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Cronaca

IL GIALLO SCOMPARSA ROSA TIROTTA: LA SORELLA CONCETTA PARLA CON L'OSSERVATORE D'ITALIA

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Tempo di lettura 3 minuti La sorella ci racconta i giorni che hanno preceduto la scomparsa e la vita di Rosa

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di Angelo Barraco
 
Crotone – Rosa Tirotta, 49 anni, scompare misteriosamente da Crotone il 6 aprile del 2012. E’ una donna distinta e ben curata Rosa, che sta attraversando un periodo difficile. Noi de L’Osservatore D’Italia voglia parlarvi di questa storia avvolta ancora oggi da una fitta cortina di mistero, e lo facciamo attraverso le parole di Concetta Tirotta, sorella di Rosa, che ci racconta cosa è accaduto in quei giorni.
 
– Quando e dove scompare Rosa Tirotta?
Rosa viveva a Firenze, ha finito il liceo a Catanzaro ed è venuta a studiare a Firenze. Finita l’Università ha trovato lavoro presso il Tribunale di Firenze dove per dieci anni ha lavorato lì, era impiegata li. Nell’ultimo periodo aveva lasciato il lavoro, non stava bene, era un po’ depressa. Noi pensiamo per via della cicatrice, perché lei aveva questa cicatrice al volto sin da quando era piccola, causata da una caduta. Noi pensiamo che questo problema estetico l’abbia un po’ distrutta psicologicamente e lei non abbia fatto capire niente a nessuno. Il 5 aprile 2012 una delle mie sorelle che lavora e vive giù è venuta a Calenzano a trovare mia mamma qui a Calenzano, e Rosa gli disse “Maria quasi quasi scendo giù per le feste di Pasqua”. Rosa era molto credente. 
 
– Quindi Rosa decide di spostarsi…
Si, insieme a Maria, e Maria le ha detto “Vai a Firenze e vai a vedere se ci sono due posti, prenoti, così andiamo via”. La telefonata che Rosa fece da Firenze a mia sorella è stata individuata dagli investigatori. Il 5 aprile parte con la sorella con l’autobus, il 6 arriva a Cutro, Rosa lascia subito le valigie e va subito a messa, nella mattinata, è tornata a casa poi, si è fatta la doccia, si è lavata i panni, le scarpe, ha steso i panni e ha detto a mio fratello, che vive pure giù,  “quasi quasi vado a fare una giratina veloce a Crotone”, e poi non è più tornata a casa. 

– Quindi l’ultima persona che ha visto Rosa è stato suo fratello?
E’ stato Alfonso, poi l’autista di romano –noi abbiamo questi pulman giù- questo autobus si ferma a Cutro, hanno visto a Rosa che è salita e si è seduta dietro l’autista e parlava con una signora di Cutro per tutto il viaggio, da Cutro a Crotone. L’autista l’ha dichiarata questa cosa.
 
– E’ risaputo intorno a che ora è stata vista…
Rosa ha preso l’autobus alle 10:00, anche perché noi non abbiamo gli autobus come nelle città che sono ogni 20 minuti o mezz’ora, se perdiamo quello dobbiamo adattarci con i nostri mezzi. Lei ha preso quell’autobus. Rosa era seduta con una signora di Cutro, però questa signora nonostante tanti appelli, anche dal prete del paese, dal Sindaco del paese, se poteva anche in forma anonima dire quello che Rosa gli raccontava perché hanno parlato per tutto il viaggio. Questa signora non si è mai fatta viva, mai. 
 
– Lei pensa che Rosa potesse conoscere questa persona?
Non credo, perché Rosa non aveva contatti giù con qualcuno, con nessuno, non scendeva neanche in paese.
 
– Rosa si sarebbe potuta allontanare da sola e lasciare la sua famiglia?
Noi pensiamo che lei si sia rifugiata in qualche convento e nessuno vuole dire nulla, perché lei andava sempre a messa. Anche tempo fa un giornalista di Cosenza diceva di averla vista sul treno, per lui era proprio Rosa, aveva la cicatrice e gli disse che andava a Paola, lo hanno intervistato anche a “Chi l’ha visto?”. 

– Pensa che qualcuno abbia contribuito alla sparizione di Rosa?
Sa, non sappiamo dire se qualcuno gli abbia fatto del male. 

– A quali risultati hanno portato le indagini sulla scomparsa?
Secondo lei? Noi non ne abbiamo saputo più nulla, ma ancora crediamo nella giustizia

– Era sposata o frequentava qualcuno?
Sposata no, poi noi non abbiamo mai saputo che lei ha frequentato qualcuno. Lei era una persona molto riservata. Noi, quando lei è andata giù, abbiamo trovato 6 mila euro in contanti nel cassettino del comodino di mia mamma, erano soldi suo lasciati da lei. Non siamo mai riusciti a sapere dove lei aveva il conto, niente. 

– E’ dato sapere l’abbigliamento che indossava al momento della scomparsa?
Rosa aveva un paio di jeans, un soprabito nero, uno zainetto marrone. Porta gli occhiali e ha questa cicatrice lungo la parte destra del viso.

– Vuole lanciare un appello?
Noi abbiamo scritto anche a Papa Francesco 6 lettere ma non ha risposto. Sinceramente ho perso la fiducia e non credo più a niente ma vorrei fortemente aggrapparmi ad una speranza. Mia mamma ha 87 ed è una donna distrutta, Rosa viveva con lei. Il mio appello è rivolto ai conventi delle suore di clausura: chiunque sappia qualcosa, anche in forma anonima, per favore parli perché così non viviamo.
 
Chiediamo alla signora di Cutro che in data 6 aprile 2012 si trovava sull’autobus delle ore 10:00 che da Cutro va a Crotone di farsi viva, anche in forma anonima, con gli inquirenti, con il parroco del paese e anche con noi de L'Osservatore D'Italia se vuole. Questa signora è stata l’ultima persona a parlare con Rosa e potrebbe fornire informazioni utili sulla destinazione, sulle scelte e sugli obiettivi che avrebbero poi portato Rosa a sparire in questo lungo silenzio che l'ha inghiottita. 

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Stimigliano, detenzione e spaccio di cocaina, hashish e metanfetamine: arrestato un minorenne

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STIMIGLIANO (RI) – Arrestato, in flagranza, un minorenne del luogo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Sospettando che il ragazzo potesse essere coinvolto nell’attività di spaccio, i della locale Stazione hanno eseguito, a casa del giovane, una perquisizione d’iniziativa che ha consentito di rinvenire, occultate nella sua camera, 21 grammi di hashish, già suddivisi in 11 bustine, due dosi di cocaina, 1,88 grammi di metanfetamine, un bilancino di precisione e altro materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento degli stupefacenti.

È stata posta sotto sequestro anche la somma di 1.910 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta presumibile provento dell’attività di spaccio.

Lo stupefacente sequestrato è stato inviato al R.I.S. di Roma per le analisi finalizzate all’accertamento del principio attivo presente.

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Catanzaro, arrestato ginecologo: è accusato di omicidio colposo

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La Polizia di Stato di Catanzaro ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa ex art 291 comma 2 c.p.p, nell’ambito del procedimento nr 89/22 rgnr, dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro, per il reato di omicidio colposo nei confronti di un medico ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine dei Medici di Teramo.L’indagine dei poliziotti della Digos ha preso avvio dall’attività intercettiva svolta sull’utenza del sanitario, nell’ambito di altro procedimento instaurato a suo carico presso la Procura di Catanzaro.L’ipotesi è che il ginecologo non abbia effettuato una corretta diagnosi e non abbia apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), poi deceduto per un infarto del miocardio, e lo abbia ‘curato’ con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ospedaliero ed impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita.Le esigenze cautelari poste alla base del provvedimento coercitivo sono state desunte dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro dalla non occasionalità della condotta del sanitario, che ha sollecitato cure alternative alla medicina ‘ordinaria’, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da covid-19, dando esecuzione ai numerosi proclami antiscientifici diffusi sul suo profilo facebook, con ampio seguito.Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. 

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Covid, cala il tasso di positività. Brusaferro: “Primi segnali di stabilità”

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Sono 179.106 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 188.797. Le vittime sono invece 373, mentre ieri erano state 385.

Sono 1.117.553 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 1.110.266.

Il tasso di positività è al 16%, in lieve calo rispetto al 17% di ieri. Sono 1.707 i pazienti in terapia intensiva, 9 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 148. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.485, ovvero 174 in meno rispetto a ieri. 

“Cresce ancora anche se meno velocemente il tasso di incidenza di casi di Covid nel nostro paese che raggiunge ormai quota 2.011 casi per 100 mila abitanti. Per l’Rt siamo in leggere flessione a 1,3. Soprattutto per quello che riguarda l’area medica siamo al di sopra della soglia critica con diverse regioni oltre soglia anche per la terapia intensiva”. Lo spiega il direttore della prevenzione del ministero della salute nel video che accompagna il monitoraggio settimanale sui casi Covid in Italia.

“Dopo 12 settimane di crescita continua dell’epidemia di Covid-19 si osservano questa settimana dei segnali di stabilizzazione dell’incidenza, della trasmissibilità dei casi e dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva. L’utilizzo dei servizi ospedalieri resta però importante ed è necessario non incrementare ulteriormente questo impegno”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, commentando il monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute. “Sapendo che Omicron è largamente dominante, è fondamentale il rispetto rigoroso delle misure comportamentali e garantire la copertura vaccinale”.

“Negli ultimi 7 giorni vediamo che comincia una decrescita dei casi più marcata nella fascia 20-29 anni ma i casi rimangono in crescita nella fascia di età 0-9 anni. L’incidenza dei ricoveri in tale fascia è contenuta nei numeri ma i ricoveri ci sono e questo ci ricorda l’importanza della vaccinazione anche per i bambini”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in un video di commento al monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute.

“Data l’estrema diffusione e soprattutto la grande contagiosita’ della variante omicron che e’ ormai largamente dominante nel nostro paese e’ bene continuare ad avere dei comportamenti ispirati alla prudenza e soprattutto completare il ciclo vaccinale con una dose di richiamo anche per evitare la congestione delle strutture ospedaliere”. Lo ha detto il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza nel video che accompagna il monitoraggio settimanale sui casi Covid.

Continuano a crescere velocemente, trainati dalla variante Omicron, i casi di Covid-19 tra medici, infermieri e altri lavoratori della sanità. Negli ultimi 30 giorni sono stati 47.607 a fronte di 3.412.930 casi complessivi di infezione da Sars-Cov-2 in Italia. E’ quanto emerge dai Dati della Sorveglianza integrata Covid-19 in Italia, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornati al 20 gennaio. I dati di una settimana fa, aggiornati al 13 gennaio, riportavano 2.432.925 casi totali nella popolazione registrati nei 30 giorni precedenti e, di questi, 34.446 tra gli operatori sanitari.

L’incidenza settimanale nazionale si è stabilizzata mentre cala l’indice di trasmissibilità Rt. L’incidenza è pari a 2011 ogni 100.000 abitanti (14/01/2022 -20/01/2022) rispetto a 1988 ogni 100.000 abitanti (07/01/2022 -13/01/2022) della scorsa settimana. Nel periodo 22 dicembre 2021 – 4 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,31 (range 1,00 – 1,83), in calo rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 1,56. Varie Regioni hanno però avuto problemi nell’invio dei dati e potrebbe esserci una sottostima. Lo evidenzia il monitoraggio Iss-ministero della Salute.

Resta stabile il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 17,3% (rilevazione giornaliera del Ministero della Salute al 20 gennaio) rispetto al 17,5% della rilevazione al 13 gennaio. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 31,6% (rilevazione giornaliera del Ministero della Salute al 13 gennaio) contro il 27,1% del 13 gennaio.

Rimane stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (658.168 vs 649.489 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (15% vs 13% la scorsa settimana). È in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (41% vs 48%) mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% vs 39%).

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