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Il Sei Nazioni si avvicina: Maxime Mbanda vuole trascinare l’Italia verso qualche gioia

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Non è certo un mistero che il rugby stia ottenendo risultati sempre più importanti nel corso degli ultimi anni. Merito anche delle piattaforme dedicate al gioco sul web, che offrono la possibilità di divertirsi con le scommesse online in modo semplice e decisamente sicuro, molto di più rispetto a quello che avveniva in passato.

E gli appassionati di scommesse sul rugby hanno una ragione in più per stare sull’attenti, dal momento che il torneo Sei Nazioni è sempre più vicino. Il mondo della palla ovale, infatti, sta per aprire i battenti all’evento più apprezzato e amato a livello continentale. Nel corso degli ultimi anni è aumentato a dismisura il numero di persone che hanno seguito le principali competizioni a livello internazionale.

La speranza e gli obiettivi di Mbanda, terza linea dell’Italia

Si tratta della manifestazione più importante a livello non solo continentale, e l’intervista che si può leggere e ascoltare sul blog sportivo L’insider, permette di scoprire molto di più su questa disciplina sportiva dalle parole di un grande protagonista.

Infatti, è stato intervista Maxime Mbanda, che darà anime e cuore sul campo di gioco per difendere i colori azzurri nel corso dell’edizione 2021 del Sei Nazioni, che prenderà il via il prossimo 6 febbraio. Il giocatore delle Zebre ha messo in evidenza come la maglia azzurra rappresenti il sogno di ogni bambino che si avvicina a questa disciplina sportiva, perché vuol dire che la passione, l’impegno e i sacrifici possono portare davvero molto distante.

La svolta per l’Italia potrebbe essere l’arrivo in panchina del nuovo allenatore Franco Smith. Si tratta di un allenatore che fa della durezza il suo punto di forza, ma che potrebbe rappresentare quell’esempio che tanto serviva agli azzurri per fare quel tanto acclamato salto di qualità, molto decantato fino a questo momento, ma mai raggiunti.

Eppure, Maxime Mbanda è particolarmente sicuro di come il gap nei confronti delle altre nazionali si stia riducendo sempre di più. Una speranza che sembra a tutti gli effetti diventare una promessa nel momento in cui afferma come l’obiettivo principale sia quello di tornare alla vittoria in un Sei Nazioni.

Il riscatto potrebbe essere dietro l’angolo, ma le avversarie sono toste

Inghilterra e Francia, sono queste le due selezioni che dovrebbero contendersi la vittoria finale e non potrebbe essere altrimenti, visto che in questo momento stanno dominando la scena a livello internazionale. Non è semplice individuare chi possa essere la reale favorita per il successo, anche se chiaramente la sfida con la Francia è particolarmente affascinante per la Nazionale. Una delle potenziali mine vaganti è rappresentata dall’Irlanda, che potrebbe sorprendere un po’ tutti, visto che si trova in uno stato di forma eccellente e potrà sfruttare il fattore casa nelle due partite contro Inghilterra e Francia.

La partita contro i cugini transalpini potrebbe essere senz’altro quella della svolta per l’Italia, in grado di dare fiducia e maggiore consapevolezza anche in futuro. Un match in cui è fondamentale che ogni giocatore metta l’anima in campo.

La Nazionale italiana, d’altro canto, non si trova certamente nel periodo migliore della sua carriera. Nel corso del prossimo mese di marzo sono fissate le prossime elezioni che potrebbero vedere un ricambio alla presidenza della Federazione Italiana Rugby. Insomma, in Italia, per lo sport con la palla ovale, si tratta di un periodo di fori cambiamenti, in modo particolare da un punto di vista generazionale.

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Calcio

La Rustica RRdP (calcio, Eccellenza), Sebastianelli è sicuro: “La classifica non ci fa giustizia”

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Roma – Il La Rustica RRdP ha interrotto la striscia negativa. La squadra del presidente Tonino D’Auria ha impattato 2-2 nel match interno contro lo Sporting Ariccia nell’ultimo turno di Eccellenza. Ad analizzare la sfida e il momento del club capitolino è Alessandro Sebastianelli, punta centrale o esterna classe 2003: “Dovevamo dare di più all’inizio, siamo entrati in campo con una testa sbagliata. Poi quando le cose si mettono male reagiamo nel modo giusto, ma non sempre è possibile recuperare lo svantaggio”. L’attaccante entra nello specifico della partita: “Il primo gol è nato da una incomprensione, ci aspettavamo un gesto sportivo da parte degli avversari. Da quell’episodio siamo usciti un po’ scoraggiati e infatti anche in avvio di ripresa non siamo stati brillanti, subendo pure lo 0-2. A quel punto, però, è iniziata un’altra partita: Socciarelli ha siglato l’1-2 e poi il subentrato Ferrari ha pareggiato i conti a un quarto d’ora circa dalla fine. Abbiamo provato anche a vincerla in tutti i modi, anche perchè loro sono rimasti in dieci, ma non siamo riusciti a segnare il gol del sorpasso. In ogni caso abbiamo stoppato la serie di quattro sconfitte consecutive e questo è comunque un segnale importante”. Domenica per il La Rustica RRdP c’è la delicata sfida di Pomezia con l’Indomita quarta della classe. “Una squadra tosta che affronteremo pure con qualche defezione, ma finora ce la siamo giocata quasi sempre con le migliori squadre del girone e ci proveremo anche stavolta. La classifica non ci fa giustizia e il calendario non è stato dalla nostra parte, basti pensare che con la gara di domenica avremo già affrontato tutte le prime sette attuali della classe in undici sfide”. Per il giovane attaccante, che ha vissuto anche esperienze importanti in club professionistici come Ascoli e Viterbese, è il primo anno “vero” di prima squadra: “Volevo giocare “tra i grandi” e quindi sto facendo un’esperienza fondamentale. Mi sono integrato sia coi compagni che con l’ambiente. La società è organizzatissima: il presidente D’Auria, il direttore generale Coccimiglio, tutti i dirigenti e lo staff guidato da mister Iardino ci mettono l’anima e per questo noi calciatori sentiamo il dovere di migliorare l’attuale classifica”.



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Cavese Academy 1919 (calcio, Under 14), Corciulo: “Impegniamoci, arriveranno soddisfazioni”

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Cave (Rm) – L’Under 14 provinciale della Cavese Academy 1919 tornerà a giocare domani sul campo del Ceccano, dopo il turno di stop “forzato” (a causa di alcune quarantene) in occasione della sfida interna contro il Signia. La squadra di mister Aldo De Angelis, comunque, ha iniziato discretamente la sua stagione: una roboante vittoria con la Vis Artena, una sconfitta netta contro il forte Veroli e poi quella di misura (0-1) sul campo del Città di Ceprano. “Siamo abbastanza soddisfatti del nostro inizio di stagione – dice il portiere classe 2008 Jacopo Corciulo – In questo gruppo ci sono tanti ragazzi che, come me, sono cresciuti nella Scuola calcio della Cavese Academy 1919 e poi ci sono anche alcuni nuovi innesti che si sono integrati bene col resto del gruppo. Ci è dispiaciuto non disputare la sfida casalinga contro il Signia, ma ora siamo concentrati sul match di domani sul campo del Ceccano che finora ha collezionato sei punti in quattro partite. Il nostro obiettivo è quello di crescere e dare il massimo in ogni allenamento e partita: sono convinto che, impegnandoci tanto, riusciremo ad ottenere delle belle soddisfazioni”. Corciulo è un prodotto purissimo della Cavese Academy 1919: “Gioco a calcio da quando avevo sei anni e l’ho sempre fatto qui perché vivo a Cave. Vado a vedere quasi sempre le partite interne della Prima categoria e sarebbe bellissimo un giorno poter giocare anche in prima squadra”. I suoi idoli sono tutti grandi portieri: “Mi è sempre piaciuto lo stile di Buffon, ma ammiro anche Donnarumma e Neuer”. La sua passione per il ruolo è stata istantanea: “Sin dai primi giorni di Scuola calcio mi sono subito voluto mettere in porta. Anche mio fratello maggiore Nicholas prima giocava tra i pali, ma poi ha cambiato ruolo diventando giocatore di movimento”. La chiusura di Corciulo riguarda il rapporto con mister De Angelis: “Mi trovo molto bene con lui. E’ un tecnico che sa fare lavorare seriamente i suoi gruppi, ma al momento giusto sa anche scherzare”.



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Football Club Frascati (Under 17), capitan Roccia: “Inizio positivo, abbiamo la giusta mentalità”

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Frascati (Rm) – Tra i gruppi giovanili del Football Club Frascati che sono partiti col piede giusto c’è indubbiamente l’Under 17 provinciale. I ragazzi di mister Alessandro Siri hanno ottenuto sette punti nelle prime tre gare disputate a cui va aggiunto pure il successo col Giulianello fuori classifica (gara che non assegna punti, ma che vale comunque per la differenza reti). “L’inizio è positivo – commenta il capitano tuscolano e difensore centrale classe 2005 Alessandro Roccia – Già dai primi giorni di settembre mister Siri ha lavorato per costruire una mentalità importante. Lavoriamo bene sia dal punto di vista fisico che tattico e quindi mi aspettavo un inizio di campionato brillante, anzi meritavamo di più contro la Vis Artena con cui abbiamo pareggiato all’esordio e che al momento è seconda assieme a noi. L’obiettivo, quindi, è quello di puntare alla vetta anche se la situazione di classifica sarà più chiara alla fine del girone d’andata e i valori si stabilizzeranno: l’importante è giocarci le nostre carte fino all’ultimo”. Roccia fa un passo indietro per parlare del successo “interno” (si è giocato a Colonna per l’indisponibilità dell’Otto Settembre) per 2-0 ottenuto nell’ultimo turno contro il Città di Cave: “Nel primo tempo avremmo dovuto imporre il nostro gioco e invece non siamo stati così incisivi, anche se ho colpito una traversa sugli sviluppi di una palla inattiva. All’intervallo il mister ci ha chiesto di verticalizzare di più e lo abbiamo fatto: siamo passati in vantaggio a metà secondo tempo con un gol di Militello e poi è arrivato il raddoppio con un’autorete provocata da un cross dello stesso Militello. Ma abbiamo colpito anche un palo e costruito altre occasioni, quindi il successo è meritato”. Nel prossimo turno per i tuscolani c’è la sfida esterna col Real Rocca di Papa La Rustica: “Una squadra da non sottovalutare, una partita complicata. Ma ci siamo preparati bene e vogliamo dare il massimo”. Per Roccia è la quarta stagione al Football Club Frascati: “Mi trovo bene in questo ambiente. Il gruppo ha parecchi ragazzi nuovi, grazie al lavoro di mister Siri siamo diventati subito squadra anche se si può fare ancora qualche passo in avanti. L’allenatore mi ha convinto sia dal punto di vista caratteriale che tecnico sin dai primi giorni che è arrivato qui”.



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