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GUARDIA DI FINANZA: IL GENERALE VITO BARDI INDAGATO

Redazione

Ancora nel mirino le fiamme gialle. Tre nuove misure cautelari, di nuovo indagato l'ex vicecomandante generale del corpo, ed e' ancora bufera sulla Guardia di finanza. L'inchiesta della procura di Napoli, coordinata dall'aggiunto Vincenzo Piscitelli, pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano, gia' l'11 giugno scorso aveva portato all'arresto di un tenente colonnello, l'allora comandante delle Fiamme Gialle a Livorno e in passato alla guida del nucleo di polizia tributaria a Napoli Fabio Massimo Mendella, detenuto e ora destinatario del nuovo provvedimento restrittivo firmato dal gip Dario Gallo. In carcere oggi il colonnello Fabio Giaccone, comandante a Fiumicino e in precedenza a Torre Annunziata, dove aveva sostituito appunto Mendella, e l'imprenditore del settore farmaceutico Nazario Matachione. In tutte e due le tranche d'inchiesta, nel registro degli indagati anche il generale Vito Bardi, in pensione, con legami forti anche affettivi con Mendella. Corruzione e' il capo d'accusa contestato ai due ufficiali e all'imprenditore, mentre per Bardi l'ipotesi formulata dai pm e' di rivelazione di segreto d'ufficio, per aver informato Mendella di un esposto anonimo che lo riguardava arrivato ai suoi superiori a Napoli e Roma. I fatti si riferiscono al 2009/2010, quando Giaccone a Torre Annunziata ha preso il posto di Mendella. Rolex, viaggi in aereo all'estero e spese alberghiere pagati dall'imprenditore a Giaccone per 'addomesticare' le verifiche fiscali, il quadro tracciato dai magistrati sulla base di risultanze investigative legate proprio agli arresti di giugno con sequestri di documenti in perquisizioni e l'ascolto di testimoni. Tra questi, l'ex moglie di Matachione, M.P., le cui dichiarazioni a verbale compaiono nelle 34 pagine del provvedimento restrittivo del gip. "Mio marito mi disse che Fabio Massimo Mendella gli aveva presentato il colonnello Giaccone come suo amico e gli aveva detto che ci sarebbe stato un accertamento fiscale e che tale verifica sarebbe stata una 'messa in scena', ovvero una verifica addomesticata. Mio marito allora mi racconto' che, dopo la verifica compiacente effettuata da Giaccone, doveva fare un regalo allo stesso e gli compro' un Rolex", racconta il 16 giugno la donna, cinque giorni dopo l'arresto di Mendella. A casa sua, gli inquirenti trovano anche tracce del pagamento di aerei e hotel per l'intero nucleo familiare di Giaccone. E la moglie di Mendella, rivela M.P., e' anche stata assunta in una delle farmacie dell'ex marito mentre era incinta forse per farle percepire qualche indennita' per la gravidanza. Un altro generale, Giovanni Mainolfi, in passato al comando della finanza partenopea, non esclude di aver raccontato lui a Mendella dell'esposto anonimo, e per questo il gip non ritiene vi sia "un consistente quadro indiziario" per affermare che il responsabile della rivelazione sia il generale Bardi.