice Antonio Burattini – ci troviamo a mettere in evidenza l’ennesimo tragico evento accaduto in una struttura per anziani, con persone in difficoltà, che siano disabili, non autosufficienti o
soltanto anziani.
Altri 5 anziani morti ingiustamente! Si parla di fuga di monossido di carbonio che ha ucciso
anziani, quindi forse poco meritevoli di attenzione! Altre 7 persone ( 5 anziani e 2
operatori) sono stati ricoverati in vari ospedali.
Molti familiari hanno addirittura appreso la notizia soltanto dal telegiornale. La Procura
della Repubblica deve indagare e a noi il dovere di pretendere subito risposte! Adesso
basta!
A quante stragi ancora dobbiamo assistere perché qualcuno si interessi veramente della
questione? Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come
quella accaduta a Lanuvio, c’è la dimostrazione di una grave carenza e poca trasparenza
sulla gestione, a tutto tondo, di queste strutture.
Per ogni struttura deve essere evidenziato in modo chiaro e reso pubblico il numero di
Medici, Infermieri, Operatori Socio Sanitario, ecc. che devono esser e presenti nei vari
turni di lavoro, con riferimento al numero di ospiti, pianificazione dei rischi all’interno, dei
piani di sicurezza aggiornati, della formazione continua del personale certificata da enti
terzi e non ultimo della sicurezza strutturale e manutentiva!
Chiediamo alle ASL queste verifiche, in quanto ci risultano essere di loro competenza e di
rendere pubblica e trasparente la gestione delle stesse
Questo ci riporta sempre alla constatazione che le strutture adibite a ricovero di persone
non autosufficienti in generale, necessitano di una profonda riforma, sul sistema oggi in
essere dei controlli da parte delle Istituzioni preposte.
Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come quella accaduta
a Lunuvio, c’è la dimostrazione di una carenza e a volte superficialità nei controlli sulla
sicurezza.
Chiediamo al Presidente della Regione Lazio On. Zingaretti e all’Ass. alla Sanità On.
D’Amato, un incontro urgente per aprire un confronto sulle tematiche delle RSA e delle
RSD, dalla riapertura alle visite dei familiari, alla gestione delle stesse in questo momento
di pandemia, alla futura revisione normativa, anche riguardo al personale Socio Sanitario
che opera allinterno delle stesse. Il Presidente”.

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Albano Laziale, rissa tra ragazzi a Villa Doria: 1 ferito grave in prognosi riservata

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ALBANO LAZIALE (RM) – Serata violenta nei giardini comunali di Villa Doria dove intorno alle 19:30 di ieri si è scatenata una rissa tra ventenni ma anche minori. I ragazzi hanno utilizzato una o più armi da taglio. Sono rimasti feriti due ragazzi: uno di origine romena di 23 anni, residente ad Albano e un ragazzo romano di 22 anni. Il ventitreenne è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Tor Vergata con scheggiatura a una vertebra e ferite da taglio alle gambe. Il giovane di 22 anni ha riportato ferite da taglio, contusioni e trauma cerebrale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Albano Laziale e Castel Gandolfo. I militari hanno effettuato i rilievi e acquisito le immagini delle telecamere. Adesso gli inquirenti stanno cercando di identificare i ragazzi coinvolti, tra cui ci sarebbero anche dei minori e ricostruire la dinamica della rissa.

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