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Cronaca

IBIZA: CINQUE NAPOLETANI ARRESTATI PER FURTO DI ROLEX

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A finire in carcere sono stati: Luigi Allagrante, 26 anni, Domenico Ferrara, di 25, entrambi con precedenti penali per rapine a mano armata di Rolex e Maria Grazia De Martino, 25 anni.

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di Christian Montagna

Napoli
– Sono napoletani i cinque malviventi arrestati in Spagna per il reato di furto. Un viaggio di "lavoro", se così si può chiamare, quello fatto dai ladri per terrorizzare gli abitanti e i turisti della bella isola spagnola. Una pessima figura dinanzi a tutto il mondo e soprattutto un ulteriore conferma a quelle persone che tanto denigrano la bella Napoli definendola patria della delinquenza e del crimine.

Purtroppo a Napoli c'è posto anche per loro, i malviventi, come in tutte le città del mondo daltronde. Una cooperazione bilaterale di polizia italiana e spagnola costituita per garantire la sicurezza sul territorio nelle località turistiche durante tutto il periodo estivo ha permesso di fermare i cinque napoletani denunciati per furto. Come a Napoli accade anche ad Ibiza, con la stessa e identica tecnica: la banda del Rolex che da mesi agiva sul territorio spagnolo, seguiva le sue vittime fino al momento in cui poteva essere sferrato l'attacco. Ma stavolta a riprendere il tutto c'erano delle telecamere di sorveglianza e in un attimo le immagini hanno fatto il giro del mondo.

Turisti facoltosi adescati in posti lussuosi come Casinò e grandi alberghi. Proprio al Casinò si trovavano i cinque malviventi nel momento in cui sono stati arrestati. A finire in carcere sono stati: Luigi Allagrante, 26 anni, Domenico Ferrara, di 25, entrambi con precedenti penali per rapine a mano armata di Rolex avvenute a Napoli, e Maria Grazia De Martino, 25 anni. Altri due sono stati rilasciati avendo svolto un ruolo più marginale nell'operazione. Gli agenti della Udyco ( Unidad de droga e crimen organizado) in collaborazione con il servizio per la cooperazione internazionale di polizia criminale e con la squadra mobile di Napoli al momento dell'arresto hanno sequestrato circa dieci mila euro in contanti, diversi telefoni cellulari e 2 orologi Rolex "Piquet". Il Tribunale di prima Istanza di Ibiza ha convalidato l'arresto in carcere per i tre fermati mentre per gli altri due ha disposto la liberazione poiché meno coinvolti nel reato. Intanto, gli abitanti dell'isola sono scesi in piazza per manifestare contro la presenza dei turisti low cost che non rispettano le regole e alimentano la criminalità già abbondantemente diramata sul territorio.
 

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Cronaca

Milano, arrestati i 10 componenti della banda criminale dei bancomat

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Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro

MILANO – Alle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, a conclusione di una lunga attività di indagine, hanno arrestato i dieci componenti della banda criminale responsabile di aver assaltato diversi sportelli bancomat in tutta Italia.

In manette 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di furti di denaro contante presso gli sportelli ATM di istituti di credito su tutto il territorio nazionale mediante assalto con miscela esplosiva, riciclaggio ed altro.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo e dirette dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno consentito di disarticolare un sodalizio, i cui capi ed organizzatori abitano e sono cresciuti nel quartiere “Pilastro” di Bologna, specializzato nella realizzazione di assalti notturni in danno di sportelli bancomat.

Le violente esplosioni causate per scardinare gli sportelli bancomat hanno spesso provocato ingenti danni alle strutture e in alcuni casi con conseguenze di inagibilità ad interi edifici.

Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro.

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Cronaca

Emilio Orlando, una firma della cronaca sull’Albo dei Giornalisti

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Il giornalista Emilio Orlando figura nuovamente nell’albo dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista dopo che nel 2019 il suo nominativo non compariva nell’elenco dell’Ordine dei Giornalisti.

A quanto risulta oggi la sua posizione di iscritto è regolare. Emilio Orlando svolge attività giornalistica principalmente su casi di cronaca nera e di giudiziaria e spesso è ospite di trasmissione televisive.

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Cronaca

Antonio Catricalà: si suicida con un colpo di pistola l’ex presidente dell’Antitrust

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Antonio Catricalà, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante dell’Antitrust, è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma, nel quartiere Parioli.

Catricalà, secondo quanto si apprende da fonti investigative, si sarebbe suicidato sparandosi un colpo di pistola. Sul posto è presente la Polizia e la Scientifica.

Catricalà aveva 69 anni, dal 2017 era presidente del cda della società Aeroporti di Roma e nei giorni scorsi era stato nominato presidente dell’Igi, l’Istituto grandi infrastrutture.

Il pm di turno Giovanni Battisti Bertolini si è recato in via Antonio Bertoloni nel quartiere Parioli.

L’Aula del Senato ha rispettato un minuto di silenzio, su invito della presidente Elisabetta Casellati, in memoria di Antonio Catricalà.

Casellati, al termine della commemorazione di Franco Marini, ha informato che “è venuto a mancare” l’ex sottosegretario, esprimendo “il cordoglio personale e dell’Assemblea” alla famiglia.

Molti i messaggi di cordoglio alla famiglia dell’ex presidente dell’Antitrust

“Grande amico, grande servitore dello Stato, Antonio Catricalà lascia un incolmabile vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto e hanno avuto l’onore e il privilegio di lavorare con lui”, scrive su Facebook il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, aggiungendo che “è un dolore fortissimo”.

“Siamo sgomenti, sconvolti e addolorati per la morte di Antonio Catricalà. Fine giurista, uomo di Stato che ha saputo rappresentare le Istituzioni con disciplina e onore. Mancherà profondamente alla comunità politica di Forza Italia, mancherà all’Italia. Alla famiglia le più sentite condoglianze”, scrive in una nota Giorgio Mule’, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

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