Connect with us

Cronaca

Guidonia, Ammaturo sull’unico asilo nido comunale a rischio chiusura: “Non si usano i genitori”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Non si usano i genitori come clave mentre l’Amministrazione a guida M5S ha la mano corta e tende a pagare in ritardo un servizio già iscritto a bilancio. Il contratto andava firmato fin da agosto.
La gestione dell’unico asilo nido comunale “ Il Giardino di Elisa” sito in località Finestroni in Guidonia centro sembra che non trovi mai pace, ci conferma il consigliere comunale Giovanna Ammaturo, intervenuta con altri 3 consiglieri all’incontro tra i genitori e l’esponente della Esperia srl, aggiudicataria della conduzione come da determina dirigenziale n° 487 del 7 agosto 2018. Da tre settimane, da notizie stampa e dai soliti attizzatoi di veleno, erano tutti erano preoccupati della paventata chiusura a causa dei mancati pagamenti da parte dell’Amministrazione.

“Mi preme salvaguardare gli interessi reali dei bambini e dei genitori. Sono per la verità, non per il bradipismo amministrativo di cui soffre questo Comune insieme a troppi in Italia. Leggo i contratti prima di cavalcare, come fa certa sinistra, le tigri di aspetti negativi ergendosi a paladini, perché ancora si ritengono il giusto rifugio del panico sociale che loro stessi rinfocolano. L’usuale manuale di sopravvivenza di certi salotti radical chic. Questo edificio progettato nel 2008, sovvenzionato con Fondi Europei di Sviluppo Regionale ( POR- FESR) 2007 -2013 e regolarmente erogati è
realizzato in bioedilizia, è alimentato da impianto solare e fotovoltaico e si sviluppa su un’area di circa 4mila mq con ampi spazi interni ed esterni per l’attività ludico-formativa. La gara per la costruzione fu vinta dalla società DI.BI Costruzioni di Roma per poco più di 1,3 mln di euro. I tempi, da sei mesi previsti, diventarono 24 e, sebbene completata nel novembre del 2015, fu aperta a scopo sperimentale solo nel febbraio 2017. A giugno 2018 da piazza Matteotti uscì il capitolato per l’affidamento fino al 24 luglio 2020 con opzione per l’anno successivo di ben 30 pagine: redatto con cura e scienza dal dirigente Nardi, il P.O. Cardoni e la responsabile Marino. In esso si prevede tutto, dai costi agli orari di apertura alla pulizia delle tettarelle e dei giocattoli a come preservare i cibi. Compresi ovviamente gli obblighi per l’Amministrazione e per l’aggiudicatario che è la società Esperia srl. Una azienda qualificata che gestisce 26 strutture tra Lazio, Lombardia, Toscana
e Campania, con più di 1150 bambini con fatturato nel 2017 di poco superiore a 9 mln di euro.
Esperia srl su una base d’asta di poco più di 723 mila euro all’anno è riuscita nell’aggiudicazione al ribasso di 630.336,24. Pari al netto di 60 bambini ospiti a 476,77 euro al mese/bambino.
Considerando che la retta minima con l’ISEE alla mano è pari a 130 euro e max di 240, il resto è ovvio lo aggiunge il Comune. È evidente che la civica Amministrazione ha posizionato in bella vista nel bilancio comunale la somma di 27.652,66 pari alla retta mensile da onorare alla Esperia srl
per il servizio che per l’Art.19 del capitolato è subordinato alla presentazione della fattura con allegato l’elenco dei bambini iscritti e fruitori come ha fatto per l’ultima il 29 gennaio onorando la fattura 1-19 del 7 gennaio scadenza marzo 2019. Da tempo – conferma l’Ammaturo- in
Commissione Sociale, ho chiesto copia del verbale di verifica e consegna dell’asilo alla Esperia srl, senza esito. Non possono esserci alibi per nessuno. La Esperia srl non può permettersi di paventare chiusure esercitando inopportuni pressioni psicologiche sui genitori utilizzati come clave verso il
Comune e sulla stampa né tantomeno da agosto gli Amministratori non hanno ancora sottoscritto il contratto. Nel capitolato ci sono obblighi per entrambe le parti e nell’interesse di tutti. La Società non può chiudere l’asilo. Lo conferma lo stesso articolo 19 “ eventuali ritardi di pagamenti non potranno essere invocati come motivi di risoluzione del contratto”. Resto delusa nel verificare che sullo splendido sito web della Esperia srl si evidenzia tante capacità professionale, l’apertura di sili nido presso i Carabinieri, l’aeroporto di Pratica, Tim a Napoli, Inps, Unicredit a Roma e poi non può permettersi un avvocato per sollecitare il regolare pagamento senza angosciare i genitori riuscendo comunque a strumentalizzare dei bambini fino a 36 mesi e vantandosi come ha fatto l’esponente della società durante l’incontro di due giorni orsono di non volersi fare strumentalizzare
dalla Amministrazione comunale. Abbiamo interrogato il Sindaco sui motivi della mancata firma contrattuale e il diniego del verbale di consegna. Vigileremo ed informeremo i cittadini sui corretti comportamenti di entrambe le parti, nell’interesse civico e civile della terza Città del Lazio.”
Giovanna Ammaturo Consigliere Comunale Guidonia Montecelio

Cronaca

Frosinone, disagi per il cantiere stradale tra Picinisco e San Biagio: accoltellato operaio al lavoro

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

“È stato accoltellato intorno alle 17:00 di domenica 25 ottobre, un operaio della ditta di manutenzione che sta eseguendo i lavori, per conto di Astral SpA, per il ripristino della circolazione sulla strada regionale della Vandra, all’altezza dei comuni di Picinisco e S. Biagio Saracinisco. I giorni scorsi si sono svolti numerosi incontri con le cittadinanze e gli amministratori dei comuni interessati dall’interruzione, spiegando che Astral SpA avrebbe proceduto tempestivamente, lavorando anche sabato e domenica senza attendere di appurare di chi fossero le responsabilità. La stessa Azienda, esclusivamente negli interessi della cittadinanza, autorizzata dalla Regione Lazio e dal Consorzio di Bonifica della Valle del Liri, ha impiegato circa 1,5 milioni di euro per mettere in sicurezza tutta l’area. Quanto accaduto è deprecabile. Astral SpA insieme alla ditta di manutenzione aveva garantito il passaggio dei mezzi di soccorso e, celermente, si stava lavorando per assicurare il passaggio almeno agli studenti. Inoltre, si prevedeva nel giro di due settimane di terminare i lavori almeno per quanto riguarda il ripristino della circolazione. Da domani Astral SpA ha chiesto il presidio delle forze dell’Ordine al fine di procedere in sicurezza con il cantiere. Lo stesso impegno è stato più volte richiesto anche agli amministratori locali e ai cittadini che hanno potuto verificare di persona la celerità con la quale si sta operando. Spero che tutti gli amministratori e non solo alcuni, anziché cavalcare battaglie ideologiche senza senso, contribuiscano a calmare gli animi”. Così in una nota l’Ing. Antonio Mallamo, Amministratore Unico di Astral SpA.

Continua a leggere

Cronaca

Imperia, indagate 20 persone: percepivano reddito di cittadinanza e giocavano migliaia di euro ai giochi d’azzardo online

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

IMPERIA – Venti imperiesi, che tra il 2019 e il 2020, simulando di essere in povertà hanno percepito il reddito di cittadinanza, sono risultati accaniti giocatori d’azzardo sulle piattaforme on-line arrivando a puntare complessivamente centinaia di migliaia di euro.

Sono tutti indagati nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Imperia. Lo rende noto la Guardia di Finanza, che ipotizza l’uso di fonti di reddito occultate al fisco, visto che avevano dichirato nei moduli per ottenere il reddito di cittadinanza di non avere disponibilità economiche Le fiamme gialle sono arrivate ad individuarli attraverso una serie di controlli incrociati sulle banche dati. I venti indagati erano tutti titolari di conti gioco online che alimentavano con ricariche di denaro in contanti o bonifici e giroconti direttamente dai propri conti correnti personali o da carte di credito ricaricabili.

Nei confronti degli indagati il gip di Imperia ha emesso un decreto di sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite, circa 160 mila euro complessivi. Quest’ultimi rischiano una pena da due a sei anni di reclusione, per aver reso dichiarazioni false e per aver attestato circostanze non veritiere per ottenere indebitamente il beneficio del reddito di cittadinanza.Tutte le posizioni illecite sono state inoltre state segnalate all’Inps per la revoca del beneficio economico. 

Continua a leggere

Cronaca

Macerata, rapina al bar Roma: “Ninetto” va in carcere

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona nei confronti di PAOLUCCI Angelo, 48enne di Macerata, il quale deve scontare 4 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di rapina commessa a Macerata il 4 marzo 2018 in danno del bar Roma, meglio conosciuto
come “Ninetto”. Lo stesso è stato tradotto al carcere di Fermo come disposto dall’Autorità
Giudiziaria.

Continua a leggere

I più letti