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Politica

Itaca2019, successo a Formello per il viaggio tra le idee

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Oltre 2000 presenze, più d 50 relatori, cinque workshop, quattro focus: sono i numeri di Itaca2019, viaggio tra le idee che dal 27 al 29 settembre, ha animato il polo culturale di Palazzo Chigi a Formello. Tre giorni di dibattito per l’evento promosso dal Comune di Formello insieme all’Associazione Itaca2.0, presieduta da Gianni Sammarco, con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio.

Filo conduttore dell’edizione 2019, l’impegno sociale e i giovani con tanti ospiti, relatori qualificati e una grande partecipazione di pubblico. A portare il saluto delle istituzioni il vice presidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi il quale ha ringraziato il sindaco di Formello, Gian Filippo Santi, “per aver ospitato anche questa seconda edizione del viaggio delle idee in cui abbiamo approfondito temi sensibili indicando nuove proposte per l’impegno civile a beneficio delle comunità e dei territori”.

Ad aprire Itaca 2019 il workshop dedicato alla sanità digitale che ha visto il contributo di esperti di telemedicina e a seguire il focus sulla disabilità con Annalisa Minetti, cantante e atleta paralimpica. intervistata dal musicista Marcello Cirillo, che ha raccontato come essere specialmente abili attraverso la musica e lo sporto. Tra i protagonisti di Itaca2019, Antonio Tajani, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, il vice presidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli, il presidente dell’Ente nazionale per il Microcredito, Mario Baccini, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Gian Palo Manzella, il presidente della SS Lazio Claudio Lotito, Paolo Barelli, presidente Federnuoto e Marco di Paola, presidente Federazione sport equestri e il Capitano Ultimo. Nel corso della tre giorni si è discusso di microfinanza, impresa e innovazione, cultura e audiovisivo, editoria in carcere e giornalismo sociale. E di sport come antidoto al bullismo e al disagio giovanile. Europa e Sicurezza i temi che hanno chiuso il viaggio tra le idee. Tajani ha incontrato una rappresentanza di sindaci della provincia di Roma e del litorale per approfondire come l’Europa possa essere concretamente una risorsa per i piccoli comuni. A fronte delle difficoltà segnalate dai primi cittadini sull’acceso ai fondi Ue, soprattutto per assenza di competenze e progettazione, Tajani ha condiviso la necessità di “consorziarsi per essere più forti e raggiungere maggiori risultati”.


Sicurezza bene comune e base della convivenza civile al centro dell’intervista al Capitano Ultimo sul palco di Itaca20.19, introdotto da don Antonio Coluccia, sacerdote impegnato nella lotta alla mafia. “Legalità è praticare uguaglianza e fratellanza – ha detto Ultimo – e fratellanza significa occuparsi anche di chi non se lo merita. Dovremmo applicare questo concetto in tutte le attività perché la sicurezza è partecipare, bene comune dei cittadini e base della convivenza civile, e si costruisce tutti insieme”.

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Cronaca

Roma, amministrative 2021. Ignazio Marino “Serve un sindaco totalmente autonomo dai partiti”

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“A Roma serve un sindaco totalmente autonomo dai partiti, Abbiamo visto come è finita con un sindaco che non voleva essere controllato dal Pd, figurarsi cosa potrebbe accadere con un sindaco che fosse controllato da due partiti, dal Pd e dai Cinque stelle. Prima dovrebbero trovare un accordo dentro le loro stanze e poi trasmetterlo al sindaco che a sua volta si dovrebbe attenere a quegli accordi. Tutto il contrario di quello che servirebbe: trasparenza e creatività, innovazione”. Così il prof. Ignazio Marino, ex sindaco di Roma e oggi Professore di Chirurgia e Executive Vice President presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia. 

In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa l’ex sindaco di Roma sconsiglia le primarie a Carlo Calenda, “credo che sia stato dimostrato che le Primarie del Pd ad un politico di professione convenga perderle. Tutti ricorderanno che io staccai Sassoli e Gentiloni di oltre 30 punti e mi sembra che abbiano avuto grandi occasioni di avanzamento nella loro carriera politica”. 

Quanto alla situazione attuale della Capitale, per il prof. Marino “tutto sembra si sia drammaticamente fermato. Dalla corsa per le Olimpiadi, che hanno un valore finanziario di diversi miliardi di euro, ci si è ritirati nonostante le buone chances di poterle ottenere. Dello Stadio della Roma non è stata posta ancora la prima pietra. In Acea, che ha un fatturato superiore ai 4 miliardi di euro l’anno, dove avevamo scelto un team guidato da Catia Tomasetti che aveva triplicato il valore delle azioni in 28 mesi, il nuovo “dream-team” sta affrontando problemi giudiziari non indifferenti. Sui rifiuti non si è adottato il piano approvato dal Consiglio comunale nel 2015 né lo si è sostituito con uno alternativo e la raccolta differenziata che in 28 mesi portammo dal 20% a circa il 45% oggi, dopo 5 anni, è ferma a circa il 45%”. 

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Cronaca

Scuola, Santanché: “La Azzolina pensi ai test rapidi nelle scuole”

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“La ministra Azzolina ci fa sapere che i contagi non aumentano nelle scuole eppure esperti e virologi ci confermano che l’incremento dei casi Covid19 avviene in famiglia. Gli studenti vivono in famiglia e mi sembra azzardato imputare alle attività ricreative post scuola un carico maggiore di responsabilità considerato che il nuovo Dpcm non ha intaccato le attività sportive di ragazzi e ragazze perché per queste esistono già protocolli attivi che funzionano. Il grado di approssimazione di certe dichiarazioni è fuorviante e contraddittorio visto che una delle misure sul tavolo del consiglio dei ministri era quella di riattivare la didattica a distanza per gli studenti delle superiori. La Azzolina pensi ai test rapidi da poter fare nelle scuole per garantire studenti, genitori e insegnanti invece di trarre conclusioni che non hanno evidenza scientifica. Pensi alla consegna di banchi e pensi agli insegnanti che mancano”. Lo dichiara Daniela Santanché, senatrice di Fratelli d’Italia.

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Cronaca

Regione Lazio, l’ex M5s Marco Cacciatore aderisce a Europa Verde: “il movimento non esiste più”

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«Sono fuoriuscito dal M5S perché portavo avanti un programma che nei contenuti somigliava alle istanze ecologiste da sempre portate sostenute dai Verdi ma hanno prevalso i bastoni tra le ruote che mi sono stati messi, specie nel rapporto con Roma Capitale». A parlare è Marco Cacciatore, Presidente della Commissioni regionale Rifiuti, Urbanistica e Politiche abitative. Si scrolla di dosso l’identità grillina, ormai consunta, ed entra in Europa Verde.

Il passaggio ufficiale giovedì mattina, 1 ottobre, nella conferenza stampa indetta di fronte all’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio. «La riuscita di molte delle mie iniziative», ha dichiarato Cacciatore, «è dovuta anche al lavoro svolto dai Verdi in passato. Continuerò a portare in Regione Lazio il colore verde, i temi della giustizia ambientale e della giustizia sociale benché la mia collocazione non cambi».

Lo strappo lo scorso giugno, «il MoVimento non esiste più», aveva tuonato anche ai microfoni de L’Osservatore d’Italia, «la deriva è iniziata con l’elezione di Virginia Raggi. Rispetto al programma con cui si è presentata agli elettori, questi anni in Campidoglio sono stati un fallimento. Non solo non sono riusciti a portare a termine gli obiettivi, ma in molti casi – su tutti i rifiuti – non ci hanno neanche provato e non hanno mai dato ascolto né alla base né, ancor più grave, ai loro stessi Municipi». Una bordata micidiale. «La raccolta differenziata, secondo il programma, doveva essere al 70% entro il 2021, al momento siamo al 47% per i più ottimisti. Il quasi-fallimento di AMA, che avrebbe aperto, anzi continua a poter aprire le porte ad Acea, con ingenti partecipazioni private».

Poi la storia della discarica di Monte Carnevale, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Sono passati a “mai più discariche a Malagrotta” alla scelta di quel sito, sul quale dopo aver depositato un esposto a tutela della cittadinanza, che sollevava perplessità per atti tanto comunali quanti regionali, manifestando preoccupazione sul fatto che casualmente il sito fosse divenuto di proprietà di uno dei più grandi monopolisti privati nel settore delle discariche, il sottoscritto è stato sospeso dal M5S». E, infine, l’emendamento sull’ATO a sé stante di Roma, anch’esso fortemente osteggiato dal M5S – e non se ne capiscono le ragioni -, ripreso dall’assessore Valeriani e approvato insieme al “Piano Rifiuti” dal Consiglio regionale agli inizi di agosto.

L’adesione ai Verdi rappresenta un passaggio naturale, l’incontro tra esperienze diverse ma con lo stesso comune denominatore, «che può e deve proiettarsi dal livello locale e regionale a quello nazionale ed europeo», ha proseguito Cacciatore nella conferenza stampa, «serviva in Consiglio un soggetto ecologista, che rappresenta la continuazione della mia traiettoria». Dal palco invita la base ambientalista del MoVimento «a guardare all’alternativa che Europa Verde saprà costruire nel panorama politico nazionale», e chiarisce che non sosterrà automaticamente la maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale: «sono sempre stato disponibile al dialogo e continuerò ad esserlo su temi e obiettivi per il territorio. Non sarò disponibile a votare atti che cedono troppo spazio a logiche di profitto».

«Do il benvenuto a Marco Cacciatore», sono state le parole di Angelo Bonelli, Coordinatore dell’esecutivo nazionale dei Verdi, «la sua adesione testimonia una volta di più come, nel M5S, la stella dell’ambiente sia ormai spenta. La sua è un’entrata dal valore altamente simbolico dal punto di vista politico: attraverso la sua scelta, facciamo appello alle elettrici e agli elettori del M5S affinché possano trovare in Europa Verde una casa comune». «In questi anni, Cacciatore è stato punto di riferimento per tante battagli ambientaliste», ha aggiunto Filippo Zaratti, Coordinatore nazionale di Europa Verde, «dall’ampliamento del Parco dell’Appia Antica che i Verdi avevano promosso, alla questione della discarica di Monte Carnevale, su cui è stato inflessibile. Oggi si apre una fase importante nella costruzione di una forza ecologista aperta, radicata nel territorio e punto di riferimento per uomini e donne che vogliono prendersi cura dell’ambiente nella nostra regione. L’adesione di Marco Cacciatore rafforzerà queste istanze anche in un rapporto dialettico con la Giunta Regionale». Per il portavoce dei Verdi nel Lazio Nando Bonessio, «le azioni già svolte da Marco Cacciatore in Consiglio Regionale del Lazio sono ottimi biglietti da visita, ma, con l’arrivo dei fondi europei per la ripresa, ci saranno tanti progetti da sostenere per puntare sulla conversione ecologica dei modelli economici e produttivi: in questo, l’attuale maggioranza regionale, non potrà fare a meno dell’esperienza di Marco».

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