Connect with us

Cronaca

Guidonia, Lega incontra i cittadini. Saltamartini, Ammaturo e i neo eletti sempre sul territorio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

GUIDONIA (RM) – Il secondo Partito della Città di Guidonia con l’On. Saltamartini e il consigliere Ammaturo in una sede più grande per diventare riferimento dei cittadini e curare gli interessi degli Italiani.
Domenica 25 marzo la Lega ha voluto incontrare la Città per continuare il rapporto con gli elettori che l’hanno fatta assurgere a secondo partito di Guidonia Montecelio in un noto locale. A fare gli onori di casa il neo parlamentare Barbara Saltamartini e il consigliere comunale Giovanna Ammaturo che ha detto: “Siamo passati da 40 voti di 5 anni fa ad essere il secondo partito della Città con oltre il 16%. Sei mesi fa, per la prima volta presente alla amministrative sono stata eletta con l’8,51%.

Oggi abbiamo raddoppiato i voti e sentiamo i consensi crescere attorno alla politica della Lega fatta da persone serie , capaci e costruttive.
L’elezione della Saltamartini alla Camera e quella di Umberto Fusco e Giancarlo Rufa al Senato e Daniele Giannini alla Regione Lazio, è il segno che a Guidonia Montecelio come in tutta l’Italia siamo riusciti a sensibilizzare con i nostri progetti e programmi gli elettori di ogni età. Siamo fieri del proselitismo spontaneo e di tanti che sono ritornati a fare politica senza narcisismi, gelosie o investiture assolutistiche e della opposizione costruttiva messa in atto anche con denuncie alla Procura. Più di tutto ci teniamo ad essere il riferimento politico per i cittadini”.

L’on. Barbara Saltamartini nel ringraziare i presenti e tutti gli amici di Guidonia, ha posto l’accento sul rispetto e la democrazia. “Abbiamo rispetto per il voto degli Italiani che sancisce la fine della liturgia da prima Repubblica- ha detto- Con il buon senso che ha animato la campagna della Lega vogliamo dare risposte e soluzioni su temi da tutti sentiti: Lavoro, Sicurezza, Lotta alla criminalità, Valorizzazione delle famiglie, Pensioni, Eliminazione della legge Fornero che non solo ha prodotto lacrime e sangue ma impedisce ai giovani di trovare occupazione. Stiamo lavorando e non faremo inciuci: il centro destra unito è una risorsa. La Lega è il primo partito della colazione per un governo serio e duraturo. Se non ci saranno opportunità di dare risposte non accetteremo alcun compromesso al ribasso.
Per 30 voti non siamo riusciti ad espugnare, al momento, il collegio 12 di Guidonia e 49 Comuni. Saremo sempre presenti qui e nel territorio: lo avremmo fatto anche se se gli elettori non ci avessero votato in tale guisa. La Lega è prima nel centro destra: oggi siamo 125 deputati contro i 18 del 2013, contiamo 58 senatori contro 12.

Nel Lazio siamo in 11 mentre nel 2013 ero la sola. È necessario ribadire che prima di essere parlamentari siamo espressione del territorio e non vogliamo interrompere l’azione di pungolo e forte contrasto come sta facendo l’Ammaturo contro il Sindaco Barbet che evita di dare anche risposte e bene ha fatto il consigliere a denunciare alla Procura. Intanto le scuole di prima infanzia si chiudono, i pini cadono sugli abitanti: queste sono indecenze. Apriremo una sede più grande dopo quella già aperta dalla Ammaturo per consolidare e fortificare il rapporto con i residenti. Non
smetteremo di lottare per tutti cittadini perché mai penseremmo di abbandonarli come ha fatto il PD dopo aver raggiunto il 40% , chiudendosi nei Palazzi. Al contrario la Lega vuole sentirsi sempre più vicino alla gente, agli Italiani. Prima gli Italiani sia che si tratti dei confini del territorio che per le loro speranze e desideri. Gli Italiani hanno bisogno di tutto tranne che di essere presi in giro. E’ facile chiedere suffragi prima delle elezioni e poi sparire: noi saremo qui dopo il voto e sempre”.

Cronaca

Roma, scuola: mancano i banchi? La vicepreside del Socrate invita le studentesse a non indossare minigonne… distraggono i prof

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il ministero dell’Istruzione tramite l’Ufficio scolastico regionale del Lazio ha chiesto un approfondimento sulla vicenda relativa al liceo Socrate di Roma nella quale la vicepreside avrebbe invitato le alunne a non indossare abiti succinti. 

I banchi infatti sono stati tolti per rispettare il distanziamento – si è in attesa dell’arrivo di quelli monoposto – e le gonne troppo corte, secondo la docente, attirerebbero gli sguardi dei professori e dei compagni di sesso maschile. L’osservazione non sarebbe piaciuta però alle studentesse che oggi si sono presentate in massa in gonna ed hanno affisso cartelli di denuncia contro il sessismo .

“E’ ovvio che le studentesse e gli studenti debbano frequentare le lezioni con un abbigliamento decoroso, in segno di rispetto verso l’Istituzione che la scuola rappresenta e verso sé stessi. Non è però condivisibile che la motivazione posta alla base di tale doverosa condotta faccia riferimento a un ipotetico e deprecabile voyeurismo dei docenti (uomini). Docenti che, peraltro, svolgono un importante ruolo educativo”. Lo dice il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli. “Si deve evitare – spiega il dirigente sindacale – che, a causa di un evidente e marginale incidente comunicativo, la categoria dei docenti sia percepita dall’opinione pubblica in maniera distorta e degradata e che il liceo Socrate venga erroneamente rappresentato come presidio di una cultura oscurantista. L’episodio dimostra, una volta di più, quanto sia fondamentale utilizzare le parole correttamente e consapevolmente”.

“La corretta comunicazione a scuola è fondamentale. Suggerire a studentesse e studenti, ma anche agli insegnanti, un abbigliamento adatto al luogo e conforme a codici di comportamento condivisi è assolutamente legittimo”. Lo scrive su Facebook Vittoria Casa, presidente del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio che sottolinea: “Viceversa è sbagliato chiedere a delle studentesse di non indossare una minigonna perché altrimenti ai professori può cadere l’occhio.

Continua a leggere

Cronaca

Crea un profilo falso su Facebook e definisce eroi gli assassini di Willy: 23 enne di Treviso identificato dalla Polizia Postale

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Pensava di farla franca nascondendosi dietro un profilo fake, il ragazzo di 23 anni, residente a Treviso che, subito dopo la morte del giovane Willy Monteiro Duarte, deceduto a Colleferro a seguito di percosse, aveva esultato sui social con frasi che avevano sconcertato l’opinione pubblica tanto da provocare molteplici segnalazioni di protesta da parte di cittadini indignati.

Studente universitario, esperto di informatica, aveva “postato” il suo odio e la sua intolleranza razziale arrivando a definire “eroi” gli assassini per “aver ucciso una persona di colore”, definendolo“scimpanzé”.

Oltre ad aver creato un personaggio virtuale, cui aveva dato il nome di Manlio Germano, il sottosegretario interpretato da Claudio Amendola nel film “Caterina va in città” del regista Virzì, il giovane si connetteva ai social network attraverso provider esteri, addirittura utilizzando tecniche di anonimizzazione in grado di mascherare le tracce informatiche della navigazione, convinto che sarebbe stato impossibile rintracciarlo.

All’esito di un’ attenta e meticolosa indagine,  espletata attraverso le più moderne tecniche di analisi informatica e di ricostruzione del traffico telematico, resa ulteriormente complessa dalle connessioni sui provider esteri, la Polizia Postale di Roma e Latina con la collaborazione dei colleghi specialisti di Firenze, è riuscita comunque a risalire all’autore dello spregevole post, a rintracciarlo presso un albergo del capoluogo toscano e a deferirlo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina che coordina le complesse indagini informatiche.

Continua a leggere

Cronaca

Bari, fermato corriere della droga: era pieno di hashish e coca!

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari un incensurato corriere della droga, originario di Mola di Bari, bloccato con un ingente quantitativo di stupefacente. I militari, a seguito di numerosi servizi di osservazione e pedinamento hanno individuato il soggetto che spesso cambiava autovettura utilizzando alcuni box auto nella sua disponibilità, ubicati in vari quartieri della città. Insospettiti da tale atteggiamento, non giustificato da alcuna attività lavorativa, i carabinieri, dopo aver seguito il “reo” per tutto il fine settimana appena trascorso, hanno proceduto al controllo, durante il quale, dopo aver rinvenuto preliminarmente alcuni grammi di Hashish, asseritamente giustificati dall’uso personale, estendevano il controllo all’autovettura, scoprendo un vano nascosto ricavato nel cruscotto dell’auto, all’interno del quale erano occultati 160 grammi di Cocaina.

A quel punto, avuta conferma al sospetto che il giovane incensurato potesse effettuare gli spostamenti per spacciare stupefacenti, i Carabinieri procedevano alla verifica e perquisizione di tutte le autovetture che nei giorni precedenti erano state mappate durante i servizio di pedinamento e delle quali aveva con sé le chiavi, a seguito della quale venivano rinvenuti e sequestrati 18 kg di sostanza stupefacente del tipo hashish ed un ulteriore autovettura dotata anch’essa di congegno elettronico, azionato con telecomando, necessario ad aprire un vano ricavato sotto il cofano posteriore, nel quale era occultato parete dello stupefacente. Oltre alla droga, nei box sono stati rinvenuti numerosi oggetti necessari alla lavorazione ed al confezionamento della droga, nonché la somma di € 12.500, in banconote da piccolo e medio taglio, frutto della fiorente ed incessante attività di spaccio posta in essere fino a quel momento. I giovane incensurato è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dalla droga sequestrata, grazie all’analisi chimica fatta dal laboratorio d’analisi stupefacenti del Comando Provinciale di Bari, si sarebbero potute ricavare 227.000 mila dosi per l’hashish risultata di altissimo principio attivo e 772 dosi di cocaina, risultata anch’essa pura al 75%, per un valore economico stimato superiore ai 120.000€, sostanza che nella vendita al dettaglio avrebbe fruttato almeno il doppio del valore appena stimato. Concluse le operazioni, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, il soggetto è stato tradotto presso la casa Circondariale di Bari in attesa di udienza di convalida.

Continua a leggere

I più letti