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Guidonia Montecelio, bimbo malmenato brutalmente da baby sitter: in manette 25enne

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Settecamini, in accordo con la Procura della Repubblica del Tribunale di Tivoli, oggi pomeriggio hanno effettuato un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino ghanese 25enne, accusato di essere il responsabile delle lesioni patite da un bimbo di 5 anni affidato alle sue cure.

I fatti sono accaduti la scorsa domenica a Guidonia quando, una donna ghanese, ha richiesto l’intervento di una pattuglia presso la sua abitazione. I carabinieri intervenuti hanno subito capito la gravità della situazione: un bambino di soli 5 anni si trovava tra le braccia della sua mamma e piangeva a dirotto con il volto tumefatto e diverse ferite agli arti.

Trasportato in ospedale, i medici gli diagnosticavano diverse fratture con una prognosi di 60 giorni. A quel punto sono scattate le indagini, serrate e continue, che hanno portato i Carabinieri a stringere il cerchio attorno al responsabile di quanto accaduto, ovvero un connazionale della madre del piccolo. Infatti, i genitori, amici del 25enne fermato, dovendosi assentare per qualche ora, hanno affidato a lui il piccolo pensando fosse in mani sicure, non immaginando assolutamente che al rientro potessero trovare il loro figlioletto ridotto in quelle condizioni e il suo “babysitter” completamente ubriaco. Le indagini, condotte in continua sinergia con la Procura di Tivoli hanno visto coinvolti tutti i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Settecamini e della Compagnia di Tivoli che, minuziosamente, tassello dopo tassello, hanno ricostruito ogni momento di quel pomeriggio che, a parte qualche brutta cicatrice, si spera potrà essere rapidamente dimenticato dallo sfortunato piccolo protagonista della vicenda.

Il 25enne ghanese, sulla base degli elementi raccolti, è stato fermato e tradotto presso il carcere di Rebibbia in attesa della convalida del provvedimento.

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Bracciano, Luca Testini: ecco i risultati finanziari di 5 anni di mandato

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BRACCIANO (RM) – Luca Testini Vicesindaco e assessore al Bilancio e Turismo a Bracciano commenta e analizza quella che è la situazione odierna del Comune. Una analisi che parte dal 2016 anno in cui è iniziato il primo mandato dell’amministrazione Tondinelli e arriva alla imminente approvazione del bilancio 2020. Una situazione che in 5 anni appare totalmente cambiata.

Di seguito la nota di Luca Testini:

“Tra breve il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare il Rendiconto bilancio dell’esercizio 2020 , che sarà l’ultimo di questo fine mandato. E’ quindi tempo di valutare l’operato dell’Amministrazione e di formulare alcune considerazioni fornendo nel contempo i dovuti chiarimenti.

Per meglio comprendere la situazione odierna è opportuno, però, ricordare quella di partenza, quando nel 2016 è iniziato il mandato di questa Amministrazione che ha dovuto ereditare una situazione finanziaria catastrofica, con un bilancio 2015 ancora da approvare e che avrebbe evidenziato un disavanzo di quasi 10 milioni determinatosi per vari fattori, per lo più riconducibili ad una scarsa attenzione nella verifica dei mancati incassi. In quel momento tutti indistintamente erano convinti che il risanamento, qualora possibile, sarebbe stato lungo e doloroso e non avrebbe lasciato spazi per nuovi interventi, portando all’immobilismo degli investimenti. Sono note le controverse vicende relative al Piano di riequilibrio finanziario pluriennale che la nuova Amministrazione ha dovuto predisporre in tutta fretta a pochi giorni dall’insediamento per evitare che fosse dichiarato il dissesto finanziario dell’Ente.

Dopo 5 anni la situazione è completamente cambiata: il disavanzo si è pressoché dimezzato senza che si sia reso necessario alienare gli immobili di proprietà comunale, come prevedeva l’originale Piano. Inoltre, senza ricorrere all’indebitamento ma utilizzando fondi di bilancio e residui di mutui non utilizzati dalla precedente Amministrazione, si è provveduto ad effettuare numerosi interventi di lavori pubblici che hanno reso la nostra cittadina più accogliente e migliorato la viabilità locale. Ciò è stato possibile anche per il forte impegno profuso dal personale addetto nell’esame delle posizioni tributarie non definite che hanno consentito il recupero di notevoli somme e di elevare la percentuale degli incassi rispetto ai ruoli emessi, percentuale in passato molto bassa e per questo oggetto di molteplici rilievi da parte della Corte dei conti. Per questa meritevole attività intendo ringraziare particolarmente l’Area finanziaria, coordinata dal Dr. Massimo Andrea Ferranti, la cui azione ha consentito un efficientamento del servizio per la riscossione delle entrate.

Da più parti l’Amministrazione viene accusata di mostrare un fervore di natura elettorale nel concentrare nel fine mandato la realizzazione di lavori pubblici che sarebbe stato possibile effettuare già da tempo, avendone la disponibilità finanziaria. Una critica così formulata appare del tutto pretestuosa e superficiale perché denota una mancanza di responsabilità nella previsione degli eventi. Se non si sono utilizzate nell’immediato alcune disponibilità finanziarie pregresse è stato perché si voleva verificare il consolidamento della costante riduzione del disavanzo prima di impegnare somme che potevano essere utili per altri scopi. Una ultima considerazione. Tutti i comportamenti e i giudizi sono opinabili e soggetti a valutazioni diverse ma ce ne sono alcuni che denotano almeno una parte incontestabile e nel nostro caso sono i raffronti dei dati di bilancio. Si parte da un debito profondo e si arriva ad una situazione migliorata nel rispetto degli impegni presi e nel delineare quelli futuri.

Qualcuno potrebbe dire che i dati di bilancio sono migliorati perché si è agito solo sulla lotta all’evasione ma alcuni dati possono mitigare questi pensieri in quanto il netto miglioramento di tutti gli indicatori finanziari del Comune rispetto al Rendiconto dell’esercizio 2015 non riguarda solo le entrate ma anche i pagamenti – sempre più puntuali:

  • Cassa: si è passati da € 3.150.145,50 del 2015 a € 6.933.247,11 del 2020 con un incremento in valore assoluto di € 3.783.101,61 (+ 120,09%);
  • Risultato di Amministrazione: si è passati da € 9.545.920,37 del 2015 a € 21.433.757,10 del 2020 con un incremento in valore assoluto di € 11.887.836,73 (+ 124,53%);
  • Riscossioni: si è passati da € 34.949.210,73 del 2015 a € 46.739.828,66 del 2020 con un incremento in valore assoluto di € 11.790.617,93 (+ 33,74%);
  • Pagamenti: si è passati da € 31.799.065,23 del 2015 a € 43.263.707,28 del 2020 con un incremento in valore assoluto di € 11.464.642,05 (+ 36,05%).

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Discarica Magliano Romano: la Conferenza dei Sindaci all’unanimità dice no alla riclassificazione

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La Regione Lazio ha convocato per domani 24 febbraio 2021 la conferenza conclusiva della Valutazione di Impatto Ambientale

Si è tenuta ieri la Conferenza convocata dal Presidente Ottorino Ferilli (Comune di Fiano Romano) presso l’Aula Consiliare del Comune di Fiano, per l’unico punto all’ordine del giorno richiesto da Francesco Mancini, Sindaco del Comune di Magliano Romanola riclassificazione della discarica di Magliano Romano.

I FATTI: la Regione Lazio a distanza di sette anni dalla presentazione del progetto di riclassificazione della discarica di Magliano Romano (presentato dalla Soc. Idea 4 srl) ha convocato per domani 24 febbraio 2021 la conferenza conclusiva della Valutazione di Impatto Ambientale.  La questione ha sollevato e raccolto le preoccupazioni dei Sindaci della Conferenza, soprattutto perché il nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio, in molti passaggi, sembra che lasci “a casa” tutti quei vincoli e criteri per la localizzazione degli impianti permettendo una riclassificazione quasi d’ufficio.

POSIZIONE CONFERENZA: come più volte accaduto nel 2014, anche nell’incontro di ieri, la Conferenza dei Sindaci all’unanimità (Campagnano di Roma, Capena, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano,  Formello, Magliano Romano, Mazzano Romano,  Morlupo, Nazzano, Ponzano Romano, Riano,  Rignano Flaminio, Sacrofano, Sant’Oreste, Torrita Tiberina) ha ribadito la propria CONTRARIETÀ alla possibile riclassificazione della discarica, un’operazione che ancora oggi manca di chiarezza e trasparenza.

Inoltre, chiede alla Regione Lazio:

– se è stata fatta una valutazione puntuale sull’impatto ambientale che avrebbe la possibile riclassificazione di tutte le discariche di inerti presenti sul territorio;

– nuovamente e con profondo rammarico per il silenzio sulla questione, di istituire il tavolo tecnico sui rifiuti con i Comuni dell’Area Tiberina, Flaminia, Cassia che molto spesso diventano il salvagente per Roma.

“Non è ammissibile che a distanza di anni ancora sulla questione si percepisca un silenzio pesante e preoccupante” ha dichiarato il Presidente Ferilli “ma sono sempre più  convinto che le parole dei Sindaci debbano tenersi in grande considerazione soprattutto in tutte quelle sedi dove si decide della vita e del futuro delle nostre Comunità” e ha chiuso i lavori affermando “esprimo la mia piena soddisfazione per  la compattezza della Conferenza, che in  tutti questi anni si è sempre mostrata unita nel voler tutelare ad ogni costo persone, ambiente e territorio”.

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Bracciano, movida e assembramenti. Il Sindaco chiude piazza Don Cesolini: “Prima la salute!”

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Caos e assembramenti in piazza Don Cesolini, nel centro di Bracciano dove sono intervenuti nelle ore scorse i Carabinieri e la Polizia Locale per separare le persone e invitarle a mantenere il dovuto distanziamento.
Questa mattina il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli ha dovuto prendere la decisione di chiudere la piazza dalle 18 alle 6 del mattino e ha firmato l’ordinanza per evitare che si ripeta il fenomeno, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali: “Il Covid non è finito – dichiara il Sindaco – bisogna osservare rigorosamente le regole e non mandare in fumo tutti gli sforzi fatti dalla comunità per allentare i contagi. Purtroppo, se da un lato la maggior parte dei giovani danno il buon esempio, dall’altro ci sono ragazzi (e non solo) che si comportano come se il virus non ci fosse più. Consumano alimenti e bevande senza rispettare le distanze tra loro, appiccicati e senza mascherine. Quale autorità responsabile della salute pubblica, non posso permettere che certe condotte si ripetano e chiudo la piazza finché sarà necessario. Devo tutelare la salute dei cittadini, anche di quelli che non si impegnano per primi a difendere la loro salute e quella degli altri. Non bastano i controlli se non sono le persone a capire che è importante rispettare le regole”. L’ordinanza è immediatamente entrata in vigore a partire da oggi 22 febbraio 2021.

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