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I nuovi talenti della musica italiana: Salvatore La Monica

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Vincitore della categoria RAP del Cantagiro 2016

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di Mario Vito Torosantucci


Nella nostra vetrina dei nuovi talenti della musica italiana è il turno di Salvatore La Monica, vincitore della categoria RAP del Cantagiro 2016. Un ragazzo dal talento innato: poliedrico, intelligente, trasformista, fantasioso, innovativo e sorprendentemente geniale per le sue performance, che coinvolgono immediatamente il pubblico. Un personaggio nato per lo spettacolo, un vero artista, di cui si parlerà molto nei prossimi anni, con un’aria apparentemente dimessa ed umile, quasi bonariamente ridicola, ma che nasconde una mente acuta, un giusto connubio fra fantasia e pragmatismo lavorativo. L’umiltà, con la quale si è presentato al Cantagiro 2016, ha fatto sì, di passare quasi inosservato inizialmente, per poi esplodere in finale con il suo personaggio fantozziano, pieno di ironia, ma con un messaggio significativo con il quale ha voluto rappresentare lo stereotipo dell’italiano di oggi. Molto attento ai particolari delle sue performance, riesce a trasmettere subito una simpatia ironica, ma una simpatia che stimola il pubblico a riflettere ed, ad apprezzarne le qualità del suo talento spontaneo. Nella sua esibizione (ed i suoi numeri in genere), non applica soltanto il rap, ma diventa una rappresentazione di un personaggio teatrale unico nel suo genere.

 

Lo staff del Cantagiro, ha infatti tenuto conto dell’originalità di questo ragazzo, consapevole di aver scoperto un nuovo grande artista. Nel progetto internazionale del Cantagiro, si ricerca l’artista poliedrico ed artisticamente completo, come le esigenze del settore impongono oggigiorno, ed è ciò che si insegna nella nostra accademia, al fine di presentarsi in campo internazionale con le giuste credenziali, ed aspirare con concretezza ad un successo che duri nel tempo, e non semplici meteore che si dileguano velocemente. Per questa ragione, desidero attirare l’attenzione del pubblico su questo ragazzo molto serio, dedito ad un continuo studio, al fine di migliorarsi, ma sempre alla continua ricerca di cose nuove da esplorare e proporre attraverso la sua unica e geniale personalità.


Biografia: Salvatore nasce a Siracusa il 27 agosto 1987.Già da bambino nutre interesse verso il mondo artistico nel campo della Recitazione, del Cinema e della Scenografia. Si diploma in Architettura e Arredo all'Istituto Statale d'Arte A. Gagini di Siracusa, partecipando anche come "Attore" nelle Rappresentazioni Teatrali del Liceo. Si appassiona presto al mondo dei videoclip realizzando diversi "Cortometraggi" e "Video Musicali" (Videoplayback) e negli anni 2006-2009 i suoi video vengono trasmessi dalle reti televisive "ALL MUSIC" e "ITALIA 1 (talent 1)". Nell'anno 2007-2008 con il Video Remake What I've Done-Linkin Park vince e si aggiudica il 1° posto nella classifica dei "Videoplayback" su "All Music" nel programma "Community". Nel 2009 il suo Video Remake "Fango" viene commentato da "Serena Dandini" e "Lorenzo Jovanotti Cherubini" nel programma "Parla con Me" in onda su "RAI 3" e nel 2010 Salvatore è stato concorrente nel talent show "Italia's Got Talent" in onda su "CANALE 5".Nell'anno 2011 Salvatore prosegue i suoi studi Laureandosi in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo "Scenografia" all'Accademia di Belle Arti di Siracusa. Egli continua a produrre videoclip e nel frattempo viene invitato come ospite "W.I.P." nel webtalent tv "Social King 2.0" in onda su "RAI 2" presentato da "Ruggero Pasquarelli". I "VIDEO REMAKE" di Salvatore vengono mandati in onda nelle puntate televisive su" RAI 2" e "RAI GULP". Alcuni dei suoi videoclip vengono scelti per fare parte dello spot ufficiale del programma Uzone in onda su Italia 2. Lo spot andrà in onda su tutte le reti mediaset. Nel 2012 Salvatore invia un video provino sul sito della rai "nuovi talenti" (nella categoria Filmmaker) e viene selezionato per far parte di Rai Lab (il primo laboratorio sperimentale per risorse artistiche della Rai Radiotelevisione Italiana), per compiere un percorso formativo incentrato sull'esperienza dei grandi maestri della televisione. Fra i vari membri della commissione esaminatrice ricordiamo: Pippo Baudo, Maurizio Costanzo. Nel 2013 Mediaset Italia2 (all'interno del programma Uzone) e SKY (nel programma Live Man-ga Academy) mandano in onda i suoi nuovi video fra cui:OPPA GOKU STYLE e GOKU DANCE; Salvatore sarà Conduttore della puntata pomeridiana U Zone Lab nel programma U Zone in onda su mediaset Italia 2.
 

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Salute

Covid-19, a Varese il primo caso di variante brasiliana: Moderna testa la terza dose di vaccino per aumentare le difese

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“È in corso di valutazione presso l’Ospedale di Varese il primo caso di variante brasiliana ad oggi osservato in Italia” lo spiega in una nota Ats Insubria.

Si tratta di un uomo, rientrato nei giorni scorsi dal Brasile all’aeroporto di Malpensa via Madrid, è risultato positivo al tampone. “Il soggetto è in buone condizioni di salute, ma precauzionalmente è stato ricoverato per accertamenti”. 

L’uomo è stato ricoverato nel reparto diretto dal professor Paolo Grossi “dopo che la variante era stata identificata dal laboratorio di microbiologia diretto dal professpr Fabrizio Maggi. I familiari del paziente sono tutti stati sottoposti al tampone e sono sotto sorveglianza da parte di Ats Insubria. ATS Insubria spiegano in una nota che “sta monitorando la situazione in raccordo con la Direzione Welfare di Regione Lombardia e l’Istituto Superiore di Sanità”. “Sono state adottate – assicura -tutte le misure di sanità pubblica previste dai vigenti protocolli sanitari per il controllo della diffusione della variante brasiliana sul nostro territorio e, ad oggi, la situazione non è motivo di allarme”.

Intanto Moderna testerà una dose aggiuntiva di richiamo del suo COVID-19 Vaccine (mRNA-1273) per studiare la capacità di aumentare ulteriormente la risposta immunitaria contro le varianti. In totale quindi le dosi da utilizzare, una volta conclusa questa sperimentazione, diventerebbero 3. Lo rende noto l’azienda che annuncia l’efficacia del vaccino contro la variante GB e quella sudafricana. “Mentre cerchiamo di sconfiggere il virus COVID-19, che ha causato la pandemia, crediamo che sia fondamentale essere proattivi mentre il virus si evolve” ha dichiarato Stéphane Bancel, Chief Executive Officer di Moderna. 

Arrivate prime dosi Pfizer, entro mercoledì 455mila – Stanno arrivando in queste ore in diverse regioni le prime fiale delle circa 455mila dosi di vaccino Pfizer previste per questa settimana per l’Italia, dopo i tagli annunciati dalla casa farmaceutica americana. Le dosi Pfizer dovrebbero essere consegnate entro mercoledì mentre domani dovrebbero arrivare le 66mila del vaccino di Moderna destinate all’Italia in questa settimana. Secondo quanto si apprende, oggi Pfizer dovrebbe inviare circa 31.500 dosi mentre per domani sono previste le consegne più consistenti, circa 406mila da Pfizer e 66mila da Moderna. Mercoledì, infine, dovrebbero arrivare mercoledì le ultime 17mila dosi circa.

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Pfizer: “La fornitura del vaccino tornerà a regime”

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“Dalla prossima settimana la fornitura del vaccino da parte di Pfizer tornerà a regime”. Lo ha ribadito Pfizer contattata da Sky TG24. La società farmaceutica statunitense ha anche specificato che “dall’8 al 18 Gennaio sono state inviate le fiale previste dal piano di ordinazione, poi c’è stata la riduzione a causa del riadattamento del sito produttivo belga di Puurs. Con la decisione del Governo di somministrare 6 dosi anziché 5, Pfizer ha ridotto il numero di fiale, ma non di dosi previste, che resta lo stesso. Quello che sta accadendo è frutto di un fraintendimento nel conteggio delle dosi che non è il conteggio delle fiale”.

Le riduzioni di dosi comunicate da Pfizer e da AstraZeneca “faranno slittare di circa quattro settimane i tempi previsti per la vaccinazione degli over 80 e di circa 6-8 settimane per il resto della popolazione. Da domani le dosi a disposizione saranno utilizzate anzitutto per effettuare il richiamo nei tempi previsti a coloro che hanno già ricevuto la prima somministrazione, cioè soprattutto per gli operatori sanitari”. Così il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri a ‘Domenica In’ su Rai1. “Tra due settimane, se tutto va bene – ha aggiunto Sileri – avremo un mercato con i tre vaccini: il che significa riprendere con maggior forza, completare la vaccinazione per i medici e gli infermieri e cominciare con gli over 80”. “Questo tipo di rallentamento – ha poi conlcuso – coinvolge tutta l’Europa e buona parte del mondo, ma confido che il ritardo possa essere colmato più avanti”. “Per ovviare ai problemi sulla linea produttiva servirebbe un accordo quadro a livello europeo – ha aggiunto Sileri – che consentisse di operare per conto terzi, realizzando una sinergia tra le compagnie oggi operative e altre realtà attualmente non impegnate nella produzione dei vaccini. Questo potrebbe aumentare in maniera incisiva la velocità di produzione”.

Intanto la Ue intende “fare rispettare i contratti firmati” dalla Pfizer sui vaccini, se necessario anche ricorrendo a mezzi legali. Lo ha detto Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ospite della trasmissione ‘Grand Rendez-vous’ della radio Europe 1. “Possiamo utilizzare a questo scopo tutti i mezzi giuridici a nostra disposizione”, ha affermato Michel.

“E’ evidente che, se i vaccini non ci sono, slitta di qualche settimana o mese l’immunità di gregge. Non dipende da noi ma dalle aziende che forniscono i vaccini”, ha spiegato il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a SkyTg24 confermando che i richiami saranno “fatti e garantiti” ma che il piano va rimodulato “in base ai numeri ridotti”. “Pretendiamo che quei numeri siano ripristinati” ha aggiunto, sottolineando che “se ci sono problemi produttivi” per i ritardi “devono spiegarceli” ma, “se i vaccini destinati all’Ue finiscono in altri continenti, è molto grave”.

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Editoriali

Una democratura sovrana

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Il fattaccio

L’Esecutivo pentastellato sopravvive e il Paese esala i suoi ultimi respiri. La sanità langue in stato pietoso, l’economia è in terapia intensiva e della giustizia è rimasto solo il ricordo. Il governo Conte canta vittoria e i cittadini piangono miseria.

La “sfiducia” rimane sempre in agguato

Il Senato ha votato e Conte ha avuto la sua fiducia di Pirro. La dissennata scelta di tirare dritto caparbiamente, nonostante l’esito risicato, conduce alla sconfitta finale e allora non basteranno i voti di Ciampolillo e Nencini a salvare la sua completa disfatta. Dalla votazione il governo Conte è uscito più debole di quanto si  pensasse. Inspiegabilmente i renziani si sono astenuti nella votazione ed il risultato finale di 156 Sì e 140 No, politicamente avrebbe dovuto convincere Conte che il suo esecutivo era arrivato a destinazione. Si deve, da oggi in poi, tirare semplicemente a campare senza mai abbassare la guardia perché la “sfiducia” rimane sempre in agguato.

Infortunio alla quarta gamba del governo Conte

A prova di ciò la notizia che Lorenzo Cesa, segretario generale dell’Udc, risulta indagato nell’ambito di una maxi operazione contro la ‘ndrangheta, condotta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Ciò vuol dire che la probabile “quarta gamba” sulla quale confidava Conte è andata storta mentre il peggio incombe sempre dietro l’angolo. La Commissione Giustizia di palazzo Madama, prevista per mercoledì prossimo, non fa presagire nulla di buono per Conte. Turbolenze e vuoti di decisioni fanno tremare il transatlantico, facendo crollare certezze, inducendo PD a miti consigli.

Non un governo “grande” ma un “grande governo”

Recitava un vecchio spot pubblicitario: “Non un pennello grande ma un grande pennello”. In questo caso, anagrammando lo spot pubblicitario, con tranquillità si può asserire che in questa contingenza non ci vuole un governo grande, allargato, con quattro o più gambe. Ci vuole un grande governo, grande come qualità, come personaggi, veri politici capaci di un progetto per il Paese, grandi conoscitori. Tutto il contrario di quanto si sente parlare tra pseudo politici, deputati e senatori dell’ultima ora e cronisti e giornalisti allineati.

Conte errante tra la task force Colao e il “costruttore” Ciampolillo

Alfonso “Lello” Ciampolillo, fino ad ora ai più uno sconosciuto, si è rivelato essere un signore prestato alla politica, classe “politico dell’ultima ora”. Un personaggio che poco può contribuire, sembra, alla soluzione della crisi attuale. Di idee originali, poco tecniche e molto controverse, come la sua negazione della Xylella, quel batterio che ha messo in ginocchio i coltivatori della Puglia.

Ciampolillo “avrebbe salvato” gli uliveti semplicemente con “sapone e onde elettromagnetiche”. Il “costruttore” di cui si parla tanto questi giorni, fa sentire la sua, anche a proposito della mascherina anti-covid: “La mascherina è obbligatoria per limitare la diffusione del coronavirus ma in realtà blocca solo quello dell’influenza. Non vi sentite neanche un po’ presi in giro?” In contrasto con le raccomandazioni del governo, al riguardo delle vaccinazioni, il “responsabile Lello” si dichiara contrario alla  vaccinazione in quanto, secondo  lui,  “ci sono evidenze di danni collaterali, paralisi facciali, morti”. In alternativa alla vaccinazione suggerisce una dieta vegana. Questi ed altre “idee progressiste” formano il programma del succitato “costruttore responsabile”.

Qualcuno potrebbe obiettare dicendo: sono affari suoi, è libero di pensarla come vuole, siamo in democrazia. No, no e poi no perché al presente soggetto il governo Conte deve, al suo voto, anche se giunto oltre il “90esimo minuto”, la fiducia ottenuta al Senato. Importa e come ai cittadini perché il signor transfugo avanza certe pretese, stando a quanto si dice, a riguardo di una sua candidatura al Ministero dell’Agricoltura al posto di quello lasciato vacante dalla Bellanova. Se questa dovesse risultare la scelta di Conte, la conclusione non potrebbe essere che una, cioè: “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, e se so di che cosa ti occupi saprò che cosa puoi diventare. (Goethe)

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