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I Puffi: arriva la nuova serie in 3D

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52 episodi ognuno da 11 minuti su Rai Yoyo a partire dal prossimo lunedì 4 aprile

40 anni dopo la prima apparizione tv, i Puffi approdano per la prima volta sulla Rai in una nuovissima versione 3D. Da lunedì 4 aprile Rai Yoyo, il canale del servizio pubblico dedicato ai più piccoli leader di ascolti, sarà la nuova casa dei popolari personaggi blu creati da Peyo dove andranno in onda dal lunedì al venerdì alle 8.10, e tutti i giorni (tranne il sabato) alle 20.50.

“I Puffi sono una delle opere europee per bambini più conosciute di sempre, ormai parte dell’immaginario di grandi e piccini”, ha commentato Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi, “Siamo felici che sia Rai Yoyo ad accoglierli in Italia”.

Una nuova serie animata di 52 episodi da 11 minuti prodotta da Peyo Productions e Dupuis Audiovisuel dedicata ai bambini e alle bambine dai 5 ai 10 anni, che mantiene intatto il Dna dei fumetti dove i Puffi (in francese Les Schtroumpfs) sono nati nel 1958, coniugandolo con i ritmi veloci adatti agli spettatori di oggi e un’esplosiva carica di avventura e umorismo.

Questa nuova serie consegnerà il saggio Grande Puffo, la mitica Puffetta e tutti gli altri abitanti delle casette a forma di fungo nell’immaginario collettivo anche delle nuove generazioni, dopo essere stati compagni d’infanzia dei bambini ma anche degli adulti degli anni ’80 che l’hanno decretato uno dei più grandi successi della tv, grazie anche alle accattivanti canzoni e al particolare linguaggio usato dai Puffi divenuto celeberrimo.

Lo straordinario “linguaggio puffo” fu studiato addirittura dal grande Umberto Eco che già nel settembre 1979, dunque due anni prima del lancio del cartone animato (il 12 settembre 1981 sull’emittente americana Nbc), pubblicò il saggio Schtroumpf und Drang, dedicato alla semantica della lingua dei Puffi. «…la qualità del puffo è che lo si capisce benissimo… in questo linguaggio, ogni volta che è possibile, nomi propri e comuni, verbi e avverbi vengono sostituiti da coniugazioni e declinazioni della parola “puffo”», scriveva Eco. I Puffi e il loro “puffare”, divennero un vero e proprio fenomeno mondiale con la serie storica firmata da Hanna-Barbera di oltre 400 episodi.

A dirigere i nuovi episodi il regista William Renaud, già dietro il successo della nuova serie animata di Rai Yoyo “Calimero”, mentre le sceneggiature sono di Peter Saisselin e Amy Serafin (Alvinnn!!! e i Chipmunks, la serie).

Oltre ai personaggi femminili già comparsi nei recenti lungometraggi, come Tempesta, Bocciolina, Lily, la nuova serie introduce nuovi personaggi che si uniranno agli altri Puffi per contrastare il perfido Gargamella, il malvagio di sempre che insieme alla sua inseparabile gatta Birba cerca ogni volta di catturarli fallendo sistematicamente.

Le storie del reboot coinvolgono 100 Puffi diversi, potrebbe essere difficile all’inizio distinguerli, ma ogni Puffo ha la sua caratteristica. Quasi ogni Puffo prende il nome da un particolare che lo caratterizza o dal ruolo che ricopre nel villaggio. Inoltre, la nuova serie presenta un “nuovo tocco di blu”: troviamo personaggi più complessi, dialoghi più vivaci, gag spiritose e ricorrenti, che anche gli adulti potranno apprezzare, riportandoli ai migliori ricordi d’infanzia.

«Alti due mele e poco più», come diceva la celebre canzone, i Puffi non invecchiano mai. Con il loro caratteristico cappellino, la pelle blu e quello spirito di solidarietà e di amicizia che li fa vivere in armonia nel loro villaggio nella foresta, restano l’emblema della tolleranza, fiducia nel futuro, cura della natura e degli altri.

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Tutti pazzi per il volo spaziale: a Roma l’evento “Fly Future 2022”

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23 e 24 maggio presso l’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi, 190) con la partecipazione dell’astronauta Franco Malerba

“La mancanza di gravità nello spazio? Sì, ero un po’ preoccupato delle vertigini, ma poi mi sono accorto che ci si diverte molto”. E’ questo uno dei ricordi più vividi di Franco Malerba, il primo astronauta italiano che andò in orbita il 31 luglio del 1992 a bordo dello space shuttle “Atlantis”.

Le celebrazioni del trentennale di questa storica missione si apriranno in occasione di “Fly Future 2022”, il primo evento dedicato agli appassionati del volo e a coloro che, soprattutto tra i giovani, intendano trovare un’opportunità lavorativa nel settore dell’aviazione e dello spazio.

Questo evento, che si svolgerà domani 23 e martedì 24 maggio presso l’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi, 190), vedrà anche la presenza dello stesso Malerba, che racconterà la sua missione e le prospettive del volo spaziale.

“Gli astronauti del futuro, quelli che parteciperanno alla colonizzazione della Luna e all’esplorazione di Marte, dovranno anche essere bravi agricoltori”, spiega Malerba sorridendo, “perché, come nel famoso film ‘The Martian’ con Matt Damon, dovranno imparare a rendersi autonomi dai rifornimenti di cibo provenienti dalla Terra”.

Il programma di “Fly Future 2022” prevede innanzitutto due importanti convegni:

“Professione Volo. Le opportunità di lavoro e di carriera nel settore dell’aviazione e del trasporto aereo in Italia” (23 maggio, ore 9:30), in cui sarà celebrato il 100° anniversario della nascita nel 1922 a Trieste della prima compagnia aerea italiana Società Italiana Servizi Aerei (SISA), e “Lavorare nello spazio.

Il futuro dei prossimi astronauti italiani tra stazioni orbitanti, ritorno sulla Luna e esplorazione di Marte” (24 maggio, ore 15:30), organizzato in collaborazione con la sezione italiana della British Interplanetary Society (BIS-Italia), che vedrà la partecipazione di Malerba e in cui sarà celebrato il 30° anniversario del suo volo in orbita.

Per queste due ricorrenze, è stato anche realizzato uno speciale foglietto erinnofilo commemorativo a tiratura limitata di 1.000 esemplari. Le due giornate dell’evento prevedono poi oltre 20 conferenze e incontri con piloti, manager, professionisti ed esperti del settore dell’aviazione e dell’aerospazio, che racconteranno la loro esperienza e risponderanno alle domande dei giovani partecipanti. Prevista anche un’ampia area espositiva con i desk di scuole di volo, aeroclub, istituti aeronautici, imprese, università e associazioni.

“Il settore dell’aviazione e dell’aerospazio è in continua crescita in tutto il mondo e offre grandi opportunità di lavoro, sia come piloti o assistenti di volo nelle compagnie aeree, ma anche come tecnici, progettisti e, per i più fortunati, addirittura astronauti”, conferma Luciano Castro, ideatore e presidente di Fly Future. “C’è una grande attesa per la prima edizione di questo evento a Roma, che consentirà ai giovani appassionati o a coloro che sono alla ricerca di una carriera in ambito aeronautico e spaziale di incontrare direttamente piloti, professionisti, manager ed esperti per ottenere informazioni preziose per il loro futuro lavorativo”.

“Fly Future 2022” è promosso dall’associazione Ifimedia, in collaborazione con Mediarkè e Università Europea di Roma. L’evento ha ricevuto i patrocini dal dipartimento delle Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD) e Aircraft Owners and Pilots Association (AOPA Italia). Main sponsor è la scuola di volo Urbe Aero. La partecipazione è aperta a tutti, previo acquisto di un pass nominativo valido per le due giornate. Ulteriori informazioni su www.flyfuture.it.

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Dallo sport ai social media: cosa fanno gli italiani nel tempo libero

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Ferie, vacanze, feste. Quando si hanno dei giorni di pausa è facile trovare delle attività ricreative o degli svaghi che difficilmente ci si può permettere nel quotidiano. Anche durante la vita ordinaria, però, possono capitare momenti o giornate intere in cui si vuole rilassare la mente sfruttando a dovere il proprio tempo libero. Da quando Internet si è espanso a livello globale è diventato molto più semplice e immediato trovare distrazioni sulla rete. Chi non ha mai passato una mezzoretta a cercare video su Youtube aprendo di volta in volta i video consigliati, magari in attesa della cena o di prendere sonno con la testa sul cuscino? Oggi è tutto digitale, i tempi morti quasi non esistono più. Gli italiani, così legati alle loro tradizioni, sono stati comunque in grado di conservare queste ultime trasportandole sugli schermi degli smartphone.

Si pensi ai giochi di carte, per esempio. Chi un tempo era abituato ad estenuanti partite a burraco sotto l’ombrellone ha scoperto la possibilità di continuare a sfidare gli amici della spiaggia nei casinò in versione live online. Da un lato l’offerta virtuale ha scoraggiato forse la partecipazione fisica dal vivo, eppure le sale di bingo e i circoli vari continuano a vantare una presenza massiccia sul territorio nazionale. Se si parla di Internet, va da sé che film e musica sono diventati infinitamente più fruibili. Sono passati i tempi in cui si era costretti ad andare a caccia di dischi introvabili tra tutti i negozi della città. Insomma, ingannare il tempo è più facile nel terzo millennio.

Internet viene considerato a tratti distraente, ma alcuni passatempi di 30 anni fa non sono affatto tramontati. Chi credeva che i giochi in scatola fossero scomparsi dalla circolazione si sbagliava: è vero che anche loro godono ormai di controparti virtuali, ma anche chi è nato dopo gli anni ’90 ha conosciuto il brivido di una partita al tradizionale “Monopoly”, a “Trivial Pursuit” o a “Indovina chi?”. Nella sfera dell’intrattenimento, però, a dominare sono puntualmente i videogiochi, che tra modalità multiplayer online e cloud gaming stanno sfruttando in ogni modo immaginabile le possibilità della rete. Le console portatili non servono quasi più se si dispone di uno smartphone: molti titoli recenti vengono convertiti infatti anche per cellulare e anche i must a 8 e 16 bit che hanno fatto la storia del videogioco continuano ad essere proposti comodamente sul telefonino.

E lo sport? Fantacalcio, schedine, servizi di streaming. Ormai esistono numerose attività collaterali a quelle principali dei tifosi, che non si limitano più a seguire le partite di calcio o di basket delle loro squadre del cuore. Anche le società sportive se ne sono rese conto e hanno iniziato a fornire servizi sempre più mirati, indicendo concorsi o andando loro stesse alla ricerca di potenziali gamer professionisti da assoldare per crearsi una posizione nella nuova dimensione degli eSports.

Appare dunque evidente che anche solo possedere un cellulare si rivela una soluzione utilissima per vincere la noia, di questi tempi. Il mondo è nel pieno di un processo di digitalizzazione del quale è praticamente impossibile prevedere la fine. Al giorno d’oggi esiste un’app per coltivare qualsiasi hobby: dalla filatelia all’allenamento sportivo, passando per il giardinaggio e la cucina. Per non parlare dei social network, dove in milioni curano di fatto la controparte virtuale della propria identità. Senza rendercene conto, non passa un solo giorno in cui non ci ritroviamo per qualsiasi motivo a girare tra i meandri del web. D’altro canto, che gli italiani fossero un popolo di navigatori era già stato detto…

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Trasloco da Milano a Roma: 3 consigli da seguire

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Il trasloco è un’attività impegnativa e che può risultare stressante se non ci si affida alla ditta giusta e se non si prepara tutto per tempo. Se poi si ha necessità di effettuare un trasloco tra due città diverse, anche geograficamente distanti, come Milano e Roma, allora la situazione può diventare ancora più complicata.

Sia che si tratti di un trasloco di mobili e oggetti di privati, sia che si tratti di un’impresa che deve e trasferire arredamenti, documenti e archivi, la scelta dell’azienda è il primo step per assicurare che il tutto venga eseguito in modo efficiente, con adeguata professionalità e in tempi rapidi, senza avere preoccupazioni.

Scegliere la ditta giusta per il trasloco Milano – Roma

Affidarsi a un’azienda di logistica e traslochi con lunga esperienza nel settore, con personale esperto e che offre diverse formule e servizi accessori, come imballaggio, deposito e smaltimento, è la soluzione ideale per affrontare senza problemi anche traslochi impegnativi come quelli da Milano a Roma, ovvero su lunghe distanze e che riguardano spesso carichi ingombranti.

Nella scelta del traslocatore è importante valutare anche il prezzo del servizio di trasporto, più quello di eventuali extra. Difficile stimare a priori quanto si potrà spendere perché i costi vengono calcolati sulla base di alcuni fattori come la quantità di mobili e oggetti da trasportare ed eventuale smontare e montare, la distanza tra le destinazioni, l’accessibilità delle strutture e la comodità per le operazioni di carico e scarico.

Infatti, soprattutto se si abita in zone come i centri storici, potrebbe essere difficile accedere ai piani dei palazzi e, quindi, potrebbe essere necessario installare una piattaforma aerea, un intervento che fa lievitare il costo del trasloco.

Tuttavia, le migliori aziende che si occupano di traslochi su lunghe distanze, come da Milano a Roma, offrono formule molto convenienti e personalizzate che riescono a venire incontro a ogni esigenza anche in termini economici.

Trasloco tutto incluso, perfetto per le lunghe distanze

Quando si tratta di effettuare un trasloco nella stessa città è possibile affidarsi a soluzioni economiche come il trasloco fai da te o formule in cui è il cliente ad occuparsi delle operazioni di imballaggio e a volte anche del trasporto di mobili e oggetti.

Tuttavia, quando si tratta di traslochi su lunghe distanze, è necessario scegliere il servizio di trasloco tutto incluso. Se si intende effettuare un trasloco da Milano a Roma, infatti, non resta che affidarsi a degli specialisti che potranno gestire tutte le operazioni, dall’imballaggio all’arrivo a destinazione in modo efficiente. Infatti, questa formula di trasloco include il servizio di imballaggio, che viene effettuato con la massima cura per evitare danni agli oggetti durante il trasporto, operazioni di smontaggio e montaggio del mobilio, trasporto e posizionamento dei suppellettili.

Il trasloco tutto incluso è perfetto anche per chi non desidera avere problemi e non vuole avere pensieri. Inoltre, molte aziende offrono anche servizi di deposito temporaneo per custodire mobili, elettrodomestici e altri oggetti mentre si attende di traslocare nella nuova destinazione.

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