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Metropoli

Guidonia Montecelio, parcheggi riservati ai disabili ricoperti dall’asfalto: Ammaturo (FdI) richiama il Sindaco

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Nella popolosa frazione di Setteville di Guidonia nella centrale via Leopardi all’inizio dell’anno è stato steso per lavori ai cavi sotterrati un velo di asfalto che ha ricoperto anche le strisce gialle che demarcavano tre stalli per disabili.

“Sono state divelte due paline verticali e dalla terza da tempo è stato asportato il cartello specifico che segnalava il parcheggio dedicato. – Dichiara il Consigliere comunale Giovanna Ammaturo di FdI – L’arteria commerciale a senso unico – prosegue – con possibilità di fermarsi su entrambi i lati, impedisce anche la semplice sosta e costringe i disabili a faticose peregrinazioni. In particolare ad una coppia entrambi invalidi con l’anziana madre costretta a gravose e difficoltose deambulazioni per diuturne ospedalizzazioni. Quantunque siano conosciuti c’è chi profittando sulla mancanza della segnaletica verticale ed adesso anche la scomparsa delle strisce parcheggia la propria auto forte della conoscenza di leggi scritte. A nulla sono valse le email al Comune e l’avviso ad una coppia di Vigili Urbani. Ho interessato il Sindaco per l’immediato ripristino degli stalli per l’Art. 38 del CdS che obbliga l’Ente proprietario della strada di mantenere in perfetta efficienza le strisce e la segnaletica per la sosta riservata che debbono essere sostituiti o reintegrati anche quando siano parzialmente inefficienti. Come al solito si attende che siano i cittadini a reclamare i diritti fondamentali – conclude Ammaturo – mentre l’Istituzione comunale resta sorda, non vede e non sente.”

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Metropoli

Civitavecchia, paura tra i residenti delle palazzine Ater: uomo colpisce a calci e pugni le porte degli appartamenti

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CIVITAVECCHIA (RM) – Colpisce furiosamente a calci e pugni le porte dei vari appartamenti delle palazzine dell’Ater. Nella serata di domenica 7 marzo, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Civitavecchia, hanno arrestato un cittadino italiano, F.G. di 28 anni, per resistenza, minacce e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Poco dopo le 18, alcuni cittadini, residenti nei palazzi dell’ATER, in via Veneto, hanno chiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine, chiamando il numero di emergenza 113 e segnalando la presenza di un uomo a torso nudo che, poco prima, colpendolo violentemente con calci e pugni aveva forzato il portone dello stabile.

Una volta all’interno dell’edificio, l’uomo, urlando, ha continuato a sferrare colpi contro le porte dei singoli appartamenti, danneggiandole a calci e pugni.

Al loro arrivo, gli agenti delle volanti, hanno trovato il 28enne per strada, in evidente stato di agitazione, ancora nudo e con le braccia e le mani sporche di sangue per le ferite riportate nel colpire i portoni.

Alla vista dei poliziotti, il giovane, in escandescenza si scagliava contro di loro con insulti e minacce, sferrando calci e pugni all’indirizzo di uno degli operatori prima di riuscire a fuggire nel vicino parco di via Veneto.

L’uomo è stato immediatamente raggiunto ma prima di essere bloccato è riuscito a colpire gli agenti.

Due di loro hanno riportato ferite, ritenute guaribili in un paio di giorni.

Sul posto è intervenuto anche personale della Polizia Scientifica del Commissariato di viale della Vittoria e, a seguito del sopralluogo il 28enne, con precedenti di polizia, è stato anche  denunciato per danneggiamento aggravato.

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Ambiente

Acilia, da “Serra Madre” l’idea per rilanciare il florovivaismo

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Il florovivaismo come settore strategico sul quale Coldiretti sta lavorando per la sua valorizzazione, attraverso una serie di azioni concrete, che vanno dalla semplificazione burocratica, al potenziamento del comparto fitosanitario, fino all’importanza strategica della corretta informazione ai consumatori sull’origine dei prodotti. Sono solo alcuni dei temi affrontati nel confronto “Dal verde privato alla foresta urbana”, che si è svolto nell’azienda agricola Serra Madre ad Acilia di Stefano Mangiante.

Presenti il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, con il suo vice e presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri. Al dibattito ha preso parte anche Romano Magrini, Capo Area Gestione del Personale, Lavoro e Relazioni Sindacali di Coldiretti, Nada Forbici, presidente di Assofloro, Andrea Pellegatta, presidente della Società Italiana di Arboricoltura, ma anche agronomi e tecnici del settore e Massimo Marzoni, presidente di Anaci Lazio.

Ad aprire i lavori è stata Sara Paraluppi, Direttore di Coldiretti Lazio. E proprio Coldiretti Lazio insieme ad Assofloro ha voluto questo confronto che ha tracciato una linea su quanto è stato fatto fino ad ora e fissato gli obiettivi per il futuro.

“L’iniziativa nasce dall’esigenza di Coldiretti Lazio – ha detto il presidente David Granieri – di occuparsi con particolare attenzione dell’attività vivaistica, che è e rimane un’attività agricola. Le esigenze del settore florovivaistico sono anche le nostre e crediamo fortemente nella sua evoluzione, che può vincere una serie di scommesse, come quella della manutenzione urbana. L’amministrazione comunale di Roma Capitale per la prima volta nel dipartimento di manutenzione del verde ha istituito l’albo della multifunzionalità. E dunque le aziende agricole possono lavorare senza bando, ma ad incarico diretto, fino alla soglia di 50 mila euro per le ditte individuali e 250 mila euro per le società. Non è una soluzione, ma è un buon inizio”.

Il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, ricorda poi un altro risultato raggiunto. “Abbiamo lavorato affinché venisse attivata nel bilancio regionale una misura molto importante – prosegue – riferita principalmente alla grande distribuzione, ma anche ai commercianti, che varrà per tutti i vivaisti della regione che avranno un ristoro del 30% per l’acquisto di prodotti Made in Lazio”.

Una misura che segue il solco tracciato da Coldiretti come il bonus ristorazione fortemente voluto dal presidente nazionale, Ettore Prandini.

“Ci tenevo ad essere presente per sottolineare l’impegno che Coldiretti sta mettendo in un settore strategico come è quello florovivaistico – spiega il presidente Ettore Prandini – Abbiamo presentato un piano legato al Recovery Plan per quanto riguarda le piantumazioni di 50 milioni di piante, partendo dalle città metropolitane, fino ad arrivare alle città con un minor numero di residenti. Quello che stiamo chiedendo al ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente è di coltivare e produrre le piante in Italia, partendo dalla valorizzazione di quelle autoctone”.

La forma naturale per combattere l’inquinamento è utilizzare il verde come risorsa, ha ricordato il presidente nazionale di Coldiretti, che ha citato anche alcuni studi realizzati sui benefici che le piantumazioni possono apportare in termini positivi per l’abbattimento delle temperature nel periodo estivo, fino ad arrivare all’abbassamento di tre gradi e dunque ad un maggior risparmio energetico. Stessa cosa per il periodo invernale.

“Dobbiamo fare ancora tantissimo per il florovivaismo – ha aggiunto Prandini – siamo solo all’inizio di un percorso che comunque ci ha portato ad ottenere dei risultati notevoli che vanno dal bonus verde, alla defiscalizzazione, alla decontribuzione e a tutto quello che concerne le figure professionali o il lavoro che si sta facendo in Europa anche su temi più vasti. Una delle cose che vorremmo cercare di attuare è una maggior valorizzazione dei certificati sulle attività inquinanti”.

E sull’importanza delle figure professionali è intervenuta anche Nada Forbici, presidente di Assofloro. “Gli alberi cadono spesso a causa dell’incuria – spiega – ecco perché bisogna avere figure all’altezza di curarli. Qualche anno fa abbiamo intrapreso un lungo percorso per il riconoscimento giuridico del manutentore del verde. Questo ha fatto si che nel collegato agricolo 2016, fosse scritto l’art 12, che determina quali sono i parametri tecnici per ricoprire questo ruolo professionale. Da quel momento non ci si può improvvisare manutentore del verde”.

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Guidonia Montecelio: nonno 82enne, pusher recidivo, finisce nuovamente in manette

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Sorpreso dai Carabinieri con numerose dosi di cocaina e hashish in casa dove si trovava ai domiciliari

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – E’ finito nuovamente in manette, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un “allegro” nonno 82enne, pensionato e originario di Città di Castello (PG), già sottoposto agli arresti domiciliari per pregressi reati inerenti lo spaccio di droga.

L’uomo, nonostante la sua veneranda età e il provvedimento restrittivo a cui era sottoposto, non ha voluto cedere il passo a quella che è, da sempre, la sua specialità: lo spaccio di droga. Infatti, l’82enne è stato sorpreso dai Carabinieri della Stazione di Guidonia Montecelio, impegnati nel controllo delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, in possesso di 39 dosi di cocaina e una ventina di grammi di hashish, di materiale per il taglio e il confezionamento della droga e della somma di circa 400 euro ritenuta provento della sua illecita attività.

La droga è stata sequestrata insieme a tutto il materiale e il denaro requisiti durante la perquisizione, mentre il nonno-pusher è stato sottoposto ad un nuovo arrestato, restando ai domiciliari, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

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