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Esteri

ISIS: QUANTO GUADAGNANO GLI USA PER COMBATTERE IL CALIFFATO?

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Secondo “The Independent”, lo scorso mese, le navi da guerra statunitensi hanno “sparato” più di 65 milioni di dollari in missili.

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di Maurizio Costa

Da mesi ormai, gli Stati Uniti bombardano l’Iraq e la Siria per cercare di affievolire e debellare la minaccia dell’Isis. Tutto questo schieramento di armi e uomini ha un costo e secondo il quotidiano inglese “The Independent” le industrie delle armi statunitensi stanno percependo guadagni incredibili.

I prezzi delle azioni delle aziende che producono missili, droni e aerei che vengono dirottati poi in Medio Oriente, sono alle stelle. Vediamo qualche esempio.

Le azioni di Lockheed Martin, un’azienda che produce missili da guerra, sono in ascesa del 9,3%, mentre altri due colossi come Raytheon e General Dynamics sono in crescita rispettivamente del 3,8 e del 4,3 per cento.

Non ci sono solamente dati borsistici, ma anche introiti monetari veri e propri. La Raytheon ha ricevuto 251 milioni di dollari per rifornire le navi statunitensi di missili Tomahawk, che costano un milione e mezzo l’uno.

Le cifre sono impressionanti e inaccettabili per questo periodo di crisi mondiale e gli Usa potrebbero tranquillamente dirottare questi soldi in Africa per cercare di sconfiggere il virus Ebola, che ha già ucciso più di 4.500 persone.

Esteri

UE: i piani di ripresa devono essere consegnati a fine aprile…forse

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Non troppi mesi fa una delle accuse di ‘fuoco amico’ che si rivolgeva al governo era di essere in un presunto ritardo nella redazione del PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resistenza da presentare alla UE improrogabilmente entro la fine di aprile.

Ebbene, ora si apprende che uno dei Paesi più ligi ed efficienti nel rispettare le disposizioni della UE, la Finlandia, ha deciso uno slittamento di questa celebrata consegna. Infatti, il gruppo di lavoro ministeriale sulla crescita sostenibile per la Finlandia ha deciso che la versione finale del piano di ripresa e resistenza della Finlandia sia presentata all’Unione Europea a maggio.

Tutti i paesi dell’UE sono tenuti a presentare un piano nazionale per la ripresa e la resilienza al fine di ricevere finanziamenti dallo strumento per la ripresa e la resilienza dell’UE. Il piano finlandese farà parte del programma di crescita sostenibile per la Finlandia. La versione preliminare del piano di ripresa e resilienza della Finlandia è stata completata il 15 marzo e la versione finale dello stesso doveva essere presentata all’UE entro il 30 aprile, ma il gruppo di lavoro ministeriale ha deciso di modificare il calendario.

Il ministro Vanhanen

“Le discussioni con la Commissione Europea sono andate bene ma sono ancora in corso. È richiesto molto lavoro tecnico, quindi il completamento del piano di ripresa e resilienza finale richiederà un tempo aggiuntivo”, ha dichiarato il presidente del gruppo di lavoro ministeriale, il ministro delle Finanze Matti Vanhanen. Sarà interessante vedere quali altri paesi si prenderanno una proroga, nonostante Renzi.

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Esteri

Israele, niente mascherine all’aperto a partire da oggi

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Da oggi in Israele non è più obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, mentre resta la norma per gli spazi al chiuso. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dal ministero della sanità in accordo con gli esperti in base ai risultati della campagna vaccinale che hanno portato ad un drastico calo di tutti i segni della pandemia.

Il Commissario per la lotta al virus Nachman Ash ha detto che “la grande sfida” sarà garantire che le mascherine siano utilizzate in spazi chiusi. “Spero – ha sottolineato – che possiamo contare sul fatto che ognuno tenga un mascherina in tasca e la usi quando serve”. Da oggi hanno anche riaperto tutte le scuole.

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Arrestata la poliziotta Kim Potter: ha ucciso il 20enne afroamericano Daunte Wright

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Kim Potter, la poliziotta bianca che ha ucciso il ventenne afroamericano Daunte Wright a Minneapolis dopo aver scambiato apparentemente la sua pistola col taser, sarà incriminata per omicidio di secondo grado.

Kim Potter è stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 100 mila dollari. Secondo il codice penale del Minnesota, il reato si configura quando una persona “crea rischi irragionevoli e coscientemente corre il rischio di causare la morte o il grave ferimento di qualcuno”.

Il sindaco di Brooklyn Center intanto ha prorogato il coprifuoco, dopo tre notti consecutive di scontri tra manifestanti e polizia. 

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