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iPhone 12, Apple presenta 4 nuovi modelli che supportano il 5G

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Apple ha finalmente annunciato la sua nuova linea di iPhone nel corso di evento pre-registrato all’Apple Park di Cupertino e trasmesso in streaming mondiale, senza stampa presente a causa della pandemia di COVID 19. In precedenza, un’anticipazione aveva violato il segreto diffondendo immagini (molto credibili) di tutti i vari colori dell’iPhone 12, che sarà distribuito in quattro differenti modelli: iPhone 12 Mini, iPhone 12, iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max. Ma andiamoli a scoprire insieme più nel dettaglio. Di seguito vi proponiamo anche il video dell’intera conferenza.

iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max

Apple ha presentato iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max, con la potente tecnologia 5G e features evolute che spingono i limiti dell’innovazione per gli utenti che esigono il massimo dal loro smartphone della Mela. I modelli iPhone 12 Pro hanno un nuovo design con il display Super Retina XDR edge-to-edge più grande di sempre su iPhone, protetto dal nuovo rivestimento anteriore Ceramic Shield, il più grande passo in avanti per quanto riguarda la robustezza di iPhone. Il chip A14 Bionic progettato da Apple, il più veloce mai visto su uno smartphone, offre nuove e impressionanti funzioni di fotografia computazionale, tra cui Apple ProRAW per un maggiore controllo creativo sulle foto, e rende possibile un’esperienza Dolby Vision end-to-end, fino a 60 fps. Il sistema di fotocamere professionali include ora una fotocamera ultra-grandangolare, una fotocamera con teleobiettivo e una lunghezza focale superiore su iPhone 12 Pro Max e nuove fotocamere grandangolari per catturare splendide immagini e bellissimi video di qualità professionale in ambienti molto o scarsamente illuminati. I modelli iPhone 12 Pro introducono inoltre un nuovo scanner LiDAR per coinvolgenti esperienze di realtà aumentata e MagSafe, che assicura una ricarica wireless ad alta potenza e apre la strada a un nuovo ecosistema di accessori che si collegano facilmente allo smartphone. iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max saranno disponibili in quattro finiture in acciaio inossidabile nei colori grafite, argento, oro e blu pacifico. iPhone 12 Pro può essere preordinato da venerdì 16 ottobre e sarà disponibile a partire da venerdì 23 ottobre. iPhone 12 Pro Max può essere preordinato da venerdì 6 novembre e sarà disponibile in store da venerdì 13 novembre.

Un’esperienza 5G superiore

iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max offrono un’evoluta esperienza 5G su scala globale, resa possibile da una perfetta integrazione di hardware e software all’avanguardia. Il 5G su iPhone garantisce maggiori velocità per download e upload, streaming video di qualità superiore, esperienze di gioco più reattive, interattività in tempo reale nelle app, chiamate FaceTime in alta definizione e molto altro. I clienti potranno inoltre contare su una connessione veloce e sicura, che ridurrà la necessità di connettersi a hotspot Wi-Fi pubblici. Con il maggior numero di bande 5G mai integrate in uno smartphone, i modelli iPhone 12 Pro offrono la più ampia copertura 5G a livello mondiale. I modelli negli Stati Uniti supportano le frequenze millimetriche (millimeter wave), la versione del 5G a frequenza superiore, con cui possono raggiungere velocità fino a 4Gbps, persino in aree densamente popolate. I modelli iPhone 12 Pro integrano inoltre la modalità Smart Data, che prolunga la durata della batteria valutando in modo intelligente le esigenze legate al 5G e bilanciando in tempo reale utilizzo dei dati, velocità e alimentazione.

Chip A14 Bionic: potente ed efficiente

Generazioni in anticipo rispetto alla concorrenza, il chip A14 Bionic è il primo nell’intero settore degli smartphone a essere stato costruito con un processo a 5 nanometri. Più veloce ed efficiente che mai, il chip A14 Bionic offre CPU e GPU fino al 50% più scattanti rispetto ai chip degli smartphone concorrenti più veloci, per offrire un’esperienza di gioco degna di una console, potenti funzioni di fotografia computazionale e tanto altro; il tutto con un’eccellente autonomia della batteria. Spingendo ai limiti l’apprendimento automatico, il chip A14 Bionic integra un Neural Engine a 16 core capace di completare 11 trilioni di operazioni al secondo, per un incremento dell’80% nelle prestazioni persino con i modelli di machine learning più intensi.

Nuovo design e tecnologie innovative per il display

Progettati con materiali di qualità, i modelli iPhone 12 Pro hanno un nuovo, raffinato design a bordo piatto con un meraviglioso profilo in acciaio chirurgico inossidabile e un retro in vetro opaco ottenuto tramite un processo di lavorazione ad alta precisione, oltre al resistente Ceramic Shield. Il nuovo rivestimento anteriore chiamato Ceramic Shield, più robusto del vetro utilizzato in qualsiasi altro smartphone, integra cristalli nanoceramici per una solidità nettamente più elevata e una resistenza alle cadute 4 volte superiore. Con un display Super Retina XDR edge-to-edge decisamente più grande e con bordi più sottili, iPhone 12 Pro da 6,1 pollici e iPhone 12 Pro Max da 6,7 pollici integrano una gestione del colore a livello dell’intero sistema per la migliore fedeltà cromatica del settore. iPhone 12 Pro Max offre il display più grande mai visto su un iPhone e la risoluzione più elevata con quasi 3,5 milioni di pixel per un’esperienza di visualizzazione coinvolgente e realistica. Su questi display OLED con luminosità massima di 1200 nit, i contenuti video HDR prendono vita. I modelli iPhone 12 Pro hanno un rating leader di settore con grado IP68: resistono all’acqua fino a una profondità di 6 metri per un massimo di 30 minuti e sono protetti dal contatto accidentale con liquidi come bevande calde o gassate.

Versatile sistema di fotocamere professionali

La migliore fotocamera professionale al mondo è ora uno strumento ancora più versatile per tutti i livelli di appassionati di foto e video, con un hardware all’avanguardia potenziato dal chip A14 Bionic. Insieme al nuovo processore ISP (Image Signal Processor), il chip A14 Bionic offre una qualità delle immagini superiore e potenti funzioni di fotografia computazionale impossibili per le fotocamere tradizionali. I modelli iPhone 12 Pro introducono inoltre Apple ProRAW, in arrivo più avanti quest’anno, che unisce l’elaborazione multiframe delle immagini e la fotografia computazionale di Apple con la versatilità del formato RAW. Gli utenti avranno il pieno controllo creativo su colore, dettagli e gamma dinamica in nativo su iPhone o con altre app di fotoritocco professionale. iPhone 12 Pro incorpora la nuova fotocamera grandangolare con obiettivo a sette elementi e apertura ƒ/1.6, la più veloce mai vista su iPhone, che offre prestazioni del 27% superiori per foto e video in ambienti poco illuminati; la fotocamera ultra-grandangolare con un campo di visione di 120°, ideale per catturare paesaggi spettacolari o più elementi della scena anche in spazi ristretti; e un teleobiettivo con lunghezza focale di 52 mm e zoom ottico 4x, ottimo per i ritratti. iPhone 12 Pro Max porta l’esperienza fotografica a un livello ancora superiore. La nuova fotocamera grandangolare con apertura ƒ/1.6 è dotata di un sensore del 47% più ampio con pixel da 1,7μm per un miglioramento delle prestazioni pari all’87% in condizioni di scarsa illuminazione. Include inoltre la fotocamera ultra-grandangolare e un teleobiettivo con lunghezza focale di 65 mm per una flessibilità unica per primi piani più ravvicinati e crop più stretti. Questo sistema offre inoltre uno zoom ottico 5x. I miglioramenti introdotti per la modalità Notte, ora anche nelle fotocamere TrueDepth e ultra-grandangolare, consentono di ottenere foto ancora più luminose. E il time-lapse in modalità Notte offre tempi di esposizione più lunghi per video più nitidi, un effetto light trail ottimizzato e un’esposizione più armoniosa in ambienti poco illuminati quando di usa un treppiede. Anche la tecnologia Deep Fusion, ora con prestazioni superiori, è integrata in tutte le fotocamere. E grazie a Smart HDR 3, gli utenti possono ottenere immagini dall’aspetto incredibilmente naturale, persino in scene complesse. I modelli iPhone 12 Pro offrono il massimo livello di qualità video per uno smartphone e sono le prime fotocamere e gli unici dispositivi al mondo a rendere possibile un’esperienza end-to-end per video HDR con Dolby Vision fino a 60 fps e stabilizzazione video di qualità superiore, per produzioni di qualità cinematografica. Il grading Dolby Vision viene elaborato live e mantenuto durante l’editing nell’app Foto o in iMovie, e anche in Final Cut Pro X più avanti quest’anno. Dolby Vision sfrutta il display Super Retina XDR per un contrasto eccezionale durante la registrazione e la riproduzione video. Gli utenti possono inoltre condividere i filmati con il supporto per AirPlay fino a 4K Dolby Vision su dispositivi esterni.

Esperienze della fotocamera innovative ed esperienze AR realistiche

Il nuovo scanner LiDAR arriva sulla linea Pro, consentendo di misurare la distanza della luce e utilizzare le informazioni sulla profondità dei pixel in una scena. Questa tecnologia rende possibili esperienze di realtà aumentata più veloci e realistiche. Migliora inoltre la messa a fuoco automatica di 6 volte nelle scene scarsamente illuminate, per un’accuratezza superiore e tempi di acquisizione inferiori per foto e video. Questo hardware evoluto, insieme alla potenza del Neural Engine sul chip A14 Bionic, consente di scattare ritratti in modalità Notte e ottenere uno splendido effetto bokeh anche con poca luce.

Nuovi accessori innovativi con MagSafe

MagSafe migliora la ricarica wireless per un’esperienza più efficiente. Apre inoltre la strada a un ecosistema di accessori che si collegano facilmente ai modelli iPhone 12 Pro e ne costituiscono un complemento perfetto. MagSafe è dotato di una serie di magneti disposti attorno alla bobina per la ricarica wireless, che garantiscono sempre un perfetto allineamento con iPhone e un’efficienza ottimale. I caricabatterie MagSafe erogano fino a 15W di potenza e supportano i dispositivi abilitati alla ricarica wireless Qi. Le soluzioni di ricarica includono il caricabatterie MagSafe e il caricabatterie MagSafe Duo per iPhone e Apple Watch, oltre a nuove custodie in silicone, cuoio e trasparenti che si fissano facilmente sul retro dell’iPhone e un portafoglio in pelle. Anche i produttori di terze parti introdurranno innovativi accessori MagSafe.

iOS 14 di serie

iOS 14 reinventa l’esperienza iPhone con nuovi modi di personalizzare la schermata Home. I widget riprogettati mostrano le informazioni essenziali a colpo d’occhio e possono essere fissati, in diverse dimensioni, su qualsiasi pagina della schermata Home. La Libreria app è un nuovo spazio che organizza automaticamente tutte le app in un’unica vista facile e intuitiva. iOS 14 offre inoltre un nuovo modo di scoprire e utilizzare le app con le app clip, importanti aggiornamenti per restare sempre in contatto con Messaggi, soluzioni più ecologiche per esplorare le città con Mappe e funzioni evolute per la privacy, che garantiscono una trasparenza e un controllo superiori.

Prezzi e disponibilità

iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max saranno disponibili nei modelli da 128GB, 256GB e 512GB nei colori grafite, argento, oro e blu Pacifico, a partire da €1189 e da €1289, rispettivamente. I clienti possono inoltre acquistare iPhone 12 Pro pagando €37,45 al mese o €899 con l’opzione permuta e iPhone 12 Pro Max pagando €41,20 al mese o €989 con l’opzione permuta su apple.com, tramite l’app Apple Store e presso gli Apple Store. iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max sono disponibili anche presso i Rivenditori Autorizzati Apple e alcuni operatori (i prezzi possono variare). I clienti in potranno preordinare iPhone 12 Pro a partire dalle ore 14:00 (ora italiana) di venerdì 16 ottobre, con disponibilità da venerdì 23 ottobre e potranno preordinare iPhone 12 Pro Max a partire dalle ore 14:00 (ora Italiana) di venerdì 6 novembre, con disponibilità da venerdì 13 novembre. Il caricabatterie MagSafe, il portafoglio in pelle con MagSafe e le custodie in silicone e trasparente per iPhone 12 Pro saranno disponibili a partire da venerdì 16 ottobre. La custodia in pelle per iPhone 12 Pro sarà disponibile a partire da venerdì 6 novembre. Il caricabatterie MagSafe Duo e la custodia sleeve in pelle saranno disponibili in un secondo momento.

iPhone 12 e iPhone 12 Mini

Nel corso dell’evento Apple ha svelato anche iPhone 12 e iPhone 12 mini con tecnologia 5G, dando inizio a una nuova era per lo smartphone migliore al mondo. Il nuovo design dei modelli iPhone 12 integra ampli display Super Retina XDR edge-to-edge, per un’esperienza di visualizzazione più luminosa e immersiva, e un nuovo rivestimento anteriore chiamato Ceramic Shield, il più grande passo ad oggi per la robustezza di iPhone. Il chip A14 Bionic progettato da Apple, il più veloce mai visto su uno smartphone, mette il turbo a tutto ciò che gli utenti fanno con iPhone 12. Insieme all’evoluto sistema a doppia fotocamera, offre funzioni potenti e innovative di fotografia computazionale e il massimo livello di qualità video per uno smartphone. I modelli iPhone 12 introducono inoltre MagSafe, che assicura una ricarica wireless ad alta potenza, e un nuovo ecosistema di accessori che si collegano facilmente all’iPhone. iPhone 12 e iPhone 12 mini saranno disponibili in cinque splendide finiture in alluminio nei colori blu, verde, nero, bianco e (PRODUCT)RED. iPhone 12 può essere preordinato da venerdì 16 ottobre e sarà disponibile a partire da venerdì 23 ottobre. iPhone 12 mini può essere preordinato da venerdì 6 novembre e sarà disponibile nei negozi da venerdì 13 novembre.

Design robusto e display coinvolgente

Il nuovo design ottimizzato di iPhone 12 da 6,1 pollici e di iPhone 12 mini da 5,4 pollici è tanto bello quanto resistente. iPhone 12 mini è lo smartphone 5G più piccolo, sottile e leggero al mondo: la sua nuova architettura è stata studiata per integrare tutte le tecnologie di iPhone 12 in un formato più compatto, che offre al tempo stesso un display edge-to-edge ampio e immersivo. Entrambi i modelli hanno un sottile design a bordo piatto con una scocca in alluminio aerospaziale e il rivestimento anteriore Ceramic Shield, che aggiunge una nuova fase di cristallizzazione ad alta temperatura durante la quale si formano cristalli nanoceramici all’interno della matrice di vetro, per una resistenza alle cadute 4 volte superiore. iPhone 12 e iPhone 12 mini hanno un display Super Retina XDR all-screen che si estende ancora di più verso i bordi e integrano una gestione del colore a livello dell’intero sistema per la migliore fedeltà cromatica del settore. Entrambi i modelli hanno un rapporto di contrasto di 2 milioni a 1 per neri assoluti e un’esperienza di visualizzazione HDR immersiva per video in alta definizione, foto con più dettagli e una luminosità massima quasi 2 volte superiore rispetto a iPhone 11. iPhone 12 e iPhone 12 mini hanno un rating leader di settore con grado IP68: resistono all’acqua fino a una profondità di 6 metri per un massimo di 30 minuti e sono protetti dal contatto accidentale con schizzi di liquidi come bevande calde o gassate.

Nuovo sistema evoluto a doppia fotocamera

iPhone 12 e iPhone 12 mini offro potenti funzioni di fotografia computazionale grazie al chip A14 Bionic e a un nuovo sistema a doppia fotocamera, per un’esperienza impareggiabile che rende più facile che mai catturare in modo intuitivo la foto o il video perfetti. Questo sistema evoluto è composto dalla fotocamera ultra-grandangolare e da un nuovo grandangolo con apertura ƒ/1.6, la più veloce mai vista su iPhone, che offre il 27% di luce in più per foto e video ancora più incredibili anche con poca luce. La fotografia computazionale raggiunge nuovi livelli sui modelli iPhone 12 grazie alla modalità Notte e alla tecnologia Deep Fusion con prestazioni superiori, ora in tutte le fotocamere (TrueDepth, grandangolo e ultra-grandangolo) per foto migliori in qualsiasi ambiente. I clienti potranno contare su immagini più luminose e su un contrasto superiore per le foto scattate in ambienti con poca luce grazie alla modalità Notte, e ottenere più texture e meno rumore nelle foto Deep Fusion. Smart HDR 3 utilizza il machine learning per regolare in modo intelligente il bilanciamento del bianco, il contrasto, la texture e la saturazione delle foto per immagini dall’aspetto incredibilmente naturale. iPhone 12 integra la prima fotocamera in grado di girare video HDR con Dolby Vision ed è il primo e l’unico dispositivo al mondo a rendere possibile un’esperienza Dolby Vision end-to-end, consentendo ai clienti di catturare, montare e condividere facilmente video di qualità cinematografica in nativo su iPhone. Il grading Dolby Vision viene elaborato live durante la registrazione e mantenuto durante l’editing nell’app Foto o in iMovie. La riproduzione su iPhone 12 è più realistica che mai grazie all’evoluto display Super Retina XDR. Entrambi i modelli offrono inoltre una migliore stabilizzazione video di qualità fotografica, video selfie ancora più realistici grazie a Dolby Vision e time-lapse in modalità Notte, con tempi di esposizione più lunghi per video più nitidi, un effetto light trail ottimizzato e un’esposizione più armoniosa in ambienti poco illuminati quando si usa un treppiede.

Prezzi e disponibilità

iPhone 12 e iPhone 12 mini saranno disponibili nei modelli da 64GB, 128GB e 256GB nei colori blu, verde, nero, bianco e (PRODUCT)RED, a partire da €939 e da €839, rispettivamente. I clienti possono inoltre acquistare iPhone 12 pagando €28,70 al mese o €689 con l’opzione permuta e iPhone 12 mini pagando €24,54 al mese o €589 con l’opzione permuta su apple.com, tramite l’app Apple Store e presso gli Apple Store.9 iPhone 12 e iPhone 12 mini sono disponibili anche presso i Rivenditori Autorizzati Apple e alcuni operatori (i prezzi possono variare). I clienti potranno preordinare iPhone 12 a partire dalle ore 14:00 (ora Italiana) di venerdì 16 ottobre, con disponibilità da venerdì 23 ottobre. iPhone 12 mini potrà essere preordinato a partire dalle ore 14:00 (ora italiana) di venerdì 6 novembre e sarà disponibile da venerdì 13 novembre. Il caricabatterie MagSafe, il portafoglio in pelle con MagSafe, le custodie in silicone e trasparente per iPhone 12 e saranno disponibili a partire da venerdì 16 ottobre. La custodia in pelle per iPhone 12 sarà disponibile a partire da venerdì 6 novembre. Il caricabatterie MagSafe Duo e la custodia Sleeve in pelle saranno disponibili in data successiva. Per un periodo di tempo limitato, gli utenti che acquistano un nuovo iPhone, iPad, Mac, iPod touch o una nuova Apple TV hanno diritto a un anno di abbonamento gratuito a Apple TV+ e a un periodo di prova gratuito di tre mesi per Apple Arcade. Apple One è il modo più facile per ottenere molti servizi Apple in abbonamento a un prezzo speciale. I clienti possono scegliere un unico piano adatto alle loro esigenze o a quelle dell’intera famiglia. Gli utenti potranno iscriversi a Apple One a partire da questo autunno. II clienti possono trovare molti degli stessi servizi di shopping e assistenza su apple.com così come presso gli Apple Store. I clienti possono ricevere aiuto per i loro acquisti dagli Apple Specialist, scegliere opzioni di finanziamento con pagamenti mensili, permutare i dispositivi idonei, ricevere assistenza e usufruire della consegna contactless o delle opzioni di ritiro in store. I clienti sono invitati a verificare su apple.com/it/retail tutte le misure adottate per tutelare la salute e la sicurezza, nonché i servizi disponibili nel loro Apple Store di riferimento. I clienti possono estendere la garanzia limitata con AppleCare+ e ottenere copertura in caso di danni accidentali e accesso prioritario 24/7 al supporto tecnico. Ogni cliente che acquista iPhone da Apple può usufruire di una Sessione personale online gratuita con un Apple Specialist che lo aiuterà a esplorare e scoprire tutte le cose straordinarie che può fare con il suo nuovo iPhone.

Francesco Pellegrino Lise

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Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin, un’avventura incredibile

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Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin è finalmente uscito su Nintendo Switch e PC, al fine di far vestire i panni dei cosiddetti Rider sia alle nuove generazioni che ai fortunati possessori del primo episodio su Nintendo 3DS. Prima di iniziare a parlare del titolo in maniera approfondita ci teniamo a fare una sottolineatura importante: a partire dal sistema di combattimento, che nel filone Stories è a turni, il prodotto ha davvero poco in comune con le incarnazioni del franchise principale, ragion per cui i neofiti di questa saga spin-off potrebbero ritrovarsi inizialmente spiazzati e confusi., ma col passare delle ore siamo certi che chiunque potrà apprezzare ciò che questo titolo ha da offrire. Scopriamo il perché. Il protagonista di questa nuova avventura è un giovane (o una giovane in quanto il personaggio lo si crea all’inizio della partita) Rider del villaggio di Mahana che eredita dal defunto nonno uno strano cucciolo di Rathalos. In quella che è una specie di stravagante rivisitazione di E.T., il protagonista dovrà dimostrare, insieme a una coraggiosa Wyverniana di nome Ena e al bizzarro Felyne che si fa chiamare Navirou, che il Ratha tagliente è innocuo e non è certo il mostro profetizzato che causerà una catastrofe con le sue famigerate Ali della Distruzione, sebbene ogni indizio suggerisca il contrario. Ci teniamo a precisare che non è necessario aver giocato il primo Monster Hunter Stories per comprendere la trama di questo sequel, ma certamente l’averlo fatto aiuta. Man mano che si prosegue nel gioco, infatti, i riferimenti si fanno sempre più frequenti e tornano molti personaggi del passato, compresi alcuni che Capcom non ha fatto vedere neppure di striscio nei suoi trailer per non rovinare la sorpresa. Fortunatamente il titolo è pensato così bene che la trama non farà mai pesare i collegamenti col passato ma, anzi, qualche volta saranno i personaggi stessi a raccontare i retroscena attraverso dialoghi o flashback. Il titolo Capcom non vincerà certo un Nobel per la letteratura, ma è scritto decisamente molto bene e, soprattutto, caratterizza con cura e delicatezza i personaggi intorno al protagonista muto, senza scadere nei consueti stereotipi dell’animazione nipponica. Ha solo un problema: la struttura della campagna tende a diluire la narrativa in blocchi di missioni che in qualche momento sembrano solo voler prendere tempo. Ogni volta che si raggiunge una nuova città hub, bisognerà risolvere una serie di incarichi che porteranno il giocatore a esplorare tutte le zone più rilevanti della regione prima della svolta nella storia che condurrà il protagonista alla città successiva, in cui ricomincerà da capo questo ciclo.

Come vi accorgerete giocando a Monster Hunter Stories 2, la quotidianità dei Rider si distingue molto da quella dei Cacciatori, ma non è del tutto differente. Procediamo però con ordine, spiegando innanzitutto che i primi vivono in luoghi isolati e si addentrano quotidianamente nelle cosiddette Tane di Mostro, al fine di impossessarsi di qualche uovo. Una volta tornati al villaggio con la refurtiva, infatti, i possessori della mistica Pietra del Legame hanno la capacità di entrare in simbiosi e instaurare un reciproco legame di fiducia con i mostri usciti dalle uova, per poi allevarli sino all’età adulta e abituarle alla coesistenza con gli esseri umani. Un autentico privilegio che permette ai cosiddetti “Monstie” di percepire i sentimenti e le intenzioni dei propri Rider e, di conseguenza, di lottare al loro fianco contro qualsiasi pericolo possa minacciare la vita pacifica della comunità. Pertanto, ogni giorno i fantini e i loro partner setacciano scrupolosamente i dintorni dei rispettivi villaggi, sia per racimolare quante più uova possibili, sia per assicurarsi che nessun mostro feroce possa attaccare all’improvviso il centro abitato e seminare il panico tra i paciosi paesani. L’esplorazione gioca quindi un ruolo primario nell’economia del gameplay, anche perché il titolo presenta delle mappe gigantesche e coloratissime, nonché traboccanti di fiere e materie prime da recuperare e combinare, così da generare pozioni, esplosivi e tutti gli altri strumenti che nel mezzo delle battaglie tornano puntualmente utili. Tuttavia, dal momento che in Monster Hunter Stories 2 armi, armature e consumabili possono essere craftati alla vecchia maniera, ossia rivolgendosi al fabbro o alla voce “combina” nel menu di pausa, Wings of Ruin fatica a giustificare il recupero dei tanti forzieri disseminati in giro e che appunto sono soliti contenere piccole scorte di oggetti già realizzabili e reperibili in quantità industriale. Prima di addentrarci nell’analisi del sistema di combattimento, che anche in questo episodio, come già detto all’inizio, ha conservato il meccanismo a turni dell’originale, occorre sottolineare che i Rider portano con sé un massimo di sei Monstie, i quali sono suddivisi in tre categorie diverse: Potenza, Tecnica e Velocità. Regolamentate dal classico sistema della morra cinese, resistenze e debolezze delle suddette spalancano quindi le porte a una deliziosa componente strategica, costringendo il giocatore a formare una squadra quanto più bilanciata possibile. Tutti i mostri in eccesso, in ogni caso, vengono destinati alle scuderie nei vari villaggi, in attesa di essere portati in missione. Dato l’elevato numero di creature presenti nel bestiario, il ricambio è insomma una costante di Wings of Ruin, ragion per cui i punti esperienza ottenuti al termine di una battaglia vengono equamente divisi tra il Rider e tutte le bestie nella sua squadra. Se da una parte questa scelta impedisce di creare in poco tempo una singola unità spaventosamente forte e sbilanciata, dall’altra facilita non poco la preparazione delle bestie destinate a sostituire i titolari del party. Tra l’altro, nel caso in cui il giocatore non sia intenzionato a “conservare” tutti i Monstie precedentemente schierati in campo, la meccanica del Rituale Sciamanico permette di modificare il patrimonio genetico dei Monstie e trasferire abilità e poteri da una creatura all’altra. Ognuno di essi, difatti, presenta un massimo di nove slot, alcuni dei quali sono occupati sin dalla schiusa delle uova, mentre altri si sbloccano salendo di livello. Ciascun gene corrisponde appunto a un’abilità o a bonus, che il giocatore può modificare o rafforzare donando alla creatura dei geni simili e assicurandosi di allineare orizzontalmente, verticalmente o in diagonale quelli dello stesso colore: in questo modo, il Monstie ottiene un bonus bingo che lo rende ancora più potente e competitivo.

Laddove nel primo episodio del filone di Monster Hunter Stories il gene donato conservava lo slot originale, con nostra grande sorpresa abbiamo scoperto che in Wings of Ruin è invece l’utente a scegliere quale slot rimpiazzare, semplificando non poco l’intera operazione e la realizzazione di file simili. Il Rituale Sciamanico è in definitiva una meccanica essenziale per personalizzare il party, ma che comunque va utilizzata con accortezza e lungimiranza, in quanto il mostro “donatore” scompare al termine della procedura e una volta perso non può essere recuperato in nessun modo. Una ragione valida per segnare tra i “preferiti” tutti i partner da conservare, in quanto questi non possono essere selezionati come donatori. Per quanto concerne il sistema di combattimento vero e proprio, ci duole ammettere che questo è stato ritoccato meno di quanto a nostro avviso avesse bisogno: non solo appare estremamente derivativo, ma ha ereditato sia i pregi che alcuni storici “difetti” dell’originale. Andando per gradi, è bene precisare anzitutto che alle battaglie partecipano il Rider e il suo compagno principale, che all’occorrenza può essere sostituito una volta per turno, sia per adattare la strategia alla natura dell’avversario, sia per evitare di perdere dei preziosi cuori. Difatti, quando i punti vita di un fantino o del suo partner scendono a zero, il giocatore perde uno dei tre cuori a sua disposizione e una volta a secco viene decretata la sua sconfitta. Pertanto, durante la lotta è molto importante valutare se curare il Monstie in campo o se rimpiazzarlo del tutto, elaborando di conseguenza una strategia alternativa. Come accennato poc’anzi, esistono tre tipi di attacco, ognuno dei quali ha un punto forte e uno debole: Potenza batte Tecnica, Tecnica vince Velocità, e Velocità supera Potenza. Selezionando il giusto tipo ad ogni turno fa sì che il personaggio controllato vinca il “Testa a testa” con l’avversario, ossia una situazione in cui entrambe le parti portano a segno un attacco e ricevono dei danni proporzionati al risultato della morra cinese. Tutti e due, quindi, riportano delle ferite, ma qualora sia il giocatore a prevalere, la vittoria riempirà in modo significativo la barra legame. Peccato soltanto che l’utente non possa in alcun modo influenzare la tipologia di attacco scelta dal proprio Monstie, che pertanto è affidata invece alla carente intelligenza artificiale: il risultato non è sempre piacevole. Certo, sostituire il mostro in prima linea con una creatura specializzata nella categoria desiderata incrementa le possibilità che questa ricorra alla tipologia necessaria, ma il risultato non è affatto garantito, in quanto anche i Mostri sono liberi di decidere sul momento il tipo di attacco da sferrare. Quella di conservare tale caratteristica è insomma una scelta opinabile. Fortunatamente una volta riempita la barra legame si verifica l’esatto contrario, in quanto il Rider è libero di salire in sella al Monstie e di sferrare un unico attacco dal potere distruttivo incrementato. Una volta in groppa al partner, infatti, non solo i Punti Vita del fantino vengono ripristinati, ma la coppia gode di un sostanzioso bonus in termini di attacco e difesa, e oltretutto ha accesso alle portentose Abilità Legame: vere e proprie mosse speciali che innescano spettacolari sequenze animate e che, in base al livello di carica, tendono a semplificare la rottura delle parti del corpo nemiche. Durante la battaglia, poi, capita di tanto in tanto che il Monstie e l’avversario si affrontino nei cosiddetti “Scontri Finali”, ovvero sequenze in cui il giocatore è chiamato a premere velocemente il tasto indicato, alternare quelli dorsali o far roteare in una direzione specifica la levetta analogica destra. Un espediente a nostro avviso molto divertente, che per di più infligge gravi danni e contribuisce a ricaricare la barra legame. Mettendo da parte gli attacchi doppi, ossia gli assalti combinati che si innescano quando Rider e Monstie selezionano lo stesso tipo di attacco, le vere novità del sequel vanno ricercate nelle armi extra a disposizione degli avatar e nella presenza di un secondo Rider con tanto di Mostie al suo seguito. Come ricorderà chiunque abbia giocato il primo Monster Hunter Stories su Nintendo 3DS, al tempo i fantini potevano equipaggiare soltanto quattro tipi di armi (spadone, spada e scudo, martello e corno da caccia), mentre a questo giro gli sviluppatori hanno ben pensato di portare il totale a sei e di introdurre anche l’arco e la lancia-fucile. Al pari del primo capitolo della serie, Monster Hunter Stories 2 presenta anche una nutrita componente multiplayer, che tra le altre cose ha visto il ritorno dei tornei in cui cimentarsi contro i Rider provenienti da ogni parte del globo. In questo caso, però, le attività multigiocatore consentono di affrontare anche in coppia le varie sfide e partire per le cosiddette “missioni in collaborazione”, alle quali possono appunto partecipare un massimo di quattro giocatori.

Nel mondo di gioco di Monster Hunter Stories 2 sono essenzialmente disponibili tre tipi di aree esplorabili, fuori dalle città. Le regioni sono macro aree all’aperto che collegano ogni altro tipo di mappa: solitamente si diramano in una moltitudine di uscite che conducono a zone più contenute, praticamente quelli che in un JRPG comune sono i dungeon. Ci sono poi le tane, che si dividono in due tipi. Le tane di mostro comuni e rare sono completamente procedurali: compaiono a caso nelle mappe e sono costituite da una combinazione casuale di stanze che vanno a formare una grotta nella quale si trovano mostri, forzieri e materiali collezionabili random. Le tane nominate sono invece caratterizzate da un ingresso rettangolare e sono predefinite sia nella posizione sulla mappa, sia nella struttura interna. In questi dungeon ci sono i forzieri che contengono i Tappi di bottiglia, una valuta da scambiare in oggetti, equipaggiamento e utili bonus come gli spazi extra nella stalla della città. Mentre gli altri dungeon si esplorano obbligatoriamente per proseguire nella storia, e spesso si concludono con un boss specifico da sconfiggere, le tane sono completamente facoltative. Al loro interno è sempre presente un nido dal quale poter rubare almeno un uovo: contraddistinto da un odore e da un peso che determinano la qualità del mostro al suo interno, l’uovo può essere poi schiuso in seguito nella stalla cittadina. I Monstie non servono solo a combattere, infatti, ma anche a esplorare a fondo le diverse mappe. La maggior parte delle specie ha una o due abilità sul campo che permettono di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili: gli anfibi come lo Zamtrios o il Ludroth, per esempio, possono superare gli specchi d’acqua a nuoto, mentre i mostri più agili come il Velocidrome o lo Zinogre possono compiere balzi prodigiosi e raggiungere piattaforme distanti. Il Tigrex, il Kecha-Wacha e altri possono arrampicarsi su specifiche pareti rocciose, mentre la famiglia dei Diablos può scavare una buca in punti specifici per ricomparire da un’altra parte, facendoci raggiungere forzieri e altri collezionabili. Formare una squadra bilanciata di mostri non significa solo sceglierli in base ai tipi di attacchi, ma anche all’utilità che possono avere durante l’esplorazione. Considerando che potrete portare con voi soltanto sei mostri, e uno di questi è obbligatoriamente il Ratha tagliente per quasi tutto il gioco, vi capiterà senz’altro di dover tornare nei dungeon coi Monstie giusti per aprire tutti i forzieri che non siete riusciti a raggiungere. Fortunatamente, Monster Hunter Stories 2 si appoggia a un sistema di spostamento rapido comodissimo. In ogni mappa troverete sempre una o più Gattovane che vi permetteranno di salvare la partita e cambiare il momento della giornata tra pomeriggio e sera, alterando così anche i mostri che gironzolano nei dintorni. Soprattutto, dopo aver sbloccato una Gattovana, la si potrà raggiungere in qualsiasi momento semplicemente aprendo la mappa di gioco e scegliendola dall’elenco di quelle che già scoperte. Spostarsi da un capo all’altro del mondo è quindi molto semplice, anche se non proprio velocissimo visto che è sempre necessario caricare ogni nuova zona. Tirando le somme, Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin si conferma un solido e dilettevole JRPG, nonché uno spin-off rispettoso nei confronti della serie principale da cui è tratto. Il prodotto vanta al proprio arco di frecce una varietà incredibile, una storia sicuramente più coinvolgente dell’originale e soprattutto una resa visiva accattivante e meno infantile. Tuttavia, pur riconoscendo la validità dei piccoli accorgimenti apportati al sistema di combattimento, in primis l’introduzione di nuove armi o del compagno extra, non condividiamo la decisione di lasciare libertà di azione ai Monstie, che ancora oggi nelle fasi di battaglia sono manovrati da un’intelligenza artificiale poco sviluppata. Che si ami o meno il brand, in ogni caso, il titolo saprà travolgere chiunque con le sue tinte incantevoli e tenere incollati i giocatori allo schermo per più di 50 ore. A nostro avviso ogni possessore della console di casa Nintendo dovrebbe giocarlo.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8,5

Sonoro: 8

Longevità: 9

Gameplay: 8,5

VOTO FINALE: 8,5

Francesco Pellegrino Lise

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iPhone, secondo i rumors i nuovi modelli supporteranno il Wi-Fi 6E

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Apple potrebbe portare sulla prossima generazione di iPhone il supporto al Wi-Fi 6E. Secondo un recente rapporto di DigiTimes, diversi fornitori del gigante di Cupertino, tra cui Win Semiconductors, Advanced Wireless Semiconductor Company e Visual Photonics Epitaxy Comp, sono già pronti a fornire i componenti relativi al Wi-Fi 6e, la tecnologia più recente e avanzata della connessione wireless, approvata dalla Wi-Fi Alliance nel 2020. A differenza dei precedenti standard che funzionano su bande 2,5 Ghz o 5 Ghz, Wi-Fi 6E utilizza la banda 6 GHz, attualmente meno congestionata, tale da offrire velocità massime fino a 9,6 Gbps. Aggiungendo il supporto al Wi-Fi 6E all’iPhone di ultima generazione, Apple seguirebbe le mosse già effettuata dai concorrenti, come Samsung, che all’inizio di quest’anno ha incluso il supporto alla linea dei Galaxy S21. Oltre alla connessione, altri miglioramenti attesi dall’iPhone di prossima generazione sono una batteria più grande, una frequenza di aggiornamento dello schermo a 120Hz, un notch più piccolo per il Face ID, e una fotocamera principale con sensore da 108 megapixel. Apple conta di battere ogni record di vendita con i suoi prossimi iPhone. Stando a Bloomberg, l’azienda avrebbe chiesto ai fornitori di produrre almeno 90 milioni di esemplari di nuova generazione nel 2021, il che rappresenta un aumento del 20% rispetto ai 75 milioni di unità arrivate in tutto il 2020. La presentazione degli iPhone di ultima generazione, ancora da confermare, dovrebbe avvenire entro il mese di settembre. Nel frattempo, come sempre accade in questo periodo ormai da anni, non resta altro che aspettare comunicazioni ufficiali dal colosso di Cupertino.

F.P.L.

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Scienza e Tecnologia

Greedfall Gold Edition, il Gdr di Spiders si evolve per la Next-Gen

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Greedfall, per coloro i quali non lo sapessero, è un gioco di ruolo ambientato nel diciassettesimo secolo in cui nei panni di un giovane nobile si è chiamati a trovare una cura a una misteriosa malattia e, al contempo, gestire le relazioni tra le varie fazioni dell’isola di Teer Fradee, di cui il cugino è appena diventato governatore. Delle missioni non certo semplici e che mettono chi gioca davanti a più di un dilemma morale, in cui non vi è mai una soluzione più giusta dell’altra. Greedfall è infatti contraddistinto da una elevata qualità di scrittura, sia della trama principale che delle varie quest secondarie, con quest’ultime che stupiscono per la grande cura in esse riposta. Un qualcosa di cui avevamo già tessuto le lodi ai tempi del rilascio originale del titolo (qui la nostra recensione). A differenza di quanto si potrebbe pensare, Greedfall non è un open world, bensì un titolo composto da tante diverse e ampie aree chiuse. Per quanto riguarda il sistema di combattimento, esso è invece un gioco in tempo reale e permette di usare sia armi bianche che da fuoco che la magia. A completare il tutto vi è poi la possibilità di sfruttare delle pause tattiche, in cui riflettere sul come utilizzare nel modo più saggio possibile item e abilità. Ma parliamo di questa edizione Gold: questa nuova versione di Greedfall, che ricordiamo essere un upgrade gratuito per chi già è proprietario della versione “old gen” del gioco ma non per chi l’ha riscattato dal PlayStation Plus, va infatti a migliorare l’esperienza originale solamente sul piano tecnico.

Due sono le versioni grafiche a disposizione e selezionabili a piacimento dal menu di gioco anche in tempo reale: qualità e prestazioni. La prima, come facilmente intuibile, spinge maggiormente sulla bontà visiva, con la risoluzione che arriva fino ai 4K, mentre la seconda sulla fluidità di gioco e riesce a garantire i 60 frame per secondo. Innegabile come la modalità qualità sia tra le due quella più piacevole alla vista, con un maggior numero di effetti, delle texture più dettagliate e un numero più elevato di elementi a schermo. A completare l’offerta di Greedfall Gold Edition vi è infine, oltre ai miglioramenti tecnici di cui vi abbiamo appena parlato, anche un nuovo e inedito DLC. Tale contenuto aggiuntivo, che prende il nome di The De Vespe Conspiracy, può inoltre essere acquistato singolarmente anche su old gen a 6,99 euro. Considerando tale prezzo risicato e come l’upgrade grafico sia gratuito per chi è in possesso di una copia del gioco per PS4 o Xbox One, la Gold Edition perde quindi alla fine dei conti un po’ di attrattiva. Se volete giocare a Greedfall, insomma, la scelta migliore è quella di recuperare la versione originale e, al massimo, acquistare The De Vespe Conspiracy a parte direttamente sui relativi store. Se invece avete una console next gen e non avete acquistato il titolo, adesso è proprio il momento giusto per farlo. Tirando le somme, possiamo dire senza alcun dubbio che Greedfall Gold Edition non riesce purtroppo a smussare le impervietà che contraddistinguono il titolo fin dal suo rilascio originale, ma è in grado di donare a chiunque lo giochi una nuova brillante versione del gdr di Spiders, finalmente giocabile a 60 frame per secondo anche su console. Un’ottima occasione, insomma, per dare un’altra chance al gioco e al contempo far la conoscenza con la piacevole per quanto breve espansione De Verve Conspiracy. Provatelo e siamo certi che non ve ne pentirete.

Francesco Pellegrino Lise

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