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Cronaca

IMMIGRATI, NAVE SPIGA: MARINA MILITARE "A CACCIA" DOPO LA DENUNCIA DI COMELLINI

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Tempo di lettura 2 minuti Dopo rivolta migranti sulla nave della Marina Militare Spiga, ora si cercano gli informatori segreti di Marco Luca Comellini Segretario del partito per la tutela dei diritti di militari

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di Cinzia Marchegiani

Roma – Luca Marco Comellini, Segretario del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm) lo scorso 5 giugno con un comunicato, faceva emergere una situazione alquanto pericolosa avvenuta sulla nave militare Spiga della Marina Militare mentre navigava verso porto Pozzallo  e dove poi sono sbarcati 1.019 migranti. Sulla Spiga, spiegava Comellini,  a fatica i militari sono riusciti a domare la rivolta messa in atto da un considerevole numero di stranieri che si trovavano sistemati sul ponte di volo.

Ora Marco Comellini denuncia l’operazione da lui definita “Caccia alle streghe” che la Marina militare avrebbe avviato per conoscere gli informatori “segreti” del segretario del PDM: "Mi domando se la Marina militare abbia qualche cosa da nascondere circa le modalità con cui svolge le operazioni di soccorso e sopratutto di trasporto dei migranti che a migliaia va recuperando nel canale di Sicilia o in prossimità delle coste libiche."

Marco Luca Comellini incalza: “Tra l’altro come la Marina militare non è nuova a queste operazioni di alto profilo investigativo con cui tenta di scovare chi si rivolge al Pdm per denunciare delle situazioni che mettono in pericolo la sicurezza e la salute degli equipaggi. Già lo scorso anno ci provarono obbligando l'intero equipaggio della nave Aliseo, – spiega nel dettaglio Comellini – coinvolta nella vicenda degli spari contro una imbarcazione utilizzata dagli scafisti per trainare i barconi carichi di migranti, a rispondere ad un questionario contenente domande specifiche su di me e il movimento politico di cui sono il Segretario al solo scopo di individuare chi ci avesse informato di quanto accaduto”.

Per questo il Segretario del Pdm rimanda al mittente dell’inchiesta sugli informatori segreti: “Come ho già detto in passato, invece di investigare sui simpatizzanti del Pdm, i vertici della Marina militare si dovrebbero preoccupare di impedire con ogni mezzo che la sicurezza e la salute dei membri degli equipaggi – e la sicurezza delle navi – siano messi in pericolo, come sarebbe avvenuto nel caso della nave Spica, a causa della presenza a bordo di un elevato numero di migranti ammassati uno sull'altro sul ponte di volo in condizioni simili, se non peggiori, a quelle da cui li si è voluti salvare."

Per la cronaca va comunque ricordato che proprio Frontex informò lo scorso aprile 2015 degli spari dei contrabbandieri avvenuti durante il salvataggio di un’imbarcazione, notizia che lo stesso Osservatore d’Italia aveva riportato in seguito al comunicato “ufficiale” di Frontex: "il Frontex conferma oggi tramite un comunicato ufficiale che dei contrabbandieri lunedì 13 aprile 2015 hanno sparato diversi colpi d’arma da fuoco per recuperare una barca di legno dopo che i migranti che trasportava sono stati salvati circa 60 NM dalla Libia. L'operazione di ricerca e soccorso è stata effettuata da un rimorchiatore italiano e Guardia costiera islandese con la nave Týr messo in atto da Frontex".

 

Cronaca

Milano, agente di polizia locale disarmato e pestato: individuati alcuni tra gli aggressori

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L’agente, un 61enne, era appostato su un’auto civetta con un collega, per intervenire a seguito di una segnalazione di atti di vandalismo

Sono stati identificati alcuni dei giovani che, nella notte tra venerdì e sabato, hanno aggredito un agente della polizia locale di Milano in borghese. Il vigile è stato disarmato e pestato nella zona dei Navigli. L’agente, un 61enne, era appostato su un’auto civetta con un collega, per intervenire a seguito di una segnalazione di atti di vandalismo. Tra le persone individuate, dice una nota del Comune, “alcuni maggiorenni in trasferta a Milano e provenienti da fuori regione, almeno uno di Bolzano”. 

Nel video infatti si sente anche parlare tedesco. Dal Comune fanno sapere che “la polizia locale, in contatto con l’autorità giudiziaria, sta acquisendo tutte le prove video, testimoniali e ogni ulteriore elemento emerso per arrivare all’identificazione di tutto il gruppo”.

La ricostruzione dell’aggressione – Secondo una prima ricostruzione, il vigile, scendendo dall’auto, si sarebbe qualificato e avrebbe sparato un colpo in aria di avvertimento, ma, subito circondato, è stato disarmato e picchiato. E nella colluttazione sarebbe partito un secondo colpo. Il video dell’aggressione, girato dagli stessi protagonisti della violenza, è stato poi postato su Instagram e ripreso dal sito “Welcome to favelas”.

Movida violenta – Un’altra notte di movida violenta, dunque, nel capoluogo lombardo. Nelle immagini che circolano in Rete si vedono giovanissimi, si parla di skater di Bolzano, aggredire e disarmare l’agente. La pistola strappata dalla sue mani finisce poi a terra sotto auto parcheggiate, non prima che venisse sparato un colpo che non colpisce nessuno.

Da quanto è emerso, i ragazzi, dopo aver picchiato il vigile lo hanno abbandonato sull’asfalto, prima di fuggire. Intanto, il collega rimasto in auto chiamava i soccorsi. Il 61enne ferito è stato portato in ospedale.

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Marsala, riqualificazione cimitero urbano: completata la prima fase dei lavori

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L’ultimo intervento ha riguardato i servizi igienici per i disabili, con il bagno dedicato reso ora fruibile con nuovi sanitari, infissi e lavori edili

MARSALA (TP) – Con la collocazione di nuove panchine e fioriere, si completa la prima fase di interventi nel Cimitero di Marsala. È quanto comunica il competente Assessorato diretto da Arturo Galfano che ha seguito passo passo i lavori programmati dall’Amministrazione Grillo, poi realizzati subito dopo l’estate nel luogo di sepoltura.

“Mancano solo alcune piante da posizionare all’interno dei nuovi vasi posti all’ingresso, un intervento di potatura e poi chiuderemo questa prima parte dei lavori, afferma l’assessore Galfano. Ritengo che questa Amministrazione abbia concretamente prodotto idonei ed accurati interventi per ridare decoro al Cimitero, renderlo maggiormente fruibile a disabili e anziani, migliorarne la funzionalità”.

E, in effetti, se si guarda a quanto è stato realizzato negli ultimi mesi, si comprende l’attenzione che è stata riservata al Cimitero Urbano. Così, lo scorso Settembre si è proceduto a rifare sia la pavimentazione marmorea dell’ingresso, che quella in cemento stampato in diversi settori cimiteriali dove è stata pure realizzata l’illuminazione a led; inoltre sono state posizionate circa 50 panchine e sistemata la canalizzazione delle acque piovane. Dopo la sistemazione di via Santa Rita (i lavori fermi per la presenza di cavità), a fine anno 2021 il Cimitero è stato dotato di un nuovo ascensore, installato in prossimità del viale Santa Croce e che consentirà la tumulazione nei nuovi loculi realizzati al piano superiore.

A Dicembre, poi, è stata assicurata la fornitura di scale in alluminio dotate di dispositivi di sicurezza, in sostituzione di quelle vetuste e non più idonee per l’utilizzo da parte dell’utenza. L’ultimo intervento al Cimitero urbano ha riguardato i servizi igienici per i disabili, con il bagno dedicato reso ora fruibile con nuovi sanitari, infissi e lavori edili.

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Litiga con la moglie e la uccide soffocandola

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Ha ucciso la moglie al culmine di una lite soffocandola e lo ha poi confidato al suo datore di lavoro, che ha chiamato i carabinieri.

E’ accaduto a Motta Santa Lucia, in provincia di Catanzaro, nella tarda serata di ieri.

L’autore dell’omicidio è un operaio marocchino di 49 anni nei confronti del quale è stato emesso un provvedimento di fermo.

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