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INPS, PENSIONI: ARRIVANO I RIMBORSI

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L’Inps ricorda che non sarà necessario presentare alcuna domanda

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di Angelo Barraco
 
E’ arrivata la conferma dall’Inps: in data 1 agosto arriverà il bonus, dopo il decreto del Governo che è ancora al vaglio del Parlamento, per la mancata indicizzazione delle pensioni. Questo bonus non andrà a tutti poiché vi sarà una differenza tra quanto spetterebbe e quanto effettivamente incasseranno. L’Inps ricorda che non sarà necessario presentare alcuna domanda ma aggiunge che gli eredi dei pensionati deceduti potranno chiedere ciò che gli spetta e solo in questo caso bisognerà presentare domanda.
 
 I dati. Sono stati diffusi oggi i dati Istat relativi alla pensione relativi al 2013. Emerge che in Italia il 56,3% delle pensioni ha come beneficiario le donne che rappresentano più della metà, ovvero il 52,9% dei pensionati. Malgrado ciò, ricevono il 44,2% dei 273 miliardi di pensioni erogati. Inoltre, emerge un dato geografico molto importante, ovvero che il 28% dei pensionati risiede al nord, il 20% nel resto d’Italia e al sud soltanto il 10% comprese isole. Malgrado siano dati di qualche anno fa, sono dati da tenere in considerazione da parte del Governo. I dati Istat riportano inoltre che i pensionati che hanno il guadagno maggiore risiedono nel Lazio (19.549 euro) e invece quelli che guadagnano meno risiedono in Basilicata (14.226 euro).
 
L’una tantum comprende. Duecento dieci euro di arretrati relativi al 2012, 447,2 euro per il 2013, 89,96 per il 2014 e 48,51 per il 2015. Dal 2016, l’assegno mensile che percepirà il pensionato sarà di 1541,75 euro. Per gli anni 2012-2013 viene riconosciuta una rivalutazione pari al 40% per i trattamenti pensionistici superiori superiore al trattamento minimo Inps. La rivalutazione non è riconosciuta per i trattamenti pensionistici superiori a sei volte, ovvero 3.000 euro lordi mensili. Per il 2014 e il 2015 la rivalutazione è del 20% dell'aumento ottenuto per ogni fascia di reddito nel biennio 2012-2013. Per il 2016, la rivalutazione è del 50% dell'aumento ottenuto per ogni fascia di reddito nel biennio 2012-2013. 

Salute

Vaccino Pfizer-BioNTech, in Gran Bretagna iniziano le vaccinazioni di massa

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La Gran Bretagna ha approvato l’uso del vaccino anti-coronavirus della Pfizer-BioNTech che sarà disponibile nel Paese a partire dalla prossima settimana. Lo riferiscono i media britannici.

Il Regno Unito diventa così il primo Paese al mondo ad approvare il vaccino della Pfizer-BioNTech per un uso diffuso.

“Il governo ha accettato la raccomandazione dell’autorità di regolazione sui farmaci del Regno, la Mhra, per approvare l’uso del vaccino Covid-19 della Pfizer-BioNTech”, si legge in un comunicato del ministero della Sanità.

“Il vaccino sarà disponibile in tutto il Regno Unito a partire dalla prossima settimana con la priorità agli anziani delle case di riposo e il personale medico”, aggiunge la nota. La Mhra afferma che il vaccino offre fino al 95% di protezione contro il virus ed è sicuro per il lancio delle vaccinazioni di massa. Il Regno Unito ha già ordinato 40 milioni di dosi, sufficienti per vaccinare 20 milioni di persone, con due iniezioni ciascuna, riferisce la Bbc. Presto dovrebbero essere disponibili circa 10 milioni di dosi con le prime in arrivo nel Paese nei prossimi giorni.

L’approvazione della Gran Bretagna del vaccino della BioNTech-Pfizer contro il Covid-19 segna un “momento storico” nella battaglia contro la pandemia. E’ quanto ha affermato l’amministratore delegato del gruppo farmaceutico statunitense dopo che la sua azienda ha ottenuto la prima autorizzazione del genere in Occidente. “L’odierna autorizzazione all’uso di emergenza nel Regno Unito segna un momento storico nella lotta contro il Covid-19”, ha detto Albert Bourla, Ceo di Pfizer. L’azienda statunitense e la tedesca BioNTech prevedono ulteriori decisioni normative da altri Paesi “nei prossimi giorni e settimane”

L’approvazione del vaccino anti Covid di Pfizer/Biontech da parte delle autorità britanniche è avvenuta nel rispetto delle più scrupolose verifiche scientifiche e “senza prendere scorciatoie”. Lo ha detto oggi in un briefing la dottoressa June Raine, numero uno dell’agenzia indipendente di controllo e regolazione dei farmaci (Mrha) che ha dato il via libera. “La sicurezza collettiva viene sempre prima” di tutto, ha sottolineato Raine, assicurando che l’ok finale è arrivato solo dopo “la più rigorosa valutazione scientifica di ogni singolo dato” della sperimentazione del candidato vaccino in questione.

“E’ fantastico” che l’autorità britannica del farmaco “abbia formalmente autorizzato il vaccino Pfizer/BioNTech_Group contro il Covid-19”. Così in un tweet il premier Boris Johnson conferma l’avvio della distribuzione nel Regno Unito delle prime dosi (800.000 per cominciare, secondo i media) dal prossimo weekend. “E’ la protezione dei vaccini che in fin dei conti ci permetterà di riavere indietro le nostre vite e che farà sì che l’economia torni a marciare”, aggiunge il primo ministro Tory.

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Ambiente

Lazio, Novelli (M5S) su birrifici artigianali: “La proposta di legge scritta dai produttori di birra”

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“Oggi in Consiglio Regionale è stata approvata, con il voto favorevole del Movimento 5 Stelle, la proposta di legge sui birrifici artigianali. Un testo sul quale abbiamo lavorato lungamente già in Commissione Attività Produttive, rendendo la legge più aderente alle esigenze dei produttori locali, introducendo con le nostre proposte una forte vocazione agricola, incentivando la produzione in loco delle materie prime fondamentali come orzo e luppolo, attualmente in gran parte importate, e la riduzione dell’impatto ambientale delle filiere produttive, per una birra artigianale il più possibile ecosostenibile e Made in Lazio”. Così il consigliere regionale M5S del Lazio, Valerio Novelli, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente alla Pisana, a margine della dichiarazione di voto oggi che ha visto approvata la proposta di legge sui birrifici artigianali. “Nella seduta odierna c’è stato il completamento di questo lavoro – conclude Novelli – con l’approvazione del mio emendamento che prevede la redazione del disciplinare sulla produzione della birra da parte degli stessi produttori e non dalla Regione Lazio, come previsto nella versione originale del testo. Un grande risultato frutto come sempre dell’ascolto delle esigenze dei territori e delle categorie interessate”.

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In evidenza

Sicurezza alimentare e Covid-19, come proteggere le filiere

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Esperti italiani e internazionali ne discutono in un seminario online aperto ai giornalisti

Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) l’impatto economico negativo della pandemia da Covid-19 durerà anni. Le ripercussioni nel settore alimentare sono gravi, a soffrirne tutte le filiere che vuol dire gli agricoltori, i sistemi di stoccaggio e di trasformazione del cibo, i trasporti. In un momento come questo è ancora più lampante come la sicurezza alimentare rappresenti una condizione indispensabile per tutti e quanto sia fondamentale il ruolo di agenzie internazionali come il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).

Su cosa stia facendo il Governo italiano per la sicurezza alimentare come condizione mondiale, sulla cooperazione tra Italia e realtà internazionali, sulle modalità di sostegno ai sistemi agricoli ed alle filiere produttive di adattamento alle emergenze, sul concetto di ‘divario alimentare’ ed altri interrogativi non meno rilevanti, cercherà di dare risposte un seminario a distanza, in linea, denominato “La Sicurezza alimentare durante l’emergenza Covid-19, quali sono i passi compiuti dall’Italia e dalle istituzioni internazionali?”, prevista per il giorno 4 dicembre 2020, ore 10.00-13.00.

Relatori: Emanuela Claudia Del Re, Viceministra per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale; Luis Jimenez-McGinnis, Segretario, IFAD; Andrea Segré, professore all’Università di Bologna, fondatore della campagna Spreco Zero e di Waste Watcher, l’Osservatorio nazionale sugli sprechi e l’economia circolare; Paolo Silveri, Lead Regional Economist, Divisione America Latina e Caraibi, IFAD. Coordina Maria Cuffaro, giornalista del  TG3 RAI..

Gli interessati a partecipare possono mandare una mail entro e non oltre il giorno 3 dicembre alle ore 14.00 a: IFADNewsroom@ifad.org

È indispensabile indicare nell’email nome, cognome e indirizzo di posta elettronica a cui si vuole ricevere l’invito.

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