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Il capo negoziatore ucraino: “Prima il ritiro delle truppe e poi il Referendum”

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Un “referendum nazionale” sulla possibile intesa tra Ucraina e Russia “si terrà solo dopo che le truppe russe saranno tornate alle loro posizioni antecedenti al 23 febbraio”. Così il capo negoziatore ucraino Podolyak in videocollegamento con i media internazionali a Leopoli, mentre continuano i negoziati tra delegazioni in Turchia. 

“Penso che nei prossimi giorni dovremo lavorare sui singoli termini del trattato,che dovrà essere accettato da tutti, anche dagli Stati garanti”, spiega. “Grati all’Italia” se tra i garanti.

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Ucraina, Kiev ordina a difensori Azovstal di smettere di combattere. Putin: ‘Fallito attacco cyber contro la Russia’

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I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l’ordine di smettere di combattere.

Lo annuncia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko ancora nell’acciaieria dopo che, secondo Mosca, circa in 2mila si sono arresi.

‘Il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città di Mariupol’, ha detto Prokopenko.

Severodonetsk, nella regione di Lugansk, i russi ‘hanno aperto il fuoco su una scuola dove si nascondevano centinaia di persone e almeno 3 residenti sono stati uccisi’, riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai su Telegram. Al mattino i russi ‘hanno sparato con l’artiglieria alla scuola di Severodonetsk, dove le persone si nascondevano. Più di 200 persone, molti bambini. Tre adulti sono morti sul colpo”, afferma Gaidai, precisando che la polizia della regione di Lugansk sta attualmente cercando di trasportare le persone in un altro rifugio.

“La cyber aggressione contro la Russia è sostanzialmente fallita, proprio come gli attacchi delle sanzioni in generale”, perché “eravamo preparati”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando al Consiglio di sicurezza nazionale.

AZOVSTAL
I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l’ordine di smettere di combattere. Lo annuncia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko ancora nell’acciaieria dopo che, secondo Mosca, circa in duemila si sono arresi. “Il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città” di Mariupol, ha detto Prokopenko.

Mykhaylo Podolyak, capo negoziatore ucraino e assistente del presidente, ha dichiarato che sono in corso colloqui “molto difficili e molto fragili per l’evacuazione” dei militari ancora nascosti all’interno di Azovastal aggiungendo che gli ucraini dovrebbero astenersi dal commentare finché l’operazione non sarà conclusa, riporta Bbc. Secondo nuove informazioni militari provenienti dal Regno Unito, ben 1.700 combattenti del vasto impianto industriale si sono arresi e sono stati portati nelle aree controllate dalla Russia. Ma ancora alcuni “irriducibili” sono dentro l’acciaieria di Mariupol.

Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol sono stati salvati 177 civili e quasi 2mila nazionalisti si sono arresi. così il ministro della difesa russo Sergei Shoigu secondo quanto riporta l’agenzia Tass.

‘FALLITO ATTACCO CYBER CONTRO LA RUSSIA’
“La cyber aggressione contro la Russia è sostanzialmente fallita, proprio come gli attacchi delle sanzioni in generale”, perché “eravamo preparati”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, parlando al Consiglio di sicurezza nazionale. “I cyberattacchi contro la Russia provengono da diversi Paesi, sono strettamente coordinati e di fatto sono azioni delle agenzie degli Stati”, ha aggiunto Putin, affermando che il loro “numero è cresciuto notevolmente dall’inizio dell’operazione speciale in Ucraina”.
“In Russia sarà vietato utilizzare sistemi stranieri per la protezione delle informazioni a partire dal 2025”, ha aggiunto Putin.
Alla luce di questo divieto, “è necessario implementare le vostre tecnologie il più velocemente possibile”, ha spiegato il leader del Cremlino, rivolgendosi ai membri del Consiglio di sicurezza. “Il coordinamento del lavoro di tutte le entità incaricate di assicurare la sicurezza delle informazioni nelle infrastrutture critiche deve essere delineato a livello strategico”, ha aggiunto.

‘IL DONBASS E’ UN INFERNO’
Il Donbass un “inferno”: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver trasformato la regione orientale. Nel suo messaggio notturno Zelensky ha detto che nella regione “gli occupanti stanno cercando di aumentare la pressione. E’ l’inferno e non è un’esagerazione”. Ci sono “attacchi costanti sulla regione di Odessa, sulle citta dell’Ucraina centrale. Il Donbass è completamente distrutto”. “Tutto questo non ha e non può avere nessuna spiegazione militare per la Russia”, ha aggiunto: “Questo è un tentativo deliberato e criminale di uccidere quanti più ucraini possibile”. Missili russi hanno colpito la notte scorsa il villaggio di Desna – nell’Ucraina settentrionale, vicino al confine con la Bielorussia – provocando “molti morti”, ha aggiunto Zelensky, secondo quanto riporta la Cnn. “Il primo processo in Ucraina contro un criminale di guerra russo è già iniziato – ha affermato il presidente ucraino -. E si concluderà con il pieno ripristino della giustizia nell’ambito del tribunale internazionale. Ne sono sicuro. Troveremo e consegneremo alla giustizia tutti coloro che danno ed eseguono ordini criminali”. 

Le truppe russe hanno bombardato ieri 54 insediamenti nelle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk (est), uccidendo 20 civili: lo hanno reso noto su Facebook le Forze congiunte ucraine, secondo quanto riferisce l’agenzia Ukrinform. Gli attacchi aerei e con colpi di mortaio hanno distrutto o danneggiato 105 edifici residenziali e altri 15 obiettivi civili, tra cui un ospedale, un dormitorio, un centro sportivo, un centro commerciale, gli edifici di una banca e un gasdotto. Tra i villaggi colpiti ci sono Severodonetsk, Lysychansk, Avdiivka, Bakhmut e Marinka.
A Severodonetsk i russi hanno aperto il fuoco su una scuola dove si nascondevano centinaia di persone e almeno 3 residenti sono stati uccis, riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai su Telegram. Al mattino i russi “hanno sparato con l’artiglieria alla scuola di Severodonetsk, dove le persone si nascondevano. Più di 200 persone, molti bambini. Tre adulti sono morti sul colpo”, afferma Gaidai, precisando che la polizia della regione di Lugansk sta attualmente cercando di trasportare le persone in un altro rifugio.
“I gruppi delle Forze Armate russe, insieme alle milizie popolari di Lugansk e della Repubblica Popolare di Donetsk, continuano ad espandere il loro controllo sui territori del Donbass. La liberazione della Repubblica Popolare di Lugansk si sta avvicinando alla fine”, ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu durante la riunione del consiglio dei ministri, come riporta la Tass.

‘RUBIZHNE COME MARIUPOL’
La città di Rubizhne, nella regione di Lugansk, condivide lo stesso “destino di Mariupol”: “è stata completamente distrutta, non ci sono edifici superstiti, molte case non possono essere restaurate. Nei cortili ci sono cimiteri”. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergi Gaidai, che su Telegram pubblica le immagini della città, con palazzi distrutti o rasi al suolo e croci di legno nei cortili. “Prima della guerra più di 60.000 persone vivevano qui e lavoravano”, spiega Gaidai, assicurando che “la ricostruiremo quasi da zero”.

MORTO UN ATLETA MENTRE COMBATTEVA A KHARKIV
Un altro atleta ucraino è morto mentre combatteva per il proprio paese. Si tratta di Oleg Lenyuk, vicecampione d’Europa e campione d’Ucraina nell’orienteering, morto mentre combatteva vicino a Kharkiv. Lo ha annunciato su Facebook la Federazione di Orienteering dell’Ucraina, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Con grande tristezza e dolore nei nostri cuori, annunciamo che mentre difendeva la sua patria” dai russi, Lenyuk “è morto vicino a Kharkiv”, spiega la Federazione. Lenyuk era originario di Bukovyna. “Secondo i suoi fratelli, era un combattente coscienzioso, un fratello onesto e affidabile”, sottolinea la nota della Federazione, in cui si aggiunge che nello sport dell’orienteering era “un pluricampione dell’Ucraina e una medaglia d’argento del Campionato Europeo di Rogaine”.

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Ucraina-Russia, sospesi i colloqui per trovare un accordo. L’Oms lancia l’allarme: Mariupol a rischio epidemia di colera

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Il procuratore generale russo ha chiesto alla Corte suprema di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”

I colloqui per un accordo tra Russia e Ucraina sono sospesi. Lo spostamento del processo negoziale a Washington e Londra non porterà frutti, ha detto il ministro degli Esteri russo Lavrov, mentre il negoziatore ucraino Podolyak ha affermato che “non ci sono stati progressi dopo l’incontro di Istanbul, ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative e questo processo sarà moderato da Zelensky”.

Mosca chiede di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”.

Svezia e Finlandia invieranno domani le candidature per l’ingresso nella Nato, dopo il voto favorevole del parlamento finlandese e il pronunciamento formale del governo di Stoccolma.

Ha definitivamente ceduto la difesa dei combattenti ucraini barricati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol, il quartier generale dell’autoproclamata repubblica del Donbass annuncia che “oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti, si sono arresi”. Mosca pubblica il video della resa, Kiev parla dell’evacuazione come una “operazione umanitaria”. Putin rassicura: i combattenti dell’acciaieria saranno trattati in linea con le “leggi internazionali”. Kiev prospetta uno scambio di prigionieri, il presidente della Duma russa si oppone: “Vanno processati”.
Intanto a Mariupol scatta l’allarme colera. A lanciarlo è la direttrice regionale per le emergenze dell’Oms, Dorit Nitsan, citata dall’agenzia ucraina Unian.‘CRIMINALI NAZISTI’
Il procuratore generale russo ha chiesto alla Corte suprema di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Interfax citando il sito web del ministero della giustizia russo. La Corte Suprema russa dovrebbe esaminare il caso il 26 maggio. E la Duma russa esaminerà domani una bozza di risoluzione che vieta lo scambio dei militari evacuati dall’acciaieria Azovstal. I deputati hanno sostenuto la proposta fatta dal capo del comitato di Difesa della Duma, Andrei Kartapolov. Nella proposta di risoluzione Kartapolov parla di “criminali nazisti”.

Intanto ad Azovstal “continua l’operazione umanitaria. Stiamo lavorando alle prossime fasi dell’operazione umanitaria”, ha scritto su Telegram il vice premier ucraino Iryna Vereshchuk. Kiev ha annunciato l’evacuazione di 264 militari.

Se è vero che la Russia ha perso il 15% delle truppe all’inizio della guerra, questo è un record mondiale per un esercito che ha invaso un altro Paese”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell al termine del consiglio Difesa Ue.

colloqui tra Mosca e Kiev attualmente non si stanno svolgendo in alcuna forma, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. E il consigliere presidenziale e negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, ha poi spiegato: “Attualmente il processo negoziale è sospeso: dopo l’incontro di Istanbul non ci sono stati cambiamenti, nessun progresso. La Federazione Russa resta ancora sulle sue posizioni stereotipate. Ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative, e questo processo sarà moderato da Zelensky”, ha affermato, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.

AZOVSTAL
Kiev
 continua “la massima attività diplomatica in altre aree, nell’interesse del Paese”, ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Ukrinform, in un discorso alla nazione. “Il lavoro continua – ha detto ancora il presidente -. Questo lavoro richiede delicatezza, e tempo”.
“I difensori di Mariupol sono gli eroi del nostro tempo. Sono per sempre nella storia. Mentre tenevano posizioni su Azovstal, hanno impedito all’esercito russo di trasferire fino a 17 battaglioni tattici, circa 20.000 soldati in altre aree, e impedito la conquista rapida di Zaporizhzhia, l’accesso al confine amministrativo delle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia”, ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine citato da Ukrinform. “Della difesa di Mariupol fanno parte l’unità speciale separata Azov, la 12ma Brigata della Guardia nazionale dell’ucraina, la 36ma Brigata separata dei Marine, guardie di frontiera, polizia, volontari: attirare le principali forze russe attorno a Mariupol ci ha dato l’opportunità di preparare e creare linee difensive, dove si trovano oggi le nostre truppe, e dare un discreto contrattacco all’aggressore. Abbiamo usato il momento critico per formare riserve, raggruppare le forze, ricevere assistenza dai partner “, ha affermato lo stato maggiore. “Combatteremo Mariupol su tutti i fronti con la stessa fedeltà con cui i difensori dell’Azovstal difendono lo Stato”, ha assicurato lo Stato maggiore. “La guarnigione di Mariupol ha compiuto la sua missione di combattimento, il comando militare supremo ha ordinato ai comandanti delle unità di stanza ad Azovstal di salvare le vite dei combattenti”, ha spiegato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un comunicato citato dalla Bbc. L’esercito ucraino ha dichiarato di essere al lavoro per evacuare tutte le truppe rimaste dall’acciaieria dopo mesi di bombardamenti.
“Oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti provenienti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi”, afferma il quartiere generale dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr) citato dall’agenzia di stampa russa Interfax.
I combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno trattati in linea con le “leggi internazionali”: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Bbc. Peskov ha rifiutato di commentare lo status delle truppe evacuate e non ha risposto alla domanda se i soldati ucraini saranno trattati come criminali di guerra o come prigionieri di guerra: “Il Presidente Putin ha garantito che saranno trattati in linea con le leggi internazionali in materia”, ha dichiarato senza fornire ulteriori dettagli sulla sorte delle truppe evacuate.

PUTIN
L’Occidente si sta avviando verso “una sorta di suicidio energetico” con l’imposizione delle sanzioni contro le forniture russe: così il presidente russo Vladimir Putin parlando alle imprese petrolifere russe a Mosca. “Nel lungo termine ne subirà le conseguenze, si sta creando un danno all’economia europea”, ha aggiunto Putin.

NATO, FINLANDIA E SVEZIA

La Casa Bianca è fiduciosa che la Nato possa raggiungere un consenso unanime sulla richiesta di adesione di Svezia e Finlandia, nonostante le resistenze della Turchia: lo ha detto la portavoce di Joe Biden, Karine Jean-Pierre.La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha firmato la domanda di adesione della Svezia alla Nato. La firma rappresenta il passo formale di Stoccolma verso l’ingresso nell’Alleanza. E il Parlamento finlandese ha votato a larghissima maggioranza a favore dell’adesione alla Nato.
“Sono sicuro che la Svezia e la Finlandia nella loro richiesta di adesione alla Nato riceveranno un forte sostegno da tutti i Paesi Ue perché ciò aumenta la sicurezza e ci rende più forti”: così l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell prima della riunione dei ministri della Difesa dell’Ue al quale parteciperanno anche il titolare della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov e il vice segretario generale della Nato, Mircea Geoana. Sulla posizione della Turchia su Svezia e Finlandia, Borrell ha sottolineato: “Sono sicuro che il Consiglio Atlantico supporterà il più possibile” l’adesione dei due Paesi e “so che la Turchia ha avanzato qualche obiezione ma la Nato sarà in grado di superarle”.

IL CREMLINO
L’esistenza stessa della Russia è irritante per l’Occidente, il mondo occidentale è pronto a fare di tutto perché la Federazione non viva come vuole. Gli Stati Uniti si comportano in maniera ostile nei confronti della Russia”: così il portavoce del Cremlino Dimitrij Peskov secondo quanto riporta l’Agenzia russa Tass. “Il Paese perde la sua sovranità se non difende fermamente i suoi interessi”, ha aggiunto, “la Russia è sicura della sua vittoria e del raggiungimento degli obiettivi prefissati, è sicura che tutto andrà bene”. “Le azioni dei Paesi occidentali nei confronti della Russia sono una guerra, sarebbe più corretto ora indicare i Paesi non amici come ostili”. “Kiev difficilmente avrebbe potuto realizzare da sola una messa in scena così brillante e sanguinosa a Bucha, ha un esercito di società di pubbliche relazioni che lavorano per lei”, ha aggiunto poi il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov.

IL CONFLITTO
Almeno otto persone sono morte e altre 11 sono rimaste ferite a causa dei bombardamenti russi di questa mattina sul villaggio ucraino di Desna, nella regione di Chernihiv, a nord di Kiev e circa 64 km dal confine con la Bielorussia: lo ha reso noto la direzione del servizio statale di emergenza della regione. Lo riporta l’agenzia Unian.
Esplosioni sono state udite a Leopoli nelle prime ore di oggi, rende noto il sindaco della città ucraina occidentale Andriy Sadovy, citato dal Kyiv Independent. Corrispondenti della Cnn parlano da parte loro di una serie di esplosioni udite nel centro, nel nord e nel nordovest di Leopoli intorno alle 00:45 ora locale, poco dopo che le sirene dei raid aerei avevano risuonato in città. Esplosioni sono sate sentite anche da un testimone – citato dal canale americano – che vive a circa 30 chilometri di distanza da Leopoli, città a circa 70 km dal confine con la Polonia.
Una base militare ucraina a circa 15 chilometri dal confine con la Polonia è stata presa di mira nelle prime ore di oggi da un attacco missilistico russo, secondo Maksym Kozytsky, capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli. Una fonte della Cnn ha riferito di aver visto le difese aeree illuminarsi in direzione della struttura militare di Yavoriv, a una quarantina di chilometri di distanza dalla città da cui erano state sentite esplosioni. Yavoriv è stata preso di mira almeno tre volte dall’inizio della guerra.

La Russia sta introducendo permessi di residenza nella regione meridionale di Kherson per limitare la circolazione dei cittadini e sta bloccando le vie di uscita dall’oblast, fa sapere il vicecapo del Consiglio regionale Yuriy Sobolevsky, citato dal Kyiv Independent. 

UE
“Il lavoro continua e speriamo di avere un accordo sul sesto pacchetto di sanzioni il prima possibile”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea durante il briefing quotidiano. “L’apertura di un conto in rubli va oltre le indicazioni che abbiamo dato agli Stati membri”, ha precisato un portavoce della Commissione Ue. Per quanto riguarda il rispetto della direttiva, “è il Paese membro che deve far rispettare le sanzioni, dunque è il Paese che deve vigilare che le società rispettino le sanzioni: le sanzioni hanno un obbligo legale e in caso contrario la Commissione può aprire la procedura d’infrazione”, ha aggiunto il portavoce.

SCHOLZ-ZELENKSY
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una telefonata di cui dà notizia la cancelleria a Berlino, “hanno concordato sul fatto che una soluzione diplomatica fra Ucraina e Russia richieda la fine immediata delle attività di combattimento da parte della Russia e un ritiro delle truppe russe”. Scholz e Zelensky hanno avuto “uno scambio sulle possibilità di ulteriori forme di sostegno dalla Germania e hanno deciso di restare in stretto contatto”, si legge ancora nella nota del portavoce della cancelleria Steffen Hebestreit.

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Guerra, acciaieria Azovstal: iniziata l’evacuazione dei soldati ucraini

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Il conflitto continua mentre la Nato apre le porte a Finlandia e Svezia

Iniziata a bordo di circa 12 autobus l’evacuazione dei soldati ucraini dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. L’Ucraina ha confermato l’evacuazione di 264 militari: 53 soldati feriti, condotti a Novoazovsk, e 211 altri combattenti portati a Olenivka, nel territorio controllato dai separatisti filorussi di Donetsk. Questi ultimi sono poi stati ricondotti nelle zone in mano alle forze ucraine nell’ambito di uno scambio di prigionieri. Lo si apprende dallo Stato maggiore di Kiev sul social Facebook.

“Speriamo di poter salvare i nostri ragazzi”, perché l’Ucraina “ha bisogno di eroi vivi, e penso che ogni persona giudiziosa capirà queste parole”. Lo ha detto il presidente Volodymyr, citato dall’agenzia Ukrinform, confermando l’avvio dell’evacuazione dei militari che per 82 giorni hanno difeso l’acciaieria Azovstal a Mariupol. All’operazione, ha aggiunto Zelensky, partecipano l’esercito ucraino e l’Intelligence in collaborazione con la Croce rossa e l’Onu.

Il conflitto in Ucraina continua mentre la Nato apre le porte a Finlandia e Svezia. Stoccolma chiederà ufficialmente l’adesione alla Nato: lo ha annunciato la premier svedese Magdalena Andersson parlando di una nuova “era” per il Paese scandinavo. “Il governo ha deciso di informare la Nato del desiderio della Svezia di diventare membro dell’Alleanza”, ha dichiarato in una conferenza stampa. Il ministro della Difesa svedese, Peter Hultqvis, sarà negli Stati Uniti mercoledì per incontrare il capo del Pentagono, Lloyd Austin. Al centro dei colloqui a Washington ci saranno la “domanda di adesione alla Nato della Svezia, l’aggressione della Russia contro l’Ucraina, la situazione della sicurezza in Europa e i rapporti bilaterali”. La Turchia “non cederà” sul no all’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Raid russi su Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, hanno provocato oggi almeno 10 morti. Lo ha riferito il governatore locale Serhiy Haidai, citato da Unian. “Al momento è estremamente difficile controllare l’area a causa di nuovi bombardamenti”, ha aggiunto.

“I difensori di Mariupol hanno eseguito l’ordine. Nonostante tutte le difficoltà, hanno respinto le forze schiaccianti del nemico per 82 giorni e hanno permesso all’esercito ucraino di riorganizzarsi, addestrare più personale e ricevere armi dai Paesi partner. Nessuna arma funzionerà senza militari professionisti, il che li rende l’elemento più prezioso dell’esercito. Per salvare vite umane, l’intera guarnigione di Mariupol sta attuando la decisione (di evacuazione) approvata dal Comando supremo e spera nel sostegno del popolo ucraino”. Lo dice in un videomessaggio il comandante del reggimento Azov, Denis Prokopenko. 

Emerge una quarta fossa comune a Mariupol, nei pressi del cimitero centrale della città. A denunciarlo è Radio Svoboda, che ha analizzato foto satellitari della società americana Maxar a partire da una denuncia dei giorni scorsi del consigliere del sindaco Petro Andrushchenko. La sepoltura di massa appare composta da due trincee, una delle quali lunga oltre 30 metri, che sarebbero state scavate già a inizio marzo.

LA DOMANDA DELLA SVEZIA E L’UE – “Con la domanda di adesione alla Nato presentata dalla Svezia insieme al suo partner strategico Finlandia la nostra sicurezza diventa ancora più forte”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europea Charles Michel lodando i primi ministri dei due Paesi per decisioni che “vanno a beneficio della sicurezza e della difesa collettiva. Il contributo dell’Ue alla deterrenza della Nato è sempre più inestimabile”, ha concluso Michel. 

NATO, FINLANDIA E SVEZIA. LA REPLICA DI MOSCA
I due Paesi scandinavi sono pronti a porre fine dopo 70 anni al modello di neutralità. L’ammissione è un errore con conseguenze di vasta portata, ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, riportato dall’agenzia Interfax. La Nato “non deve farsi illusioni” sul fatto che la Russia possa sopportare l’adesione di Svezia e Finlandia all’Alleanza, ha aggiunto poi Ryabkov, citato dall’agenzia Interfax. “Il modo in cui garantiremo la nostra sicurezza… dipenderà dalle conseguenze pratiche” della prevista ammissione. L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato “non rafforzerà” la sicurezza europea, sostiene il Cremlino.

“L’espansione della Nato è artificiale”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall’agenzia russa Tass. “La Russia non ha problemi con la Finlandia e Svezia, la loro possibile adesione alla Nato non crea alcuna minaccia per Mosca”, ha aggiunto Putin. “La risposta della Russia all’adesione alla Nato di Finlandia e Svezia dipende da come l’alleanza espande le infrastrutture, i problemi sono creati dal nulla”. 

PUTIN
“Nel corso dell’operazione speciale in Ucraina sono state ottenute prove documentate che testimoniano il fatto che venivano creati vicino ai nostri confini dei laboratori di armi biologiche”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall’agenzia russa Tass. “Ci sono estremisti in tutti i Paesi, eppure l’Ucraina ha fatto dei suoi nazisti degli eroi nazionali”. “Il neonazismo rampante è stato osservato da tempo in Ucraina, l’Occidente chiude un occhio su questo”, ha aggiunto.

IL CONFLITTO
Dieci combattenti ucraini bloccati sul terreno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol si sarebbero arresi alle forze dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr). Lo ha dichiarato Alexander Khodakovsky, comandante di un’unità delle forze interne della DPR. “I primi dieci militari che portavano bandiere bianche sono usciti da un tunnel”, ha scritto Khodakovsky su Telegram citato dall’agenzia russa Interfax. Questa mattina il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko ha smentito la resa dei alcuni combattenti dell’acciaieria.
Missili russi sono stati sparati in mattinata su Mykolaiv, colpendo un quartiere residenziale della città. Lo riporta l’Ukrainska Pravda che cita fonti ufficiali locali. Il bombardamento, spiega il sindaco Alexander Senkevich, ha colpito il quartiere di Ingulsky, provocando un incendio in un negozio di mobili, un’auto bruciata e mandando in frantumi i vetri di alcuni edifici residenziali. Secondo il servizio di emergenza locale, una persona è rimasta ferita.
Le forze ucraine hanno fatto saltare in aria alcuni ponti ferroviari tra le città di Rubizhne e Sievierodonetsk nella regione di Lugansk (est) catturate dai russi: lo riporta l’agenzia Ukrinform. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhii Gaidai, Kiev controlla adesso il 10% del territorio della regione.

Nuova operazione offensiva dell’esercito russo nella zona orientale dell’Ucraina concentrandosi sulla direzione di Donetsk e intanto sta concentrando reggimenti nell’area della città di Izium: lo scrive lo Stato maggiore di Kiev secondo quanto riportano i media ucraini. Nella direzione di Slobozhansky le truppe di Mosca cercano di bloccare la controffensiva delle unità ucraine. Le Forze armate di Kiev, secondo il rapporto, hanno colpito i russi nella zona di Chornobaivka nella regione meridionale di Kherson, mentre alcune unità delle forze armate bielorusse (fino a sette battaglioni) continuano a coprire il confine ucraino-bielorusso. In direzione Nord, i russi hanno rafforzato il controllo sul confine ucraino-russo nelle regioni di Bryansk e Kursk.
Attacchi missilistici sulla regione di Odessa, anche contro un ponte sull’estuario del Dnestr. Lo riferisce l’Ukrainska Pravda citando i media locali, precisando che nell’attacco, che ha danneggiato un centro ricreativo, sono rimasti feriti due adulti feriti e un bambino piccolo, che è grave. Le autorità di Odessa hanno informato che a seguito di un attacco missilistico sulla regione di Odessa da parte di aerei dell’aviazione strategica sono state danneggiate infrastrutture turistiche, edifici sono stati distrutti ed è scoppiato un incendio. “Il nemico continua ad attaccare il ponte danneggiato e non funzionante sull’estuario del Dnestr”, afferma il consiglio comunale, aggiungendo che sono stati colpiti anche i civili: “2 adulti sono rimasti feriti e un bambino piccolo è stato gravemente ferito”.
Le truppe di Kiev che difendono la città orientale di Kharkiv hanno raggiunto il confine con la Russia, ha reso noto il governatore Oleh Sinegubov su Telegram citato dalla Bbc. L’emittente sottolinea che non è ancora possibile verificare le informazioni del governatore, quante truppe abbiano raggiunto il confine russo e dove. Il ministero della Difesa ucraino intanto ha pubblicato un video che mostra un certo numero di soldati di una brigata di difesa territoriale in un luogo imprecisato della frontiera. Uno dei soldati dice: “Siamo arrivati, siamo qui”. L’esercito ucraino sta allontanando da giorni le forze russe da Kharkiv.

USA E RUSSIA
La Russia e gli Stati Uniti non stanno prendendo accordi per colloqui tra i leader dei rispettivi Paesi, Vladimir Putin e Joe Biden, o tra i loro capi della diplomazia Sergey Lavrov e Anthony Blinken: lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov. Lo riporta la Tass. “Nessun” preparativo del genere è in corso, ha affermato Ryabkov. 

ZELENSKY OGGI PARLA A 65 UNIVERSITA’ USA E CANADA 
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlerà in video nella giornata di oggi agli studenti delle principali università americane. Lo ha detto lui stesso in un videomessaggio, citato da Ukrinform. “Un compito che diventa più importante quanto più durerà la guerra: mantenere la massima attenzione del mondo su di noi, sull’Ucraina. Le informazioni sui nostri bisogni dovrebbero essere nelle notizie di tutti i paesi che sono importanti per noi. Per avere un maggiore supporto informativo e politico per l’Ucraina, lunedì (oggi) comunicherò con gli studenti delle principali università americane: 63 università statunitensi e due università canadesi, che radunano centinaia di migliaia di studenti, esperti e ricercatori. La loro voce rafforzerà sicuramente le nostre capacità”, ha affermato il capo di stato ucraino, aggiungendo che risponderà alle domande che il pubblico vorrà porgli.

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