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Guidonia Montecelio, ICC Leonardo da Vinci: un’eccellenza del territorio

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci di Guidonia, Gabriella Di Marco, ha voluto ricordare le attività svolte durante l’anno scolastico appena terminato.

“Sono talmente tante le attività svolte nell’arco dell’anno dai docenti dell’istituto – ha detto la dirigente scolastica – che diventa difficile elencarle tutte. Come ogni anno, ricordiamo solo quelle che hanno coinvolto più classi e più alunni. Partendo dagli spettacoli natalizi, passando per le sfilate carnevalesche, nella scuola sono stati attivati molti progetti: dal recupero e potenziamento di Studiamo insieme a Ad maiora, la conoscenza del latino per le eccellenze, al progetto “Dalle mani al cuore”, con finalità benefiche.

E con finalità benefiche, tutte rivolte all’associazione Cieli Azzurri di Guidonia, sono stati anche degli spettacoli musicali e teatrali. Sul palco del teatro Imperiale sono stati rappresentati due spettacoli: I suoni della memoria, un viaggio nel ricordo del folklore laziale, organizzato dal prof Temperini e dalla maestra Di Prisco, con alunni della primaria e della secondaria, Il cantastorie, una commedia musicale scritta e diretta dal prof. Paolo Iorio, con la partecipazione di alunni di diverse classi dell’istituto. Altro progetto che coinvolge molti alunni è l’ormai decennale studio della lingua inglese, nell’ambito delle attività riconosciute dal Trinity College di Londra. Tale attività è coordinata da anni dalla prof.ssa Rosa Basile. Ed un corso di inglese è stato attivato anche nella scuola dell’infanzia. Numerose le partecipazioni e premiazioni a vari concorsi letterari e matematici. Tra questi si segnala il primo posto dell’Istituto al quarto concorso letterario La Rondine di Varese, con diversi alunni giunti tra i primi dieci. E proprio per queste numerose premiazioni, l’Istituto ha ricevuto il primo premio a tale concorso. Anche la partecipazione ai Giochi matematici, organizzati dalla Bocconi di Milano ha visto diversi vincitori. Primo posto anche per la classe 2 A della secondaria ad un progetto intitolato alla figura di Igino Giordani, realizzato dalla diocesi di Tivoli.

L’ormai consueto Sport di Classe, attività promossa dal MIUR in collaborazione col CONI, culminata con la manifestazione di fine anno al campo sportivo. Coinvolti, sotto gli occhi entusiasti dei genitori e docenti, tutti gli alunni dell’infanzia, primaria ed una rappresentanza della secondaria hanno eseguito una coreografia in onore del genio di Leonardo, nel cinquecentenario della sua morte.

Per ultimo, ma non fanalino di coda, tutt’altro, non poteva mancare lo sport della scuola secondaria. Anche quest’anno gli alunni hanno brillato in diverse discipline dei campionati studenteschi e di altre attività, come Il Mille di Miguel, una gara di resistenza, dove gli alunni, seguiti dai proff. Gerardo Caggiano ed Antonio Carrocci, hanno ottenuto degli ottimi piazzamenti in finale, permettendo alla scuola di giungere sesta nella classifica generale, su 147 scuole. Ed oltre a questa specialità anche altri successi nell’atletica, nel nuoto, nella corsa campestre.

Lo sport ormai è diventata una solida realtà, chiesta a gran voce dagli alunni, da quando il prof. Caggiano ha iniziato a far partecipare, da oltre un decennio, la scuola ai Campionati studenteschi, dopo un periodo di stasi molto lungo. Tale partecipazione ha permesso alla scuola di ottenere numerosi piazzamenti a livello provinciale, regionale ed anche nazionale, ricevendo così, a pieno titolo, la collocazione negli almanacchi del CONI e del MIUR.

E’ una scuola di successo l’istituto di Guidonia, lo dimostrano i risultati.
E ci piace chiudere con un motto, coniato sempre dal prof Caggiano, per la propria scuola: “ Nella vita si perde e si vince, ma di sicuro non perdi se studi al da Vinci.”

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Editoriali

L’Italia e l’urlo di Munch: gigante salvaci tu!

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Una fra le varie analisi della celeberrima opera “L’Urlo di Munch”, quella di Sonia Cappellini per Storia dell’Arte, ha il pregio di suscitare nel lettore nuove interpretazioni ed una nuova simbologia del dipinto di Edward Munch.

Per chi scrive, quell’urlo ben sia conforme con il grido dell’Italia pensando al suo angoscioso futuro, grida per paura, per dolore e urla per rabbia. L’autrice dell’analisi nel farci notare il volto umano sfigurato, simbolicamente in quel volto non può che esserci il volto del “Belpaese”, completamente anch’esso sfigurato, deturpato, umiliato e vilipeso.

Quando, sempre l’autrice, descrivendo il dipinto dice che la figura “sembra a malapena mantenersi in posizione eretta, quasi non avesse spina dorsale” a noi il pensiero va a un’Italia depauperata, divisa tra mille interessi lobbistici, le numerose correnti, frazionismi e fazioni di partiti senza alcuna reale conoscenza del paese reale, i tanti carrieristi in lotta eterna per il potere, un fiume carsico di corruttori, corrotti ed evasori attraversando il sottosuolo della penisola e colate di lava di malcontento e conclamata povertà che si accumulano nelle periferie sia al nord che al sud pronti a divampare.
Per finire con la simbologia, il dipinto mostra “quell’essere umano” che mentre sostiene la testa sembra chiudere le orecchie e Sonia Cappellini commenta: “come se la stessa persona non fosse in grado di sostenere il grido che lei stessa sta emettendo”.

E’ proprio così, l’Italia chiude le orecchie perché, ahinoi, non è in grado di supportare oltre perchè l’Italia ha rotto gli argini e la “cloaca massima” nazionale ha invaso puri e duri.
Soccombono le istituzioni e gli organi di garanzia, langue la vita sociale e agonizza la giustizia. Anela la democrazia ed il diritto sta venendo mortificato.

La libertà di opinione si mette in forse, quella personale è in quarantena ed il variegato mercato dell’informazione si arricchisce sempre più di multiformi bancarelle di tg, riviste, giornali e talk show e carrozzoni vari. A questo punto è d’obbligo la riflessione: cosa s’intende veramente con neutralità e obiettività della stampa? In che misura c’entra la collocazione politica dei telegiornali?
Dice Paolo Del Debbio: “mille ragioni, mille opinioni” al che ci si sente autorizzati a dire: tanti telegiornali, tante collocazioni politiche e tante versioni dei fatti di cronaca.

E’ così? Più che la pandemia l’Italia teme il collasso delle istituzioni, il degrado ed il decadimento del sistema, della vita sociale. Il famoso dipinto dell’artista norvegese mostra un cielo al tramonto con linee di rosso sangue e sullo sfondo ci si intravedono due figure. Queste non vedono, non sentono, non accorrono. A questo punto l’Italia grida: Gigante pensaci tu. Draghi risponde: ci penso io; il cielo sorride e la speranza rinasce nei cuori di tutti.

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Cronaca

Caso Vannini, la Cassazione conferma condanne per famiglia Ciontoli: in serata la costituzione in carcere

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Sono definitive le condanne a 14 anni per Antonio Ciontoli, e a 9 anni e 4 mesi per la moglie Maria Pezzillo e i figli Martina e Federico, per l’omicidio di Marco Vannini, morto nella loro casa di Ladispoli nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015. La quinta sezione penale della Cassazione ha confermato la sentenza d’appello bis, del 30 settembre scorso, che aveva condannato Ciontoli per omicidio con dolo eventuale e il resto della famiglia per concorso anomalo.

Alla lettura della sentenze della quinta sezione della Cassazione, che ha confermato le condanne per la famiglia Ciontoli per la morte di Marco Vannini, la piccola folla di parenti e conoscenti assiepata fuori dall’aula è scoppiata in un applauso.

Il rigetto dei ricorsi degli imputati è stato accolto da urla di gioia.

“Ci siamo battuti per 6 anni, la paura c’è sempre ma ci abbiamo creduto fino alla fine. Ora giustizia è fatta”. È la prima reazione della mamma di Marco Vannini, Marina, visibilmente commossa dopo la sentenza della Cassazione.

“Sono contento che finalmente è stata fatta giustizia per Marco. Gli avevamo promesso un mazzo di fiori se fosse stata fatta giustizia e domani è la prima cosa che farò”. È il primo commento del papà di Marco Vannini, Valerio, dopo la conferma delle condanne dei Ciontoli in Cassazione.

Amici e conoscenti di Marco Vannini hanno atteso in piazza Cavour, davanti alla sede della Cassazione, la lettura della sentenza. I cartelli che hanno esposto stamattina, e che chiedevano “Giustizia per Marco” sono stati corretti in “Giustizia è fatta”. I genitori di Marco, Valerio e Marina, sono stati accolti dagli applausi.

Stasera la famiglia Ciontoli si costituirà in carcere. Lo riferisce l’avvocato Gian Domenico Caiazza, uno dei difensori, dopo le condanne definitive stabilite dalla Cassazione per l’omicidio di Marco Vannini.

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Castelli Romani

Nemi, Salvini a sorpresa in giro per il borgo: “Bellissimo”

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NEMI (RM)Matteo Salvini con la sua fidanzata Francesca Verdini, vestiti casual, sorridenti, in giro per le vie di Nemi, delizioso paesino in provincia di Roma a soli 20 minuti dalla Capitale.

Lui ne ha approfittato anche per indossare una mascherina con le fragole, frutti rossi simbolo del piccolo paese. E’ entrato nelle botteghe del delizioso Corso Umberto I e ha detto: “Davvero un bellissimo posto”. Tante le persone che gli hanno chiesto dei selfie e lui, volentieri, li ha concessi. Gentile, sereno insieme alla sua fidanzata.

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