Connect with us

Scienza e Tecnologia

INFLUENZA AVIARIA: GLI SCIENZIATI LANCIANO L’ALLARME DEL VIRUS

Clicca e condividi l'articolo

Il sito della CDC americano spiega che nessuna prova di trasmissione tra gli uomini, il virus H7N9 non si sta diffondendo facilmente da persona a persona in questo momento

Print Friendly, PDF & Email

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

di Cinzia Marchegiani

Siamo stati abituati a lanci allarmistici sulle nuove pandemie mondiali che dovevano spazzare con un soffio l’umanità. Ebola, che ha prodotto la corsa alla scoperta di farmaci che in seguito ad un summit tra scienziati l’OMS decide di autorizzare la loro somministrazione al popolo africano spinti da una scelta etica, visto che due americani infettati ne avevano usufruito pur non essendo stati sperimentati sull’uomo. Poi in sequenza l’influenza stagionale, in questo caso le industrie produttrici di vaccini non sono  state proprio fortunate perché il farmaco prodotto era inefficace in quanto nel frattempoil virus pandemico era mutato  e ora le fiale giacciono nelle stive di tutti gli Stati mondiali. Infine arriva il morbillo che dopo la gaffe del nostro Ministro Lorenzin  a Porta a Porta che affermava come questa malattia infettiva aveva fatto strage negli anni precedenti nel Regno Unito, di fatto sul sito governativo inglese smentisce categoricamente le sue dichiarazioni potendo leggere a chiare lettere il report ufficiali:“Prima del 2006, l'ultima morte per morbillo acute era nel 1992. Nel 2006, ci fu uno morbillo morte in un maschio di 13 anni che aveva una malattia polmonare sottostante e stava prendendo farmaci immunosoppressori. Un'altra morte nel 2008 è stato anche a causa di morbillo acuti in un bambino non vaccinato con immunodeficienza congenita, la cui condizione non ha richiesto un trattamento con immunoglobuline. Nel 2013, 1 decesso è stato segnalato in un uomo di 25 anni, dopo la polmonite acuta come complicanza del morbillo. Tutti gli altri morti per morbillo dal 1992 sopra riportati sono in individui anziani e sono stati causati dagli effetti tardivi di morbillo. Queste infezioni sono state acquisite nel corso del 1980 o prima, quando le epidemie di morbillo si è verificato.”

Ora ecco il nuovo allarme lanciato da uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature che afferma come il virus H7N9 dell'influenza aviaria, che si sta diffondendo fra le persone in Cina, potrebbe provocare una pandemia fra gli esseri umani: "L'espansione della diversità genetica e della diffusione geografica indica che, a meno che non si adottino misure di controllo efficaci, l'H7N9 potrebbe persistere e diffondersi oltre la regione" della Cina in cui ha già colpito, afferma lo studio, indicando che il virus ha subìto delle mutazioni. L'H7N9 aveva infettato 571 persone in Cina, Taiwan, Hong Kong, Malesia e Canada nel 2013, uccidendone 212. In poco tempo il focolaio sembrò esaurirsi, ma all'inizio di quest'anno il numero di infezioni è tornato a salire, spingendo le autorità a studiare meglio il virus".

L’Osservatore d’Italia in merito è andato a verificare sul sito del CDC-Center for DiseaseControllo and Prevention, che dettagliatamente spiega la storia e la patogenicità di questo virus.                                                         Le infezioni umane con un nuovo influenza aviaria A (H7N9) virus sono stati segnalati in Cina nel marzo 2013. La maggior parte di queste infezioni si ritiene essere il risultato di esposizione a pollame infetto o ambienti contaminati, come i virus H7N9 sono stati trovati anche nel pollame in Cina. Mentre alcune malattie lievi nei casi H7N9 umani sono stati osservati, la maggior parte dei pazienti hanno avuto gravi malattie respiratorie, con circa un terzo con conseguente morte. Nessuna evidenza di diffusione sostenuta da persona a persona del H7N9 è stato trovato, anche se alcune prove indica limitata diffusione da persona a persona in rare circostanze. Il primo caso al di fuori della Cina era in Malesia ed è stato segnalato il 12 febbraio 2014. Il caso è stato rilevato in un viaggiatore da un'area H7N9 colpite della Cina. Il nuovo virus H7N9 non è stato rilevato in persone o uccelli negli Stati Uniti.La CDC avvertiva che era probabile che i casi sporadici di H7N9 associati all'esposizione di pollame avrebbero continuato a verificarsi in Cina. E 'anche possibile che H7N9 possa diffondersi al pollame nei paesi vicini e che i casi umani associati all'esposizione pollame possono essere rilevati in questi paesi vicini.

Sempre la CDC informava che sarebbe stato possibile anche che i casi H7N9 potevano continuare ad essere rilevati tra i viaggiatori di ritorno da paesi H7N9 colpiti, forse anche negli Stati Uniti: ”Tuttavia, fino a quando non ci sono prove di continuo, diffusione sostenuta da persona a persona del H7N9, la valutazione del rischio per la salute pubblica sarebbe non cambia in modo sostanziale. La maggior parte relativa a questa situazione è la potenziale pandemia di questo virus. I virus dell'influenza cambiano costantemente ed è possibile che questo virus possa acquisire la capacità di diffondersi in modo semplice e sostenibile tra le persone, innescando una epidemia globale di malattie (pandemia). Il governo degli Stati Uniti sostiene sorveglianza internazionale per H7N9 e altri virus influenzali con potenziale pandemico”. La CDC sta seguendo la situazione da vicino e H7N9 coordinamento con i partner nazionali e internazionali e prende azioni di preparazione di routine ogni volta che viene identificato un nuovo virus con potenziale pandemico, tra cui lo sviluppo di un vaccino di fare è necessario un vaccino in caso di vaccino. Tali misure di preparazione continuano. CDC ha anche emessi orientamenti per i medici e le autorità sanitarie degli Stati Uniti, così come fornito informazioni per persone che viaggiano in Cina.

DATI RILEVATI DAL CDC
Durante la primavera del 2013, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riportato 132 infezioni H7N9 umani, con 44 morti. La maggior parte dei casi avevano malattia esordio durante il mese di aprile. A partire da maggio, nuovi rapporti di infezione H7N9 umani in Cina sono diventati meno frequenti. Da giugno a fine settembre del 2013, che ha riportato tre nuove infezioni H7N9 in Cina; uno aveva la malattia esordio nel mese di aprile, e uno portato a morte. La diminuzione dei casi H7N9 durante l'estate probabilmente il risultato di una combinazione di misure di controllo adottate dalle autorità cinesi – come la chiusura in diretta mercati di uccelli – e il cambiamento del tempo. Gli studi indicano che i virus dell'influenza aviaria, come i virus dell'influenza stagionale, hanno un andamento stagionale: circolano a livelli superiori a freddo e ai livelli più bassi nella stagione calda.
All'inizio di ottobre, la frequenza di episodi di infezione umana da H7N9 ha cominciato ad aumentare. L'OMS e Cina hanno segnalato nuovi casi di H7N9 in Cina al mese rispetto ai mesi estivi, tra cui tre casi segnalati da Hong Kong Regione amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese a inizio dicembre. Questi casi hanno coinciso con l'arrivo della stagione più fredda in Cina e non erano inattesi. La maggior parte dei casi che sono stati segnalati avevano esposizione pollame e vivevano nelle zone in cui H7N9 era stato trovato in precedenza. A metà gennaio, i casi continuano ad essere segnalati e la frequenza di tali relazioni è aumentato.
Anche se sono in corso per alcuni dei casi più recenti indagini epidemiologiche, attualmente è stata trovata alcuna prova che indica la trasmissione sostenuta da uomo a uomo è in corso.

Insomma….possiamo attenderci una nuova campagna vaccinale dall’allarme appena lanciato? Ci si auspica che non sia in edizione un altro film “Contagion”. A detta di molti basterebbe fare ammenda delle dosi di vaccino sprecate della famosa  H1N1 con i soldi pubblici giacenti nei frigoriferi. Ricordiamo che con lo sviluppo di focolai di influenza pandemica del virus H1N1 nel 2009, il ministero della Salute con un approvvigionamento d’urgenza del vaccino aveva sottoscritto un contratto capestro con la Novartis per l'acquisito di 24 milioni di dosi di vaccino per un ammontare complessivo di 184 milioni 800mila euro. Il caso volle che il procurato allarme si risolse con un solo caso sul territorio italiano che spinse il ministero ad interrompere la fornitura di oltre 12 milioni di vaccini non ancora prodotti, per un controvalore di 97 milioni 615mila 179 euro. Ora l’indennizzo dovuto alla casa farmaceutica è sotto l’inchiesta della magistratura, poiché il prezzo comprensivo del costo è sospettato di essere stato gonfiato dell'adiuvante, ed emergerebbe da un controllo dell’Agenzie delle Entrate della Novartis "evidenti profili d'illiceità fiscale, si legge, afferenti un fenomeno di trasfer pricing infragruppo, finalizzato all'accrescimento artefatto dei costi di produzione di vaccini adiuvati con MF59"

Come il nostro quotidiano aveva già sottolineato è libera interpretazione o profetica lungimiranza? Ai posteri… come sempre l’ardua sentenza. Per esorcizzare scenari apocalittici mai avvenuti, basterebbero guardare “Contagion”, l’epidemia mai avvenuta, e quel vaccino uscito dal cappello a cilindro che nel film salvò l’umanità.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scienza e Tecnologia

Control Ultimate Edition, il paranormale diventa next-gen

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Control Ultimate edition torna con una veste grafica migliorata per le console di nuova generazione. A diversi mesi dal lancio della versione originale, infatti, l’action shooter di Remedy Entertainment debutta anche su next-gen. Il risultato? Andiamolo a scoprire. Control è un titolo dall’ottimo intreccio narrativo graziato da un gameplay intrigante e da un setting costruito con rara maestria che, però, già nel 2019 quando fu rilasciato in versione “normale”, soffriva a causa delle limitazioni tecniche imposte dalla scarsa potenza delle console di scorsa generazione che comportavano rallentamenti e vistosi cali di frame-rate. Proprio per questo motivo Control: Ultimate Edition è, senza mezzi termini, il miglior modo possibile per godersi l’ultima fatica di Remedy in una versione tecnicamente ineccepibile e comprensiva delle due chiacchieratissime espansioni rilasciate nei mesi successivi al lancio: The Foundation e AWE. La storia ovviamente è rimasta del tutto invariata rispetto a quanto visto nell’edizione base (qui la nostra recensione) narra le vicende di Jesse Faden, una ragazza originaria della fittizia città di Ordinary che, dopo aver assistito ad un cataclisma di notevoli proporzioni durante la sua infanzia, ha dedicato tutta la propria vita alla ricerca di Dylan, un fratello apparentemente disperso da quasi vent’anni. Le sue incessanti indagini la conducono fino alle porte della Oldest House, un edificio situato nel cuore di New York appartenente al Federal Bureau of Control, un organismo occulto del governo statunitense che si occupa di studiare, affrontare e contenere i fenomeni paranormali che continuano a verificarsi in giro per il mondo. La particolarità della struttura è quella di essere invisibile all’occhio umano dall’esterno e stranamente mutevole all’interno con padiglioni che cambiano aspetto e configurazione senza soluzione di continuità. L’Oldest House è indubbiamente il più riuscito tra i setting ideati dai visionari artisti di Remedy fino ad oggi ed è anche un trionfo in termini di level design, al punto da trascendere il ruolo di semplice sfondo delle avventure di Jesse e divenire un vero e proprio coprotagonista delle vicende che vengono raccontate. Una volta entrati nella Oldest House, è facile rendersi conto che qualcosa di oscuro si aggira nei corridoi: un sussurro, un sibilo, una presenza minacciosa e costante che sembra aver assunto il controllo dell’edificio e dei suoi frequentatori. Tocca alla nostra Jesse fare luce sul mistero celato nel cuore della struttura che, in qualche modo, appare collegato a doppio filo a ciò che è successo durante la sua infanzia. Quella di Control è una sceneggiatura a dir poco incredibile che, anche a due anni di distanza dal lancio originale, riesce a catturare il giocatore in una atmosfera unica creata abilmente da un team di scrittori parecchio ispirato che è riuscito a imbastire un universo coeso, credibile e particolareggiato. Il racconto procede sostenuto dal giusto ritmo per tutte le circa 20 ore necessarie a portare a termine la campagna e non si risparmia colpi di scena, risvolti inaspettati e un finale sconvolgente. A questo, ovviamente, vanno aggiunte le svariate ore di gioco extra garantite dai due DLC inclusi nel pacchetto: “The Foundation” che conduce il giocatore fino alle viscere della Oldest House e “AWE”, l’incredibile anello di congiunzione con l’universo di Alan Wake. Insomma, se non avete ancora avuto occasione di sperimentare Control e la sua storia, questo è il momento migliore per farlo. Dal punto di vista del gameplay, come era logico aspettarsi, Control: Ultimate Edition non apporta particolari modifiche alla formula apprezzata nell’edizione standard. L’ultima fatica di Remedy, come dicevamo, è un titolo action in terza persona davvero adrenalinico, profondo, coinvolgente e raffinato che affonda le proprie radici nei canoni tipici del genere metroidvania. La natura cangiante della Casa ha consentito ai talentuosi designer della compagnia di allontanarsi della linearità dei loro prodotti del passato e di giocare molto sui percorsi che l’utente può intraprendere inserendo missioni secondarie, attività segrete e, addirittura, boss opzionali dietro ogni angolo.

Il comparto grafico di questa verione next-gen di Control, ovviamente, è stato l’aspetto che ha ricevuto maggiore attenzione in vista del lancio di questa edizione definitiva per Xbox series X/S e PS5. Control: Ultimate Edition è stato sviluppato sulla base di una versione potenziata e aggiornata di quello stesso Northlight Engine che aveva messo in seria difficoltà i PC e le console passate, con il preciso obiettivo di offrire ai giocatori un’esperienza più stabile e definita di quanto visto in passato. La modalità di visualizzazione “Performance Mode” rimuove gli effetti di Ray Tracing ma guadagna un frame-rate granitico a 60fps in tutte le situazioni. La risoluzione rimane inalterata. Proprio come nel caso di tanti altri titoli cross-gen che hanno raggiunto i lidi di PS5 e Xbox Series X|S in questo primo periodo del loro ciclo vitale, anche Control: Ultimate Edition può vantare due modalità di visualizzazione differenti: la Graphics Mode e la Performance Mode. La prima propone un rendering 1440p upscalato in 4K e mette in campo gli ultimi ritrovati nel campo dell’effettistica per videogiochi come il Ray Tracing applicato alle trasparenze, alle ombre e ai riflessi superficiali. Si tratta, senza ombra di dubbio, di una presentazione dal notevole impatto visivo che, però, risulta piagata da una forte instabilità del frame-rate che non siamo riusciti a digerire. Quando si passa alla Performance Mode, invece, la situazione cambia radicalmente. Gli effetti di Ray Tracing vengono sacrificati sull’altare della fluidità e Control: Ultimate Edition riesce a mantenersi stabilmente sulla soglia dei 60fps anche nelle situazioni più concitate. Considerando che la risoluzione di rendering è sempre 2560×1440 (upscalato in 4K) e che tutti gli altri effetti visivi rimangono inalterati, ci sentiamo di consigliarvi questa modalità di visualizzazione per godervi l’ultima opera di Remedy al massimo della velocità. Grazie alla potenza offerta dalle nuove ammiraglie di Microsoft e Sony, i numerosi effetti luminosi e particellari prodotti dalle abilità di Jesse non influiscono sul ritmo dell’azione ma aggiungono un importante valore all’estetica generale del prodotto. Dimenticate i problemi prestazionali che avevano flagellato la versione per console old-gen: questa reinterpretazione per le nuove macchine offrono una versione di Control all’apice del suo splendore. Unico neo, riscontrato sulla versione Xbox da noi testata, è la casuale possibilità di essere riportati sulla dashboard quando si preme il tasto (select) dedicato alla visualizzazione del menù missioni/armi/file. Questo fastidioso bug si è presentato abbastanza di frequente, e l’augurio che ci facciamo e che sia risolto al più presto attraverso una patch in quanto risulta essere parecchio fastidioso. Tirando le somme, Control Ultimate edition rappresenta la versione migliore del titolo in quanto, oltre ad offrire una veste grafica davvero ben realizzata e una fluidità assolutamente incredibile, garantisce un’esperienza di gioco senza pari che viene arricchita dai contenuti aggiuntivi presenti nel pacchetto. Nonostante il gioco non si rivelerà una sorpresa per chi ha già avuto modo di terminare l’avventura sulla vecchia generazione di console, tutte le migliorie apportate e la ricchezza dell’edizione sono un motivo assolutamente convincente per rimettere piedi nell’ Oldest House e di rivivere gli incubi paranormali nei panni di Jesse Faden.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 9

Sonoro: 9,5

Gameplay: 9

Longevità: 8,5

VOTO FINALE: 9

Francesco Pellegrino Lise

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

In evidenza

Apple, con il nuovo update di iOS arrivano le emoji a tema vaccino

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Apple sta per introdurre 200 nuove emoticon su iPhone e iPad, con particolare attenzione su quelle a tema vaccini. Nel prossimo aggiornamento ad iOS 14.5 e iPadOS 14.5 sarà infatti presente un set di icone dedicate ad un trend che si spera divenga presto condiviso dai più a livello internazionale, quello del vaccino al Covid-19. Per questo motivo, la Mela ha deciso di introdurre nuove icone ma anche di adattare delle esistenti al particolare momento. Ad esempio, l’emoji che rappresenta una siringa, finora visualizzata con delle gocce di sangue che scendono dalla punta, avrà un aspetto meno intimidatorio, riempita con un liquido trasparente e senza goccioline. Le nuove emoji sono state approvate, come sempre, dal Consorzio Unicode lo scorso settembre. Si tratta dell’organizzazione che si occupa di creare il codice per le varie emoticon che poi vengono riprese da ogni azienda che ne fa uso, tra cui anche Facebook e Twitter. Ci si può dunque aspettare introduzioni simili nei prossimi giorni anche per gli altri “grandi” della rete. Emojipedia, un dizionario di emoji online, aveva individuato una tendenza al rialzo nell’uso della emoji a forma di siringa nella sua analisi sui trend di fine 2020, soprattutto su Twitter. Jeremy Burge, chief emoji officer di Emojipedia, ha riferito che eliminare il sangue dalla siringa la rende più appropriata per rappresentare la vaccinazione Covid-19, osservando come la modifica non le impedisca di essere utilizzata anche per altri contesti più classici, come la donazione del sangue. Altre emoji che hanno guadagnato popolarità a seguito della pandemia includono il microbo, l’icona della mascherina e le mani in preghiera. Insomma, Apple resta sempre al passo coi tempi e cerca di affrontare il tema della pandemia di Covid 19 con ironia, ma anche attraverso uno degli strumenti più utilizzati dalle persone.  

F.P.L.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Scienza e Tecnologia

Romance of the Three Kingdoms XIV Diplomacy and Strategy Expansion Pack

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

La serie Romance of The Three Kingdoms è una delle più apprezzate da quella fetta di pubblico appassionato di storia cinese e strategia. Lo scorso anno, con Romance of The Three Kingdoms XIV, Koei Tecmo ha voluto proporla anche console e adesso il titolo si espande con il Diplomacy and Strategy Expansion Pack che introduce quattro nuovi scenari nell’esperienza dei Tre Regni. Inoltre il contenuto permette ai giocatori di giocare nei panni di warlords unici che sono stati attivi durante diverse fasi temporali e, a seconda delle forze scelte, ai giocatori verranno presentati percorsi completamente diversi nei loro tentativi di unificare la Cina. I quattro nuovi scenari includono “The Intentions of Two Yuans” (ottobre 191), una storia che descrive come le ambizioni dei signori della guerra si scontrano dopo il collasso della Coalizione Anti-Dong Zhuo; “The Battle of Chibi” (ottobre 208), il più grande punto di svolta per Romance of the Three Kingdoms; “The Conquest of Liaodong” (luglio 219), dove Wei e Wu uniscono le forze per impedire a Guan Yu di avanzare verso nord; e “The Conquest of Liaodong” (gennaio 238), che ritrae la sottomissione di Gongsun Yuan, il re di Yan, da parte di Sima Yi. E mentre il titolo ritrae eventi classici come la morte improvvisa di Sun Jian e il piano di Zhou Yu per seminare dissensi, i giocatori potranno anche creare i propri momenti suggestivi con il nuovo Editor di eventi. Qui, chi si trova dinanzi lo schermo può combinare sfondi, altoparlanti, musica di sottofondo, messaggi e immagini degli ufficiali in una ricreazione storica tutta loro. Inoltre, l’inedita modalità War Chronicles introduce cinque nuovi brevi scenari sul campo di battaglia, tra cui la “Anti Dong Zhou Coalition”, “The Battle of Guandu”, “The Battle of Chibi”, “The Battle for Jing Province”, e “The Battle for Wuzhang Plains”. In questa nuova tipologia di gioco, i players prenderanno il controllo di forze che non possono essere scelte in scenari normali – come Zhou Yu in “The Battle of Chibi” e i rivali Zhuge Liang o Sima Yi in “The Battle for Wuzhang Plains” – e ogni scenario includerà eventi originali, aggiungendo ancora più entusiasmo alle scene classiche di Romance of the Three Kingdoms. Alla conclusione di ogni schermaglia, i giocatori verranno valutati e verrà assegnato un punteggio in base a diversi fattori tra cui quanti turni sono stati utilizzati, quanti ordini sono stati impartiti e quante volte è stata eseguita una tattica coordinata, testando le vere abilità di ogni giocatore sul campo di battaglia virtuale.

Per rendere il tutto più godibile sono state aggiunte inoltre nuove caratteristiche degli ufficiali e tattiche speciali, insieme a nuovi edifici per una topografia specifica, un calendario che ti consente di riflettere sulle attività precedenti nel gioco, la capacità di commerciare con i grandi imperi eurasiatici come Roma e l’India e la nuovissima abilità “Destroy Building” che ti consente di sabotare strutture sulla mappa e persino di impostare trappole. Nell’Expansion Pack è inclusa anche la possibilità per i giocatori di interagire con città di tribù straniere, comprese le tribù di Wuhuan, Xianbei, Qiang, Nanman e Shanyue. Anche se è sempre stato importante affrontare i conflitti nelle aree centrali della Cina, ora i giocatori dovranno pensarci due volte prima di attuare un attacco ai confini, in cui ora possono emergere battaglie tese. Se i giocatori decidono di aprire il commercio con le tribù straniere della regione, possono inviare dei loro sudditi per sviluppare le loro relazioni dopo aver acquisito determinati vantaggi geografici. Ad esempio: la conquista della provincia di Yo consente di formare amicizie con Wuhuan, mentre la conquista della provincia di Bing consente di stringere forti relazioni con Xianbei. I giocatori potranno anche scegliere di schierare le proprie truppe per conquistare queste tribù. Una volta che i giocatori stabiliscono forti relazioni con le tribù o le conquistano con successo, un Outlander Officer si unirà alle loro forze. Questi Outlander Officer estremamente potenti utilizzano la formazione “Siyi” per avere il sopravvento nelle aree montuose o nelle foreste. A ciascuna tribù è assegnato un tratto unico: gli ufficiali Qiang possono attivare la “Bow Cavalry”, mentre gli ufficiali Xianbei sono equipaggiati con “War Chariot”. Il reclutamento strategico di Outlander Officer con i tratti desiderati sarà fondamentale per unificare la Cina. Romance of the Three Kingdoms XIV: Diplomacy and Strategy Expansion Pack presenta una varietà di oggetti bonus per l’acquisto anticipato che saranno disponibili per il download gratuito entro le prime due settimane dal lancio. Lo scenario bonus “The Fall of Shu Han” sarà disponibile per i giocatori su tutte le piattaforme, mentre lo scenario “Battle of Yiling”, originariamente un bonus per l’uscita di Romance of The Three Kingdoms XIV, sarà disponibile esclusivamente per i giocatori Switch. Inoltre, lo scenario di collaborazione “Legends of Galactic Heroes”, “In the Middle of an Endless Dream” e tutti i personaggi del DLC collaborativo “Legend of the Galactic Heroes” dal numero 1 al numero 5 saranno disponibili come bonus esclusivo su Nintendo Switch. I personaggi esclusi Reinhard e Yang saranno disponibili per due settimane dopo il lancio. Dopo il lancio del gioco, saranno disponibili anche una serie di aggiornamenti del tutto gratuiti. Tirando le somma, possiamo dire senza dubbio che Romance of the Three Kingdoms XIV Diplomacy and Strategy Expansion Pack è una buona espansione, che non stravolge ovviamente più di tanto il gioco principale, ma che aggiunge comunque nuovi elementi in grado di renderlo un poco più vario e appetibile. In termini di contenuti vengono implementati quattro nuovi scenari con i relativi Signori della guerra, nuove tribù da gestire o conquistare, una manciata di elementi attivi per aggiungere funzioni agli eserciti, più una nuova modalità, anche se breve e non molto interessante. Una quantità accettabile, che però appare limitata a causa del prezzo un po’ eccessivo a nostro parere, ma che comunque se si è realmente appassionati del genere vale la pena passarci sopra.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 7,5

Sonoro: 7,5

Gameplay: 7,5

Longevità: 7,5

VOTO FINALE: 7,5

Francesco Pellegrino Lise

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

I più letti