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Esteri

IL COMANDANTE DEL NATO JOINT FORCE COMMAND DI NAPOLI VISITA KFOR

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La visita si è conclusa con un incontro con gli Ambasciatori in Kosovo dei Paesi del Quint, Regno Unito, Italia, Germania, Francia e Stati Uniti d’America, e con il Capo della missione UNMIK.

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Redazione

Pristina – Il Comandante della Kosovo Force, Generale di Divisione Francesco Paolo Figliuolo, ha ricevuto nella giornata di martedì 28 aprile 2015 l’Ammiraglio Mark E. Ferguson III, Comandante del Joint Force Command Naples in visita alle forze NATO in Kosovo.  Nel corso della visita l’Ammiraglio Ferguson e il Generale Figliuolo hanno incontrato il Ministro degli Interni del Kosovo, Skender Hyseni, con il quale hanno approfondito il tema del rapporto di KFOR con la Kosovo Police ricevendo dal Ministro parole di profondo apprezzamento per l’operato degli uomini e delle donne della NATO in Kosovo e l’auspicio che la collaborazione possa continuare anche in futuro.
 
Il Comandante di JFCN e il COMKFOR sono stati anche ricevuti dal Vice Capo della Missione EULEX, Joelle Vachter, con la quale hanno approfondito una serie di argomenti relativi alla sicurezza in particolare l’efficienza della Kosovo Police e del sistema giudiziario. L’Ammiraglio ha inoltre posto particolare attenzione al percorso che portera` alla istituzione della Corte Speciale. La signora Vachter ha confermato all’Ammiraglio Ferguson che i rapporti tra EULEX e KFOR non sono mai stati cosi` proficui.
 
Durante la propria permanenza presso il Quartier Generale della Missione KFOR, nella base di Camp Film City, il Generale Figliuolo e il suo staff internazionale hanno aggiornato il Comandante di JFCN sulla situazione operativa e sullo stato della sicurezza in Kosovo. L’Ammiraglio ha confermato l’attuale impegno di KFOR anche nel prossimo futuro.
 
La visita si è conclusa con un incontro con gli Ambasciatori in Kosovo dei Paesi del Quint, Regno Unito, Italia, Germania, Francia e Stati Uniti d’America, e con il Capo della missione UNMIK. Durante quest’ultimo incontro, è stato evidenziato il ruolo cruciale che KFOR svolge nel contesto Balcanico, nella promozione della cooperazione regionale e del dialogo, nell’ambito dell’implementazione degli accordi di Bruxelles.
 

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Cronaca

Napoli, attacchi terroristici in Francia e Belgio: sgominata organizzazione che produceva documenti falsi

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Sono scattate dopo gli attacchi terroristici in Francia e in Belgio (tra 2015 e 2016) le indagini che hanno consentito di individuare e sgominare l’organizzazione criminale che, a Napoli, favoriva l’immigrazione clandestina, producendo documenti falsi per ottenere i permessi di soggiorno per l’Italia e, quindi, anche per gli altri Paesi dell’area Schengen. L’inchiesta ha portato all’esecuzione di 14 misure cautelari.

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Esteri

India, coronavirus: 400 mila nuovi casi nelle ultime 24 ore

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L’India ha riportato oggi oltre 400.000 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, un record mondiale. Lo ha reso noto il Ministero della Salute indiano.

Sono stati segnalati 401.993 nuovi contagi da coronavirus in un giorno, portando il totale nel Paese asiatico a oltre 19,1 milioni. Il numero di morti nelle ultime 24 ore è stato di 3.523, per un totale di 211.853 da inizio pandemia. 

L’India, alle prese con una drammatica ondata di coronavirus, ha deciso di prolungare di un’altra settimana il lockdown a New Delhi. Lo ha annunciato il primo ministro dello Stato della capitale.

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Cronaca

Anni di piombo, si costituisce Luigi Bergamin: aveva ideato l’omicidio del maresciallo Antonio Santoro

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Deve scontare una pena di 16 anni e 11 mesi di reclusione

Luigi Bergamin, uno dei 3 ex terroristi rossi in fuga dopo l’ondata di arresti di ieri mattina in Francia, si è presentato a palazzo di Giustizia di Parigi assieme al suo avvocato per costituirsi.

Luigi Bergamin, ex militante dei PAC (Proletari Armati per il Comunismo), deve scontare una pena di 16 anni e 11 mesi di reclusione come ideatore dell’omicidio del maresciallo Antonio Santoro, capo degli agenti di polizia penitenziaria ucciso a Udine il 6 giugno 1978 da Cesare Battisti. L’8 aprile per Bergamin sarebbe scattata la prescrizione, ma i termini sono stati interrotti dal magistrato di sorveglianza milanese Gloria Gambitta su richiesta del pm Adriana Blasco, che ha dichiarato Bergamin “delinquente abituale”.

La vicenda giudiziaria di Bergamin e degli altri italiani è stata seguita direttamente in Francia dalla magistrata di collegamento italiana a Parigi, Roberta Collidà, in stretta cooperazione con i colleghi francesi. Oggi la Collidà si trova a Roma per una riunione al ministero di Giustizia, destinata a fare il punto sull’operazione ‘Ombre Rosse’ e i suoi sviluppi nei prossimi giorni.

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