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Cronaca

GUERRINA PISCAGLIA: PADRE GRAZIANO DECIDE DI NON PARLARE

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Tempo di lettura 2 minuti L’avvocato di Padre Graziano ha confermato il ricorso al riesame che sarà presentato in settimana e ha ribadito il parroco è abbastanza provato per la situazione che sta vivendo

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A.G.

Arezzo –  Stamane si è svolto l’interrogatorio di garanzia davanti al gip presso il carcere di Arezzo per Padre Graziano, ma il prete si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’uomo è accusato di omicidio e di soppressione di cadavere ai danni di Guerrina Piscaglia. L’avvocato di Padre Graziano ha confermato il ricorso al riesame che sarà presentato in settimana e ha ribadito il parroco è abbastanza provato per la situazione che sta vivendo, allo stesso tempo è anche consapevole di ciò che sta affrontando. Ricordiamo che Padre Graziano, unico indagato per la scomparsa di Guerrina Piscaglia avvenuta il 1 maggio 2015 è stato arrestato il 23/04/2015. L’arresto è avvenuto a poche ore dalla possibile libertà del prete congolese. Per il Prete, l’accusa nei suoi riguardi è cambiata da favoreggiamento ad omicidio e occultamento di cadavere.  Padre Graziano è stato arrestato a Roma, i Carabinieri si sono presentati di fronte al portone del convento dei Premostratensi in Viale Giotto, quartiere Aventino e hanno notificato al frate il provvedimento del giudice. Il Frate poi è salito nell’auto dei Carabinieri e si sono diretti ad Arezzo. La misura cautelare era stata richiesta il 23 febbraio 2015 dal procuratore della Repubblica di Arezzo, Roberto Rossi e dal sostituto procuratore della Repubblica Marco Dioni. La misura cautelare è stata ritenuta un’esigenza perché vi era il pericolo di fuga dell’indagato e l’inquinamento probatorio. Ricordiamo che il 24 aprile scadeva il divieto di espatrio per Padre Graziano. Gli elementi contro Padre Graziano sono: Quando Guerrina è già scomparsa, dal cellulare della donna partono due sms; uno rivolto ad un prete nigeriano che vive a Roma e un altro prete di Can Raffaello. Il numero del prete nigeriano che vive a Roma però lo poteva avere soltanto Padre Graziano. Quando a Padre Graziano gli viene chiesto come mai Guerrina aveva il numero del prete nigeriano e Padre Graziano è rimasto in silenzio. Padre Graziano successivamente parla con Padre Faustino, parlando di un’altra persona, un certo Signor Francesco.

Cronaca

Incendio nel Materano, morti due vigili del fuoco, “Volevano salvare una famiglia”

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 “Volevano salvare una famiglia, la cui abitazione era messa in pericolo dalle fiamme.

Ma sono caduti in un dirupo e sono stati avvolti dalle fiamme”.

Sono le parole del sindaco di Nova Siri (Matera), Antonello Mele, riferendosi alla morte di due vigili del fuoco in contrada Cozzuolo.

Secondo quanto si è appreso, entrambi avevano 45 anni ed erano in Matera.

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Castelli Romani

Ciampino, episodio di bullismo: la denuncia di una madre su Facebook scatena polemiche

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Un episodio di bullismo avvenuto a Ciampino ha suscitato forti reazioni e polemiche dopo che una madre ha condiviso la sua drammatica testimonianza su Facebook. La signora, madre di un ragazzo di 13 anni, ha raccontato l’incubo vissuto da suo figlio, vittima di un gruppo di coetanei.

Il post, che ha rapidamente raccolto molte reazioni e condivisioni, ha portato alla luce una realtà inquietante e ha acceso un acceso dibattito tra i residenti.

Secondo quanto riportato dalla madre del ragazzo, l’episodio è avvenuto nel parco comunale di Ciampino, dove suo figlio Alessandro stava giocando con alcuni amici. Improvvisamente, un gruppo di ragazzi più grandi si è avvicinato e ha iniziato a insultarlo e a deriderlo. La situazione è degenerata quando uno dei bulli ha spinto Alessandro a terra, facendogli perdere l’equilibrio e ferendolo al ginocchio. Il ragazzo, visibilmente scosso, è tornato a casa in lacrime e con un grande spavento.

Nel suo post, la madre ha scritto: “Mio figlio è tornato a casa oggi con il cuore spezzato e il corpo ferito. Non posso tollerare che i bambini debbano subire tali atrocità. Questo bullismo deve finire!”. Il suo appello ha ricevuto immediato sostegno da parte di molti residenti, che hanno espresso la loro solidarietà nei commenti.

Giovanna, una residente di Ciampino, ha commentato: “È inaccettabile che i nostri ragazzi non possano sentirsi al sicuro nemmeno nei parchi pubblici. Le autorità devono intervenire e prendere provvedimenti immediati”. Un altro commento, di Marco De Santis, aggiunge: “Questi atti di violenza sono vergognosi. I bulli devono essere identificati e puniti, e le scuole devono fare di più per educare i ragazzi al rispetto reciproco”.

Tuttavia, il post ha anche suscitato polemiche e divisioni. Alcuni hanno criticato i genitori dei ragazzi coinvolti, accusandoli di non educare adeguatamente i propri figli. “Dove sono i genitori di questi bulli? Perché non insegnano loro il rispetto e la compassione?”, ha scritto Francesca.

Le autorità locali non hanno tardato a intervenire condannando il gesto.

L’episodio, sebbene doloroso, ha anche sollevato un’importante consapevolezza sulla necessità di promuovere la cultura del rispetto e della solidarietà tra i giovani.

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Cronaca

Roma, metro Barberini: una rissa provoca la chiusura della stazione

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Tragiche le notizie che arrivano in un torrido sabato sera romano.
La stazione metro Barberini viene chiusa per questioni di sicurezza.
All’origine del fatto, avvenuto tra le 19 e le 19,30 una rissa tra nord africani e sudamericani con almeno 15 persone coinvolte. Molti passeggeri spaventati dalla situazione si sono rifugiati nella cabina del conducente fino all’arrivo delle forze di polizia allertate dalla centrale di sicurezza di Atac Metro.
Per ora sono ancora tutti da decifrare i motivi che hanno portato a ciò.

Un’estate romana che sta diventando ogni giorno più bollente.

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