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Roma

INCIDENTE BOCCEA, CASAPOUND A BATTISTINI: MOMENTI DI ALTISSIMA TENSIONE

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Tempo di lettura 2 minuti Trovate e sequestrate mazze di legno dalla polizia

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di Alberto De Marchis

Sono stati veramenti attimi frenetici di subbuglio e tensione a Boccea davanti alla stazione della metro Battistini, nei pressi del punto dove mercoledì scorso una Lancia Lybra, con a bordo tre nomadi, ha travolto nove persone uccidendone una. Lì era stato convocato un sit-in di comitati di quartiere a cui aveva aderito CasaPound. Movimenti antirazzisti e centri sociali avevano per questo indetto una contro-manifestazione non autorizzata che è stata però caricata dalle forze dell’ordine.Da una parte i militanti di Casa Pound, che chiedono la chiusura de campi Rom dopo la tragedia di Boccea. Dall'altra i manifestanti dei movimenti per la casa che protestano contro lo sciacallaggio dei militanti di destra: "Casa Pound sciacalli non si può speculare sulla pelle dei morti", gridano. I movimenti stavano manifestando, dietro lo striscione "Solidarietà per Corazon e per tutti gli immigrati, Casapound sciacalli". Un presidio organizzato per denunciare "la speculazione" messa in atto da Casapound "sulla morte della donna filippina". "La campagna elettorale è finita – dicono i movimenti – qui non sono i benvenuti".

 

 

Sul posto già diverse camionette della Polizia. I manifestanti sono stati allontanati all'incrocio tra via Battistini e via De Luca. La polizia ha caricato i manifestanti in presidio davanti la fermata Battistini dopo aver più volte intimato di allontanarsi dal marciapiede dove sta per iniziare la manifestazione di CasaPound. Durante l’attività di mediazione da parte della Polizia – ha poi reso noto la Questura di Roma – volta a far allontanare i presenti affinché non venissero in contatto con i manifestanti di Casapound è stato rinvenuto, sotto la bancarella di un ambulante, un borsone dentro il quale, sono state trovate e sequestrate alcune mazze di legno. Quindi è iniziata davanti alla stazione metro Battistini la manifestazione indetta da comitati di quartiere e CasaPound contro i campi rom. "Siamo qui a difendere il nostro popolo come abbiamo sempre fatto – dicono dal megafono – Non siamo razzisti, noi guardiamo la realtà. Non c'è bisogno di un fatto eclatante e si vede cosa fanno i rom. Questa giunta di sinistra non fa altro che proteggerli". Una parola anche sulle precedenti tensioni dei centri sociali con la polizia: "Questa manifestazione a differenza loro è autorizzata, non ci facciamo mandare via". Il presidio di CasaPound si è poi concluso attorno alle 19. Mentre gli attivisti dei centri sociali, in protesta contro il sit in indetto da CasaPound davanti la fermata metro Battistini, dopo un corteo improvvisato su via Battistini, cantando "Odio la lega" e "Siamo tutti antirazzisti", diretto all'occupazione abitativa adiacente la stazione, sono entrati dentro l'edificio e il presidio si è sciolto. Le camionette delle forze dell'ordine – che divideva il presidio da quello di CasaPound – hanno lasciato la strada, ripristinando la viabilità

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Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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