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INPS: AUMENTANO I POSTI DI LAVORO, RENZI: "ERA PROPRIO QUELLO CHE VOLEVAMO"

di Angelo Barraco

Sembra che la grande macchina chiamata “lavoro” si sia rimessa in moto, I dati Inps mostrano un aumento dei posti di lavoro, soprattutto quelli fissi. I dati inoltre dicono che nel primo semestre di quest’anno sono cresciuti di 91.277  unità le assunzioni a tempo indeterminato, invece per quanto riguarda i contratti a termine vi è stata una diminuzione di 32.117 unità. Invece per quanto riguarda le cessazioni di lavoro, sono state di 135.684 unità e il saldo netto è stato di 185.656 unità. Invece le nuove assunzioni hanno avuto un aumento che è arrivato a 49.972 unità e vi è stato anche il 9.188 di assunzioni per apprendistato. Nei primi tre mesi del 2015 quindi le assunzioni sono state il 24,1% in più rispetto al 2014 e la trasformazione degli apprendisti in lavoratori a tempo indeterminato è stata del 5% rispetto al 2014. Le assunzioni con rapporti stabili sono passate da una percentuale del 36,61% nel primo semestre del 2014 al 41,84% nel primo semestre del 2015. Matteo Renzi è molto contento per questi dati e dice: “I dati ufficiali Inps sul lavoro ci dicono che la strada da percorrere e' ancora lunga, ma la macchina finalmente è ripartita. Dopo cinque anni di crollo costante tornano a crescere gli occupati. Il fatto che molti di questi contratti siano agevolati dalle misure del Jobs Act (stabilita', sgravi, tutele crescenti, taglio Irap) e' sicuramente un fatto positivo”. Aggiunge poi ironizzando: “Mi colpisce che ci sia chi dice: 'Beh però una parte non sono nuovi contratti, ma regolarizzazioni e stabilizzazioni', fa sorridere! Era infatti proprio quello che volevamo. Non e' la stessa cosa per un precario vedere trasformato il proprio contratto a tutele crescenti: e' una svolta per la vita di tanti ragazzi della nostra generazione. Perche' significa un mutuo, le ferie, la maternita'. Naturalmente c'è ancora molto lavoro da fare. Ma grazie all'impegno di tutti e di ciascuno l'Italia ce la farà”. Ma i dati non sorprendono tutti, infatti la Cgil, Serena Sorrentino, dice: “Non ci troviamo di fronte ad una vera svolta, ma ad un grande regalo alle imprese e a meno diritti per i lavoratori”. La Cisl, dalle parole di Gigi Petteni (segretario confederale) dice: “Come Cisl non siamo interessati a partecipare al 'festival' dell'occupazione aggiuntiva o sostitutiva: a noi stanno a cuore le condizioni dei lavoratori. Ecco perche' l'evoluzione di forme contrattuali che vanno nella direzione del contratto a tempo indeterminato per la Cisl e' una notizia positiva".