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Esteri

Indonesia, terremoto e tsunami: morti e feriti

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Il terremoto di magnitudo 7.5 nell’arcipelago di Sulawesi, in Indonesia, ha provocato uno tsunami che ha colpito la città di Palu, la capitale della provincia. Lo ha confermato il portavoce dell’istituto geofisico indonesiano, Hary Tirto Djatmiko. La tv indonesiana mostra un video girato con il cellulare con una potente onda che colpisce Palu, con persone che urlano e scappano.

Lo tsunami, con onde fino a 2 metri di altezza, ha colpito anche la città indonesiana di Donggala, nell’arcipelago di Sulawesi, e ha spazzato via le case.

Secondo funzionari locali, ci sarebbero almeno cinque morti anche se non è ancora chiaro se questo dato sia riferito allo tsunami o al sisma.

In precedenza, un portavoce dell’agenzia per i disastri indonesiana, Sutopo Purwo Nugroho, aveva detto che l’allerta tsunami era stata tolta. Nel dicembre 2004, un terremoto di magnitudo 9.1 al largo dell’isola di Sumatra, nell’ovest dell’Indonesia, causò uno tsunami che provocò 230mila morti in una decina di Paesi del sudest asiatico.

Il buio e le interruzioni alle reti di telecomunicazione stanno ostacolando i soccorsi e i tentativi delle autorità indonesiane di stilare un bilancio dei danni e delle vittime. Lo ha dichiarato Sutopo Purwo Nugroho, portavoce dell’agenzia nazionale per la gestione dei disastri, sottintendendo che fino a domani mattina i soccorsi saranno limitati. “Tutto il potenziale nazionale verrà dispiegato, e domattina invieremo un aereo da trasporto militare Hercules ed elicotteri per fornire assistenza nelle aree colpite dallo tsunami” ha detto Nugroho. L’aeroporto di Palu è stato chiuso almeno fino a domani.

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Cronaca

Gendarmeria francese “scarica” migranti al confine con l’Italia. Salvini: “Pretendiamo chiarezza!”

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Un furgone della gendarmeria francese è stato avvistato dalla polizia italiana a Claviere (Torino), al confine, mentre faceva scendere un paio di uomini – presumibilmente migranti di origine africana – in una zona boschiva. L’episodio è accaduto venerdì scorso. Il mezzo è poi tornato oltreconfine: è stata annotata la targa e sono in corso delle indagini, si apprende da fonti del Viminale.

“Sono in attesa di sviluppi: non voglio credere che la Francia di Macron utilizzi la propria polizia per scaricare di nascosto gli immigrati in Italia. Ma se qualcuno pensa davvero di usarci come il campo profughi d’Europa, violando leggi, confini e accordi, si sbaglia di grosso. Pretendiamo chiarezza, soprattutto da chi ci fa la predica ogni giorno, e non guarderemo in faccia a nessuno!”, ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, concludendo: “Invito il collega Moavero a chiedere chiarimenti all’ambasciatore”.

La procura di Torino ha aperto un fascicolo sul caso. Al momento non ci sono ipotesi di reato. I magistrati hanno ricevuto dalla Digos un’informativa.

E in un’intervista di Matteo Salvini, che verrà pubblicata il 18 ottobre sulla rivista ‘Politique Internationale’, Macron “ha il diritto di proteggere i suoi confini, ma non venga a darmi lezioni o farmi la morale”. “Da quando sono al governo – ricorda Salvini – Macron, i suoi e il suo partito non hanno smesso di attaccarmi, di dire che sono ‘egoista’, che faccio ‘vomitare’. Non ho l’abitudine di impicciarmi dei fatti di un altro Paese, ma al terzo insulto mi sono fatto comunicare i dati sui respingimenti a Ventimiglia: sono 48.000 da gennaio scorso!”.

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Esteri

Turchia, video shock che prova l’uccisione del giornalista saudita

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TURCHIA – Il governo turco ha riferito a funzionari statunitensi di essere in possesso di registrazioni audio e video che provano che Jamal Khashoggi è stato ucciso all’interno del Consolato saudita a Istanbul. Lo scrive il Washington Post citando funzionari Usa e turchi.
In particolare, un audio confermerebbe i particolari più raccapriccianti emersi in questi giorni: “Si può sentire la sua voce, si può sentire come è stato interrogato, torturato e ucciso”, dice una delle fonti al Wp.

Il materiale non sarebbe stato pubblicato ufficialmente perché la Turchia “teme si possa rivelare come Ankara spii le entità straniere nel Paese”. Non è chiaro, sottolinea il Wp, se i funzionari Usa abbiano visto i video o ascoltato gli audio, ma i colleghi turchi hanno descritto loro il contenuto. Secondo questi resoconti, “dopo aver ucciso” il giornalista il team di agenti sauditi si è spostato nella vicina residenza del console, dove il personale era stato fatto andare via in anticipo

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Esteri

Mogadiscio, autobomba coinvolge convoglio italiano

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MOGADISCIO – Un blindato Lince, appartenente ad un convoglio di cinque mezzi italiani, è stato coinvolto a Mogadiscio, alle 12.10 locali, in un’esplosione al rientro da un’attività addestrativa in favore della forze di sicurezza somale. Nessun militare italiano è rimasto ferito, mentre il mezzo, con a bordo 4 soldati, è stato lievemente danneggiato ed è rientrato in base.

L’esplosione è avvenuta a 700 metri circa dalla sede del Ministero della Difesa. I militari italiani operano nell’ambito della missione europea in Somalia (Eutm), finalizzata al rafforzamento del Governo Federale di Transizione somalo (Tfg), attraverso la consulenza militare a livello strategico alle istituzioni di difesa somale e l’addestramento militare.

La missione militare dell’Ue opera in stretta collaborazione e coordinamento con gli altri attori della comunità internazionale presenti nell’area d’operazione come le Nazioni Unite, l’African Union Mission in Somalia (Amisom) e gli Usa.

Sui media circola l’informazione che “quattro bambini” sono morti per l’autobomba kamikaze. La notizia, che cita un “responsabile somalo”, viene rilanciata dal sito egiziano Mobtada.

L’attentato viene presentato come diretto a “un convoglio dell’Unione europea”. Senza porre l’annuncio in relazione con l’attentato, probabilmente perché si tratta di operazioni precedenti, il sito libanese El Nashra riferisce che l’esercito somalo ha annunciato che “cinque elementi armati del movimento terrorista Al Shabaab” sono rimasti uccisi in “scontri” con le forze armate “nel sud del Paese”. Una fonte ufficiale dell’esercito ha precisato che le forze armate hanno “liberato diverse regioni in operazioni che si sono svolte 70 km a nord di Chisimaio”, e che due soldati sono rimasti feriti.

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