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Guidonia Montecelio, Ammaturo (FdI): “Il cerchio magico di Barbet”

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Riceviamo e pubblichiamo la nota del Consigliere di Fratelli d’Italia a Guidonia Montecelio Giovanna Ammaturo

“Dopo il Comunicatore ed il Portavoce a 64.000 euro all’anno e di cui il Sindaco di Guidonia Montecelio, Michel Barbet, non conosceva l’esattezza dei costi, una nota indirizzata a tutti i Consiglieri a firma del Presidente del Consiglio Comunale, Angelo Mortellaro, desta stupore- lo conferma Giovanna Ammaturo consigliere di Fratelli d’Italia- In pratica con nota n° 61391 del 9 luglio scorso, il Presidente invita i Consiglieri a riferire a se stesso, tutte le interrogazioni, interpellanze e mozioni. “ Che curerà attraverso il suo Ufficio , l’inoltro alla aree competenti per le dovute risposte” Richiamando l’art. 47 del Regolamento, Mortellaro per rendere più efficiente il percorso delle interrogazioni ed altro toglie al Sindaco il…disturbo. Ovviamente omette i successivi comma 2 e 3 che obbligano, per lo stesso regolamento indicato, il primo cittadino a rispondere entro 20 giorni e portare in Aula le richieste dei consiglieri. I Pentastellati della terza Città del Lazio ovvero la seconda Città non capoluogo di provincia in Italia in tre anni che governano hanno regolamentato o in progetto di farlo ogni cosa con la giustifica che senza i regolamenti o vecchi non si può amministrare. Le interrogazioni a detta di Mortellaro con una semplice nota si debbono riferire al firmatario stesso prevaricando e confondendo i ruoli di Sindaco e Presidente del Consiglio. Il consigliere è il delegato del popolo sovrano ed ha il compito di indirizzo e di controllo politico amministrativo ma ancor più con le interrogazioni, interpellanze e mozioni ha il compito e dovere di stimolo verso il Sindaco anche in ossequio all’art. 97 della Costituzione, ovvero che i pubblici uffici sono organizzati e siano assicurati con il buon andamento e l’imparzialità. Personalmente abbiamo denunciato alla Magistratura ordinaria ed al Prefetto già due volte il Sindaco Barbet perché con scarsa attenzione ed educazione istituzionale si è ben guardato di rispondere a decine di interrogazioni proposte. Mortellaro dovrà risponderà in tribunale per interpretazioni personali. Potrei dire l’avevo detto su molti casi. Come sugli insediamenti abusivi dei rom nelle zone industriali o limitrofe e per i fatti dell’Albuccione, ovvero gli scontri tra residenti e occupanti abusivi dei vicini terreni demaniali già a settembre scorso che si sono ripetuti quanto i furti in tutte le scuole del territorio e dove le registrazioni video non esistono. Abbiamo scritto e inviato decine di comunicati stampa, ci volevamo togliere i gettoni di presenza a favore della sicurezza, fatto anche video e postati sui social per dimostrare che il sindaco Barbet è poco incline ai fatti e il vicesindaco con delega alla legalità ed il commercio Russo più propenso all’ottimismo se non dichiarare che l’occupazione abusiva fosse inesistente o anche terminata. Facemmo anche il disegnino per invitare il primo cittadino a farsi ascoltare dal Comitato di Sicurezza Provinciale dove pure Barbet dovrebbe partecipare da tre anni. Oggi all’Albuccione non ci sarebbero ancora tensioni sociali. Invitammo il Sindaco a mettere una macchina della Polizia Municipale solo per il normale controllo delle auto per acclarare che l’Amministrazione del Comune è imparziale e presente e vuole assicurare che tutti i veicoli siano in regole con le leggi. Sarebbe bastato questo per arginare fenomeni di marginalizzazione. Fui accusata di razzismo e di ingerenza. Certo per Barbet è molto meglio anche in carenza di personale mandare un uomo della Municipale a Palombara Sabina piuttosto che rendere un servizio alla Città che è vero che gli ha dato la delega per governare ma è altrettanto vero che viene retribuito. Non lo si può più sentire che da penta stellato non è un professionista della politica e che occorre pazienza (in ogni settore). O la corbelleria tenersi i vetri o rifiuti in casa perché per avere la manica corta oggi nessuno risponde alle manifestazioni di interesse per il trasporto dell’umido che scade improrogabilmente il prossimo 31 luglio. Lì saranno dolori per tutti. Al contrario non si riesce a pensare a progetti di adeguato respiro per una Città con tante esigenze e numeri. Non si gioca a fare l’amministratore civico. Ci vogliono fatti e soluzioni. All’urbanistica si riceve una volta a settimana con il numeretto mentre i professionisti debbono attendere in piazza. Al settore commercio dove il dirigente Nardi è andato via e il delegato è troppo impegnato in altre faccende intanto è presente solo una impiegata con ruolo non di responsabilità. L’assessore alla cultura e sport Strani si affanna a pubblicare il bando di concorso “ Progetto di Natale 2030”. Augurandosi di poter essere ricompresi nel finanziamento regionale per 15.000 euro. Riferisce alle Associazioni del territorio che potranno dormire sonni tranquilli perché in caso di diniego il Comune si è impegnato alla copertura. Oltre a svilire il valore natalizio nessuno si è accorto che sulla delibera di Giunta a forza di copia ed incolla, tipico dei penta stellati, i progetti dovranno realizzarsi da ottobre 2019 a gennaio 2019. Quasi che le Associazioni del territorio siano incubatoi e serbatoi elettorali. Rispondere alle interrogazioni della sottoscritta all’opposizione sta nelle regole della civiltà istituzionale e ben rappresenta uno stimolo anche per i consiglieri capaci solo di alzare la mano in caso di votazione in aula. Pertanto continueremo a scrivere le interrogazioni, interpellanze e mozioni a chi ha voluto candidarsi a Sindaco come è stato per Barbet. Se non ha il tempo di leggerle , risolvere i problemi di una Città, a fare promesse ai cittadini ben sapendo che non riuscirà a mantenerle non per carenza di soldi ma per mancanza di coraggio e responsabilità politica se ne faccia una ragione e si dimetta. Chi ha voglia di fare con lealtà, valori e idee dopo aver fatto i numeri nella vita lavorativa privata già c’è.”

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Asl Roma 4, disavventura a Canale Monterano: “Vietato morire il sabato”

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CANALE MONTERANO (RM) – Alessandra Pasquali e Anna Maria Pasquali due sorelle rimaste vittime di un sistema, quello legato alla burocrazia e alla sempre più accentuata mancanza di umanità.

La loro “disavventura” accade in un giorno per loro tragico e che non dimenticheranno mai più: sabato 30 novembre, quando il loro adorato padre, Pio Pasquali si è spento all’età di 88 anni.

Pio muore alle 16:30 e da quel momento inizia la loro odissea per ottenere la visita di un medico legale al fine di constatarne il decesso. Di solito questa prassi si consuma in poche ore anche perché la visita medico legale è dovuta per legge, domenica inclusa.

Ma l’attesa, con momenti estenuanti e di profondo dolore, si protrae fino a lunedì 2 dicembre, dopo ben oltre 40 ore di attesa e per giunta a pochi minuti dal funerale.

La cerimonia funebre è iniziata tardissimo con le persone arrivate anche da fuori Canale Monterano ad attendere in chiesa.

La famiglia ha voluto raccontare questo brutto episodio per esternare il proprio disappunto: “Siamo umiliati e distrutti – dice la figlia Alessandra – non si può morire il sabato”. Alessandra parla di suo padre con profondo rispetto e dispiacere per quanto accaduto: “Mio padre non meritava questo trattamento – dice – dopo una vita di lavoro duro nei campi e di sacrifici per la propria famiglia, lo abbiamo sottoposto, da morto, a questo trattamento incivile. Trovare un medico per certificarne il decesso è stata un’impresa, eppure siamo nel 2019 in un paese civilizzato.

Alle 17.50 di sabato è arrivata una dottoressa della guardia medica che però non poteva certificare il decesso.

Il funerale per motivi di orario del decesso è stato fissato per lunedì mattina ore 11:00. L’agenzia funebre che si occupava del tutto si è attivata con tutte le procedure. La domenica, sebbene fosse dovuta per legge la visita medico legale, regolarmente richiesta, per ufficializzare il decesso, non si è presentato alcun legale dalla Asl di Bracciano. Ci è stato detto che avrebbero fatto tutto il lunedì mattina.

Il lunedì è arrivato e abbiamo assistito alla vergogna più totale: nessuno si presentava presso la nostra abitazione per svolgere la pratica medico legale, noi distrutti dal dolore abbiamo dovuto subire tutto questo. Finalmente, alle 10:40 (il funerale era fissato per le ore 11 ) si presentano due medici, anche un po’ alterati perché non trovavano la strada di casa, e alle 11.00 ci fanno sbrigare gli ultimi preparativi per accompagnare papà nell’ultimo viaggio.

I funerali sono iniziati tardissimo e noi eravamo distrutti e umiliati dal trattamento ricevuto. Noi ora ci chiediamo: il rispetto, la serietà verso le persone dov’è andato a finire?

Il medico legale deve venire nell’abitazione del defunto entro le 15/30 ore dopo il decesso, papà è deceduto sabato 30 novembre alle 16.30, certificato dalla guardia medica alle 17.50, i medici legali sono arrivati lunedì 2 dicembre alle 10:40. Non abbiamo parole per esprimere l’umiliazione subita in questo triste evento e allora ci chiediamo: “Non si può morire il sabato?”.

Questa testimonianza, con grande difficoltà e profondo sconforto è stata lasciata dalla famiglia Pasquali affinché non si ripetano più certi episodi umilianti e indimenticabili.


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Anguillara Sabazia, Amministrazione Anselmo: cambiamento o trasformismo?

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Il video integrale del convegno organizzato da L’Osservatore d’Italia lo scorso sabato presso l’agriturismo Zugarelli dove sono intervenuti diversi rappresentanti della politica locale e regionale oltre a diversi cittadini e rappresentanti delle associazioni del territorio. I relatori hanno affrontato diverse tematiche che oggi rappresentano delle criticità che pesano come macigni sulla giunta guidata dalla sindaca Sabrina Anselmo.

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Fonte Nuova: sequestrati beni per 400 mila euro a pregiudicato ai domiciliari

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Fonte Nuova (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro patrimoniale, emesso ai sensi del D. L.vo 159/2011 (T.U. Antimafia) dal Tribunale di Roma – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma , nei confronti di un 42enne di Fonte Nuova, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, attualmente ristretto agli arresti domiciliari.

Le indagini patrimoniali hanno consentito di accertare che l’uomo, arrestato il 30 gennaio 2019 per la detenzione di 2 Kg. di cocaina, avesse la disponibilità, per interposta persona, di beni il cui valore è risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al fisco, tali da farne presumere la provenienza illecita.

Nella circostanza, sono stati sequestrati:

  • 3 immobili, siti rispettivamente a Fonte Nuova, Mentana e Amatrice;
  • 1 veicolo;
  • 2 conti correnti.

I beni sequestrati ammontano ad un valore complessivo di oltre 400mila euro.

L’odierna misura patrimoniale è la terza operata nel 2019 dalla Compagnia Carabinieri di Monterotondo, dopo quelle eseguite nel mese di luglio e nel mese di novembre, attività che hanno portato al sequestro, in totale, di 18 immobili, 7 veicoli e 15 conti correnti per un valore totale di oltre 2 milioni di euro.

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