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Castelli Romani

Grottaferrata, San Nilo: i ringraziamenti del sindaco Luciano Andreotti: “L’Abbazia sempre più al centro della storia della città”

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GROTTAFERRATA (RM) – È positivo e particolarmente felice il bilancio che il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti fa all’indomani della conclusione della due giorni di celebrazioni per la festa patronale di San Nilo. “L’edizione di quest’anno della festa di San Nilo è stata bella e particolarmente sentita. Alla tradizione del pranzo in abbazia che abbiamo ripristinato dal 2017, si sono unite altre iniziative importanti dal punto di vista artistico e culturale che hanno portato la storia millenaria della badia e del percorso di San Nilo in un presente particolarmente bello che guarda al futuro grazie alle opere d’arte di giovani di valore che stiamo apprezzando e abbiamo premiato nella prima edizione della mostra Cammini di fede organizzata dalla Congregazione dei Monaci basiliani in Italia in collaborazione con associazioni artistiche del nostro territorio. Tutto ciò, insieme alla sempre nutrita presenza di rappresentanti delle istituzioni che hanno risposto al nostro invito, fa sì che l’abbazia greca di Grottaferrata continui ad essere orgogliosamente al centro di tanti rapporti, incontri tra popoli, culture, esperienze che rendono ancora di più onore all’apostolato di San Nilo”.

Il sindaco Andreotti ci tiene in tal senso a ricordare con orgoglio la recente visita a Lungro (Calabria) per il centenario della fondazione dell’Eparchia di Lungro, sede della Chiesa bizantina cattolica di rito orientale in Italia, cui fanno riferimento tutte le comunità italo-albanesi, occasione che ha reso possibile l’incontro del primo cittadino criptense con il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I.

“Un esempio di rettitudine e fede incrollabile radicata in un millennio di Storia che parla di eternità di cui Grottaferrata e la sua badia sono parte integrante”.

Il sindaco Luciano Andreotti ha voluto quindi ringraziare ancora tutti gli ospiti: i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni dei Castelli Romani che hanno presi parte alle solennità di mercoledì 25 e giovedì 26 settembre. Sono stati presenti i sindaci di: Frascati, Monte Porzio Catone, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora e assessori delle giunte comunali di Marino, Albano e Ciampino.

“Un ringraziamento particolare – ha detto il sindaco – intendo rivolgerlo alla delegazione diplomatica dell’Ucraina presso la Santa Sede, guidata dal signor Serhii Kulchytskyi”.

Un pensiero di riconoscenza il primo cittadino lo invia al vescovo di Frascati, S.E. Raffaello Martinelli che ha officiato la Santa Messa vespertina e preso parte alla processione in Corso del Popolo”, al vescovo di Albano, S.E. Marcello Semeraro “guida spirituale dei monaci dell’Abbazia che poco più di un mese fa ha nominato Dom Francesco De Feo amministratore parrocchiale della chiesa S. Maria di Grottaferrata, al quale è stato affidato l’onore per la prima volta di presiedere la Divina Liturgia del mattino di San Nilo, animata dai canti melurgici ai quali ha dato voce e particolare la Corale Polifonica di Grottaferrata”.

“Sempre viva e graditissima la presenza dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Un saluto particolare va al Colonnello Salvatore Sauco, al Capitano Jacopo Passaquieti del Gruppo e della Compagnia di Frascati e al luogotenente dei Carabinieri di Grottaferrata, Nicola Ferrante che assieme agli uomini e alle donne del commissariato di Polizia di Frascati, alla nostra encomiabile Polizia Locale diretta dal comandante Luca Vetri e alla Protezione Civile di Grottaferrata hanno reso possibile lo svolgimento della festa nella massima sicurezza per tutti e continuano a collaborare all’ordine degli eventi del Settembre Grottaferratese ancora in corso”.

Il primo cittadino ha quindi voluto rivolgere il suo “sentito ringraziamento allo Chef Bruno Brunori, alla brigata di cucina del Team Roma e alle aziende vitivinicole Gabriele Magno e Ranchella che hanno fornito dell’ottimo vino grottaferratese e agevolato al meglio la gioiosa necessità di onorare al meglio il momento di convivialità offerto dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’abbazia”.

Tra gli ospiti segnaliamo: il presidente di Trenitalia, dottor Tiziano Onesti, cittadino dei Castelli Romani, l’onorevole Maria Spena, il presidente del Parco dei Castelli Romani, Gianluigi Peduto, rappresentanti della Comunità Montana dei Castelli Romani e Colli Prenestini, il direttore amministrativo dottor Giovanni Tavani e il direttore sanitario dell’Ini, dottor Michele Di Paolo e di numerose associazioni del territorio cittadino tra le quali il Centro Socio Culturale di Grottaferrata, la Pro Loco, la CRI -Tusculum, Ce steva na vota, Beer & Co. “che oltre ad aver organizzato la seconda edizione del Festival della Birra in piazzale San Nilo ancora in corso – ha sottolineato Andreotti – ha reso possibile lo svolgimento del suggestivo spettacolo pirotecnico che ha concluso, tra l’emozione di tutti, i festeggiamenti per San Nilo 2019. Grazie e arrivederci all’anno prossimo – ha salutato idealmente il primo cittadino – a tutti gli ospiti che hanno visitato la nostra città in questa occasione particolarmente lieta e a tutti i grottaferratesi l’augurio di continuare il loro cammino con lo spirito e sulle orme di San Nilo”.

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Castelli Romani

Albano Laziale, Durigon su ingresso Guglielmino e Giorgi nella Lega: “Due persone valide che contribuiscono alla crescita del partito”

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Sul recente ingresso nella Lega dei consiglieri comunali di Albano Laziale Pina Guglielmino e Romeo Giorgi interviene anche Claudio Durigon, ex sottosegretario al Lavoro della Lega e attuale coordinatore romano del partito.

Durigon ha espresso soddisfazione per l’entrata dei due consiglieri nel partito di Salvini: “Ampliamo ancor di più la nostra pattuglia – ha detto – è sempre positivo che la famiglia si vada a ingrandire con due persone che oggettivamente portano un salto di qualità nel partito, sul territorio, a servizio dei cittadini. Avanti tutta!”

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Castelli Romani

Albano Laziale, tappa all’Anfiteatro… il “piccolo Colosseo” è chiuso tranne che in occasione di eventi

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ALBANO LAZIALE (RM) – Il viaggio de L’Osservatore di Italia fa tappa all’Anfiteatro di Albano Laziale. Oggi l’Anfiteatro è fruibile ma non messo a sistema.

Accoglie manifestazioni estive ma rappresenta un tesoro storico archeologico inestimabile che non appare valorizzato per la sua importanza.

Il “piccolo Colosseo” alle porte di Roma ha i cancelli chiusi quando non ci sono eventi, quando potrebbe essere sempre visitabile

Potrebbe tornare agli antichi splendori riprendendo il grande evento traino della rievocazione storica dei giochi dei gladiatori, riproposta in termini ancora più ampi e proiettati alla creazione di un indotto turistico che possa rientrare tra i principali volani di rilancio di Albano Laziale.

L’Anfiteatro dovrebbe essere reso fruibile al pubblico tutto l’anno rappresentando il punto di partenza di un circuito turistico con guida esperta, degustazioni enogastronomiche, eventi sotto le stellee e un calendario culturale solido e permanente tutto l’anno.

Nel 2001 / 2002 l’Anfiteatro di Albano Laziale venne rimesso a nuovo e reso fruibile al pubblico grazie a un intervento dell’allora amministrazione guidata dal sindaco Marco Mattei

Terminata l’importante opera di restauro, l’Anfiteatro fu riaperto per la prima volta al pubblico con la rievocazione storica dei giochi dei gladiatori che fu poi replicata per molte stagioni a venire.

Nel 2007 il Ministero delle Infrastrutture da notizia del finanziamento di 348.096,16 euro concessi per la risistemazione dell’arena e degli spazi circostanti

Un’azione finalizzata principalmente alla conservazione della struttura monumentale dell’Anfiteatro, attraverso interventi mirati di pulitura e consolidamento e alla sistemazione delle pertinenze.

L’Anfiteatro dunque ha visto nuova luce e nuova rinascita, sono stati fatti dei lavori importanti durante l’amministrazione a guida centrodestra

Prima di tutto è stato attuato un completo decespugliamento e diserbo dell’intera area archeologica; sono stati effettuati, inoltre, una serie di scavi nei punti indicati dalla Direzione Lavori, in modo da scoprire le strutture antiche e nascoste. Le opere di consolidamento sono state incentrate nella risarcitura, con materiali idonei, delle lesioni riscontrate e nell’integrazione delle parti perdute, sostituendole con elementi realizzati in materiale idoneo, che ben si accorda con il contesto monumentale. E’ stato realizzato un cappellotto di protezione nella parte superiore dell’arena, in modo da impedire l’apparizione di organismi vegetali e l’infiltrazione di acqua meteorica, che viene
invece convogliata in un sistema di raccolta e di diffusione. L’anfiteatro, infine, è stato dotato di camminamenti protetti, per indirizzare il flusso dei visitatori direttamente negli spazi archeologici sicuri. Attraverso una presenza costante di una associazione che dia lavoro ai giovani, questa ricchezza può essere messa a sistema.

Un po’ di storia

L’Anfiteatro Albano fu realizzato dalle maestranze della II legione Partica che venne stanziata sul territorio nel 202 d.C. dall’Imperatore Settimio Severo. Poteva contenere circa 16 mila persone. Intorno al XI sec. d.C. nel III fornice fu ricavato un oratorio cimiteriale cristiano nell’abside affrescata erano raffigurati i Santi Stefano, Lorenzo, Nicola, Pancrazio ed un anonimo papa. Nelle pareti dello stesso fornice e in altri vicini si ricavarono loculi per sepolture. L’Anfiteatro di Albano Laziale in scritti, cartografie, incisioni e disegni antichi è stato spesso chiamato il “piccolo Colosseo”.

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Albano Laziale: “Criticità sul programma integrato Santa Palomba”

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Dopo le note ufficiali dall’Amministrazione Comunale, alle quali ancora non è stata data risposta, il Sindaco Nicola Marini, insieme a diverse Associazioni e semplici cittadini, il Sindaco Nicola Marini ha firmato le osservazioni che evidenziano le innumerevoli criticità legate alla realizzazione del Programma Integrato “Santa Palomba”, da inviare alla Città di Roma per il tavolo di confronto organizzato su tale questione.

«Questo Programma Integrato prevede un intervento urbanistico molto pesante, perlopiù residenziale, con la costruzione di circa 1.000 appartamenti che ospiteranno 3/4mila persone in un terreno completamente libero subito a ridosso dei nostri confini comunali – commenta il primo cittadino – Vista la dislocazione, le migliaia di nuovi abitanti non potranno che ricercare i servizi nei Comuni limitrofi tranne che a Roma, distante più di 20 km. Senza considerare le ripercussioni ambientali e di viabilità».

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