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Cronaca

ISCHIA: SVENTATA LA TRUFFA DELLE CASE FANTASMA IN AFFITTO AI TURISTI

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 I Carabinieri del Comando provinciale di Napoli, hanno rintracciato l’uomo che sotto falso nome ha truffato per una cifra di 10.160 euro con il trucchetto degli affitti di case mai esistite, ma sono stati avviati ulteriori accertamenti per verificare se il malfattore si è reso responsabile di analoghi episodi e per approfondire contatti emersi durante la perquisizione che riguardano località turistiche della riviera romagnola

di Ci. Ma.

Ischia (NA) – Il Comando Provinciale di Napoli di Ischia è riuscito ad individuare la persona che si era inventato un nome e anche appartamenti da affittare ai turisti per queste vacanze estive. Un 36enne di Giugliano in Campania domiciliato a Ischia aveva escogitato una truffa prendendo a pubblicare su internet (sotto falso nome) proposte di locazione estiva di appartamenti (inesistenti) in località balneari di Ischia.
Case e appartamenti con proposte allettanti in una cornice da favola avevano sollecitato l’interesse dei malcapitati. Infatti dopo la pubblicazione delle proposte su internet era stato contattato da varie persone e per telefonino o via email e si era messo d’accordo indicando l’anticipo da versare su alcuni conti correnti (che aveva acceso sotto falso nome).
I militari dell’Arma hanno avviato le indagini a seguito di denuncia sporta da ben 5 cittadini che erano arrivati sull’isola e scoperto che gli appartamenti erano inesistenti, l’anticipo della locazione erano soldi persi, le vacanze sfumate…

La scoperta della truffa. A partire dai conti correnti aperti con nome falso i carabinieri hanno scoperto il passaggio di soldi verso alcune carte postepay, con le quali venivano spesi i soldi versati come anticipo, e con un attento servizio di osservazione su una ricevitoria (dove erano stati effettuati pagamenti con una delle postepay) sono riusciti a individuare e bloccare l’utilizzatore della carta che veniva caricata dai conti incriminati.
L’uomo è stato subito sottoposto a perquisizioni, personale e domiciliare.
Nel suo domicilio a Ischia i militari dell’arma hanno rinvenuto e sequestrato 3 carte postepay riconducibili ai conti correnti sui quali erano stati versati i soldi truffati, alcune sim card con il numero di telefono corrispondente a quelli dei contatti preventivi e 10 grammi di hashish.
L’uomo è stato denunciato perché ritenuto responsabile di sostituzione di persona, truffa e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Allo stato attuale delle indagini risulta che l’uomo ha truffato la cifra di 10.160 euro, ma sono stati avviati ulteriori accertamenti per verificare se il malfattore si è reso responsabile di analoghi episodi e per approfondire contatti emersi durante la perquisizione che riguardano località turistiche della riviera romagnola.

Cronaca

Palermo, Open Arms: inizia il processo che vede imputato Matteo Salvini

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Si apre questa mattina nell’aula bunker del carcere palermitano di Pagliarelli l’udienza del processo che vede imputato il leader della Lega Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona per aver impedito alla nave della Ong Open Arms di attraccare con 147 migranti soccorsi in mare. L’udienza, dedicata all’ammissione delle liste testi di accusa e difesa e alle produzioni documentali, si svolge davanti ai giudici della seconda sezione del tribunale.

La Procura ha citato a deporre, tra gli altri, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, l’ex premier Giuseppe Conte e tre componenti dell’allora suo governo, l’ex vice premier Luigi Di Maio, e gli ex ministri ai Trasporti, Danilo Toninelli, e alla Difesa, Elisabetta Trenta.

Alcune parti civili hanno indicato tra i testimoni anche l’attore Richard Gere, che nel 2019 salì a bordo della Open Arms mentre la nave attendeva l’autorizzazione all’attracco. Salvini, che sarà presente all’udienza, nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri a Palermo ha commentato: “Spero che il processo non si trasformi in un festival del cinema. Penso di essere l’unico ministro in Europa che va a processo per aver fatto il proprio dovere” . 

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Cronaca

Falsi farmaci contro il Covid: oscurati 42 siti

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Sono stati 42 i siti, collocati su server esteri, oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute perché venivano pubblicizzati o offerti in vendita vari farmaci anche contro il covid 19. Su 35 dei 42 siti veniva venduta anche l’ivermectina, antiparassitario utilizzato in campo veterinario e per il quale l’Ema, nel marzo 2021, ha raccomandato di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento del covid al di fuori degli studi clinici.

Con questa operazione salgono a 283 i siti oscurati dai Nas nel 2021, di cui 244 legati all’emergenza Covid. 

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Violenza sessuale di gruppo: Grillo jr. e i suoi tre amici scelgono il rito ordinario

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I 4 rischiano pene fino a 12 anni di galera

Sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2018 nella casa di Beppe Grillo. La decisione verrà comunicata nelle prossime ore al giudice dell’udienza preliminare di Tempio Pausania.

La notizia è stata appresa dall’ANSA da fonti vicine ai ragazzi. Rischiano pene fino a 12 anni. I legali dei quattro (Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde, Alessandro Vaccaro e Mariano Mameli) hanno preso la decisione dopo diverse riunioni visto che in due avrebbero preferito il rito abbreviato. 

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