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Cultura e Spettacoli

"IL GIOVANE MONTALBANO2": AL VIA LA SECONDA SERIE

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Michele Riondino nelle vesti del celebre Salvo Montalbano ancora agli inizi della sua carriera di commissario

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Redazione

Incollatevi davanti alla tv, torna su Rai1, da domani alle 21.20, «Il giovane Montalbano 2», l'attesissima nuova serie di film per la tv tratti dai racconti del Maestro Andrea Camilleri, con Michele Riondino nelle vesti del celebre Salvo
Montalbano ancora agli inizi della sua carriera di commissario. Ad aiutarlo nelle indagini su alcuni efferati delitti, che sconvolgono l'assolata cittadina siciliana di Vigata, il suo ormai affiatato gruppo di colleghi: Mimì Augello (Alessio Vassallo), Carmine Fazio (Andrea Tidona), il caotico Catarella (Fabrizio Pizzuto) e Giuseppe Fazio (Beniamino Marcone). Ci saranno anche Sarah Felberbaum nel ruolo della fidanzata Livia.

Nel primo appuntamento dal titolo «L'uomo che andava appresso ai funerali», Montalbano e il suo commissariato ormai sono una cosa sola: Augello, Catarella, Gallo, Paternò… Il giovane Giuseppe Fazio è riuscito a sostituire degnamente il padre nel suo ruolo di braccio destro del commissario, ma anche l'ormai pensionato Carmine non è certo sparito, un pò perché la voglia di fare il poliziotto non gli passerà mai, e un pò perché Salvo ha spesso bisogno della sua esperienza e della sua competenza. Competenza che sarà utile anche nel nuovo intricato caso: l'omicidio di Pasqualino Cutufà, un singolare individuo pacifico e innocuo, che, da quando era stato costretto a smettere di lavorare a causa di un incidente in un cantiere, aveva come assidua occupazione quella di andare a tutti i funerali di Vigata.

Uno strano omicidio davvero, e trovare anche solo il movente pare un vero grattacapo. Ma il delitto si intreccia con la scomparsa di Giovanna Bonocore, moglie di Ernesto Guarraci, ex imprenditore edile, nonché proprietario del cantiere presso il quale Pasqualino aveva perso la gamba… Intanto Livia è venuta a Vigata. La relazione col commissario dovrebbe procedere a gonfie vele, ma la giovane donna è particolarmente strana – umore incostante, telefonate furtive… -, tanto che Salvo comincia ad avere sospetti, fomentati dal malizioso Mimì. Salvo inizia a capire che Livia gli racconta piccole bugie; specie quando, con una scusa, lei si allontana per un giorno intero da Vigata. Tutto fa pensare che ci sia un altro uomo…

In questa fase di incertezza, Montalbano nel corso delle indagini fa pure la conoscenza di Stella Parenti, la direttrice di una filiale bancaria di Vigata, che, oltre a dare un'utilissima collaborazione, rivela immediatamente un particolare feeling con il giovane commissario. Una nuova possibilità? Un'alternativa? Ma la strana situazione con Livia continua, finché lei, sconfessando i torbidi sospetti di Salvo, rivela di avere incontrato a Palermo un suo ex professore, che le ha fatto un'ambiziosa proposta di lavoro: dirigere uno studio di architettura a Toronto. Da una parte
Montalbano è sollevato che Livia gli sia più che fedele, dall'altra la prospettiva di un trasferimento della donna in Canada si profila come un ostacolo davvero troppo grosso per la loro relazione. Alla fine però Livia ci ripensa e decide di restare in Italia, non vuole staccarsi da Salvo… E Salvo, in un impulso davvero incontenibile, le chiede di sposarlo. Livia, radiosa, accetta.

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Cronaca

Patrimonio culturale: torna dal Belgio raccolta archeologica di inestimabile valore

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Dopo lunghe e articolate indagini estese a livello internazionale, un’intera raccolta archeologica costituita da pezzi di eccezionale rarità e inestimabile valore è stata riportata dal Belgio in Italia dai Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Bari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, e con il determinante contributo di EUROJUST.

Le indagini, avviate nel 2017 a seguito di una segnalazione del Laboratorio di Restauro della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta, Andria, Trani e Foggia, hanno consentito di individuare, nella disponibilità di un facoltoso collezionista belga, una stele daunia dalle peculiarità decorative tipiche dell’area archeologica di Salapia, agro del Comune di Cerignola (FG), pubblicata sul catalogo realizzato in occasione della mostra intitolata “L’arte dei popoli italici dal 3000 al 300 a.C.”, tenutasi dal 6 novembre 1993 al 13 febbraio 1994 presso il Museo Rath di Ginevra (Svizzera), e su quello dell’esposizione che ha avuto luogo presso il Museo Mona-Bismarck Foundation di Parigi (Francia) dal 1° marzo al 30 aprile 1994.
Il reperto appariva incompleto nella parte centrale, mancante in particolare di un’iscrizione decorativa corrispondente a un frammento custodito presso il Museo Archeologico di Trinitapoli (BAT) che, secondo l’intuizione di un funzionario del Laboratorio di Restauro, completava il disegno del margine inferiore dello scudo e la parte superiore del guerriero a cavallo, raffigurati nell’antico manufatto.

I successivi accertamenti effettuati in Svizzera tramite il servizio INTERPOL, finalizzati all’identificazione del detentore del bene d’arte di provenienza pugliese, e gli elementi investigativi raccolti sul potenziale possesso di ulteriori reperti ceramici di interesse storico-artistico trafugati da corredi funerari di tombe scavate clandestinamente in territorio apulo, hanno portato i Carabinieri del Nucleo TPC di Bari ad avanzare, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, la richiesta di emissione di un Ordine Europeo di Indagine (OEI) per la ricerca e il sequestro di ulteriori beni archeologici di provenienza italiana potenzialmente nella disponibilità del collezionista in Belgio. Egli risultava tra l’altro fra i partecipanti ad alcuni convegni sulla Magna Grecia nell’ambito di una rassegna annuale che si svolge a Taranto e alla quale partecipano numerosi collezionisti e studiosi. Nel dicembre 2018 la Procura della Repubblica di Foggia ha emesso l’OEI, poi eseguito dalla Polizia Federale belga con la partecipazione di militari del Nucleo TPC di Bari, che hanno individuato la stele daunia presso l’abitazione del collezionista in un comune della provincia di Anversa, verificando che il frammento conservato presso il Museo di Trinitapoli era perfettamente sovrapponibile e completava la parte mancante del disegno della stele.

Nel corso della perquisizione è stato recuperato un vero e proprio “tesoro archeologico”, costituito da centinaia di reperti in ceramica figurata apula e altre stele daunie, tutte illecitamente esportate dall’Italia, che sono state quindi sottoposte a sequestro in Belgio. La conseguente richiesta dell’Autorità Giudiziaria italiana, volta a ottenere il mantenimento del sequestro e il trasferimento dei beni in Italia per gli esami scientifici e tecnici da parte del personale specializzato, è stata accolta dall’Autorità Giudiziaria estera, diventando oggetto di ripetuti ricorsi da parte dall’indagato belga (tutti nel tempo respinti).
Il successo della presente operazione rappresenta il frutto di una sinergica ed unitaria azione che ha visto quali protagonisti decisivi i magistrati italiani e belgi in servizio presso EUROJUST, nella preziosa funzione di coordinamento della cooperazione internazionale e ausilio nella interlocuzione tra Autorità Giudiziaria italiana ed Autorità Giudiziaria belga.

L’esame tecnico effettuato in Belgio dal consulente archeologo italiano ha evidenziato l’autenticità e il valore storico-culturale dei 782 reperti archeologici trovati nella disponibilità dell’indagato, tutti provenienti dalla Puglia.

Figurano fra questi un numero elevato di vasi apuli a figure rosse, anfore, ceramiche a vernice nera, ceramiche indigene e attiche, a decorazione dipinta geometrica e figurata, stele figurate in pietra calcarea dell’antica Daunia, oltre a numerosissime terrecotte figurate c.d. “tanagrine”, testine fittili, statuette alate, ecc. Si tratta di beni nazionali databili tra il VI e il III secolo a.C., tutelati ai sensi del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, di un valore commerciale pari a circa 11 milioni di euro, depredati e smembrati dai contesti originari, ora rimpatriati.

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Castelli Romani

Velletri, Paesaggi del Corpo Festival: al via un altro week end di danza e spettacoli

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Dopo la splendida giornata di inaugurazione, torna a Velletri (RM) un altro weekend all’insegna della danza e dello spettacolo dal vivo con Paesaggi del Corpo Festival Internazionale Danza Contemporanea. Tre imperdibili appuntamenti, il 20 giugno dalle ore 18:30, con EgriBiancoDanza, Uscite Di Emergenza e Antonio Taurino (Gruppo E-motion). Le diverse performance site-specific saranno presentate presso la Casa delle Culture e della Musica, complesso di origine seicentesca dal grande valore storico-artistico, che offre diversi spazi pensati per ospitare eventi a sfondo culturale in un sereno sodalizio tra arte e natura.

In apertura di serata, la compagnia torinese EgriBiancoDanza, diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco, presenta Leonardo da Vinci: anatomie spirituali, spettacolo dedicato al genio di Leonardo da Vinci, un lavoro coreografico e coreologico dove il corpo sollecitato è sezionato fra staticità e movimento diventa storia di sé e altro da sé senza una reale e concreta narrazione. Il nostro corpo nella sua carnalità esangue è diretto da una mente ed è vivificato da un cuore. Leonardo da Vinci: anatomie spirituali è un percorso coreografico dalle prospettive esoteriche, un rituale misterioso da cui emergono verità talvolta surreali, ludiche, comiche, poetiche e sconvolgenti.

Si continua con AQuarium di Uscite Di Emergenza, performance a cura di Davide Romeo. La partitura di Joan de Mehij che fa da colonna sonora a questo pezzo ricrea in musica il movimento di 6 pesci tropicali in un acquario. Ad ognuno di loro è affidata una frase musicale che si fonde con le altre nel finale. Il pubblico osserva le azioni dall’esterno in qualsiasi lato dello spazio scenico. L’acquario come spazio chiuso fonde le diverse energie per arrivare ad un’armonia d’insieme nella diversità completa, non distinguendo più le parti dal tutto. Una Produzione Ass. Cult. Atacama Onlus.

Il coreografo Antonio Taurino presenta Small living space, un piccolo stralcio di realtà in cui la non accettazione del “diverso da sé” innesca un insano meccanismo conflittuale. La vile e presuntuosa ricerca del dominio sull’altro si dimostra debole nel comprendere l’importanza del confronto e della condivisione. Si arriva così a una vera e propria lotta di prevaricazione che vede come protagonista un “dominatore” sempre diverso, sempre più incapace. Small living space altro non è che la drammatica storia di due corpi costretti in un violento circolo vizioso. Una produzione Gruppo E-motion.

Come per gli anni precedenti, il Festival verrà realizzato dall’associazione culturale La Scatola dell’Arte, sotto la Direzione artistica di Patrizia Cavola, con il contributo di Regione Lazio, in collaborazione con FONDARC Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e con il patrocinio del Comune di Velletri. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti-covid. Il programma del Festival è su: paesaggidelcorpo.it

Per info e prenotazioni: info@paesaggidelcorpo.it

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Cultura e Spettacoli

Produzioni radio, tv e web: il Prix Italia 2021, una edizione oltre il Covid

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Il 14 giugno, presso Fondazione Stelline a Milano, ha preso il via la 73° edizione del Prix Italia 2021, il concorso internazionale organizzato dalla RAI che quest’anno riflette sul “ruolo dei media e della cultura per un nuovo inizio”, con l’obiettivo di interrogarsi  sulla battuta d’arresto di quest’ultimo anno e mezzo, ma soprattutto sulle strategie di rinascita proposte dalle produzioni radio, tv e web, premiando le migliori capacità creative di spettacoli teatrali, eventi dal vivo, cinema e festival culturali.

Si confrontano quindi  56 società di emittenti audiovisive con 241 opere, valutate da 7 giurie internazionali, con 76 giurati, che assegneranno il 17 giugno a Palazzo Lombardia 10 premi nelle categorie radio, tv e web. Un ruolo di primo piano hanno, come sempre, i giovani e gli universitari, grazie a un accordo firmato tra Rai e la Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI). La giuria degli studenti premierà il miglior video in concorso.

Tra i più raccontati, due temi al centro delle nostre vite: il post Covid-19, con la voglia di riscatto e la necessità di ripartire, e la svolta ecologica, una nuova consapevolezza sull’importanza dell’ambiente acquisita proprio nei mesi più duri.  Per ciascuna delle 9 categorie Radio, Tv e Web, sono stati selezionati i 7 prodotti migliori, tra i quali le giurie sceglieranno i vincitori. 
La RAI, unica emittente  italiana presente nelle selezioni, si afferma con due programmi: la webserie Mental prodotta da Rai Fiction, nella categoria “Web Fiction”; e l’allestimento de La Traviata di Martone prodotto da Rai Cultura con il Teatro dell’Opera di Roma (la cultura prodotta “in presenza” in condizioni difficili), nella categoria “Tv Performing Arts”. Ma tutta l’arte e la cultura sono al centro delle selezioni di quest’anno: dal grande happening televisivo, Marina Abramović si impossessa della TV (Sky UK), alle opere prime promosse dalle emittenti (Musica per sirene, CZCR – Rep. Ceca), agli omaggi a Bach (Solo con J. S. Bach, ABC – Australia), Chopin (Chopin. La nota caraibica, TVP – Polonia) e Beethoven (Roll over Beethoven, SRG SSR – Svizzera).
Tra i numerosi esempi in concorso incentrati sulla “svolta verde”, i giurati hanno selezionato programmi che affrontano gli equilibri dell’ecosistema (La sinfonia sull’innalzamento dei mari, BBC), la speranza nella capacità del pianeta e dei suoi abitanti di salvare il proprio habitat (Scorpion, ROR – Romania), la necessità di una nuova economia circolare (Il costo insostenibile della vita di città, SVT – Svezia), o semplicemente la voglia di tornare a vivere la natura in modo divertente (Pesce-bingo, DR – Danimarca).

Tra i Paesi più rappresentati nell’edizione 2021 del Prix, spiccano la Francia e il Regno Unito con

10 programmi ciascuno, seguiti dalla Germania con 7 proposte.

Le emittenti più apprezzate sono la BBC (Regno Unito) con 7 programmi selezionati, ARTE (Francia) e ARD (Germania) con 6 programmi ciascuno. Ottimi risultati ottengono anche DR (Danimarca) con 4 programmi selezionati, CZCR (Rep. Ceca), NPO (Paesi Bassi) e SRG SSR (Svizzera) con 3 programmi ciascuno.

Questa edizione del Prix Italia è anche ricca di incontri, conferenze, anteprime e occasioni di riflessione intorno al tema “Ripartire dalla cultura e dall’intrattenimento. Il ruolo dei media per un nuovo Rinascimento”.

La cerimonia di premiazione è prevista per il 17 giugno alle ore 17:00 presso l’Auditorium Testori del Palazzo Lombardia, quando saranno annunciati i 9 vincitori e i 3 Premi Speciali dell’edizione 2021.

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