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Redazione Lazio

INCHIESTA NCC: TUTTE LE AUTORIZZAZIONI VENGONO AL PETTINE

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Tempo di lettura 3 minuti La chiave è nel Decreto legge numero 27 del 2008 che ha esteso i requisiti della sede legale e della rimessa anche alle autorizzazioni già rilasciate prima del 2008

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Chiara Rai

Il Comune di Casarano ha revocato l’autorizzazione all’esercizio di attività Ncc ad una società per le seguenti motivazioni: l’assenza dei requisiti concernenti rimessa e sede perché, contrariamente a quanto previsto dalla normative vigente, non sarebbero rinvenibili o comunque situate nel territorio del Comune di Casarano.

Spieghiamoci bene: dato che il Comune non è riuscito ad individuare l’autorimessa nella strada indicata ne tantomeno la sede del vettore” ha pensato bene di revocare senza se e senza ma l’autorizzazione all’esercizio all’attività Ncc.

Dunque, quello che già avevamo asserito con novizia di dettagli è semplicemente ciò che recita la legge, sì perché il Tar di Lecce, ha ritenuto bene di rigettare il ricorso promosso da una società Ncc per l’annullamento della determina comunale con la quale si revocava l’autorizzazione all’esercizio di autonoleggio.

Quindi il Tar non ha fatto altro che applicare la legge vigente. Così come la applicata il Comune. [ CLICCARE QUI PER VISIONARE LA SENTENZA DEL TAR ]

E certamente, l’Ente, avrà verificato attraverso commissione tecnica se i requisiti (sede e rimessa che si devono trovare nel Comune dove viene rilasciata l’autorizzazione) dichiarati dalla società fossero conformi alla normative vigente.

Non trovando sede legale e rimessa,  ha revocato autorizzazione. Tutti i pareri, postille, merito e non meriti, differenze tra autorizzazione e licenza alla fine dei conti non contano. La legge parla chiaro e in questo caso abbiamo anche il precedente del Tar di Lecce, gentilmente fornito da un nostro ben informato lettore: la rimessa deve espletare effettivamente il suo compito di accogliere il mezzo e deve trovarsi nel Comune che rilascia l’autorizzazione così come la sede legale della società Ncc.

La chiave è nel Decreto legge numero 27 del 2008 che ha esteso i requisiti della sede legale e della rimessa anche alle autorizzazioni già rilasciate prima del 2008, che per  essere conservate (o meglio mantenute), dovevano adeguarsi alla nuova normativa, pena il ritiro delle medesime: i due requisiti debbono sussistere in via cumulativa e non in via alternativa. Così, tornando alla nostra inchiesta sulle auto Ncc, torniamo ad interrogarci sull’applicazione o meno della legge nei casi da noi monitorati.

Che abbiamo monitorato? 

Guardando gli scudetti, posti nella parte posteriore dei vari autoveicoli Ncc, che riportano il Comune che ha rilasciato l’autorizzazione, abbiamo visto molti NCC autorizzati dal Comune di Roma, o da altri Comuni della provincial di Roma (Genzano di Roma, Rocca di Papa, Frascati), mentre altri fanno riferimento a Comuni di altre province e regioni, quali Campodimele a Latina o del Comune di Milazzo (Sicilia), da Loreto Aprutino (Abruzzo), da Manoppello (Abruzzo). Che dire poi delle autorizzazioni NCC rilasciate dai Comuni di Cicala (Calabria), di San Michele Salentino (Puglia) e da Castel di Sangro (Abruzzo). Tutte queste autorizzazioni rilasciate a ciascuna differente società o ditta individuale o cooperativa, risultano avere la sede legale nel Comune di Roma. 

A proposito, ricordate la storia dell’elefante che non riesce ad entrare nella tana del topo, in quel di Nemi? Beh, La società ha sede legale esattamente a Roma 

Allora ci chiediamo se la legge è uguale per tutti o se il Comune di Casarano è un universo a parte, lontano da tutto questo caos di autorizzazioni, sedi legali lontane dal comune che rilascia l’autorizzazione o a volte vacanti e inesistenti e rimesse decisamente poco accoglienti. 

LEGGI ANCHE:

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Roma

Roma, sos nube tossica in via Tiburtina: incendia rifiuti pericolosi per riscaldarsi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo hanno arrestato un cittadino del Congo di 23 anni, a Roma senza fissa dimora, sorpreso ad incendiare rifiuti pericolosi in strada.I Carabinieri nel transitare in via Tiburtina, hanno notato una coltre di fumo nero ed hanno deciso di avvicinarsi. Arrivati all’altezza della Circonvallazione Nuova, i militari hanno sorpreso il ragazzo mentre dava alle fiamme un copertone di un autoveicolo e diversi rifiuti abbandonati. Bloccato il 23enne, i Carabinieri hanno dissipato il combustile per spegnere le fiamme, definitivamente estinte dal personale dei Vigili del Fuoco allertati precedentemente, evitando così disagi alle auto in transito sulla sopraelevata della Circonvallazione. Dalle successive verifiche, i Carabinieri hanno accertato che l’arrestato aveva fornito false dichiarazioni sulla sua identità.Trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo, il ragazzo dovrà rispondere dei reati di incendio di rifiuti pericolosi e false dichiarazioni sulla propria identità.

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Cultura e Spettacoli

Sora “Città del Natale”: degustazioni, presepi e teatro dei burattini fino al 6 gennaio

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Sora tornerà ad essere una scintillante e vivace “Città del Natale”. Lo annunciano con
entusiasmo il Sindaco Luca Di Stefano e il Vice Sindaco con delega alla Cultura Maria
Paola Gemmiti.
Tanti gli appuntamenti in programma che prenderanno il via, come da tradizione, l’8
dicembre per concludersi il 6 gennaio 2022, giorno dell’Epifania. Miscelati in un sapiente
mix avremo spettacoli teatrali, street food, incontri culturali, presepi, concerti e tante attività
per i più piccini.
Sono il Sindaco Di Stefano e il Vice Sindaco Gemmiti ad illustrare la programmazione:
“Abbiamo stilato un calendario particolarmente ricco e vario che vuole soddisfare gli
interessi di adulti e bambini, coinvolgendoli in una vera e propria festa della città.
Torneremo a popolare il nostro suggestivo centro storico con l’allestimento dei presepi a
Cànceglie che sapranno sicuramente attrarre visitatori e turisti. Delle scenografiche
luminarie accenderanno all’imbrunire tutti gli angoli più belli della nostra città.
Valorizzeremo anche le nostre tradizioni eno-gastronomiche con tante degustazioni. Non
mancheranno, poi, concerti e spettacoli importanti come quello del Teatro nazionale dei
Burattini del Maestro Ferraiolo. Vogliamo regalare alle famiglie sorane un Natale sereno
all’insegna della speranza per lasciarci alle spalle i problemi e trascorrere momenti di
autentica socializzazione e divertimento”.

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Cronaca

Da Tor Bella Monaca ai paesi del reatino per rubare nelle auto in sosta: arrestata coppia di ladri

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CANTALICE (RI) – I carabinieri della Stazione di Cantalice hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Rieti nei confronti di due soggetti residenti a Roma nel quartiere di Tor Bella Monaca.

I due sono ritenuti responsabili di aver perpetrato cinque furti su autovettura e un prelievo fraudolento mediante utilizzo illecito di carte bancomat.

Il provvedimento arriva a conclusione di un’articolata indagine condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Cantalice e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti avviata nell’autunno del 2018.

L’indagine ha tratto origine da due denunce presentate nel mese di ottobre 2018 presso la Stazione di Cantalice a seguito del verificarsi nella stessa giornata di due distinti furti su autovettura.

Nel primo dei due casi, una donna aveva denunciato di aver subito il furto della propria borsa contenente circa 200 euro in contanti da parte di ignoti che avevano mandato in frantumi il finestrino della sua autovettura. Nel secondo caso, invece, un uomo aveva denunciato che ignoti, sempre dopo aver mandato in frantumi il finestrino della sua auto in sosta, si erano impossessati del telefono cellulare lasciato all’interno.

Entrambi i furti erano avvenuti lungo la via del Santuario, nei pressi del Santuario di San Felice all’Acqua.

Le primissime indagini hanno consentito di individuare il transito di un’autovettura sospetta, condotta da un uomo, risultata intestata invece ad una donna gravata da numerosi precedenti di polizia. L’analisi tecnica mediante interpolazione e confronto di numerosi dati riferiti alla rete telefonica mobile, la circolarità informativa tra i reparti dell’Arma ed altri dati estrapolati dalle banche dati in uso alle forze di polizia, hanno consentito ai militari della Stazione di Cantalice di appurare che nei mesi successivi si erano verificati ulteriori episodi analoghi, con modus operandi in tutto simili, indagando sui quali è stato possibile accertare la responsabilità dei due sospettati in complessivi cinque furti perpetrati anche in altri comuni del reatino, in particolare Frasso Sabino, Forano e nella stessa Rieti, sempre nelle immediate vicinanze di cimiteri e chiese.

Dalle indagini svolte, sono risultate chiare, quindi, le modalità d’azione dei malfattori che, partiti da Roma, si dirigevano vero la provincia di Rieti dove sceglievano i propri obiettivi prediligendo auto lasciate in sosta, anche per poco tempo, nei pressi di luoghi di culto e cimiteri. In una circostanza, avendo sottratto una borsa contenente oltre a 250 euro in contanti, anche una carta bancomat, i due sono riusciti anche ad effettuare un prelievo presso uno sportello ATM impossessandosi di altri 250 euro.

Complessivamente, gli autori dei furti si sono impossessati di una somma in denaro contante di circa 1.000 euro, oltre a telefoni cellulari, documenti ed altri effetti personali.

I soggetti tratti in arresto nell’operazione odierna con il supporto dei militari della Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, nonché di quelli della Stazione di Tor Bella Monaca, sono due cittadini italiani domiciliati nella Capitale.

Legati tra loro da una relazione sentimentale, sono risultati entrambi già gravati da numerosissimi precedenti di polizia. Per loro, sulla scorta degli elementi di reità acquisiti e valutate le esigenze cautelari, il G.I.P. ha disposto l’applicazione della misura di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari.

Quanto accertato nel corso dell’indagine ricorda un’analoga attività investigativa condotta qualche tempo fa e conclusa nell’ottobre 2020 sempre dalla Stazione di Cantalice, che aveva consentito di individuare tre soggetti, anch’essi italiani, responsabili di ben 19 furti su autovettura e prelievi fraudolenti.

Anche in questa occasione, il suggerimento che è doveroso rivolgere a tutti è quello di non lasciare mai incustoditi denaro, documenti o altri beni come gioielli e telefoni cellulari all’interno delle autovetture, neanche se ci si deve allontanare per pochi secondi e nemmeno se si potrebbe pensare di trovarsi in luoghi sicuri, come nelle vicinanze di chiese o cimiteri. Il rischio, oltre alla perdita del denaro, è quello di dover far fronte a spese anche ingenti per riparare i vetri delle auto o per duplicare documenti o ancora per cambiare le chiavi di casa. In caso di furti di bancomat o carte di credito, procedere immediatamente al loro blocco e mai conservarle insieme al codice PIN.

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