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Cronaca

I presunti abusi edilizi del padre di Di Maio finiscono in procura. M5S fa quadrato: “Luigi sotto accusa per un vincolo di sangue”

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NAPOLI – I vigili urbani di Mariglianella (Napoli) hanno depositato alla Procura di Nola il fascicolo sui presunti abusi edilizi relativi a 4 manufatti, adibiti a deposito, trovati su un terreno di proprietà di Antonio Di Maio, padre di Luigi Di Maio e della zia del vicepremier. Lo ha detto il sindaco Felice Di Maiolo. “Ora si devono attendere i riscontri degli inquirenti”, ha commentato. Ieri i vigili hanno sequestrato il terreno sul quale sono stati trovati anche dei rifiuti, perlopiù scarti edili.

M5s fa quadrato intorno a Luigi Di Maio dopo l’inchiesta delle Iene sui lavoratori in nero nell’azienda del padre. E mentre dalle pagine del Corriere Antonio Di Maio si addossa e le colpe e chiama fuori il figlio, sul blog M5s in un post si denuncia la delegittimazione ai danni dei pentastellati a tutti i livelli.

“La delegittimazione del MoVimento 5 Stelle da parte del quarto potere colpisce a tutti i livelli. Colpisce i nostri sindaci, colpisce i nostri parlamentari. Colpiscono anche Luigi Di Maio in questi giorni, essendo immacolato usano i parenti sbattendo in prima pagina suo padre per storie di 10 anni fa. E attenzione non è che Luigi sia sotto accusa per aver aiutato il babbo mentre era ministro, come è stato per Renzi e Boschi ma per un vincolo di sangue”. E’ quanto si legge in un passaggio di un posto sul blog M5s.

Intanto il presidente della Camera Roberto Fico si smarca su una serie di temi ‘caldi’ per il governo. “Se la mia assenza al momento della votazione è stata interpretata come una presa di distanza dal provvedimento? Bè, avete interpretato bene”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico a margine del convegno sui beni comuni in corso all’accademia dei Lincei a proposito dell’assenza nel corso della votazione sul decreto sicurezza. “Perche io sono il presidente della Camera e rispetto il mio ruolo fino in fondo, diritti di maggioranza e di opposizione, mando avanti i provvedimenti che arrivano in Aula con la collaborazione di tutti i capigruppo e rimango fedele al mio ruolo istituzionale. Se poi parliamo del decreto nel merito, dopo che è passato, questo è un altro discorso”, ha concluso.

“Assolutamente sì. Ritengo che l’Italia dovrebbe dire sì al global compact ed invito tutti a leggersi davvero il contenuto di questo accordo, perche, tra l’altro,ci consentirebbe di non restare soli nella gestione del fenomeno dell’immigrazione”, ha detto inoltre Fico.

Ma da Fico arriva anche il sostegno al vicepremier. “Solidarietà a Luigi Di Maio che in questo momento sta subendo un fango incredibile”, dice il presidente della Camera. “Quando leggo articoli di stampa o ascolto una trasmissione – aggiunge – non c’è mai niente che faccia riferimento a una colpa di Luigi, niente che faccia riferimento a una sua colpa né passata né nelle sue vesti di ministro. Questo non è modo di fare, non è più politica, sono attacchi personali ingiustificati, che nella nostra società fanno solo male, non hanno senso”.

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Cronaca

Frosinone, disagi per il cantiere stradale tra Picinisco e San Biagio: accoltellato operaio al lavoro

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“È stato accoltellato intorno alle 17:00 di domenica 25 ottobre, un operaio della ditta di manutenzione che sta eseguendo i lavori, per conto di Astral SpA, per il ripristino della circolazione sulla strada regionale della Vandra, all’altezza dei comuni di Picinisco e S. Biagio Saracinisco. I giorni scorsi si sono svolti numerosi incontri con le cittadinanze e gli amministratori dei comuni interessati dall’interruzione, spiegando che Astral SpA avrebbe proceduto tempestivamente, lavorando anche sabato e domenica senza attendere di appurare di chi fossero le responsabilità. La stessa Azienda, esclusivamente negli interessi della cittadinanza, autorizzata dalla Regione Lazio e dal Consorzio di Bonifica della Valle del Liri, ha impiegato circa 1,5 milioni di euro per mettere in sicurezza tutta l’area. Quanto accaduto è deprecabile. Astral SpA insieme alla ditta di manutenzione aveva garantito il passaggio dei mezzi di soccorso e, celermente, si stava lavorando per assicurare il passaggio almeno agli studenti. Inoltre, si prevedeva nel giro di due settimane di terminare i lavori almeno per quanto riguarda il ripristino della circolazione. Da domani Astral SpA ha chiesto il presidio delle forze dell’Ordine al fine di procedere in sicurezza con il cantiere. Lo stesso impegno è stato più volte richiesto anche agli amministratori locali e ai cittadini che hanno potuto verificare di persona la celerità con la quale si sta operando. Spero che tutti gli amministratori e non solo alcuni, anziché cavalcare battaglie ideologiche senza senso, contribuiscano a calmare gli animi”. Così in una nota l’Ing. Antonio Mallamo, Amministratore Unico di Astral SpA.

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Imperia, indagate 20 persone: percepivano reddito di cittadinanza e giocavano migliaia di euro ai giochi d’azzardo online

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IMPERIA – Venti imperiesi, che tra il 2019 e il 2020, simulando di essere in povertà hanno percepito il reddito di cittadinanza, sono risultati accaniti giocatori d’azzardo sulle piattaforme on-line arrivando a puntare complessivamente centinaia di migliaia di euro.

Sono tutti indagati nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Imperia. Lo rende noto la Guardia di Finanza, che ipotizza l’uso di fonti di reddito occultate al fisco, visto che avevano dichirato nei moduli per ottenere il reddito di cittadinanza di non avere disponibilità economiche Le fiamme gialle sono arrivate ad individuarli attraverso una serie di controlli incrociati sulle banche dati. I venti indagati erano tutti titolari di conti gioco online che alimentavano con ricariche di denaro in contanti o bonifici e giroconti direttamente dai propri conti correnti personali o da carte di credito ricaricabili.

Nei confronti degli indagati il gip di Imperia ha emesso un decreto di sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite, circa 160 mila euro complessivi. Quest’ultimi rischiano una pena da due a sei anni di reclusione, per aver reso dichiarazioni false e per aver attestato circostanze non veritiere per ottenere indebitamente il beneficio del reddito di cittadinanza.Tutte le posizioni illecite sono state inoltre state segnalate all’Inps per la revoca del beneficio economico. 

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Macerata, rapina al bar Roma: “Ninetto” va in carcere

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Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona nei confronti di PAOLUCCI Angelo, 48enne di Macerata, il quale deve scontare 4 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di rapina commessa a Macerata il 4 marzo 2018 in danno del bar Roma, meglio conosciuto
come “Ninetto”. Lo stesso è stato tradotto al carcere di Fermo come disposto dall’Autorità
Giudiziaria.

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